PALLAVICINI: “APP POTREBBE ESSERE BARICENTRO DI UNA COALIZIONE DI SINISTRA ALTERNATIVA”

Definisce il fermento a sinistra un isterismo dell’ultimo anno in cerca di un posizionamento. Un dibattito poco interessante se non finalizzato a creare qualcosa di alternativo a ciò che già esiste. Carlo Pallavicini, insegnante e leader del sindacato di base Si.Cobas, punto di riferimento per una parte del mondo operaio della logistica, si definisce uno che la politica la fa dal basso; conferma, almeno per il momento, di non avere intenzione di impegnarsi in prima persona ma guarda alle prossime elezioni amministrative con vivo interesse e divide piacenza in due tempo linee opposte: una città di seria A del centro, quella degli attivisti e una di serie B composta da persone senza cittadinanza, ma anche di uomini e donne stranieri che formano la classe operaia. “La sinistra – ha detto Pallavicini – si deve occupare di loro; questo non è possibile, a Piacenza, con il campo largo dove il PD, negli ultimi anni, ha rappresentato le istanze di un blocco di potere”.

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RITROVATI LA MADRE E DUE FIGLI SCOMPARSI IN FRIULI. PROCURATRICE PRADELLA: “SONO IN BUONE CONDIZIONI”

Sono stati e ritrovati e stanno bene. Sonia Bottachiari insieme ai due figli “sono in buone condizioni di salute, in un contesto di adeguate situazioni alloggiative e, in generale, di vita”. Lo ha riferito la procuratrice Grazia Pradella in una nota stampa proprio l’indomani in cui aveva manifestato ottimismo circa il ritrovamento della mamma e dei figli scomparsi da Castell’Arquato il 20 aprile scorso. “Non si intendono rendere pubblici ulteriori particolari, – ha aggiunto Pradella – in quanto la donna ha manifestato timori e preoccupazioni ove venisse scoperto il luogo ove si è rifugiata, esplicitando, ove ciò avvenisse, l’intenzione di rendersi nuovamente irreperibile”. “Si auspica che, attraverso un paziente lavoro di ascolto delle problematiche dalla medesima evidenziate, – aggiunge nella nota – si riesca a ricomporre una situazione familiare rappresentata dalla Bottacchiari come fortemente problematica, al fine di consentire un rientro della donna e dei suoi minori nel luogo di residenza”.

FONDAZIONE: QUASI 4 MILIONI DI EURO PER 87 PROGETTI DEL TERRITORIO. WELFARE PROTAGONISTA DELLA PRIMA SESSIONE DEL 2026

Con la delibera della prima sessione erogativa dell’anno, che si è chiusa nei giorni scorsi, la Fondazione di Piacenza e Vigevano ha avviato l’attività istituzionale del 2026 destinando quasi 4 milioni di euro, (3.943.622 euro) ai territori di Piacenza e Vigevano. La parte più consistente del deliberato, circa 2,5 milioni di euro, andrà a sostegno di 87 progetti per il welfare, l’istruzione e la cultura proposti da associazioni, enti pubblici e non profit. Dei progetti che sono stati approvati, 69 si realizzeranno a Piacenza e 18 sul territorio di Vigevano. Erano giunte, complessivamente, 113 richieste. La restante parte del deliberato, andrà invece a sostenere le iniziative proprie, pluriennali e di sistema a livello regionale e nazionale.

«La prima delle tre sessioni annuali che compone la nostra attività erogativa ci vede stanziare risorse importanti a favore del territorio – sottolinea il presidente Roberto Reggi -. Si tratta di una novantina di progetti che ci danno modo di sostenere azioni significative in tutti i nostri settori di intervento, dalle iniziative consolidate di valenza pluriennale, all’impulso dato a nuove progettualità che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto prioritarie. L’analisi delle richieste comporta un lavoro minuzioso di analisi, e mi sento di ringraziare ancora una volta le nostre Commissioni consultive e agli Uffici, che forniscono un apporto determinante nel lavoro di valutazione».

