EX COOP DI GERBIDO E CA’ TORRICELLE DIVENTERANNO SPAZI DI COMUNITÀ

La Giunta ha approvato due atti strategici che segnano un nuovo passo nel percorso di rigenerazione urbana e sociale della città: gli schemi di avviso pubblico per la gestione condivisa dell’Ex Coop di Gerbido e di Ca’ Torricelle in Strada Val Nure.

Due luoghi diversi, un’unica visione: trasformare immobili pubblici in spazi vivi di comunità, affidandoli all’energia di associazioni, cittadini e realtà del territorio attraverso il modello dell’amministrazione condivisa dei beni comuni.
L’intervento si fonda sul principio costituzionale della sussidiarietà e sulle Linee guida comunali approvate nel 2025, che introducono un criterio innovativo di valutazione delle proposte: la redditività civica, cioè la capacità di generare benefici sociali misurabili per la collettività, oltre la logica del semplice rendimento economico.

Ex Coop Gerbido: un centro culturale di quartiere
L’immobile di Strada Gerbido è candidato a diventare un centro culturale polifunzionale, con una piccola biblioteca di quartiere, attività itineranti, corsi di integrazione e iniziative dedicate a legalità, dialogo interculturale e coesione sociale. Un progetto che punta a far rinascere un luogo simbolico, trasformandolo in un laboratorio permanente capace di coinvolgere piazze, scuole, parchi e spazi cittadini.

Ca’ Torricelle: valorizzazione partecipata
Per Ca’ Torricelle l’Amministrazione promuove un percorso analogo di gestione, affinché la struttura possa diventare un presidio civico e sociale al servizio del territorio, grazie a proposte progettuali costruite dal basso.

«Con queste delibere – dichiara la Sindaca Tarasconi – affermiamo un’idea chiara di città: i beni pubblici non sono contenitori vuoti, ma occasioni di comunità e inclusione. Piacenza sceglie così la strada della partecipazione concreta: rigenerare gli spazi per rigenerare le relazioni. Partiamo da Gerbido e Ca’ Torricelle, luoghi che diventeranno di incontro, cultura, sport e solidarietà. Non caliamo progetti dall’alto: chiamiamo cittadini e associazioni a costruirli con noi».

«La novità della redditività civica – aggiunge l’assessore Bongiorni – ci permette di misurare il valore pubblico generato: inclusione, reti sociali, qualità della vita. È un cambio di paradigma che mette al centro l’impatto reale sulle persone. Un percorso strutturale che il Comune nella sua interezza ha condotto nell’alveo dei percorsi sulla Partecipazione, che ha peraltro consentito di rimettere ordine al patrimonio pubblico a disposizione della comunità. Colgo anche l’occasione per ringraziare il personale sia tecnico sia amministrativo che ci lavora da oltre un anno, e che continuerà a operare per l’assegnazione di tutti i beni comuni della nostra città. Infine occorre considerare che tale percorso partecipativo, oltre al principio della massima inclusività, si pone l’obiettivo di evitare l’applicazione di criteri concorrenziali tra gli interessati».

CGIL, CISL E UIL: AL VIA LA CAMPAGNA DI CONTRATTAZIONE CON I COMUNI

Cgil, Cisl e Uil hanno firmato la piattaforma per dare il via alla compagna di contrattazione sindacale con tutti i comuni della provincia di Piacenza. Un documento ricco di punti e spunti che i sindacati sottoporranno alle amministrazioni comunali affinché questa prevedano di versare risorse nei loro bilanci. Si va dalle azioni sulla tassazione locale, alla salute, fino ai giovani, agli anziani con le rispettive fragilità. Il problema spesso è la mancanza di risorse con cui sono costrette a fare i conti gli enti locali: l’unico modo per farvi fronte è il contrasto all’evasione fiscale da riversare, appunto, nei ambiti che lo richiedono maggiormente. Con il comune di Piacenza questa piattaforma è stata già firmata da qualche anno, ma non tutti gli altri enti hanno aderito. Se tutti i comuni, ad esempio applicassero una addizionale Irpef progressiva, questo potrebbe le famiglie, ma è una misura di cui si è dotata solo una decina di amministrazioni.

