SUICIDIO ASSISTITO: APP PRESENTA UNA RISOLUZIONE “NEL SEGNO DELLA DIGNITA’”

Una risoluzione nel segno della dignità e che risponde al bisogno di autodeterminazione del malato terminale. L’ha presentata il gruppo consiliare di Alternativa per Piacenza in sintonia con Alleanza Verdi Sinistra. Oggi non esiste una normativa sul tema e questo provoca una situazione di incertezza e indubbia sofferenza a chi si trova nelle condizioni di non poter scegliere, consapevolmente e lucidamente, sulla propria fine. Tra i casi più eclatanti che le cronache ricordano ci sono quelli di Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Giovanni Nuvoli, Eluana Englaro e dj Fabo.
La regione Toscana, ad oggi, è l’unica in Italia, ad aver approvato una legge regionale sul fine vita nel marzo del 2025, con la quale ha disciplinato, sul proprio territorio, tempi e modi del suicidio assistito.

Forte della sentenza della Corte Costituzionale del dicembre 2025 che ha dichiarato legittimi i principi generali delle legge toscana, bocciando il ricorso del Governo, Alternativa per Piacenza ha deciso di presentare la risoluzione, nella speranza che ottenga la maggioranza dei voti in consiglio comunale e che possa così essere inviata in regione affinché la delibera regionale del 2024 divenga legge e possa essere applicata.

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OLTRE LE NUVOLE: ARTE, MUSICA E TEATRO A XNL PIACENZA

Una mostra d’arte, tre spettacoli teatrali e un percorso sonoro dedicati all’immaginario contemporaneo del cielo e dei suoi cambiamenti. E cosa cambia, nel cielo appunto, più delle nuvole? Oltre le Nuvole è la mostra che dal 1 aprile, con una anteprima il 21 marzo, fino al 5 luglio, occuperà XNL; una mostra d’arte, ma anche una rassegna di teatro e un percorso sonoro si intrecceranno per dare al visitatore un immaginario comune declinato da prospettive, sguardi differenti; in ogni caso fedeli alla mission di XNL Piacenza, un luogo dove si fa cultura in tutte le su forme.

Curata da Chiara Gatti, Paola Pedrazzini e Gianmarco Romiti, con la partecipazione del collettivo Storyville, la mostra esplora il tema della nuvole nella loro dimensione simbolica e visiva, attraversando arte, letteratura e cinema. Il percorso artistico è affidato allo sguardo di 18 artisti contemporanei.

Te gli spettacoli per la parte del teatro: si comincia con una anteprima alla mostra, il 21 marzo con Autoritratto di e con Davide Enia, secondo appuntamento il 16 aprile con Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità di Mario Perrotta e il 6 maggio Re Lear è morto a Mosca con la regia di Cesar Brie.

Curato da Gianmarco Romiti il percorso sonoro presenta un’installazione audio sperimentale del compositore Hosseini, concepita per trasformare lo spazio in un ambiente sonoro immersivo e tridimensionale. Un percorso nella sua totalità inclusivo grazie alla collaborazione con l’Unione dei ciechi e ipovedenti di piacenza; pensata per essere attraversata, ascoltata e toccata.

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PRESENZE DA RECORD PER LE FIERE DI PRIMAVERA A PIACENZA EXPO: 24MILA VISITATORI IN TRE GIORNI

Bilancio altamente positivo per l’edizione 2026 di Apimell, Seminat e Buon Vivere. Le tre fiere di primavera di Piacenza Expo dedicate all’apicoltura, al giardinaggio, all’orticoltura e alle tipicità enogastronimiche hanno infatti chiuso i battenti con un dato mai raggiunto finora: 24.000 visitatori, con una crescita di quasi il 5% rispetto all’edizione 2025. Un successo figlio non solo del riconosciuto valore e dell’ormai consolidata tradizione di queste tre fiere, ma anche delle novità organizzative che hanno caratterizzato questa edizione: una nuova area outdoor per Seminat dedicata alla vita all’aria aperta, agli arredi e alle cucine da giardino, un layout espositivo più ricco per Buon Vivere e un nutrito programma di eventi collaterali tra convegni, workshop, corsi, seminari e degustazioni soprattutto per Apimell.