PIACENZA. Per il welfare, tra gli interventi approvati si segnala il contributo a favore dell’attività dell’Emporio Solidale di Piacenza. Dalla parte dei più fragili anche il sostegno a Fondazione Caritas per il Progetto integrato territoriale di risposta a bassa soglia alle situazioni di grave marginalità, a favore della rete di primo intervento che vede coinvolte la Caritas diocesana e le 50 realtà parrocchiali e riguarda i servizi Mensa della Fraternità; centri di ascolto, accoglienza notturna Scalabrini, Emergenza freddo; raccolta generi alimentari “Piacenza Solidale”, Servizi docce, fornitura vestiario, borse viveri.

L’Azienda Usl Piacenza realizzerà il progetto Introduzione e implementazione dell’utilizzo delle indagini ecografiche in età evolutiva: in ambito pediatrico, l’ecografia è l’indagine di imaging più utilizzata, anche su neonati. Oltre l’Autismo, con E-State Oltre: Laboratori, Relazioni, Autonomie, realizzerà invece un percorso progressivo che integra laboratori strutturati, attività di gruppo nel tempo libero e un centro estivo educativo ad alta intensità di supporto.

Con l’Associazione Arcangelo di Maggio la Fondazione sostiene il progetto Rafforzamento del servizio di supporto psicologico verso un sistema di case management clinico per vulnerabilità complesse, che potenzia terapia a bassa soglia e un affiancamento attivo in raccordo con operatori sanitari dell’Usl. Infine, da segnalare il progetto Arrediamo il Nido per l’acquisto e la predisposizione degli arredi nella nuova struttura della parrocchia Nostra Signora di Lourdes a Piacenza.

Nell’ambito della ricerca e dell’educazione, LabOratori di Talenti della Diocesi Piacenza-Bobbio valorizza l’oratorio come espressione di una comunità che intercetta i bisogni vitali delle giovani generazioni, assumendo le loro domande e tracciando con loro visioni e prospettive. Con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, in continuità con i progetti finanziati gli scorsi anni per analoghe finalità, è stato approvato il contributo per gli aiuti economici agli studenti, tra i quali i dottorandi di Agrisystem e del Programma Internazionale Double Degree. Associazione Polipiacenza ha presentato il progetto Soluzioni smart per la mobilità sostenibile nelle città del futuro, che nasce dall’esigenza di affrontare in modo innovativo le sfide del traffico urbano, grazie a mobilità elettrica e sistemi di Wireless Power Transfer.

All’Istituto Raineri-Marcora di Piacenza, da segnalare l’intervento di riqualificazione didattica funzionale del Laboratorio di scienze. E ancora, tra gli altri, vi sono il Conservatorio di Musica Nicolini di Piacenza con il progetto triennale di sostegno alle attività didattiche e artistiche e, con il Comune di Bobbio, il nuovo asilo nido del Polo scolastico Alta Val Trebbia nel complesso dell’ex seminario del paese.

In ambito culturale, a favore della Fondazione Teatri si registra lo stanziamento per la realizzazione della quarta edizione del Festival del Pensare contemporaneo che si terrà in settembre. A questo progetto si aggiunge la nuova veste per IlPod che, pur mantenendo il premio per i migliori podcast, ha introdotto una Academy per la formazione di giovani podcaster sul modello di Bottega XNL. Con Fondazione Fare Cinema si rinnovano Bobbio Film Festival e i relativi Corsi di Alta Formazione: un format ormai consolidato che coniuga vocazione artistica e formativa. Tra gli interventi, vi sono poi il Festival dal Mississippi al Po promosso da Fedro, la stagione di InFormazione Teatrale di Teatro Gioco Vita, Manicomics Teatro con i Festival Lultimaprovincia, Stralunà, Rido, Sogno e Volo e Limitrofie e l’Associazione Concorto, con l’omonima edizione annuale della kermesse dedicata ai cortometraggi.

