DAL PRIMO GIUGNO NUOVA GESTIONE PER GOTICO E IAT. APERTURA E INGRESSO GRATUITO PER IL PONTE FESTIVO

Al via, con il mese di giugno, la fase operativa della nuova gestione integrata dei servizi turistici, culturali e di accoglienza nel cuore della città, che comprende l’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica (IAT-R), il caffè storico sotto i portici del Municipio e il servizio di apertura al pubblico di Palazzo Gotico.

La rete di imprese guidata da Monteleone Group – che opererà insieme a Food Evolution Srl, Artemisia Srl e Diamaty Srl – riceverà in consegna nella giornata di lunedì 1, come previsto dal disciplinare di concessione, sia lo IAT-R, il cui staff è stato interamente riconfermato, sia l’attività di apertura e chiusura del Salone Monumentale di Palazzo Gotico, che sarà visitabile – compatibilmente con il calendario degli eventi – durante gli orari di operatività dello sportello turistico: il lunedì dalle 10 alle 16, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Una novità importante rispetto al passato, quando le visite erano possibili solo in concomitanza con iniziative speciali, che va ad arricchire ulteriormente il patrimonio storico e culturale del territorio fruibile da residenti e turisti.

Per accedere al Salone Monumentale è previsto un biglietto d’ingresso di 2 euro (con varie agevolazioni), ma nelle giornate di lunedì 1, dalle 13.30 alle 16 e martedì 2 giugno, dalle 10 alle 18 (ultima salita ore 17.30), per inaugurare la nuova gestione l’ingresso sarà libero e gratuito. In occasione della prima visita guidata al Salone Monumentale, lunedì 1 alle 14.30, anche la sindaca Katia Tarasconi e i colleghi di Giunta saranno presenti insieme ai vertici di Monteleone Group Srl. Verranno inoltre organizzate visite guidate gratuite della durata di un’ora, con ritrovo presso lo IAT-R, lunedì 1 alle 14.30 e martedì alle ore 12.00, 14.30 e 17.00. La prenotazione è consigliata, rivolgendosi allo 0523-492001 o scrivendo a iat@comune.piacenza.it.

E’ fissata all’inizio di luglio, invece, la riapertura del caffè storico al piano terra di Palazzo Mercanti. A partire da mercoledì 3 giugno, infatti, inizieranno i lavori di consolidamento e restauro dello scalone monumentale del Municipio. Nel primo mese il cantiere coinvolgerà tutto il piano terra, quindi sia i locali oggetto della concessione come caffè storico, che resterà necessariamente chiuso al pubblico, sia la portineria di accesso agli uffici comunali – che saranno raggiungibili dall’ingresso di via Pietro Da Cagnano – e alla sala stampa “Giulio Cattivelli”.

CLANCY, VICESINDACA DI BOLOGNA. “REMIGRAZIONE INQUIETANTE E PERICOLOSA”

Senza la presenza di lavoratori stranieri il sistema economico piacentino non sarebbe sostenibile, e ancora senza i nuovi nati stranieri la popolazione locale sarebbe ancora più anziana. A piacenza gli under 14 sono il 22% del totale di 26 mila stranieri. Sono alcuni dati che il laboratorio di economia locale dell’università Cattolica ha esposto nel corso dell’evento ““Immigrazione a Piacenza: sfide e politiche per l’integrazione” organizzato dall’associazione politico culturale Idee per la Sinistra. Ospite la vice sindaca di Bologna Emily Clancy che portato l’esempio delle politiche messe in campo dalla sua città in tema di inclusione e integrazione.

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PROVINCIA DI PIACENZA: CRESCONO I NUOVI ITALIANI

Sono aumentati di circa 600 unità i residenti nella provincia di Piacenza: al 31 dicembre 2025 risultano 288.809, con tasso di variazione rispetto al 2024 del + 0,2%, in flessione rispetto al +0,3% dell’anno precedente. Il trend si conferma comunque espansivo dai minimi del 2020, quando si era registrato il calo di popolazione più elevato degli ultimi vent’anni a causa della pandemia, e l’incremento assoluto arriva adesso a 3.100. I dati sono forniti dall’ufficio Statistica della Provincia di Piacenza.

