KLAB, IL LUOGO PER LE NUOVE GENERAZIONI, APRE LE PORTE ALLA CITTA’

Uno spazio educativo e artistico dove si creano relazioni, ascolto e cura. KLab, è un luogo creato e pensato dalla Cooperativa Sociale Kairos per crescere insieme e imparare nuovi linguaggi. Si trova a Piacenza, in via Spolverini 24.
Accanto al servizio educativo dove i ragazzi possono trovare uno spazio dedicato ai compiti e all’acquisizione di metodo e autonomia, a breve sarà operativo anche il laboratorio artistico di teatro e figure dove le storie, le ombre e le immagini diventano luoghi per esplorare nuovi modi di comunicare. Storie che tutti possono iniziare a scrivere, aperto alle scuole di ogni ordine e grado, ma anche alle famiglie, oltre che ad alcune figure professionali come educatori e insegnanti. “Tutto nasce dall’esperienza dello spettacolo Le case che siamo – ha spiegato la regista Enrica Carini, responsabile socio-culturale di Kairos – e dall’esigenza di creare un luogo dove i linguaggi come le arti fossero motore del cambiamento sociale. L’intento di KLab è di farsi conoscere e di aprirsi alla città, ai bisogni e alle necessità dei più giovani, ci rivolgiamo ai piccoli della scuole dell’infanzia fino ai ragazzi – spiega Carini – attraverso la coprogettazione per creare percorsi più a misura di ognuno, insieme alle istituzioni e alle scuole. Nelle nostre intenzioni c’è anche la volontà di organizzare momenti di formazione dedicati a educatori e insegnanti. Verrà, per questo, organizzato un calendario di eventi che coinvolgerà scuole e famiglie.
Farsi conoscere diventa fondamentale, per questo sono stati organizzati due momenti di inaugurazione: venerdì 8 maggio alle 16,30 per le scuole e sabato 9 maggio alle 10,30 per tutta la cittadinanza.

INAUGURATO POLICAP, NUOVO IMPIANTO MOBILE DI CATTURA DELLA CO₂

Un passo in avanti verso l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica. Si è inaugurato oggi a Piacenza POLICAP, laboratorio pilota mobile per la cattura di CO₂ con solventi del Politecnico di Milano. Il progetto è stato presentato durante la quarta tappa del Roadshow 2026 di City Vision, la community delle smart city italiane, per un evento dedicato al tema “Energie Trasformative”. Al taglio del nastro, insieme alla rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto, erano presenti la sindaca del Comune di Piacenza, Katia Tarasconi e Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna.
POLICAP è un’infrastruttura di ricerca avanzata, sviluppata dal Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, finanziata dal PNRR nell’ambito del progetto nazionale ECCSELLENT i cui laboratori fanno parte della rete europea ECCSEL-ERIC per sviluppare le tecnologie di CCUS – cattura, stoccaggio, trasporto e utilizzo dell’anidride carbonica, fondamentali per l’abbattimento di emissioni a livello industriale. Nello specifico, POLICAP è un impianto pilota ingegnerizzato, progettato per la sperimentazione della cattura della CO₂ mediante assorbimento con solventi: uno degli aspetti innovativi è che, oltre ai solventi convenzionali già in uso, il pilota nasce per sviluppare anche nuovi componenti, processi e materiali più sostenibili da un punto di vista tecnico, economico, energetico e ambientale. L’altro aspetto innovativo è la sua mobilità: la configurazione trasportabile ne consentirà l’installazione presso siti industriali reali, rendendo possibile operare sia con gas sintetici, sia con flussi emissivi provenienti da impianti produttivi esistenti. Tra gli obiettivi: dimostrare la possibilità di raggiungere elevate efficienze di cattura della CO₂; effettuare test prestazionali rappresentativi per le applicazioni industriali esistenti, grazie a un impianto dotato di strumentazione scientifica avanzata; studiare lo scale-up e l’industrializzazione della cattura della CO₂ anche mediante modelli digitali avanzati. Il pilota è stato ideato, progettato e sarà gestito da un team del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, guidato dai professori Manuele Gatti e Matteo Carmelo Romano, e comprendente i ricercatori Valeria Venturelli, Antonio Conversano e Riccardo Cremona. Importante è stata la partnership con LEAP – Laboratorio Energia Ambiente Piacenza, centro di ricerca energetico-ambientale fondato e partecipato dal Politecnico di Milano, che ha contribuito all’installazione dell’impianto.