“Un ulteriore sforzo organizzativo di Piacenza Expo – commenta il Presidente della società fieristica piacentina, Giuseppe Cavalli – che ha dato un esito positivo certamente non scontato. Abbiamo coinvolto e ascoltato gli espositori storici di queste tre fiere e, grazie anche al loro contributo, la nostra struttura operativa ha dato prova ancora una volta di elevata professionalità. Il livello qualitativo di Apimell, Seminat e Buon Vivere è cresciuto costantemente nel tempo, e questo sforzo è stato premiato da un risultato positivo. Un grazie a tutti gli espositori che ancora una volta ci hanno dato fiducia, ma anche a tutte le associazioni di categoria per la collaborazione”.
La giornata conclusiva di Apimell è stata animata anche dall’annuale assemblea di Unaapi – Unione nazionale associazioni apicoltori italiani, e dal convegno “Professione e cooperazione in apicoltura” a cura della Federazione apicoltori italiani e Miele in cooperativa con i contributi di Ismea, Crea Agricoltura Ambiente, Cnr e Università degli Studi della Tuscia. Seminat, invece, si è rivelato ancora una volta un appuntamento per lo shopping green con soluzioni per la cura dell’orto domestico e del giardino, mentre le produzioni enogastronomiche di Buon Vivere hanno sfruttato il notevole afflusso di visitatori proveniente dalle altre regioni italiane e dall’estero.
L’edizione 2026 di Apimell, Seminat e Buon Vivere non si è limitata a portare tantissime persone nei padiglioni di Piacenza Expo. Molti visitatori, infatti, dopo la full immersion nelle tre fiere hanno scelto di continuare la loro permanenza in terra piacentina visitando anche la città.

“Con l’attività di incoming che svolgiamo principalmente in occasione delle grandi fiere internazionali – precisa il Direttore di Piacenza Expo, Sergio Copelli – forniamo ai visitatori informazioni su ciò che merita di essere visto sul nostro territorio, sia in città che in provincia, grazie anche al supporto di una nostra guida cartacea con itinerari storici, culturali e turistici. In queste tre giornate abbiamo contato più di cinquanta pullman e grazie anche alla presenza in fiera degli operatori di Destinazione Turistica Emilia, abbiamo arricchito l’esperienza di tanti visitatori con un “dopo-fiera” a carattere culturale. Molti ci hanno chiesto informazioni sui musei civici e su altri luoghi di interesse artistico. Un’ulteriore dimostrazione delle positive ricadute che Piacenza Expo porta al territorio”.
Archiviate Apimell, Seminat e Buon Vivere, il calendario fieristico di Piacenza Expo prosegue ora con i Campionati italiani di scherma (13-16 marzo) e con Armi e Bagagli (21-22 marzo).

8 MARZO: CORTEO TRANSFEMMINISTA DEL COLLETTIVO R-ESISTO

E’ fissato per domenica 8 marzo alle 16 davanti alla coop Infrangibile il corteo R-Esisto del collettivo transfemminista. “Come ogni anno é 8 marzo di lotta – si legge nell’invito – abusi e repressione/silenziamento delle infermiere dissenzienti all’Ausl, rifiuto di incontrare i sindacati di base delle lavoratrici delle pulizie dell’ospedale, diseguaglianza economica di circa 300 euro al mese fra operaie ed operai nella trasformazione agricola, flusso incessante di episodi di violenze e molestie: per tutto questo Piacenza ha bisogno più che mai di un corteo combattivo”.

La giornata comincia con il pranzo vegano alle 12, alle 16 il corteo e alle 18 un momento di autocoscienza alla coop Infrangibile dedicato a soggettività marginalizzate.

“NON SOLO CELEBRAZIONE, MA LOTTA”. CGIL, SETTORI SCUOLA E SERVIZI, IN SCIOPERO NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLE DONNE

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, le segreterie provinciali piacentine di Flc Cgil (istruzione, università, ricerca, AFAM) e Filcams Cgil (commercio, turismo e servizi) annunciano l’adesione allo sciopero generale proclamato a livello nazionale per l’intera giornata di lunedì 9 marzo 2026.

«L’astensione dal lavoro nasce dalla necessità di trasformare la ricorrenza dell’8 marzo in un momento di mobilitazione concreta contro una cultura patriarcale radicata e ancora dilagante – spiegano in una nota i sindacati piacentini – .Vogliamo denunciare l’irresponsabilità e l’arretratezza culturale della classe politica che oggi guida il Paese: una destra di governo di fronte alla quale è necessaria una reazione decisa, immediata e strutturata anche da parte del mondo del lavoro».