Nel corso del 2025 la popolazione maschile aumenta di 716 unità (+0,5%) e si porta a 143.047, mentre quella femminile ammonta a 145.762 (94 unità in meno rispetto al 2024, pari a -0,1%). Sempre alla fine del 2025 gli stranieri sono invece 44.181, e risultano in crescita di 437 unità (+1,0%), invertendo il trend dell’anno precedente (-0,3%) e arrivando così ad incidere per il 15,3% sul totale dei residenti. La popolazione di nazionalità italiana (244.628 abitanti), d’altra parte, conferma il trend ascendente degli ultimi anni, ma rallenta il ritmo aumentando sul territorio provinciale solo di 185 unità (+0,1%) rispetto al 2024; un incremento che anche in questa occasione è dovuto esclusivamente alla componente dei cittadini italiani “nati all’estero” (+1.274 unità, +6,6%, dove un peso predominante assumono le acquisizioni di cittadinanza da parte degli stranieri), che riescono ancora a compensare le perdite di popolazione registrate dai cittadini italiani “nati in Italia” (-1.089).

Passando alle variazioni demografiche a livello comunale, nel capoluogo Piacenza la popolazione è debolmente aumentata (+89 residenti, +0,1%), non tanto per l’apporto degli stranieri, che diminuiscono (di poco, -46 unità, a 20.192, il 19,3% del totale), quanto per l’incremento (lieve) della componente italiana, cresciuta di 135 unità: +581 i cittadini italiani che sono nati all’estero, e -446 gli italiani nati in Italia.

Più positiva è stata l’evoluzione demografica a Castel San Giovanni, il comune con la maggior incidenza di stranieri della provincia (alla fine del 2025 sono il 23,8% dei residenti totali), che registra un +0,5% per la popolazione totale (71 unità in più), e un +1,3% per la componente non italiana (+43 residenti). Meglio ancora ha fatto Fiorenzuola d’Arda, che vede aumentare nel corso del 2025 la popolazione residente di 106 abitanti (+0,7%), e in particolare quella straniera (+2,5%), ritornando sopra la soglia dei 15mila residenti, mentre Rottofreno, l’altro comune con più di 10mila abitanti, registra un’evoluzione negativa (-0,4%) perdendo in particolare 63 residenti stranieri (-4,4%).

Dal punto di vista delle diverse zone altimetriche, nelle aree montane (13.893 abitanti) la popolazione nel 2025 è rimasta sostanzialmente stabile (+0,1% rispetto al 2024), con andamenti però diversificati tra i comuni (Bobbio +1,1%, Travo -2,4%; Coli +2,9%, Corte Brugnatella -5,2%; Farini +0,0%, Ferriere -0,8%; Morfasso +0,0%, Vernasca +0,5%). L’ambito collinare (81.393 residenti) conosce invece un incremento della popolazione di oltre 200 unità, +0,3% rispetto all’anno precedente, con un’evoluzione particolarmente positiva a Vigolzone (+1,5%, dopo il +1,7% nel 2024), Gazzola (+1,5%), Alseno (+0,7%) e Borgonovo  (+0,6%).

Anche l’ambito di pianura (193.523 abitanti) mostra un tasso di variazione demografica positivo (seppur inferiore a quello dell’anno precedente), pari a +0,2% e corrispondente a 385 residenti in più, in particolare grazie al dinamismo dei centri di Sarmato nella Bassa Val Tidone (che cresce di quasi 120 unità, pari a +3,9%, superando tra l’altro la soglia dei 3mila abitanti) e di Fiorenzuola, Cortemaggiore e Castelvetro nella Media e Bassa Val d’Arda.