VIGEVANO. Con uno stanziamento totale di oltre 375 mila euro, sono stati approvati 18 progetti dei 24 esaminati. L’intervento principale è relativo a DemCare-Home 2.0: dalla pratica clinica alla valutazione scientifica di un intervento a domicilio per la gestione dei disturbi comportamentali nella demenza, realizzato da IRCCS Fondazione Istituto Neurologico Nazionale Mondino di Pavia. Si tratta della prosecuzione del progetto pilota domiciliare, a prevalente carattere socio-assistenziale, finanziato dalla Fondazione nel 2024, per la gestione dei disturbi psico-comportamentali nella demenza; i risultati ottenuti consentono una maggiore validazione scientifica e l’ampliamento del numero di pazienti coinvolti.

In ambito welfare da segnalare con la cooperativa sociale Sant’Ambrogio Nessuno Escluso, neanche d’estate!, che si rivolge alle famiglie di minori con disabilità garantendo gratuitamente assistenza educativa. Educamp, tutti inclusi 2026 del Pool Vigevano Sport è invece un centro estivo e pre-scolastico inclusivo rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, con e senza disabilità, che propone attività sportive, laboratori educativi e momenti di socializzazione.

Spazi generazionali – Percorsi educativi di esperienza e crescita per giovani in transizione del Pio Istituto Negrone, offre invece un percorso di sperimentazione educativa finalizzato alla costruzione di esperienze positive e significative attraverso attività ludiche e sportive. Tra gli altri progetti approvati, si segnalano iniziative consolidate come il torneo Vigevano per gli scacchi dell’Associazione Dilettantistica Scacchistica Vigevanese, la Rassegna Letteraria promossa dal Comune di Vigevano, la quarta edizione di Urlo Festival dell’Associazione Urlo Vigevano. Rinnovato anche il sostegno a Vigevano la città, la cultura – 2026 di Rete Cultura Vigevano ETS, per la realizzazione di una serie di eventi tesi a valorizzare il territorio e le associazioni aderenti attraverso l’attività culturale.

PROGETTI PROPRI E INIZIATIVE DI SISTEMA. Nel corso della prima sessione erogativa sono stati deliberati anche gli stanziamenti per progetti propri quali l’attività dell’Auditorium, della YouthBank e dell’attuale mostra Oltre le nuvole a XNL; il sostegno a progetti pluriennali e bandi, come Biblòh! e il Bando Cultura, e iniziative di rete a livello sovraprovinciale. Fra queste meritano una menzione il nuovo progetto sul Disagio giovanile promosso dalle Fondazioni bancarie emiliane e il contributo a Fondazione per il Sud, promossa dall’Associazione delle fondazioni bancarie (Acri) per sostenere percorsi di coesione sociale, buone pratiche di rete e sviluppo del Mezzogiorno.

OMICIDIO VIA PASTORE: “E’ UNA TRAGEDIA DELLA DISPERAZIONE”. AL MARITO CONTESTATO IL REATO DI OMICIDIO AGGRAVATO

Una tragedia della disperazione. Così la Procuratrice Grazia Pradella ha definito l’omicidio di Milena Vitanova per mano del marito Aco Vitanov, avvenuto pochi giorni fa nella palazzina di via Pastore.
Un omicidio non dettato dalla volontà di prevaricazione e di odio verso la donna, ma dalla profonda sofferenza in cui, da qualche anno, versava la coppia. Per questo al marito non è stato contestato il reato di femminicidio ma omicidio aggravato.