«Con POLICAP ribadiamo con forza che la transizione verde non è più negoziabile: è una priorità strategica, sostenuta anche da investimenti rilevanti come quelli del PNRR e rappresenta una leva decisiva per la competitività di uno dei sistemi industriali più avanzati d’Europa – commenta Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano – Il Politecnico di Milano, insieme al Comune di Piacenza e a LEAP – Laboratorio Energia Ambiente Piacenza, costituisce un presidio di eccellenza sui temi della transizione energetica ed ecologica. La città si afferma come luogo in cui la ricerca incontra l’applicazione: qui le tecnologie vengono sviluppate, testate e trasferite a imprese, istituzioni e territorio».
«L’inaugurazione di POLICAP – sottolineano la sindaca Katia Tarasconi e l’assessore a Università e Ricerca Francesco Brianzi – scaturisce dal lavoro congiunto di più istituzioni. A tutti i partner che hanno collaborato e ai professionisti che hanno reso possibile questo progetto, va il ringraziamento per aver portato, nel nostro Tecnopolo, competenze preziose su un tema decisivo: ridurre le emissioni e accompagnare la transizione ecologica. Per noi è la conferma di una direzione precisa: costruire una Piacenza capace di tenere insieme università, ricerca, sostenibilità ambientale e sistema produttivo, trasformando opportunità nazionali ed europee in progetti utili al territorio e alle nuove generazioni. Questa giornata dà forma anche a una traiettoria precisa per Piacenza Città delle Università. La tappa del roadshow di City Vision, nell’ambito della Legge Regionale Talenti, ha dato spazio a un confronto nazionale su energia, ambiente, sostenibilità e giovani; con POLICAP vediamo quelle stesse parole tradursi in ricerca applicata. E il contesto aggiunge un valore ulteriore: il padiglione Portaluppi dell’ex Centrale Elettrica Emilia sarà oggetto di riqualificazione grazie al Bando Infrastrutture della Regione Emilia Romagna per l’ampliamento del Tecnopolo. Dibattito pubblico, investimento PNRR e intervento FESR entrano nello stesso percorso: rafforzare a Piacenza talenti, competenze, ricerca applicata e innovazione, nel segno di Agenda 2030».

Come ha sottolineato, nel coordinare l’evento di questa mattina, anche il direttore di City Vision Domenico Lanzilotta, innovazione e territorio trovano la propria connessione nelle soluzioni proposte dalla ricerca d’eccellenza del Politecnico di Milano, pronte per essere testate sul campo, a conferma di quanto sia vitale il confronto tra università, istituzioni e imprese per accelerare la transizione energetica delle città.

 

CARITAS, LA RICERCA E CENTRO PAPA GIOVANNI XXIII INSIEME PER LA GESTIONE DEL POLO DI VIA LANDI

E’ il raggruppamento temporaneo d’impresa costituito da Caritas Diocesana come capofila, Fondazione La Ricerca e Centro Sociale Papa Giovanni XXIII, la rete di soggetti di Terzo Settore che assicurerà, nel quadro del percorso di co-programmazione e co-progettazione attivato dal Comune di Piacenza, la gestione dei servizi che troveranno casa negli spazi riqualificati di via Gaspare Landi 8, destinati alle persone senza fissa dimora e in condizioni di grave marginalità sociale: la Stazione di Posta – operativa dal 1° luglio nella nuova collocazione – e i sei appartamenti del progetto Housing First, già a partire dal 1° maggio, dopo aver completato nei giorni scorsi il trasloco degli utenti sinora accolti in alloggi provvisori. Si tratta di servizi previsti dal piano nazionale delle politiche sociali quali interventi essenziali da assicurare da parte dei Comuni.