Nel 2025 i comuni che hanno mostrato tassi di variazione positivi sono stati 27 (pari al 60%), e qui i valori più elevati si sono registrati a Sarmato, Coli, Vigolzone, Gazzola, Agazzano, Piozzano e Bobbio (tutti sopra l’1%); al contrario i comuni contraddistinti da un’evoluzione demografica negativa sono stati 15, specialmente in montagna (Corte Brugnatella, Zerba, Ottone). Per 4 (Bettola, Farini, Morfasso e Rivergaro), infine, i livelli di popolazione sono rimasti stabili.

Sempre in base alle elaborazioni regionali, alla data del 31.12.2025 le famiglie residenti in provincia di Piacenza ammontano a 133.845 unità, 644 in più rispetto all’anno precedente (cfr. nelle tabelle il dettaglio per comune). In particolare, continuano ad aumentare i nuclei formati da un solo componente (le famiglie unipersonali: +665) e da due componenti (+192), mentre sono diminuite le famiglie con tre (-171) e quattro individui (-184). In crescita sono risultate anche le famiglie più numerose, quelle con sei o più componenti (+51). Le persone che vivono da sole (le famiglie unipersonali piacentine) sono 53.486, quasi 700 in più a confronto col 2024. Il 30% circa (15.216 individui) ha un’età uguale o superiore a 75 anni, e di queste più di 5.700 abitano nel capoluogo.

 

RADICI E INCONTRI: L’INIZIATIVA CHE CELEBRA L’INTECULTURALITA’ NELLE SCUOLE

Una giornata all’insegna dell’intercultura e delle valorizzazione delle differenze. Si chiama Radici e Incontri l’iniziativa organizzata dal quinto circolo e dalle scuole Dante e Carducci che ha riempito il quartiere tra via Dante, via Manfredi e via Damiani di splendidi colori, mettendo in mostra peculiarità e bellezze del mondo in rappresentanza delle 36 nazionalità che popolano queste scuole.

Banchetti di artigianato, libri, gioielli, fino alle prelibatezze culinarie di tanti angoli dei continenti: paella valenciana, limoni e biscotti di Mazzara del Vallo, limonata equadorena, baklava albanesi, melcicha dal Sud America, Kunafa egiziani. E poi anche i costumi locali, molti dei quali indossati da studenti e studentesse. E tutto è nato dai gruppi di coordinamento dei rappresentanti dei bambini e dei ragazzi alle scuole Vittorino, Dante e Carducci, guidati da Carlo, Pietro e Bianca, che si sono attivati in prima persona ed hanno coinvolto compagni e genitori in questa avventura, realizzata grazie anche all’impegno e alla passione di numerosi docenti dall’infanzia, alla primaria, alla secondaria.

Un bel quadro di comunità educante, dove il puzzle è stato composto grazie all’impegno di tutti. A dimostrazione che le famiglie per la scuola ci sono e se vengono coinvolte costruiscono una parte integrante e imprescindibile per dare vita insieme alla scuola a percorsi di crescita stimolanti e avvincenti.

 

RICCI ODDI: ARMANDO SPADINI E MEDARDO ROSSO LE PROSSIME MOSTRE IN GALLERIA

Il nuovo Consiglio Direttivo della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi – presieduto dall’avvocato Stefano Antonio Marchesi, insediatosi nei giorni scorsi – ha varato il programma delle mostre che saranno allestite negli spazi della Galleria già dai prossimi mesi. Si tratta di due mostre messe in cantiere sotto la precedente consigliatura e che giungeranno a compimento tra il 2026 e il 2027.

La prima, nel prossimo autunno, dedicata ad Armando Spadini, pittore toscano ma aggregato dalla critica alla prima Scuola Romana, presente in Ricci Oddi con due dipinti, Il ritratto della moglie di De Carolis con le figlie e Lillo in culla. L’esposizione sarà curata da Barbara Cinelli.

La seconda, prevista nella primavera del 2027, riguarderà Medardo Rosso, del quale la Galleria già possiede due delle principali opere, Ecce puer e Madame Noblet. In anticipo sul centenario della morte, che cadrà nel 2028, la mostra, curata da Francesco Guzzetti, è focalizzata sul rapporto tra scultura, opera grafica e fotografia, tecnica quest’ultima che Rosso ha lungamente utilizzato – come molti degli artisti attivi tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento – per esplorare, arricchire e anche reinterpretare la scultura stessa.