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GIORNATA DEL RICORDO, SINDACA: “TROPPO TEMPO SI E’ TACIUTO CIO’ CHE E’ STATO. NON E’ PIU’ TEMPO DI STARE IN SILENZIO”

“Troppo a lungo, si è taciuto ciò che è stato. Nei libri di storia, nelle aule, nel dibattito politico. Ma non è più tempo di stare in silenzio” sono le parole utilizzate dalla sindaca Tarasconi nel corso della cerimonia per il Giorno del Ricordo che si è tenuta ai Giardini Martiri delle foibe in via Trivioli. Poi ha citato il presidente della Repubblica Mattarella che ha detto: “I tentativi di oblio, di negazione o di minimizzare sono un affronto alle vittime e alle loro famiglie, un danno inestimabile per la coscienza collettiva di un popolo e di una nazione”. Alla cerimonia hanno partecipato anche la prefetta Patrizia Palmisani e la presidente della Provincia Monica Patelli.

SENTENZA CONSIGLIO DI STATO SU CASO VEZZULLI: RABUFFI “TRISTE PAGINA COSTATA AL COMUNE 200MILA EURO”. LECCE “L’ENTE HA AGITO CORRETTAMENTE, E’ ORA DI GAURDARE AVANTI”

“Una pagine triste che non cancella la memoria di una lite di rara asprezza costata un sacco di quattrini al Comune, come mai prima era avvenuto”. Così il consigliere di ApP Luigi Rabuffi ha definito la vicenda giudiziaria che, da quasi due anni, vede contrapposti l’ente comunale e l’avvocato Elena Vezzulli; al centro, il ricorso dell’ex dirigente dell’avvocatura a seguito dell’attribuzione dell’incarico al Servizio di Prevenzione a pochi mesi dal pensionamento, dopo la scoperta della falsa fideiussione di piazza Cittadella. Pochi giorni fa il Consiglio di Stato ha dato ragione all’ente definendo “le scelte organizzative pienamente legittime”. Scelte che, ha sottolineato Rabuffi. “sono costate al Comune quasi 200mila euro tra incarichi esterni e consulenze”.

“La sentenza del Consiglio di Stato ci dice che l’ente ha agito correttamente nel pieno rispetto delle regole – ha ribattuto la consigliera di maggioranza Margherita Lecce – ora è tempo di guardare avanti”. Parole che hanno provocato la reazione della consigliera di FdI Sara Soresi: “Dobbiamo applaudirvi perché il Consiglio di Stato vi ha dato ragione? – domanda retoricamente Soresi – sappiamo tutti che Vezzulli è un’ottima professionista e che questa rimozione è avvenuta a 18 mesi dalla pensione. Avete pagato 200 mila euro per questa sostituzione. Ma cosa c’è da festeggiare? Il buon senso vi avrebbe dovuto richiamare a stare zitti, e invece”.

 

ROTATORIA VIA EMILIA PAVESE-STRADA DELLA BOSELLA: OK ALLA VARIANTE PER LA NUOVA SEDE DI CONFINDUSTRIA. ASSOCIAZIONI COINVOLTE NELLA PIANTUMAZIONE DEL VERDE

La rotatoria di via Emilia Pavese, all’intersezione con strada della Bosella, verrà ampliata per rendere l’accesso più agevole e sicuro. Lo schema di convenzione urbanistica è stato votato all’unanimità in consiglio comunale. In strada della Bosella, là dove sorgeva la storica ditta Schiavi, si insedierà la nuova sede di Confindustria Piacenza che si traferirà da palazzo Cheope. Un intervento, quello della modifica della rotonda di via Emilia Pavese, “di chiaro interesse pubblico a zero consumo di suolo” ha precisato l’assessora Adriana Fantini nel corso dell’illustrazione dell’intervento. Inoltre “la modifica della rotatoria avrà effetti anche in termini di sicurezza, considerato che via Emilia Pavese è una della strade dove si verifica il  maggior numero di incidenti” ha sottolineato. Il costo dell’intervento, 650mila euro, sarà totalmente a carico del committente. Gli oneri di urbanizzazione pari a 44mila euro. L’abete rosso, il gelso e i sambuchi neri verranno mantenuti, il verde della rotatoria verrà totalmente sostituito e il resto sarà piantumato.