Una situazione di profonda disperazione determinata dal grave lutto che ha colpito la famiglia sei anni fa quando uno dei figli, la coppia ne ha quattro, ha perso la vita in un gravissimo incidente stradale insieme alla cugina. L’auto si era scontrata contro un albero in via Gadolini e aveva preso fuoco.
Da quel momento in poi si era spezzata definitivamente l’armonia tra marito e moglie. Le indagini hanno appurato che tra il 2020 e 2021 la donna aveva subito un procedimento penale poi finito in assoluzione, per maltrattamenti nei confronti del marito e dei figli, due dei quali ancora minorenni. Inoltre dal 2018 la vittima soffriva di una forma preoccupante di depressione a cui si era aggiunto un abuso di sostanze alcoliche, aspetti che insieme portavano a comportamenti aggressivi nei confronti dei familiari.

Quanto è effettivamente accaduto nei dettagli è ancora a vaglio degli inquirenti; il giorno dell’omicidio la situazione sarebbe degenerata dopo che la donna avrebbe cominciato ad inveire contro uno dei figli. Il marito li avrebbe così fatti uscire di casa, da una parente. Di certo si sa che poco dopo l’uomo ha chiamato col proprio telefono i carabinieri costituendosi e finendo la propria fuga al cimitero davanti alla tomba del figlio.

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RACCOLTA PUNTUALE: SORESI “CITTADINI PRESI IN GIRO DUE VOLTE”. PUTZU “PER IREN VITTORIA DI PIRRO”

Dopo aver letto il comunicato di Iren (e concordato con il Comune di Piacenza che – all’evidenza – ha scelto di non esporsi in prima battuta, nonostante il rapporto diretto con i cittadini sia in capo proprio al Comune), non posso che constatare come i cittadini siano stati presi in giro non una, ma due volte, ha scritto la capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi.
La prima, quando nel 2024, questo nuovo sistema di raccolta veniva presentato come un’importante occasione di risparmio per le famiglie, salvo poi cambiare progressivamente narrativa man mano che ci si avvicinava all’attuazione concreta del servizio e spostando l’attenzione non più sul risparmio quanto sulla tutela ambientale.
Peccato che, oggi, assistiamo al fallimento di entrambi gli obiettivi: l’importo delle fatture non si è ridotto ma è restato invariato e, in molti casi, è aumentato. Dal punto di vista ambientale, è sotto agli occhi il netto peggioramento delle condizioni della città: Piacenza oggi appare oggettivamente più sporca, con abbandoni, sacchi lasciati fuori posto e situazioni di degrado sempre più frequenti.

La seconda presa in giro riguarda invece le c.d. “vuotature minime”, inizialmente presentate come una sorta di “bonus” compreso nel servizio base, un beneficio incluso per le famiglie: ancora oggi, sul sito del Comune di Piacenza, si legge chiaramente che “la quota base copre un numero di vuotature definito in base ai componenti dei nucleo famigliare”.
Peccato che le bollette giunte ai piacentini raccontino una realtà ben diversa: vi è una voce dedicata alla “quota base” ed una alla quota variabile, ove appunto sono conteggiate le vuotature minime, addebitate anche se non effettuate.
L’ambiguità della comunicazione del Comune di Piacenza è inoltre dimostrata dall’Amministrazione stessa laddove, nel febbraio di quest’anno, rivendicava come un grande risultato politico il fatto che il sindaco Tarasconi avesse ottenuto da Iren un aumento delle vuotature minime disponibili. Peccato però che oggi sia la stessa Iren (in accordo con l’Amministrazione) a chiarire che quelle vuotature minime vengono comunque pagate dai cittadini anche se non utilizzate: in sostanza, il presunto beneficio ottenuto dal Sindaco consiste in un numero maggiore di vuotature minime che, tuttavia, i piacentini pagano comunque in bolletta, indipendentemente dal loro utilizzo. Una gestione che, tra promesse disattese, comunicazione opaca e costi invariati se non aumentati, ha determinato un aggravio di incombenze per i cittadini – chiamati ad una gestione più complessa dei rifiuti – ed un peggioramento evidente del decoro urbano, con una città più sporca e meno ordinata rispetto al passato.