Tra le ragioni dello sciopero indetto a livello nazionale da Flc e Filcams vi è il persistente gender pay gap, la differenza salariale tra uomini e donne che – secondo le stime – a Piacenza arriva in media al 30%. A questo si aggiunge un fenomeno diffuso di lavoro povero, che colloca l’Italia tra i Paesi con i maggiori divari salariali. In una società in cui il lavoro di cura continua a gravare quasi esclusivamente sulle spalle delle donne, senza un adeguato riconoscimento economico e sociale.

«Questa mobilitazione – precisano i sindacati – non è un’iniziativa isolata, ma l’espressione di un impegno quotidiano nei luoghi di lavoro. Anche a Piacenza – concludono Flc e Filcams – precarietà e bassi salari colpiscono in particolare il terziario e il mondo della conoscenza. Nel turismo e nei servizi il lavoro femminile è spesso segnato da part-time involontari e frammentati, che impediscono una reale autonomia economica».

Al centro della mobilitazione vi è anche la critica al disegno di legge sulla violenza sessuale, accusato di introdurre dinamiche di vittimizzazione secondaria: la sostituzione del concetto di consenso libero e attuale con quello di dissenso rischia infatti di spostare la responsabilità sulla vittima, costringendo le donne a difendere continuamente la propria credibilità nei tribunali.

Infine, i sindacati denunciano la chiusura del Governo sull’introduzione dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, ritenuta uno strumento fondamentale per contrastare l’aumento dei casi di violenza tra i più giovani e per intervenire sulle radici culturali del problema. L’appello delle segreterie territoriali di Flc e Filcams Cgil è rivolto a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, affinché partecipino alla mobilitazione per rivendicare diritti, dignità e un cambiamento profondo della società.

 

 

UNA SALA INTITOLATA A TINA ANSELMI: L’ANNUNCIO DELLA PROVINCIA IN VISTA DELLA FESTA DELLA DONNA

La Provincia di Piacenza intitolerà una sala alla memoria di Tina Anselmi, prima
donna a ricoprire l’incarico di Ministro della Repubblica Italiana: a 50 anni dalla nomina di Anselmi a Ministra del Lavoro e a 10 dalla sua scomparsa, la proposta di intitolazione è stata avanzata dalla Consigliera di Parità della Provincia di Piacenza Venera Tomarchio ed accolta dalla Presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli unitamente all’intero consiglio provinciale.
L’iter è ufficialmente stato avviato. Una volta concluso, sarà proprio l’Ufficio della Consigliera di Parità, collocato al piano secondo della sede della Provincia di Piacenza, a portare il nome di Tina Anselmi, figura di rilievo istituzionale e simbolo della promozione dei diritti e delle pari opportunità
in Italia. Anche così, a pochi giorni dall’8 marzo, la Provincia di Piacenza celebra la “Giornata internazionale della Donna”.

“Considerato che nel 2026 ricorrono i 50 anni dalla nomina di Tina Anselmi alla guida del Ministero del Lavoro e che ricorre altresì il decennale della sua scomparsa, si propone di programmare l’intitolazione nel mese di novembre 2026 – dichiara Monica Patelli, Presidente della Provincia di Piacenza – lo annunciamo con orgoglio a pochi giorni da una ricorrenza significativa come la “Giornata internazionale della Donna” che celebriamo proprio attraverso il
ricordo di questa figura femminile il cui impegno istituzionale ha costituito un fulgido esempio di civiltà e progresso nel perseguimento del bene comune”.

“Il Codice delle pari opportunità attribuisce alle Consigliere di Parità il compito di promuovere la cultura della parità e dell’uguaglianza di genere, nonché di favorire la diffusione di azioni positive volte a rimuovere ogni forma di discriminazione ed è in questa cornice istituzionale che si colloca
l’iniziativa dell’intitolazione, finalizzata a valorizzare una donna che ha contribuito in modo determinante al progresso democratico e sociale della Repubblica e che è stata la prima donna a ricoprire l’incarico di Ministro del Lavoro – spiega Venera Tomarchio, Consigliera di Parità della Provincia di Piacenza – nello specifico, ho proposto l’intitolazione della stanza della Consigliera di Parità provinciale di Piacenza all’onorevole Tina Anselmi e ringrazio l’amministrazione provinciale tutta per aver accettato la proposta”. Tomarchio sottolinea: “Mi sembra rilevante annunciare questa intitolazione in occasione dell’8 Marzo del 2026, un anno importante, sostanziato di ricorrenze per la nascita della Repubblica italiana, di cui ricorderemo l’80°
anniversario, e per la nascita dell’Assemblea costituente che ebbe il compito di scrivere la Costituzione italiana, così come la cerimonia dell’intitolazione si terrà nella ricorrenza dei 10 anni dalla scomparsa dell’onorevole Tina Anselmi avvenuta il 1° novembre del 2016”.

