LA BRUSCA FRENATA DELL’EXPORT PIACENTINO PREOCCUPA I VERTICI DI CONFINDUSTRIA. “E’ UN MOMENTO MOLTO DELICATO”

Una brusca frenata come non si era mai registrata; uno sbalzo netto e drastico tra un +4% registrato nel mercato interno nel secondo semestre 2025 e, all’opposto un – 4,40% nel fatturato estero. Un dato che segna un’inversione radicale rispetto ad un anno fa, dove l’export aveva segno nettamente positivo.
Una fotografia che preoccupa moltissimo i vertici di Confindustria Piacenza emersa dall’indagine congiunturale semestrale tra le imprese associate che rappresentano 4 miliardi di fatturato e 8mila addetti.

Il settore meccanico chiude il semestre con una variazione del fatturato di -0,11%; il mercato interno cresce del +3,96, ma quello estero cede il -7,77%.
Tra i fattori critici che ostacolano la realizzazione di investimenti ci sono la disponibilità di personale qualificato per il 44%, la domanda attesa per il 42%,l’incertezza geopolitica, la burocrazia e i costi energetici.
Confortante invece il dato sull’occupazione che resta sostanzialmente stabile, con un +2,02% nella manifattura, e un 4,49 nelle industrie varie.

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PONZANI: “CON IL VOTO LE DONNE SI PRESERO LA STORIA. MA OGGI SONO ANCORA OBBLIGATE A SCEGLIERE”

In quella primavera del 1946, precisamente ottant’anni fa, le donne si presero la storia e divennero cittadine, non più suddite, come scrisse Teresa Mattei, perché conquistarono il diritto al voto. Una marea di persone si recò alle urne, oltre l’89% degli aventi diritto, e furono soprattutto le donne. La storica Michela Ponzani, ha incontrato gli studenti di alcuni istituti della città, nell’ambito della rassegna Generazione Z a confronto, ciclo di incontri organizzato dall’assessorato alla cultura, riflettendo proprio sul percorso che portò le donne italiane al diritto di voto.

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“PRENDERE IL VOLO” LO SPETTACOLO CHE RACCONTA IL VALORE DEL VICINATO SOLIDALE

Sabato 28 febbraio, alle ore 16, XNL Piacenza ospiterà, al civico 36 di via Santa Franca, “Prendere il volo”, uno spettacolo teatrale gratuito per famiglie che trasforma la poesia della scena in un invito concreto alla solidarietà. L’evento è promosso dal Centro per le Famiglie del Comune di Piacenza nell’ambito della coprogettazione legata al Programma P.I.P.P.I., che vede come partner Kairos Servizi Educativi, con il coinvolgimento dell’associazione Dallaparte dei Bambini.

Al centro della storia c’è Zazì, una giovane artista interpretata da Miriam Costamagna, che attraverso giochi di ombre e animazioni pop-up si prende cura degli uccellini caduti dal nido finché non sono pronti a volare via. La regia di Enrica Carini, le sagome di Gabriele Genova e la musiche di Paolo Codognola traducono così in immagini e suoni il messaggio profondo del libro di Marina Marinelli: “Crescere significa proteggere, accompagnare e poi trovare il coraggio di lasciare andare”.

Lo spettacolo non è solo un momento artistico, ma uno strumento per promuovere il valore del vicinato solidale. Attraverso la metafora della cura del nido, il Centro per le Famiglie e Kairos intendono sensibilizzare le famiglie del territorio a porsi come riferimento e sostegno fattivo per altri nuclei in situazione di vulnerabilità, rafforzando l’idea di una comunità a cui tutti apparteniamo e in cui ognuno, in certi momenti della vita, può aver bisogno di una mano tesa.
A testimonianza della grande sensibilità del territorio verso questi temi, l’evento è andato sold out a pochi giorni dall’apertura delle prenotazioni. Per far fronte alle numerose richieste, è stata comunque aperta una lista d’attesa: per iscriversi o ricevere informazioni è possibile scrivere all’indirizzo eventi@kairospiacenza.it.

BARBACETTO: “SE VINCE IL SI’ LA POLITICA AVRA’ MENO CONTROLLI, SARA’ IL GOVERNO A DECIDERE CHI INDAGARE”

Ha deciso di schierarsi dalla parte della Costituzione e di andare oltre il ruolo che la professione gli imporrebbe: Gianni Barbacetto, giornalista de Il Fatto Quotidiano, ha partecipato all’incontro pubblico Le ragioni del No, a fianco della Procuratrice capo Grazia Pradella, spiegando che la riforma proposta dal Governo anziché difendere la Costituzione la stravolge, partendo da sette articoli. “Di fatto la separazione esiste già – ha detto – quindi l’intenzione è un’altra non avere i ministri indagati dal pubblico ministero; dopodiché il prossimo passo sarà togliere al Pm la polizia giudiziaria, impedendogli di indagare sulle notizie di reato”.