“Si completa così – sottolinea l’assessora al Welfare Nicoletta Corvi – un duplice traguardo previsto dal PNRR: la ristrutturazione delle nuove abitazioni, di proprietà di Asp città di Piacenza e l’attivazione del servizio Housing First entro la data del 30 aprile. Proseguono, nel frattempo, i lavori per la messa a punto degli spazi che accoglieranno in via Landi la Stazione di Posta, che fino al 30 giugno resterà attiva con continuità nella sede attuale di via Bolzoni. Dalla base, fondamentale, del finanziamento PNRR che ha consentito di avviare questi due percorsi così importanti a sostegno dei cittadini che vivono situazioni di forte disagio socio-economico, ora si apre una nuova sfida che affrontiamo, grazie allo strumento della co-progettazione, insieme a queste tre realtà di grande esperienza e umanità, che hanno scelto di mettere le loro competenze al servizio di una città più inclusiva e capace di prestare ascolto ai bisogni dei più fragili”.

La proposta progettuale di Caritas, Fondazione La Ricerca e Centro sociale Papa Giovanni XXIII è stata considerata pienamente corrispondente non solo agli obiettivi di gestione dei due servizi, ma anche sotto il profilo della capacità di garantire un presidio completo nella zona, costruendo relazioni positive e funzionali con la rete dei servizi socio-assistenziali già attivi in quel comparto.

PALAZZO FARNESE VERSO UN MUSEO DI STANDARD INTERNAZIONALE: LA GIUNTA APPROVA LO STANZIAMENTO DI 2 MILIONI DI EURO

Un investimento strategico da 2 milioni di euro per il futuro di Palazzo Farnese e, più in generale, per il posizionamento culturale e turistico di Piacenza. La Giunta ha approvato la proposta di delibera che sarà sottoposta al Consiglio comunale nella prossima seduta, nell’ambito della variazione al bilancio di previsione e alla nota di aggiornamento al Dup 2026–2028, avviando formalmente l’iter per la contrazione di un prestito finalizzato alla riqualificazione, valorizzazione ed efficientamento del complesso monumentale.

In particolare, la variazione prevede lo stanziamento per la richiesta di un mutuo di 2 milioni di euro con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, nell’ambito del bando “Cultura Missione Comune” di prossima emanazione. Il finanziamento avrà una durata di 10 anni, con decorrenza dell’ammortamento a partire dal 2027, e sarà interamente coperto da un contributo che azzererà la quota interessi per tutta la durata del prestito.

Un passaggio amministrativo rilevante che dà concretezza a un indirizzo già annunciato dalla sindaca nei giorni scorsi, in occasione della presentazione del Piano strategico di marketing territoriale, e che segna un’accelerazione su uno degli interventi più significativi per il sistema culturale cittadino.

Il progetto non si limita a un intervento manutentivo, ma introduce un modello innovativo di gestione e organizzazione degli spazi, fondato sulla suddivisione del Palazzo in tre unità funzionali indipendenti – museale, didattica e direzionale – con l’obiettivo di migliorare l’efficienza complessiva, ottimizzare i costi di gestione e rendere possibile un utilizzo più flessibile e integrato del complesso.

La priorità sarà il museo, individuato come primo lotto funzionale, su cui si concentreranno gli interventi principali per innalzare gli standard di accoglienza e qualità dell’esperienza di visita. L’obiettivo è allineare Palazzo Farnese ai parametri dei principali circuiti museali internazionali, rendendolo in grado di ospitare grandi mostre e prestiti di rilevanza globale. Una visione di ampio respiro al cui interno si posizionano le recenti iniziative oltreoceano, dal Klimt a Seoul lo scorso dicembre al Fegato etrusco a San Francisco pochi giorni fa.

Tra gli interventi previsti figurano l’implementazione di sistemi avanzati di climatizzazione per la conservazione delle opere, il rinnovo dell’illuminazione con tecnologia LED ad alta resa, il potenziamento dei sistemi di sicurezza e videosorveglianza, la digitalizzazione e telegestione degli impianti, oltre a interventi puntuali di tutela e conservazione architettonica.

L’operazione, coerente con gli obiettivi del Piano strategico territoriale e con le linee dell’Agenda 2030, punta a rafforzare il ruolo di Palazzo Farnese come grande polo culturale cittadino, capace di generare attrattività, qualità e nuove opportunità per il territorio.

Con questo intervento, l’Amministrazione comunale compie un passo decisivo verso una visione di sviluppo che mette al centro la valorizzazione del patrimonio culturale come leva strategica per la crescita di Piacenza.