Come ricordato dalla Consigliera di Parità, Tina Anselmi da parlamentare è stata presidente della Commissione nazionale per la parità tra uomo e donna. Fu la prima donna ad essere nominata Ministra della Repubblica Italiana nel 1976 e 30 anni dopo la proclamazione della Repubblica, fu ministra del Lavoro e della Previdenza Sociale. Fu la prima firmataria della Legge 903/77 che
apriva alla parità salariale e di trattamento nei luoghi di lavoro, nell’ottica di abbattere e di abolire le discriminazioni di genere fra uomo e donna, rivendicazioni che aveva già condotto come sindacalista. Nel 1978 fu nominata Ministra della Sanità e portò in Parlamento la proposta di Legge 833 che istituiva il Sistema Sanitario Nazionale; una vera grande rivoluzione di attuazione dell’articolo 32 della Costituzione che realizza i principi di Universalità. Sempre nel 1978, in qualità di Ministra della Sanità, firmò la Legge 194.

Tomarchio conclude: “Mi piace ricordarla con le sue parole, “La democrazia non è solo libere elezioni, non è solo progresso economico e giustizia, è rispetto della dignità umana dei diritti delle donne”, parole che risuonano oggi con maggiore forza”.

BARBIERI, CIVICA CENTRODESTRA: “AZIENDA UNICA TPL, RISCHIO DI PERDITA DI POTERE DECISIONALE PER PIACENZA”

“Con il progetto regionale di un’unica agenzia per la gestione del trasporto pubblico locale i singoli territori, quindi anche Piacenza, potrebbero subire gli effetti negativi dovuti a una perdita di potere decisionale, a fronte di una centralizzazione delle decisioni”. Ad esprimere la preoccupazione è Patrizia Barbieri, capogruppo della civica di centrodestra, che dopo aver affrontato il tema in sede di consiglio comunale, ha presentato un’interrogazione orale urgente, “alla luce del percorso politico e tecnico intrapreso dalla Regione Emilia Romagna”.
L’iniziativa regionale – spiega Barbieri nell’atto ispettivo – “andrebbe ad incidere sull’attuale assetto societario territoriale del trasporto pubblico, che per il nostro territorio vede come soggetto operativo SETA S.p.A. (di cui fanno parte Piacenza, Modena e Reggio Emilia), con la conseguenza di una programmazione dei servizi locali totalmente centralizzata”.

I rischi richiamati dall’ex prima cittadina sono quelli di una “privatizzazione che incida negativamente sui contratti di lavoro precari, sulle tariffe di trasporto, sulla cancellazione di tratte considerate di scarso interesse, etc.”.
Evidenziando come il Comune di Modena – con amministrazione di centrosinistra – abbia “già espresso fortissime preoccupazioni per il futuro della governance delle società coinvolte”, Patrizia Barbieri, che ha chiesto sul tema anche la convocazione di una commissione consiliare per discutere della situazione, sollecita l’Amministrazione per conoscere oltre a quale sia “lo stato di avanzamento del progetto”, “quali possano essere le conseguenze per il sistema del trasporto pubblico locale nel territorio piacentino”, “quali strumenti sono stati messi in campo per evitare la perdita del potere decisionale con riferimento al nostro territorio” e “quali iniziative si stiano mettendo in campo per evitare la perdita del potere decisionale di Piacenza sul trasporto pubblico locale”.

EUROPE FOR PEACE: “SIAMO CON IL POPOLO IRANIANO, MA CONTRO LE BOMBE”

“Le bombe non costruiranno mai la pace; siamo da sempre con il popolo iraniano ma la guerra non è sarà mai la soluzione”. Europe For Peace Piacenza si è nuovamente mobilitata contro il conflitto in corso in queste ore in Iran, scatenato dagli Stati Uniti e da Israele. Circa un centinaio le persone che hanno partecipato alla manifestazione in piazza Cavalli.