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PIAZZA CITTADELLA AL VIA IL PERCORSO PARTECIPATIVO DEL SOPRASUOLO. IN CALENDARIO SEI APPUNTAMENTI

In attesa della definizione degli sviluppi giudiziari che riguardano la vicenda di Piazza Cittadella, e con l’obiettivo di accelerare i tempi ed essere pronti non appena l’iter sarà concluso, il Comune di Piacenza ha deciso di strutturare un percorso partecipativo per definire, insieme alla città, gli indirizzi per la riqualificazione del soprasuolo della piazza.

L’Amministrazione ha scelto un percorso pubblico, trasparente e scandito da tappe precise, che coinvolgerà Commissioni consiliari, cittadini, associazioni, stakeholder e, in conclusione, il Consiglio comunale. Gli esiti del percorso saranno presi in considerazione in ogni caso quale contributo strutturato alla futura progettazione. Il percorso dà attuazione anche all’indirizzo espresso dal Consiglio comunale attraverso una mozione presentata dal gruppo Alternativa per Piacenza.

Il calendario si articolerà in sei appuntamenti distinti e consecutivi.

Il primo appuntamento sarà dedicato all’incontro di avvio con le Commissioni consiliari congiunte 2 e 4, con eventuale coinvolgimento di ulteriori Commissioni, e alla pubblicazione del documento metodologico e del calendario pubblico.

Il secondo appuntamento prevede un incontro in plenaria aperto alla cittadinanza e alle associazioni, accompagnato da una passeggiata di quartiere con raccolta di osservazioni in situ. L’esito sarà un primo report di ascolto con mappa commentata della piazza.

Il terzo appuntamento sarà dedicato ai tavoli tematici con stakeholder, articolati in tre momenti distinti presso Palazzo Farnese: residenti e commercianti; scuole; associazioni e consulta Ambiente e sicurezza. Da questi incontri emergeranno tre quadri esigenziali strutturati.

Quarto appuntamento: un laboratorio tematico in plenaria per la restituzione e la costruzione degli scenari preliminari.

Il quinto appuntamento prevede una plenaria pubblica di restituzione intermedia, con raccolta di osservazioni sugli scenari.

Il percorso si concluderà con la discussione in Consiglio Comunale – sesto appuntamento – e la definizione di un documento condiviso di indirizzo alla progettazione.

«Piazza Cittadella è un luogo importante per Piacenza – sottolinea la sindaca Katia Tarasconi – In attesa dei prossimi sviluppi, abbiamo scelto di non rimanere fermi e di avviare un percorso partecipativo strutturato e trasparente, che riporti al centro la funzione urbana e civica della piazza. Se oggi possiamo aprire un confronto di questo tipo con la città è perché, nei mesi scorsi, abbiamo assunto decisioni non semplici che hanno sbloccato una situazione ferma da anni. Ora è il momento di costruire insieme un indirizzo chiaro alla progettazione, nell’esclusivo interesse pubblico».

L’assessora alla Partecipazione Serena Groppelli evidenzia il metodo scelto dall’Amministrazione: «Insieme ai colleghi assessori Bongiorni e Fantini, abbiamo costruito un percorso con tempi certi, momenti differenziati e esiti chiari a ogni passaggio. Non si tratta di un confronto generico, ma di un processo strutturato che porterà alla definizione di un quadro esigenziale condiviso. Ascolto, restituzione e trasparenza saranno le parole chiave: ogni contributo sarà raccolto, sistematizzato e reso pubblico, perché la partecipazione deve essere concreta e verificabile».

L’obiettivo è arrivare, al termine delle sei settimane, a un documento di indirizzo che definisca in modo chiaro funzioni, priorità e criteri per la futura progettazione del soprasuolo della piazza, restituendo centralità a uno spazio che rappresenta un nodo urbano e simbolico per l’intera città.

CON IL BANDO “ANIMA LA TUA BIBLÒH!” BIBLIOTECHE SCOLASTICHE ANCORA PROTAGONISTE

Prosegue l’impegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano a supporto della rete delle biblioteche scolastiche innovative Bibloh!. Dopo l’impulso determinante fornito agli istituti per la loro creazione – tanto da rendere la provincia piacentina prima in Italia per numero di centri presenti nei vari plessi – ora è la volta di una chiamata a raccolta dedicata alle realtà attive a Piacenza e provincia. Si chiama Anima la tua Biblòh! ed è il nuovo Bando con cui la Fondazione si propone di affiancare le biblioteche scolastiche già costituite nell’offerta di eventi e iniziative.