“Inoltre è allo studio – continua il Presidente Marchesi – una mostra di respiro internazionale sull’arte europea d’inizio Novecento, quando tutte le arti concorrono, ciascuna per la sua parte alla definizione di un nuovo gusto mondiale. Siamo ancora nella fase embrionale, ma la nostra intenzione sarebbe quella di realizzarla tra l’autunno e l’inverno del 2027 organizzandola in collaborazione con altre realtà culturali del nostro territorio, in un concorso di idee, energie e sinergie come è necessario prevedere per un grande evento espositivo”.

Il nuovo Consiglio Direttivo ha confermato la prosecuzione dell’offerta di incontri, laboratori, visite guidate, occasioni di intrattenimento culturale mirando a conquistare nuovi pubblici e interlocutori. Grazie all’ammirevole impegno e al lavoro svolto dal precedente Consiglio presieduto da Massimo Toscani oggi la Galleria Ricci Oddi può essere ampiamente apprezzata non solo per l’elevata cifra stilistica del suo patrimonio artistico, ma anche per l’eleganza, la bellezza e la ritrovata funzionalità dei suoi ambienti espositivi. Un patrimonio che occorre far conoscere a un pubblico sempre più ampio e a cui vanno avvicinati soprattutto i giovani, anche perché la bellezza è un formidabile valore per arricchire il loro percorso di crescita. In tal senso, è particolarmente sentita, da parte del nuovo Consiglio, l’esigenza di attrarre nuovi pubblici e nuovi interlocutori, magari anche attraverso iniziative che dal mondo dell’arte si estendano al mondo della cultura in senso più ampio e ai nuovi linguaggi del nostro tempo.

 

PARENTI: “ABBIAMO DETTO TROPPI NO E ABBIAMO PERSO COMPETITIVITA’ ”

La scelta di credere nel sviluppo: è il claim che Confindustria Piacenza ha scelto per celebrare la sua 81° assemblea. Una dichiarazione di metodo che va nella direzione di indicare una visione precisa, anche impopolare oggi per essere condivisa domani. Il presidente Nicola Parenti, dal palco allestito nel padiglione di Piacenza Expo, ha esortato a guardare avanti con fiducia e ottimismo, doti naturali degli imprenditori, per un cambiamento che ha bisogno di tutti gli attori.

Un cambiamento dettato anche dall’avvento delle nuove tecnologie, in primis dall’intelligenza artificiale, di cui ha trattato anche Papa Leone nell’enciclica Magnifica Humanitas. Una risorse se ben gestita e non nelle mani di pochi che la controllino e ne decidano le regole. Lo ha ribadito padre Paolo Benanti Presidente della Commissione Etica dell’Osservatorio sull’Intelligenza Artificiale.

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SULLA STRADA GIUSTA: PREMIATI I VINCITORI DEL PROGETTO

E’ stato il salone di Palazzo Gotico ad ospitare la giornata conclusiva della quarta edizione del progetto “Sulla strada giusta Insieme per la Sicurezza Stradale”, organizzato dall’associazione Sonia Tosi. l’iniziativa è dedicata alla promozione della cultura della sicurezza e della prevenzione stradale, rivolta agli studenti delle scuole superiori della provincia di piacenza. E sono stati proprio loro i protagonisti del progetto iniziato a febbraio con la simulazione di un processo penale e concluso oggi con la premiazione di tre reel e uno spot radiofonico sulla sicurezza stradale.

Il primo e il terzo posto sono andati a due classi terze del liceo scientifico Gioia, il secondo alla quarta B dell’istituto Tramello. La Banca di Piacenza ha consegnato tre buoni del valore di mille euro ciascuno agli Istituti Scolastici delle tre classi classificatesi ai primi posti, da destinare a progetti e strumenti legati alla sicurezza. L’obiettivo è sensibilizzare i partecipanti sui temi della responsabilità, della prevenzione e della sicurezza alla guida, promuovendo comportamenti consapevoli e rispettosi delle regole della strada.