“Ribadiamo con forza quanto già affermato nelle nostre recenti prese di posizione: basta guerre e bombe “in nome della libertà”. Nessun obiettivo geopolitico giustifica la violenza militare e il suo inevitabile carico di morti, feriti e distruzione tra le popolazioni civili. L’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran non aiuterà le società civile iraniana a liberarsi del regime teocratico ma darà nuove motivazioni a Teheran per accelerare ed estendere il proprio riarmo e rafforzare la repressione interna.
Siamo con il popolo iraniano che da anni lotta in modo pacifico e nonviolento
contro un regime teocratico e repressivo che non esita a uccidere i propri cittadini. A quel popolo va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. La loro richiesta di libertà, diritti, giustizia, democrazia è la nostra stessa richiesta, comune a tutti i popoli che lottano per rompere le catene dell’oppressione e dell’ingiustizia, in ogni parte del mondo. Chiediamo al Governo italiano e all’Unione Europea di dissociarsi da questa follia, di chiedere la convocazione immediata del Consiglio di sicurezza dell’Onu e di interdire l’uso delle basi, dei porti e degli aeroporti alle forze armate degli Stati Uniti impiegate in questa guerra”.

SORESI REPLICA ALLA MAGGIORANZA: “MOZIONE RESPINTA PERCHE’ L’HO PRESENTATA IO”

La capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi è tornata sulla sua mozione presentata nell’ultima seduta di consiglio, volta a prevedere strumenti per le donne vittime di violenza e stalking, respinta dalla maggioranza. La stessa maggioranza che, poche ore dopo,  attraverso una nota ha motivato ulteriormente il voto contrario (https://www.zerocinque23.com/attualita/maggioranza-su-violenza-di-genere-cambiamo-il-paradigma-agiamo-sulla-societa-perche-nessuno-si-senta-legittimato-ad-esercitare-violenza/)

In particolare ciò che la maggioranza non avrebbe gradito sarebbe stato il “tono” con cui la mozione è stata presentata; “mi sorprende molto questa affermazione – scrive Soresi in un comunicato – chiunque possa ascoltare lo streaming del Consiglio, disponibile online, noterà che la mia presentazione è stata pacata, perché non volevo che un tema così delicato potesse essere oggetto di qualsivoglia polemica politica. Spiace che, invece, il centrosinistra abbia alimentato la polemica non solo in Consiglio Comunale, ma – a quanto pare – anche successivamente, su un tema che invece meriterebbe un messaggio unitario e condiviso.
Dire che i miei toni avrebbero rappresentano un ostacolo per l’approvazione, è quindi una falsità che tutti possono appurare. La verità è invece che la mozione non è stata accolta semplicemente perché la presentavo io: prova ne è il fatto che, in altre occasioni, sono state accolte mozioni, presentate da altri componenti della minoranza, nonostante l’impegno del Comune fosse già in atto, così come spesso sono accolte mozioni senza che, successivamente, siano messe in pratica”.

Rispetto poi al contenuto della mozione,  Soresi precisa che i corsi di autodifesa personale rappresentano solo una parte della stessa: “chiedevo infatti anche fondi per supporto economico, giuridico e psicologico alle vittime e maggiore collaborazione con il Centro Antiviolenza di Piacenza.
Il rifiuto è stato dapprima motivato sostenendo che questi strumenti sarebbero già attuati. Nella pratica, tuttavia, non è così. O meglio, lo sono solo in parte. E non lo dico solo io: nella mia attività professionale seguo molte donne vittime di stalking e violenza, e tutte confermano le stesse difficoltà economiche e organizzative. Evidentemente non si sta facendo abbastanza.

Un secondo argomento, usato da alcune esponenti del centrosinistra, è stato che i corsi di autodifesa sarebbero inutili (salvo poi appartenere alla stessa Amministrazione che, invece, li propone, seppur – a mio avviso – con troppa sporadicità) in quanto sarebbe invece necessario agire sugli autori della violenza. Questo è fondamentale, e nessuno lo mette in discussione. Tuttavia, rifiutare una mozione solo perché prevede strumenti concreti di autodifesa per le donne, senza escludere parallelamente interventi sugli uomini, mi sembra del tutto ingiustificato e controproducente.
Una consigliera si è spinta oltre, sostenendo addirittura che i corsi di autodifesa non servirebbero poiché le donne rimangono comunque più deboli fisicamente. Questa affermazione mi lascia veramente amareggiata, non solo perché è davvero di cattivo busto, ma anche perché ignora totalmente l’efficacia dei percorsi di prevenzione e formazione.
Personalmente ritengo invece che questi corsi siano molto utili.
Evidentemente non sono la sola, considerando che in altri Comuni, anche della provincia, sono organizzati con cadenza mensile. A tal proposito, alcuni istruttori che tengono tali lezioni nei Comuni limitrofi, mi hanno contattata offrendosi di realizzarle gratuitamente, proprio perché li ritengono importanti per la tutela e la sicurezza delle donne.
Sgomberato, dunque, anche il problema relativo ai costi (ammesso che potesse essere quello), visto che i corsi sarebbero gratuiti. Va altresì detto che i Comuni della provincia che attuano queste attività investono circa 600 euro per un anno di lezioni a cadenza mensile. Un Comune come il nostro – che è stato capace di spendere 19.000 euro per noleggiare ombrelli colorati per tre mesi – penso non abbia problemi ad affrontare una spesa così ridotta.
Auspico quindi che il Comune prenda in considerazione la gentile offerta di questi istruttori: sarò ben lieta di fornire loro i relativi nominativi. Se non lo farà, mi rendo disponibile sin da ora ad aiutare questi istruttori per organizzarli privatamente”.