In Italia, l’Istat, attraverso gli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES), riconosce istruzione e formazione come dimensioni fondamentali del progresso del Paese. La qualità e l’accessibilità dell’istruzione sono infatti fattori determinanti per la crescita personale, la mobilità sociale e la coesione democratica. «Siamo convinti che l’educazione inclusiva passi anche attraverso i servizi di una biblioteca scolastica di qualità – sottolinea Luca Groppi, consigliere d’amministrazione della Fondazione e coordinatore della Commissione Educazione -. In questi anni abbiamo lavorato sull’idea “una
biblioteca in ogni scuola”, ora questo nuovo Bando ci consente di supportare le realtà esistenti nell’offerta di eventi, iniziative e programmi che le connotino ancora di più come infrastrutture fondamentali per il futuro delle nuove generazioni: lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro territorio si fonda anche sulla capacità che abbiamo di colmare le disuguaglianze, stimolare la diffusione della cultura e garantire a tutti i giovani strumenti adeguati di conoscenza e di crescita».

IL BANDO. Possono presentare domanda tutte le scuole del territorio della provincia di Piacenza che hanno già costituito una Biblòh!. Con un plafond complessivo di 70 mila euro, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, sosterrà idee e progetti che possano coinvolgere sia il mondo della scuola sia le comunità nelle quali le biblioteche sono inserite. Ampio il ventaglio di attività
ammesse: dai laboratori di scrittura e lettura agli eventi teatrali e musicali, dagli incontri con scrittori e personaggi di cultura ai concorsi letterari e così via. Tutte quelle attività, insomma, adatte a fare di una biblioteca scolastica un presidio fondamentale, non solo per la promozione e l’educazione alla lettura, ma anche per l’acquisizione e lo sviluppo delle competenze per orientarsi
nell’ecosistema informativo e abitare consapevolmente il digitale.
Le domande vanno presentate entro le 18 del 20 marzo 2026 accedendo al portale delle richieste online sul sito www.fondazionepiacenzavigevano.it. Sulla base delle richieste pervenute, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, con il supporto della Commissione Educazione eventualmente integrata da esperti, procederà alla selezione degli istituti scolastici destinatari dei contributi.

REFERENDUM GIUSTIZIA, ON. COSTA (FI): “GLI ERRORI GIUDIZIARI NON SONO FISIOLOGICI EFFETTI COLLATERALI”

“Gli errori giudiziaria non sono fisiologici effetti collaterali, il magistrato che sbaglia, come tutti i cittadini, è chiamato a rispondere” così il parlamentare di Forza Italia Enrico Costa ha ribadito uno dei concetti che più stanno a cuore al Comitato per il Sì al prossimo referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Accompagnato dal capogruppo in Regione Pietro Vignali, insieme a Antonino Coppolino dei Liberali Piacentini e a Marcello Minari coordinatore provinciale di Forza Italia, Costa ha illustrato le ragioni che stanno alla base del Sì, a partire dal ruolo del giudice per le indagini preliminari, “schiacciato – ha detto – dallo strapotere del pubblico ministero”.

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“UN REFERENDUM ABROGATIVO REGIONALE CONTRO IL SISTEMA DI RACCOLTA PUNTUALE”

“I correttivi ben vengano ma non risolvono neanche lontanamente il problema. Noi puntiamo a far abolire il sistema di tariffa puntuale, ad abolire il bidoncino grigio, insomma ad abolire la legge regionale”.

La domanda sorge spontanea, e come è possibile? Eleonora Poli, che ha dato il via alla raccolta firme contro l’introduzione della raccolta puntuale dei rifiuti, in questi mesi ha chiesto pareri legali, si è informata e oggi, nel sit-in di protesta, organizzato sotto Palazzo Mercanti, ha annunciato l’intenzione di un referendum abrogativo regionale.

Prende così il via quello che Poli chiama il quarto step, ovvero l’avvio dell’iter per la raccolta firme necessarie, 40mila, per il referendum abrogativo. Solo nel mese di dicembre erano stati 3200 i cittadini che avevano firmato contro l’introduzione del nuovo sistema che, di fatto, punta a ridurre al minimo il rifiuto indifferenziato, così come appunto indica la legge regionale. E neppure i correttivi introdotti dall’amministrazione e da Iren negli ultimi giorni, che hanno l’obiettivo di ridurre le criticità, sono bastati per cambiare idea al comitato; l’unica cosa che si salva sono le squadre aggiuntive di operatori.