Proprio sulle piante da trapiantare è tornato il consigliere di Alternativa per Piacenza Luigi Rabuffi formulando un ordine del giorno che ha ottenuto l’ok dall’assessora e il voto favorevole di 22 consiglieri, 8 invece si sono astenuti (centrodestra). “Sarebbe bello – ha detto Rabuffi – coinvolgere nelle operazioni di piantumazione anche il comitato Campone di Sant’Antonio oltre che altre realtà associative a cui sta a cuore il tema ambientale”.

“Credo sia più un sì emotivo che altro – ha detto la consigliera Patrizia Barbieri riferendosi al parere positivo dell’assessora Fantini all’odg di Rabuffi – il tema assicurativo non sarebbe di poco conto”. Obiezione che ha trovato la sponda anche del consigliere liberale Filiberto Putzu e della consigliera Barbara Mazza. “Si chiede solo all’amministrazione di interfacciarsi con le associazione che hanno interesse per questo tema, niente di più” ha sgombrato il campo da equivoci il consigliere Stefano Cugini.

Atro tema che hanno sollevato i consiglieri è stato quello della destinazione della vecchia sede di Confindustria una volta che, a fine 2027, sarà completato il trasferimento. Nelle intenzioni già dichiarate dagli industriali in sede di presentazione del progetto, c’è la chiara intenzione di mantenere alcuni spazi attuali del Cheope perché possano essere sfruttati anche dalla città. Ecco che il consigliere Massimo Trespidi ha proposto all’amministrazione di creare le basi per “una collaborazione affinché le scuole che gravitano in quella zona possano trovarvi una soluzione alla cronica carenza di spazi”. Favorevole alla proposta anche la collega Barbieri “siano prima di tutto le scuole a poter usufruire di quegli spazi – ha detto – la Provincia si faccia interlocutore”.

 

 

 

RACCOLTA PUNTUALE: A GENNAIO 500 TONNELLATE IN MENO DI RIFIUTO INDIFFERENZIATO. AGGIUNTE TRE VUOTATURE ALL’ANNO

Il sindaco, il vicesindaco, l’assessore all’Ambiente, il direttore generale del Comune di Piacenza Luca Canessa e la struttura tecnica comunale hanno incontrato Eugenio Bertolini, amministratore delegato di Iren Ambiente, insieme alla squadra tecnica dell’azienda, per un confronto operativo dedicato all’andamento del nuovo sistema. Dal tavolo sono emerse linee di lavoro condivise, con l’obiettivo di rendere il sistema ancora più vicino alle esigenze quotidiane delle persone.

I primi risultati della raccolta puntuale a Piacenza: nel mese di gennaio 2026, rispetto a gennaio 2025, la città ha registrato un aumento dell’8% della raccolta differenziata e una riduzione di circa 500 tonnellate di rifiuto indifferenziato, raggiungendo il 76% complessivo di differenziata. Per comprendere la dimensione di questo risultato, 500 tonnellate corrispondono a circa cinquanta camion compattatori di rifiuto indifferenziato in meno in un solo mese. Sono numeri che testimoniano l’impegno dei cittadini e indicano con chiarezza la direzione intrapresa e da mantenere.

Per le persone anziane che vivono sole sarà possibile richiedere la sostituzione del bidone da 40 litri con contenitori più piccoli da 20 o 25 litri, più leggeri e maneggevoli, accompagnati da un numero maggiore di vuotature. La misura sarà attivata e comunicata nelle modalità operative prossimamente. Resta confermato che, su presentazione di certificazioni del medico di base (ad esempio per pannoloni o presidi sanitari), sono previste vuotature settimanali, a tutela delle situazioni di maggiore fragilità.