 

SEMINAT, APIMELL, BUON VIVERE: LE TRE FIERE DI PRIMAVERA, NEL WEEK END A PIACENZA EXPO

Tornano a Piacenza Expo le tre “fiere di primavera”: Apimell, Seminat e Buon Vivere, in programma da venerdì 6 a domenica 8 marzo. Un fine settimana dedicato all’apicoltura, al verde, alla natura e alle tipicità enogastronomiche italiane grazie alla contemporanea presenza di queste tre storiche rassegne, che rappresentano un importante punto di riferimento nel calendario fieristico nazionale e internazionale.
Fiere presentate in conferenza stampa alla Banca di Piacenza alla presenza di Lodovico Mazzoni, Viceresponsabile Area credito dell’Istituto bancario locale, del Presidente di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli, insieme alla Vicepresidente Elisabetta Montesissa e al Consigliere Davide Villa, di Gregorio Amoretti, Responsabile organizzativo dei tre eventi fieristici, e di Ernesto Torretta, Presidente dell’Associazione apicoltori piacentini.

“Come Banca locale – ha sottolineato Mazzoni – abbiamo a cuore la promozione e la valorizzazione del territorio, un obiettivo che ci accomuna a Piacenza Expo che da tanti anni svolge un importante lavoro a favore della crescita dell’economia locale”.
Promozione e valorizzazione del territorio grazie anche ad eventi fieristici come Apimell, Seminat e Buon Vivere che, pur avendo un respiro nazionale e internazionale, porteranno a Piacenza Expo diverse realtà ed eccellenze locali come il Consorzio salumi DOP piacentini, il Mercato di Campagna Amica di Coldiretti e le aziende di Confcooperative Piacenza.

“Piacenza Expo è la vetrina del nostro territorio – ha evidenziato Cavalli – una mission che cerchiamo di perseguire attraverso un’intensa e qualificata attività riconosciuta e apprezzata nel panorama fieristico italiano. Apimell, Seminat e Buon Vivere, pur avendo tante edizioni alle spalle, si consolidano e crescono nel tempo: 140 espositori per Apimell con un +5% rispetto al 2025, 60 per Buon Vivere con un + 9% e Seminat che quest’anno avrà anche nuove aree espositive. Merito della nostra struttura organizzativa e operativa, che sa lavorare con competenza e professionalità”.
Apimell, la più importante e qualificata mostra-mercato dedicata ai prodotti, alle attrezzature e alle tecnologie per l’apicoltura di tutta Europa, arriva quest’anno alla sua 42ª edizione con un’ampia area espositiva di materiali, strumenti e tecnologie per la gestione dell’alveare, un nuovo magazine con le voci delle associazioni e un ricchissimo programma dei momenti di approfondimento.

“In tutto – ha aggiunto Amoretti – saranno trenta gli appuntamenti tematici tra corsi, convegni, seminari, workshop, laboratori e degustazioni guidate. Degustazioni che animeranno anche Buon Vivere, evento dedicato alle eccellenze e alle tipicità enogastronomiche delle regioni italiane, mentre Seminat avrà un nuovo spazio “Open Garden” con mobili e cucine da giardino che ospiteranno anche vari showcooking, oltre ai corsi pratici tenuti dal Centro di formazione Tadini e dall’Istituto Agrario Raineri-Marcora”.

“Siamo al fianco di Piacenza Expo da oltre quarant’anni – ha precisato Torretta – e abbiamo visto crescere negli anni questo evento diventato punto di riferimento per il settore a livello europeo. Anche quest’anno porteremo il nostro contributo con un importante e qualificato convegno, ma anche con la presenza dei nostri associati che contribuisce alla valorizzazione del miele piacentino”.

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