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RIFIUTI, IN PARTENZA I CORRETTIVI: RACCOLTA DIFFERENZIATA TORNA NEI CORTILI. RESTA L’ESPOSIZIONE DELL’INDIFFERENZIATO

Entro marzo il ritorno della raccolta differenziata tornerà nei cortili del centro storico, è stato confermato il “Pronto intervento città pulita” e le vuotature aggiuntive per gennaio. Sono i principali correttivi che, a breve, saranno operativi per correggere quello che nella fase di avvio ha creato difficoltà, con l’obiettivo di rendere il servizio più chiaro e semplice per tutti. Lo rende noto l’amministrazione attraverso una nota.

“Stiamo ascoltando i cittadini e stiamo cercando di correggere il più possibile ciò che non funziona e che può essere migliorato”, sottolinea la sindaca Tarasconi. “Quando si cambia un sistema così complesso è normale dover fare aggiustamenti. Il nostro compito è intervenire dove serve, mantenendo un obiettivo semplice: una città più pulita e un servizio che nel tempo sia più equo per tutti”.

Più raccolta differenziata significa infatti meno rifiuto indifferenziato e, quindi, meno costi complessivi per il servizio. In questo quadro, la sindaca aveva avanzato richieste precise e in queste ore Comune e Iren hanno concordato correttivi operativi che partiranno entro il mese di marzo.

Centro storico: la raccolta differenziata tornerà nei cortili

Tra i correttivi concordati vi è il ritorno del ritiro delle frazioni differenziate all’interno dei cortili e degli stabili del centro storico, con servizio svolto in orario diurno. La misura serve a migliorare il decoro urbano e a salvaguardare le vie del commercio, riducendo la presenza dei contenitori lungo le strade.

Dove non è possibile far entrare gli operatori – ad esempio abitazioni unifamiliari o immobili senza cortile o accesso interno – resterà valida la modalità già in uso, con esposizione esterna dei contenitori come avviene oggi. In sostanza, chi non può avere il ritiro interno continuerà come prima.

Per quanto riguarda la raccolta dell’indifferenziato, resta confermato il ritiro notturno su strada: essendo una vuotatura a discrezione dell’utenza, non è programmabile in modo uniforme e quindi non può essere effettuata all’interno degli stabili.

Bidoncino anziani soli: verso il contenitore da 20 litri con maggiori vuotature

Per le persone anziane in difficoltà che vivono sole sarà possibile richiedere un bidoncino da 20 litri, più leggero e maneggevole. Comune e Iren stanno lavorando per trovare la soluzione operativa.

Confermato il “Pronto intervento città pulita”

Il servizio di pronto intervento città pulita sarà garantito da tre squadre dedicate, che intervengono esclusivamente sulle segnalazioni dei cittadini. Le segnalazioni, fatte tramite App Iren Ambiente, saranno gestite con intervento entro le 24 ore, per assicurare rapidità e mantenere il decoro urbano.

Ritorno al bidone condominiale dell’indifferenziato: il no di Atersir

La proposta del Comune di reintrodurre il bidone condominiale per l’indifferenziato ha ricevuto il no da parte di Atersir, perché non compatibile con il principio della tariffa puntuale che collega il conferimento alla singola utenza.

Abbandono dei rifiuti: un costo per tutta la città

Il contrasto all’abbandono dei rifiuti resta centrale. Ogni comportamento scorretto genera costi aggiuntivi che ricadono su tutta la collettività: più abbandoni significa più interventi e più spese. L’obiettivo è semplice: evitare abbandoni per mantenere la città pulita e contenere i costi del servizio.

Il percorso della raccolta puntuale prosegue con un approccio pratico e progressivo: non si tratta di difendere un sistema a prescindere, ma di migliorarlo passo dopo passo, correggendo ciò che può essere migliorato e rendendolo sempre più efficace per la città.

 

NUOVO POLISPORTIVO, SARA’ “UN LUOGO DI COMUNITA’ NON SOLO DI SPORT”

Non sarà solo luogo con nuove piscine, campi da tennis, calcetto, ma sarà un luogo di comunità. Il nuovo Polisportivo, di cui oggi si è firmato il contratto tra amministrazione e rete temporanea di imprese coinvolte, entrerà di fatto a comporre quel puzzle che si chiama Parte del Tempo che ha come focus l’area sud di Piacenza con lo sport al centro. Il progetto finanziato secondo la formula della partenariato pubblico privato, il terzo che l’amministrazione realizza da inizio mandato ha al suo interno una serie di priorità che vanno dalla sostenibilità delle aree verdi alla modernità dell’impianto che portano a definire il progetto uno dei più innovativi del paese. I lavori partiranno a giugno e termineranno dopo circa un anno e mezzo.

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