Anche il consigliere dei Liberali Filiberto Putzu interviene sulla tariffazione puntuale.

Arriva la prima bolletta di Iren con la nuova “tariffazione puntuale”.
Nelle voci in bolletta risultano le famose vuotature calibrate in base ai membri del nucleo famigliare.
I messaggi divulgati da Iren avevano fatto intendere che ci fosse un numero di vuotature coi famosi bidoncini grigi “compresi” in bolletta, e molti lo hanno inteso come fossero “gratuiti” con il pagamento solo delle vuotature eccedenti. Ma questa interpretazione era purtroppo fallace, un costo per la raccolta dei rifiuti non poteva essere eliminato.
Ma avendo interpretato in tanti che meno bidoncini si sarebbero esposti meno si sarebbe pagato, si é applicata in maniera più attenta la raccolta differenziata, come “parsimoniosa” è stata l’esposizione dei bidoncini.

Ed ecco il trionfante comunicato di Iren : “L’esperienza concreta sta evidenziando che molti nuclei familiari utilizzano un numero di vuotature inferiore rispetto a quello previsto. Questo conferma che il sistema è strutturato per coprire le esigenze ordinarie delle famiglie”
Vittoria probabilmente “di Pirro” , frutto e conseguenza certamente della interpretazione (ottimistica) di molti cittadini.
Vedremo d’ora in poi.
Infine l’importo della bolletta : nel maggio la mia era di 167,00 euro, oggi di 169,90€. Pressoché uguale? No, un aumento del 2%…
Se fosse per tutte le utenze si arriva ad una bella cifra !!!
Allora dato che gli addetti Iren sembrerebbero meno impegnati nella raccolta dei bidoncini (“meno di quelli previsti” ) e la bolletta non é calata, é necessario che il Comune (che pur non gestisce direttamente il servizio, ma é interfaccia tra Iren ed i cittadini) pretenda “a compensazione” la raccolta dei sacchetti abbandonati in giro per la citta’ e dei cestini rifiuti sempre straripanti nelle aree pubbliche. La citta’ pulita e’ tra gli obblighi del gestore. Che il Comune faccia rispettare questo obbligo.

CUPOLE&NUVOLE: DALLA MOSTRA DI XNL FINO ALLA SALITE IN CUPOLA

In occasione di Oltre le nuvole. Beyond the Clouds, progetto multidisciplinare in corso fino al 5 luglio 2026, XNL Piacenza – Centro per l’arte contemporanea, il cinema, il teatro e la musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano, presenta Cupole & Nuvole, un’iniziativa speciale che mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio storico della città attraverso un biglietto unico ridotto e un programma di visite guidate dedicate.

Un viaggio a ritroso nel tempo prende avvio dalle nuvole del contemporaneo, con la visita alla mostra Oltre le nuvole/Beyond the Clouds negli spazi di XNL, per poi salire fino ai cieli secenteschi dipinti dal Guercino, a 27 metri d’altezza nella Cupola del Duomo di Piacenza, oppure raggiungere il loggiato della cupola affrescata dal Pordenone nella Basilica di Santa Maria di Campagna.
Il progetto Cupole & Nuvole, nato nell’ambito di Rete Cultura Piacenza, promuove la collaborazione tra istituzioni culturali del territorio e valorizza alcuni dei più importanti patrimoni artistici della città, proponendo un
itinerario dedicato al tema del cielo e delle sue rappresentazioni nell’arte, dal Rinascimento alla contemporaneità.