THE SEA: PROIEZIONE IN CONTEMPORANEA IN TUTTA ITALIA. A PIACENZA ALLA COOP INFRANGIBILE

Sarà proiettato in contemporanea in 147 sale mercoledì 6 maggio alle ore 21; il film The Sea che racconta la storia di Khaled, un ragazzo palestinese di 12 anni, che tenta di raggiungere il mare per la prima volta. Dopo essere stato respinto a un checkpoint, scappa e attraversa clandestinamente Israele; suo padre lo insegue rischiando l’arresto e il lavoro. Un film uscito nel 2025, ambientato tra la Cisgiordania e Israele, che si inserisce in un contesto particolarmente delicato e fragile del conflitto israelo-palestinese. A Piacenza il film verrà proiettato alla Cooperativa Popolare Infrangibile. Al termine della proiezione è in programma un collegamento in diretta streaming con la Global Sumud Flotilla, con la partecipazione delle giornaliste Giulia Innocenzi e Maddalena Oliva.

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IAT, PALAZZO GOTICIO E BAR: AGGIUDICATA LA CONCESSIONE A MONTELEONE GROUP

E’ stata aggiudicata la gara per la gestione integrata dei servizi turistici, culturali e di accoglienza nel cuore della città che comprende l’ufficio Informazione e accoglienza turistica (IAT), il bar-ristorante di Piazza Cavalli e Palazzo Gotico. Con la determina pubblicata oggi, il Comune di Piacenza affida dunque la concessione alla rete di imprese guidata da Monteleone Group, insieme a Food Evolution Srl, Artemisia Srl e Diamaty Srl. E’ un altro decisivo passo avanti che l’amministrazione comunale ha compiuto nel dare corpo alla visione strategica di città, in particolare nell’integrazione tra accoglienza, turismo, cultura e sviluppo del territorio in attuazione di uno dei temi centrali del nuovo Piano di marketing presentato di recente alla cittadinanza.

Monteleone Group è una realtà attiva a livello nazionale nella gestione di servizi di ristorazione e accoglienza, con esperienza nella conduzione di attività in contesti ad alta frequentazione e nella gestione integrata di servizi rivolti al pubblico. La procedura, avviata a fine 2025 con gara europea e criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si è conclusa con l’individuazione del soggetto aggiudicatario che ha ottenuto il punteggio complessivo massimo di 100 punti, risultando primo classificato al termine della valutazione tecnica ed economica.

La concessione avrà una durata complessiva di 18 anni – ridotta rispetto ai 25 previsti a base di gara – con un valore stimato pari a oltre 18 milioni di euro. Il concessionario verserà al Comune un canone annuo di 34.442,50 euro e riceverà un contributo annuale di 220mila euro a sostegno dei servizi previsti.

Il progetto, come accennato, prevede un modello integrato che mette in relazione accoglienza turistica, servizi culturali e somministrazione (bar e ristorante) con l’obiettivo preciso di rafforzare l’offerta complessiva della città e superare l’attuale frammentazione delle gestioni. All’interno della concessione rientra il servizio di apertura e chiusura di Palazzo Gotico, oggi di fatto non garantito in modo continuativo ma, come da più parti richiesto, ritenuto fondamentale per una città che intenda posizionarsi sempre meglio nei circuiti turistici. L’affidamento introduce quindi un presidio stabile che consentirà di rendere accessibile con maggiore regolarità il salone del palazzo e di organizzare visite guidate, quando lo spazio non è utilizzato per altre finalità istituzionali o eventi già programmati.

Il servizio di apertura sarà accompagnato da una programmazione di visite guidate al Salone monumentale con un’offerta rafforzata nei fine settimana quando il centro storico è più frequentato. Sono inoltre previste, in coordinamento con il Comune, aperture straordinarie e iniziative di valorizzazione in occasione di eventi specifici. Resta in capo al Comune la piena titolarità e gestione del Palazzo Gotico, così come la programmazione e l’autorizzazione degli eventi. Il concessionario non potrà disporre autonomamente dello spazio ma svolgerà un servizio operativo finalizzato a garantirne apertura e fruizione nel rispetto delle funzioni pubbliche del palazzo più identitario di Piacenza. Con la determina è stata disposta la consegna del servizio il primo giugno per quanto riguarda lo IAT e Palazzo Gotico, e il primo luglio per il servizio bar-ristorante di Piazza Cavalli così come da capitolato.