La richiesta del sindaco si è concretizzata operativamente con l’aggiunta di tre vuotature del bidoncino da 40 litri al montante annuale di ciascuna utenza (oppure una vuotatura aggiuntiva in caso di bidone da 120 litri) nell’arco dell’anno. Questa soluzione consente di superare le criticità del primo mese.

Il Comune proporrà ad Atersir la possibilità, su richiesta, di introdurre il bidone condominiale per l’indifferenziato con tariffazione a carico diretto del condominio, eliminando in tal caso i contenitori delle singole utenze.

Sono in corso valutazioni specifiche sul tema del decoro e sulla presenza dei contenitori all’interno dell’anello del centro storico. Si rendono necessarie ulteriori verifiche prima di assumere decisioni definitive, sulle quali il Comune interverrà con successivi provvedimenti.

Rimane centrale il canale delle segnalazioni tramite App Iren Ambiente, attraverso cui i cittadini possono indicare mancati ritiri, criticità o abbandoni. Restano operative tre squadre dedicate che intervengono esclusivamente sulla base delle segnalazioni ricevute, a tutela del decoro urbano.

Chi non ha ricevuto il contenitore dell’indifferenziato deve segnalarlo tramite App Iren Ambiente, numero verde o sportello del gestore. Fino alla consegna non vi sarà alcuna penalizzazione tariffaria e sarà garantito un percorso transitorio assistito. Lasciare il sacchetto a terra non è mai la soluzione: esiste sempre una modalità corretta per conferire e attivare la propria posizione tariffaria. Abbandonare i rifiuti comporta costi economici e ambientali che ricadono su tutta la comunità. Il nuovo sistema può funzionare solo con comportamenti responsabili: l’invito ai cittadini è di utilizzare i canali ufficiali di segnalazione e rispettare le modalità di conferimento.

Il percorso prosegue con un approccio di ascolto e miglioramento continuo: i risultati di gennaio dimostrano che la città sta andando nella direzione giusta, con più riciclo e meno indifferenziato, insieme alla tutela delle fragilità e della qualità della vita urbana.

 

 

PROGETTO SIRIO: SICUREZZA INTEGRATA E ATTIVITA’ RICREATIVE PER I PIU’ GIOVANI. A BREVE QUATTRO NUOVE TELECAMERE IN VIA MANZONI E GIARDINI MERLUZZO

Quattro nuovi dispositivi di videosorveglianza in via Manzoni e giardini Merluzzo, riqualificazione del parco giochi “Don Aldo Corbelletta”, nuove attività educative e sportive per i più giovani, introduzione degli Street Tutor per la mediazione sociale, rigenerazione di uno spazio urbano grazie alla street art: sono gli interventi del progetto Sirio per la sicurezza urbana integrata e la promozione sociale che si concentreranno nella zona sud est della città. Il progetto è promosso dal Comune con il sostegno della Regione Emilia Romagna che finanzia 157 mila euro, sul costo totale di 197mila.

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IL VIAGGIO NEL PERDONO DELLE DETENUTE DELL’ALTA SICUREZZA DELLE NOVATE

Sul palco ci sono quattro detenute del circuito Alta Sicurezza della Casa Circondariale delle Novate; sono loro le protagoniste dello spettacolo Giubileo dell’Alta Sicurezza che nei mesi scorsi hanno preso parte a un percorso teatrale condotto dal drammaturgo, regista e docente di teatro partecipato Mimmo Sorrentino, insieme a due attrici professioniste Adriana Busi e Monica Garcia. Occhi e orecchie del pubblico sono esclusivamente per loro che, come il pellegrino, sono in viaggio alla ricerca del perdono.

Lo spettacolo rientra nel più ampio progetto “Educarsi alla libertà”,
promosso dalla coop. Soc. Teatroincontro, patrocinato dal Ministero della Giustizia e dal Mibact e sostenuto dalla Fondazione Piacenza e Vigevano. Già attivo da diversi anni nella Casa circondariale di Vigevano, il progetto finora ha prodotto spettacoli rappresentati in teatri stabili visti da oltre12.000 spettatori.