In piazza Cavalli gli studenti hanno partecipato a dimostrazioni di primo
soccorso e osservato da vicino i mezzi impiegati negli interventi in caso di incidenti stradali, oltre che ricevuto materiale informativo e sperimentato simulatori di guida in grado di riprodurre gli effetti alterati causati dall’assunzione di alcool o droghe.

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LA MAGGIORANZA ATTACCA SORESI CHE HA CHIESTO UN RISARCIMENTO PER DIFFAMAZIONE AD ALCUNI CONSIGLIERI

Scambi di battute a suon di “fatti personali” hanno caratterizzato le comunicazioni nella seduta di consiglio comunale. In particolare tra la capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi e alcuni consiglieri della civica Per Piacenza, Fugazza e Dallanegra. Soresi ha fatto un parallelismo tra la perdita di posizioni di Piacenza nella classifica della qualità della vita (84esimo posto), portando l’esempio di “una famiglia che sta aspettando da mesi che il figlio, affetto da disabilità, possa fare ingresso all’asilo nido. Inaccettabile se si considera che il Comune spende 1.5 milioni di euro per i servizi informatici e 150 mila euro all’anno per l’incarico del direttore generale e segretario, retribuzioni molto più elevata di altre città delle stesse dimensioni. La domanda che mi pongo è: come si conciliano queste decisioni?”.

“La scelta di affidare ad un’unica figura le due funzioni di segretario e direttore è una facoltà prevista dall’ordinamento – ha ribattuto la consigliera Angela Fugazza (Per Piacenza) –  l’alternativa avrebbe portato a somme superiori. La domanda non è quanto costa ma quanto costerebbe non prendere questo tipo di decisione” ha concluso. “Ma come faceva la consigliera Fugazza – ha replicato Soresi – a sapere il tenore del mio intervento, considerato che ha letto la sua replica proprio su quello? Non è che qualcuno passa gli accessi agli atti ai consiglieri?” ha domandato. “In base al numero di accessi agli atti del centro destra – ha risposto il consigliere Luca Dallanegra – abbiamo fatto un lavoro previsionale per dividerci gli argomenti rispetto alle risposte. Chiedo alla consigliera Soresi cosa intende fare per la città oltre che demolire ogni cosa che fa questa amministrazione?” “Colgo nell’intervento di Soresi toni diffamatori, sostenendo che l’accesso agli atti è divulgato ai consiglieri – ha proseguito – è vero che c’è stata a carico di alcuni consiglieri una denuncia per diffamazione proprio da parte di Soresi?”. La conferma è arrivata dalla consigliera Caterina Pagani “una ventina di consiglieri di maggioranza ha ricevuto una notifica di diffamazione”.

Tutto nasce dal comunicato sul respingimento della sospensiva del concessionario in merito a piazza Cittadella; oltre all’esortazione di accelerare la riqualificazione della piazza si cita anche la consigliera Soresi che “ha accusato ripetutamente l’Amministrazione di aver assunto decisioni sbagliate e di aver adottato atti amministrativi errati, dimostrando spesso una scarsa comprensione delle questioni giuridiche legate a queste vicende”. “La critica politica è una cosa, l’attacco personale e alla professione è un’altra” aveva risposto Soresi che ha deciso di avanzare la richiesta di risarcimento per diffamazione. “I suoi interventi – le ha risposto Pagani – spesso nascono da una personale interpretazione degli atti o delle sentenze. I consiglieri di maggioranza lo hanno rilevato, non so cosa ci sia di strano, spero che i colleghi di FdI si dissocino dalla consigliera” ha concluso. Subito è arrivata la risposta di Nicola Domeneghetti (FdI): “Solidarietà all’amica Sara per gli attacchi che sta subendo a livello personale. Non mi dissocio da ciò che ha fatto Sara, anzi la sostengo, perché è una ragazzo di talento sia professionale che politico”.