L’aggiudicazione rappresenta un passaggio cruciale nel percorso di riorganizzazione dei servizi turistici e culturali, con l’obiettivo di rendere più accessibili i principali spazi cittadini e rafforzare l’attrattività complessiva di Piacenza.

TRASPORTO SCOLASTICO ALUNNI DISABILI: IL SERVIZIO SI ALLARGA ANCHE ALLE PARITARIE. IL DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE

Anche gli alunni con disabilità che frequentano le scuole paritarie potranno usufruire del servizio di trasporto scolastico messo a disposizione dal Comune di Piacenza. Il nuovo regolamento è stato approvato dal consiglio comunale quasi all’unanimità, con la sola non partecipazione di Alternativa per Piacenza. Un allargamento dei fruitori raggiunto grazie all’emendamento presentato dalla lista civica di centro destra che aveva chiesto che nel testo del regolamento fossero aggiunte anche le scuole paritarie inizialmente escluse.

“Un mancato riferimento non voluto, non intenzionale – ha tenuto a specificare l’assessora al Welfare Nicoletta Corvi riferendosi alla iniziale stesura del regolamento – la sospensiva che abbiamo chiesto ci ha aiutati a capire che, per rendere questo servizio più universalistico, era necessario allargare la platea dei fruitori. A Piacenza, in questo anno scolastico, sono sette gli alunni con disabilità iscritti alle scuole paritarie, di cui 6 potenziali fruitori del servizio che rispetterebbero i requisiti, in quanto certificati con la legge 104, che tuttavia non l’hanno richiesto. Con l’accoglimento dell’emendamento – ha concluso – abbiamo voluto mettere al centro il benessere degli alunni disabili e delle loro famiglie”.

“La politica, in questi anni, è tutto il contrario di tutto -ha detto il consigliere di ApP Luigi Rabuffi – come dimostra il salto mortale dell’assessora che ha cambiato idea da un consiglio all’altro. Ricordo a tutti – ha detto Rabuffi mostrando i verbali della scorsa seduta – che l’assessora non aveva preso in considerazione questo emendamento. L’articolo 33 della Costituzione sancisce che l’attività delle scuole paritarie deve essere svolta senza oneri per lo Stato – ha specificato il consigliere – questa apertura apre un tema molto grande d’ora in poi, chi si iscrive alle scuole private lo fa consapevole che la scelta comporta una spesa maggiore. Ad oggi, la spesa per il trasporto degli alunni con disabilità è di 6mila euro a testa, il costo sarà sicuramente destinato ad aumentare”.

“Il nostro emendamento – ha detto il consigliere Massimo Trespidi – va nella direzione di dare alle famiglie la possibilità di scegliere un servizio importante. Non è una bandierina del centro destra, ma di chi crede nel pluralismo e nella libertà scolastica”. Di “logica universalistica” ha parlato anche il consigliere di Piacenza Oltre Sandro Spezia “l’accoglimento di questo emendamento chiarisce di essere vicini a questa realtà con scelte precise”; “la legge 104 parla molto chiaro – ha detto la consigliera del Pd Tiziana Albasi – diritto all’istruzione per gli alunni con disabilità in ogni ordine e grado. Io ritengo che le risorse non vadano mai sottratte alla scuola, semmai incrementate quando serve, anche nelle scuole paritarie”; per il consigliere Jonathan Papamarenghi “si tratta di un’attenzione e apertura rivolti al buonsenso o una giravolta a fini elettorali guardando al centro?”; “quindici giorni fa non c’era convergenza su questo tema – ha ricordato la capogruppo Patrizia Barbieri – ma noi l’emendamento non lo avremmo ritirato. La paritaria per alcune famiglie è una necessità, non per un discorso di élite”; “sono felice che oggi la maggioranza abbia cambiato idea e abbia alzato la testa dai diktat della giunta” ha detto la consigliera di FdI Sara Soresi; “per me nessun calcolo elettoralistico – ha detto il consigliere Pd Sergio Ferri rispondendo al collega Papamarenghi – siamo stati colti di sorpresa rispetto all’emendamento e ci siamo chiesti come affrontare l’argomento anche rispetto ad altri comuni”; “con questo emendamento mi avete fatto riflettere su qualcosa che non avevo preso in considerazione” ha detto la consigliera di Pc Oltre Caterina Pagani rivolgendosi all’opposizione. “Mi dissocio dal dibattito che, a tratti, è stato vergognoso – ha detto la consigliera Elisabetta Menzani della civica Per Piacenza intervenuta alla fine della discussione generale –  solo chi vive la disabilità può capire che non ha valore politico”.