Il percorso può essere vissuto in autonomia grazie a un biglietto unico e ridotto che consente di visitare la mostra e una o entrambe le cupole, anche in giorni differenti, oppure attraverso un programma di sette visite guidate speciali
curate dagli operatori culturali di CoolTour. Le visite guidate gratuite – incluse con l’acquisto del biglietto unico – accompagneranno il pubblico in un percorso
tra contemporaneo e Seicento, dalla mostra di XNL fino alla salita alla Cupola del Guercino nel Duomo di Piacenza. Gli appuntamenti si svolgeranno il giovedì sera alle ore 18 e la domenica mattina alle ore 11.
L’iniziativa prende avvio il 12 maggio e prosegue fino alla chiusura della mostra, prevista per il 5 luglio 2026. La visita comincia da Oltre le nuvole Beyond the Clouds, mostra che esplora il tema del cielo e delle sue trasformazioni nella dimensione visiva e simbolica attraverso lo sguardo di venti artisti contemporanei, tra cui Piero Manzoni, Mario Schifano, Laura Grisi, Leandro Erlich e Laetitia Ky.

Dipinti, sculture, installazioni visive e sonore costruiscono un percorso immersivo in cui le nuvole diventano materia da attraversare: vapore, lana di vetro, seta, sapone, plexiglas e vetro di Murano. Accanto alle opere, il
progetto intreccia suggestioni cinematografiche – da Fellini a Kurosawa – installazioni sonore realizzate dal Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza e interventi teatrali, da Aristofane a Shakespeare, interpretati dagli attori di
Bottega XNL – Fare Teatro.
Da sempre simbolo di trasformazione, spiritualità e immaginazione, le nuvole accompagnano il visitatore anche nella seconda parte del percorso, all’interno del Duomo di Piacenza, tra scale medievali, corridoi, sottotetti e affacci panoramici che conducono fino al loggiato della Cupola del Guercino, permettendo di ammirare da vicino il grande ciclo di affreschi secenteschi.
Chi sceglie il percorso che include la Basilica di Santa Maria di Campagna potrà inoltre raggiungere la cupola affrescata dal Pordenone, attraversando gli spazi interni della Basilica fino al loggiato situato a circa venti metri d’altezza, da cui osservare da vicino gli affreschi e godere di una straordinaria vista sulla città.

KLAB, IL LUOGO PER LE NUOVE GENERAZIONI, SI APRE ALLA CITTA’

KLab ha aperto le porte alla città; un luogo pensato per le nuove generazioni dove si creano relazioni, ascolto e cura. La cooperativa sociale Kairos Servizi Educativi l’ha pensato e creato per crescere insieme e imparare nuovi linguaggi. Accanto al servizio educativo dove i ragazzi possono trovare uno spazio dedicato ai compiti e all’acquisizione di metodo e autonomia, a breve sarà operativo anche il laboratorio artistico di teatro e figure dove le storie, le ombre e le immagini diventano luoghi per esplorare nuovi modi di comunicare.

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MAGNASCHI E L’EVOLUZIONE DEL GIORNALISMO “OGGI LA PROFESSIONE VIENE RESTITUITA A CHI NATURALMENTE LA SA FARE, CIOE’ LE DONNE”

Ha accolto con sincera soddisfazione la Benemerenza Civica Piacenza Primogenita d’Italia; un riconoscimento che il consiglio comunale ha votato all’unanimità, evento non scontato.
Pierluigi Magnaschi, decano del giornalismo italiano, non ha mai lavorato a Piacenza, ma della piacentinità è figlio al cento per cento, per lo spirito, la capacità di raccontare e di tramandare storie e aneddoti, oggi forse più di quando ha iniziato la carriera professionale.

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SUL TETTO DI NOSTRA SIGNORA DI LOURDES IL PRIMO IMPIANTO SOLARE COMUNITARIO DELLA CITTA’

Sono due, per ora, gli impianti solari comunitari sul territorio piacentino: pannelli fotovoltaici sono stati installati sul tetto della scuola Tina Pesaro di Castel San Giovanni e sul tetto della chiesa di Nostra Signora di Lourdes i via Damiani. Per terminare l’ impianto piacentino occorre portare a termine il finanziamento; restano da raccogliere 120 mila euro sui 570 mila necessari per realizzare complessivamente 440kW di nuova potenza fotovoltaica. Il progetto ha raggiunti il 79% dell’obiettivo economico. Oltre ai due impianti piacentini, la CER Comunità Solare ha avviato anche altri tre impianti nella provincia di Lodi.