“Sono scioccato dalla maggioranza che accusa la consigliera Soresi, in realtà le state dando una visibilità inaudita – ha concluso il consigliere Cugini (ApP) – mi sto vergognando in nome dei cittadini di Piacenza che stanno pagando un gettone ai consiglieri e stipendi alla giunta. Dovremmo davvero chiedere scusa ai cittadini”.

 

 

“LA SINSITRA GUARDA INDIETRO PER NON VEDERE LO SCEMPIO CHE HA FATTO A PIACENZA”

“Abbiamo ottenuto oltre 90 milioni di finanziamenti per progetti ed opere che ora si stanno pian piano inaugurando, a partire dall’ex Acna; abbiamo definito l’area 6 per la realizzazione del nuovo ospedale con il plauso della Regione Emilia-Romagna che lo avrebbe finanziato in toto invece di dover ricorrere oggi alla partecipazione maggioritaria di un privato sulla sanità pubblica. Una Regione che si era impegnata inoltre anche formalmente al recupero dell’ex Ospedale Militare che è ormai su un binario morto. Per non parlare del sociale, su cui eravamo intervenuti con progetti innovativi e assistenza efficiente senza ricorrere alla leva fiscale come fatto dalla sinistra con l’aumento dell’Irpef. Anzi, appena insediati abbiamo abrogato il provvedimento di aumento dell’Irpef deliberato dalla Giunta Dosi che invece la Giunta Tarasconi si è affrettata a riesumare, infilando le mani nelle tasche dei piacentini. E poi, ancora, e’ nostra l’incisiva azione di marketing territoriale con Piacenza Capitale della Cultura, il recupero e la valorizzazione del Klimt, l’avvio del nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in Lingua inglese. Tutto questo, e molto altro, in 5 anni in cui sommessamente lo ricordiamo a chi finge di dimenticare, la nostra città fu la frontiera della pandemia da Covid, con innumerevoli perdite umane e blocco delle attività. Se questo è l’immobilismo che la sinistra denuncia, noi continuiamo ad andarne fieri”. I gruppi consiliari del centrodestra al Comune di Piacenza respingono decisamente al mittente le accuse arrivate dalla lista Piacenza Oltre all’Amministrazione Barbieri, sottolineando come “dopo quattro anni di governo di questa città, il fatto che la sinistra sia decisamente più occupata a guardare al passato che al futuro è segno evidente del tentativo di far dimenticare lo scempio di cui ha fatto oggetto Piacenza”.
“Non solo la ferita di Piazza Cittadella che, nonostante video pubblicitari ed entusiastici comunicati, mai si rimarginerà nelle menti dei piacentini – ribattono i consiglieri del centrodestra – ma anche tanti incredibili capolavori al contrario che hanno precipitato la città in una situazione di abbandono, di degrado, di maggiore sporcizia con le modalità delle nuova raccolta dei rifiuti e di forte insicurezza, con il lampante esempio di Viale Dante”.
“Tutto ciò gestito con la supponenza e l’arroganza del potere – concludono – noncuranti del sentire comune se non dei suggerimenti dei consiglieri di opposizione. L’invito, sincero e sentito, è di non andare troppo oltre con le parole, ma di pensare di concludere almeno dignitosamente questo mandato, quanto meno come risarcimento morale nei confronti dei piacentini che non si meritano tale amministrazione”.

AMMINISTRATIVE: FUOCHI SINDACO A PONTENURE, OPPIZZI CONFERMATA A FERRIERE

Sergio Fuochi sindaco a Pontenure e Carlotta Oppizzi a Ferriere. Per il primo una conquista per la seconda una conferma. Fuochi, con Pontenure rinasce, ha ottenuto il 53,1% pari a 1.429 voti, il suo sfidante Giuseppe Carini, Pontenure sei tu,  si è fermato al 46,90%, pari a 1262 voti.

A Ferriere Carlotta Oppizzi, con la lista Ferriere Radici e futuro, ha ottenuto 455 voti, pari al 59.55%. Lo sfidante Lorenzo Bavagnoli, con Ferriere Futura, ha ottenuto 309 voti pari al 40,45%.

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