“Tutti abbiamo cercato di spiegare le nostre ragioni – ha detto il consigliere di ApP Stefano Cugini – che non hanno nulla a che vedere con i disabili e con le scelte delle loro famiglie. Faccio notare però che non è vero che senza questo emendamento alcuni soggetti sarebbero stati esclusi, come qualcuno del centro destra ha detto, perché prima passavano per i servizi sociali”.

 

“OLTRE LE NUVOLE”, OLTRE MILLE VISITATORI PER I PONTI DI PRIMAVERA

Oltre mille visitatori hanno approfittato dei ponti di primavera per immergersi nell’universo multiforme fatto di nuvole e cieli in movimento, ricreato dalla mostra Oltre le nuvole. Beyond the Clouds. allestita nel centro per le arti contemporanee XNL Piacenza, della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Tanti visitatori sono arrivati da Piacenza e dalla sua provincia, ma anche da fuori città, a cominciare dai territori limitrofi, come Cremona, Varese, Brescia, Milano, Reggio-Emilia, Novara, Verona, ma anche da Torino, Imola, Macerata, Sardegna, Roma, Padova, Rimini e Trento. Non sono mancate le presenze internazionali: hanno scelto di fare tappa a XNL turisti venuti da Spagna, Stati Uniti, Città del Messico, Monaco di Baviera, Zurigo, Cina, Colombia, Turchia, Azerbaigian.
L’afflusso più elevato è stato registrato sabato 2 maggio, con oltre 200 ingressi, grazie anche alle numerose iniziative messe in campo per offrire percorsi guidati ai più interessati ad approfondire i temi della mostra, come le visite ‘a raccolta’ a cura di CoolTour e la passeggiata Nuvole in città, in collaborazione con la Galleria Biffi Arte.
L’esposizione Oltre le nuvole, lo ricordiamo, sarà aperta fino al 5 luglio e propone un percorso articolato su due piani, che parte da un paesaggio settecentesco per poi attraversare il Novecento e approdare al contemporaneo tra dipinti, fotografie, installazioni site-specific, sequenze di film, voci e suoni di artisti che si sono fatti interpreti dell’orizzonte soffice e denso di significati che le nuvole portano con sé.
Fra i venti gli artisti autori delle opere in mostra c’è chi ha catturato in teca il respiro bianco dei nembi, chi ha indagato gli eventi climatici o chi ha riprodotto il vapore, che avvolge il pubblico. Si incontrano poi nuvole in lana di vetro, in seta, in plexiglass, in vetro di Murano. Nuvole di neon, di gesso, di sapone. E ancora nuvole nei cieli di New York, negli atlanti del Settecento o nel cinema degli anni Cinquanta. Ci sono nuvole da ascoltare, adagiandosi nelle installazioni sonore realizzate dal Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, perdendosi fra le voci teatrali, da Aristofane a Shakespeare, recitate dagli attori di Bottega XNL- Fare teatro.
Questi gli artisti in mostra: Olivo Barbieri, Leandro Erlich, Laura Grisi, Jeppe Hein, Dominic Kiessling, Laetitia Ky, Piero Manzoni, Mirco Marchelli, David Medalla, Filippo Minelli, Marie-Luce Nadal, Mauro Pace, Gabriele Picco, Marco Ricci, Martin Romeo, Denis Santachiara, Mario Schifano, Fausta Squatriti, Alfred Stieglitz, Storyville.