Nel febbraio 2026 la parrocchia di Nostra Signora di Lourdes ha deciso di aderire alla Comunità Solare mettendo a disposizione per vent’anni il tetto della chiesa per ospitare il nuovo impianto fotovoltaico comunitario da 90kW. La parrocchia potrà ridurre di circa il 70% i costi della bolletta elettrica, mentre l’energia condivisa all’interno della comunità energetica genererà un incentivo aggiuntivo destinato ai soci della Cers e al fondo solidare per il territorio.

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DIFFERENZIATA, INTERROGAZIONE DI SORESI: “CHIAREZZA SUL FUNZIONAMENTO DELLA TARIFFAZIONE PUNTUALE”

“Più differenzi, meno paghi”. Era questo il messaggio con cui veniva presentata ai cittadini la nuova tariffazione puntuale dei rifiuti. Ma oggi, con l’arrivo delle prime bollette, la realtà che stanno vivendo tanti cittadini appare ben diversa: importi spesso più alti rispetto al passato o, nella migliore delle ipotesi, invariati, a fronte però di un servizio più complicato, più gravoso per i cittadini e di una città evidentemente più sporca”, così Sara Soresi – capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale – a commento delle diverse segnalazioni ricevute dai cittadini negli ultimi giorni.

Prosegue Soresi: “I piacentini oggi non solo devono impegnarsi maggiormente nella differenziazione dei rifiuti, ma si trovano anche a dover fare i conti con multe e bollette di difficile comprensione. E tutto questo mentre la percezione diffusa è quella di una città più sporca e di un sistema che ha scaricato sulle famiglie ulteriori incombenze senza tradursi nei benefici economici promessi”.
La capogruppo ha depositato quindi un’interrogazione per chiedere chiarezza sul funzionamento concreto della Tariffazione Corrispettiva Puntuale (TCP), entrata in vigore dal gennaio 2026.
“Uno degli aspetti più critici – spiega l’esponente di Fratelli d’Italia – riguarda proprio il meccanismo delle vuotature minime. Dalla lettura delle bollette sembrerebbe infatti emergere che il numero di vuotature attribuite ai nuclei familiari non rappresenti affatto una soglia premiale “compresa” nella tariffa, come molti cittadini avevano legittimamente inteso, ma un parametro che incide economicamente sulla bolletta stessa. In sostanza, il numero dei componenti del nucleo familiare finisce per pesare due volte: sia nella determinazione della quota fissa e della quota variabile base, sia nel numero di vuotature minime attribuite, che sembrano a loro volta concorrere alla determinazione del costo finale del servizio. Un meccanismo che rischia di penalizzare soprattutto le famiglie più numerose”.

Con l’interrogazione Soresi ha domandato all’Amministrazione comunale di chiarire se le vuotature indicate abbiano natura annuale o semestrale, se quelle non utilizzate possano essere recuperate nei mesi successivi e se ritenga corretto che il medesimo parametro anagrafico – il numero dei componenti del nucleo – incida più volte sulla determinazione della tariffa. Ha inoltre chiesto se il Comune ritenga davvero che le bollette oggi siano chiare e comprensibili per i cittadini oppure se non sia invece necessario intervenire urgentemente per garantire maggiore trasparenza e leggibilità.
“Quando si introduce un sistema che incide direttamente sulle tasche delle famiglie – conclude la capogruppo – serve chiarezza, correttezza e trasparenza. E soprattutto, serve che alle promesse iniziali corrispondano risultati concreti, cosa che oggi molti cittadini, guardando le proprie bollette, faticano sinceramente a vedere”.

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