Un’esperienza sempre arricchente anche per chi, come Sorrentino, lavora da anni con i detenuti e le detenute: la scommessa ogni volta è mettersi in ascolto di ciò che accade.

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REFERENDUM, IL COMITATO PER IL NO: “UNA RIFORMA INUTILE CHE DEPOTENZIA IL CSM”

Contano nomi illustri del foro piacentino i comitati che si oppongono alla riforma della giustizia del ministro Nordio. Tra loro vi sono il presidente del tribunale di Piacenza Stefano Brusati, la Procuratrice Grazia Pradella, il magistrato Luca Morisi e il pubblico ministero Antonio Colonna. Hanno esposto, nel corso di una conferenza stampa, le ragioni della contrarietà alla riforma e i maggiori rischi. “Una riforma inutile che va a depotenziare l’organo del Csm a cui vengono sottratte le competenze disciplinari, oltre che l’introduzione del sistema del sorteggio per l’elezione dei componenti togati”.

“Quello che è in gioco è l’autonomia della giurisdizione, per questo motivo – ha sottolineato la Procuratrice Predella – il fronte del No comprenda sia l magistratura requirente che quella giudicante”.

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AVVOCATURA COMUNALE: IL CONSIGLIO DI STATO DA’ RAGIONE AL COMUNE. “SCELTE ORGANIZZATIVE PIENAMENTE LEGITTIME”

Il Consiglio di Stato ha accolto integralmente l’appello del Comune di Piacenza, riformando la precedente sentenza del TAR e confermando la piena legittimità della riorganizzazione dell’Avvocatura civica approvata dalla Giunta nel 2024.

La decisione afferma un principio chiaro: non esiste alcuna norma che imponga che il coordinamento dell’Avvocatura comunale debba essere affidato a un dirigente. Il Consiglio di Stato ha riconosciuto che le scelte compiute dall’Amministrazione rientrano nella discrezionalità organizzativa dell’ente e sono pienamente conformi alla legge. Sono state dunque respinte le contestazioni sollevate dalla ex dirigente dell’Avvocatura, Elena  Vezzulli, dichiarate inammissibili o infondate.

L’Amministrazione ritiene doveroso esprimere un ringraziamento alla Direzione generale del Comune e a tutti i dirigenti e funzionari che hanno seguito la vicenda con competenza e rigore, lavorando nel rispetto delle norme e dell’interesse pubblico, spesso in un clima caratterizzato da polemiche pretestuose. La pronuncia dei giudici conferma la correttezza del loro operato.

«Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 963/2026, ha chiarito in maniera certa e definitiva che tutti gli atti adottati dal Comune di Piacenza in merito all’Avvocatura civica e all’attribuzione dell’incarico di Dirigente del Servizio Prevenzione all’avv. Vezzulli sono stati legittimi e sono stati assunti nel pieno rispetto delle norme di legge e dei regolamenti interni». E’ quanto dichiarano gli avvocati del Comune Alberto Pizzoferrato e Giancarlo Altavilla.

«Inoltre – proseguono – il Consiglio di Stato ha rilevato che non vi è stato alcuno sviamento di potere da parte del Comune di Piacenza nell’esercizio dell’attività amministrativa e che gli atti assunti non sono stati mai preordinati ad uno scopo illecito nei confronti della menzionata Dirigente. Con soddisfazione si rileva quindi che il Consiglio di Stato, peraltro confermando un suo precedente del 2023, ha statuito quanto da noi sempre sostenuto, ossia che l’indipendenza ed autonomia dell’avvocatura civica, caposaldo della legge n. 247/2012, sia garantita dalla rispondenza diretta al vertice decisionale dell’Ente (Sindaco), al di fuori di ogni altra intermediazione, a prescindere dalla sussistenza o meno della qualifica dirigenziale in capo al suo responsabile».

Il Comune prende atto con soddisfazione di una pronuncia che riconosce la legittimità del percorso intrapreso, e continuerà a operare per garantire un’organizzazione efficace degli uffici e la tutela dell’interesse della comunità piacentina.

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