La mostra Oltre le nuvole/Beyond the clouds sarà aperta al pubblico a XNL Piacenza (Via Santa Franca 36) fino al 5 luglio 2026, da martedì a domenica con i seguenti orari: da martedì a giovedì, dalle ore 14 alle 19; venerdì, sabato, domenica e giorni festivi, orario continuato dalle ore 10 alle 20.
Il biglietto intero di accesso alla mostra è di 8 euro, ma speciali riduzioni sono previste per gli under 25 e gli over 70 (5 euro), per le scuole (2 euro) e per le famiglie (16 euro totali per due adulti e fino a tre minori under 14 anni). Accesso gratuito per bambini fino a 5 anni e persone con disabilità. Tutti i dettagli sono sul sito www.xnlpiacenza.it.

“PIACENZA E SAN FRANCISCO LEGATE PER SEMPRE” INAUGURATA LA MOSTRA CON IL FEGATO ETRUSCO NEGLI STATI UNITI

Eccolo il Fegato di Piacenza, il pezzo forte della mostra internazionale The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy, in uno dei mussi più prestigiosi degli Stati Uniti, il Legion of Honor Museum di San Francisco in California. Insieme a lui, altre 150 opere provenienti da una trentina di musei internazionali – tra cui il Louvre e i Musei Vaticani, per uno degli appuntamenti culturali più rilevanti a livello globale. E in questo scenario, il Fegato di Piacenza emerge come uno dei riferimenti centrali dell’esposizione, contribuendo in modo determinante al valore complessivo del progetto. In questo contesto, il Fegato di Piacenza spicca come uno dei fulcri dell’esposizione, sia per il valore scientifico riconosciuto a livello internazionale sia per la scelta curatoriale di collocarlo in una teca dedicata, all’interno di uno spazio che raccoglie opere di assoluto pregio.

Alla cerimonia inaugurale, che ha preceduto l’apertura al pubblico il 2 maggio, hanno preso parte centinaia di invitati e numerose autorità di primo piano, tra cui l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci, il console generale d’Italia a San Francisco Massimo Carnelos e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme a rappresentanti del Ministero della Cultura e a esponenti del mondo culturale internazionale.
La curatrice Renée Dreyfus ha più volte richiamato il valore del reperto piacentino, affermando come «da questo momento Piacenza e San Francisco sono legate per sempre»: una grande emozione per la delegazione piacentina.

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SINDACA A SAN FRANCISCO PER LA MOSTRA SUGLI ETRUSCHI

È durato una ventina di ore il viaggio della prima cittadina alla volta di San Francisco per accompagnare il Fegato eEtrusco alla mostra internazionale ospitata al Legion of Honor Museum che ospita uno degli appuntamenti culturali più significativi su scala globale dedicati alla civiltà etrusca. Il Fegato di Piacenza sarà uno dei protagonisti principali, un oggetto unico al mondo, realizzato oltre duemila anni fa, mai uscito dalla città dal giorno del suo ritrovamento nel 1877 e considerato fondamentale per lo studio e la comprensione della religione e delle pratiche divinatorie etrusche.
Tra poche ore si svolgerà l’inaugurazione della mostra, ma gli eventi già sono entrati nel vivo: la sindaca tarasconi, insieme a numerosi rappresentanti delle istituzioni italiane è stata accolta presso il conasolato generale d’Italia.

Il reperto è già a San Francisco dallo scorso 24 aprile, trasportato personalmente dal direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese Antonio Iommelli, che ne ha curato il trasferimento con modalità di massima sicurezza, a conferma dell’eccezionalità del prestito e del valore di un oggetto divenuto negli anni uno dei simboli di Piacenza.

“Un ruolo che ci stiamo guadagnando con impegno e passione – commenta la sindaca a margine del ricevimento al Consolato generale – dando forma tangibile alla visione che abbiamo della nostra splendida città; una visione d’insieme che considera l’arte, la cultura e la valorizzazione dei nostri tesori come volàno impareggiabile di sviluppo non solo culturale ma anche turistico e, più in generale, economico del nostro territorio”.

Il prestito del Fegato di Piacenza, reso possibile anche grazie alla collaborazione con il Ministero della Cultura, rappresenta in questo senso un passaggio chiave, capace di collocare la città tra i protagonisti assoluti di una delle principali iniziative culturali internazionali di quest’anno: “E’ proprio grazie a iniziative di questo tipo – aggiunge la prima cittadina – che riusciamo a portare nel mondo il nome di Piacenza e, allo stesso tempo, contribuiamo a consolidare e, in alcuni casi, a creare una rete di relazioni sempre più solida ed efficace”.

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