SI COBAS: “PASCAI AGGREDITO DAI MILITANTI DEL FRONTE VENETO SKINHEAD”

Alcuni funzionari de sindacato SiCobas erano presenti alla festa del rugby ed hanno assistito all’aggressione ai danni di Pascai. Ecco il racconto

“Il S.I. Cobas Piacenza esprime solidarietà a Marco Pascai, sindacalista CGIL, vigliaccamente aggredito dai militanti neonazisti del Veneto Fronte Skinhead.

Svariati nostri funzionari erano presenti dalle ore 21:00 alla “festa del rugby” in quanto amici del gruppo che doveva esibirsi, i Bull Brigade, di dichiarata fede antifascista.

Verso le 21:30 i neonazisti hanno invaso il prato dedicato ai concerti assumendo da subito atteggiamenti di sfida e minaccia verso i ragazzi giovanissimi presenti. Solo il frapporsi pacifico di alcuni ragazzi più grandi, schierati a difesa dei minorenni, ha impedito che la situazione degenerasse.

Il pubblico è rimasto saldo e fermo senza cedere alle provocazioni fino a che la band ha dichiarato dal palco di non volersi esibire alla presenza dei neonazisti.

Di questi, solo tre persone erano piacentine, gli altri erano volti altrettanto noti provenienti da Modena e Pavia, chiaramente giunti in città per compiere un agguato.

Quando la polizia è sopraggiunta hanno inscenato saluti romani e minacciato svariati funzionari del S.I. Cobas Piacenza, che tuttavia sono rimasti saldi e fermi prevenendo lo scontro.

Compreso di essere indesiderati dal pubblico e dalla band, i neonazisti sono stati scortati all’esterno dalla polizia, e durante l’uscita hanno lanciato birre e altri oggetti contro il pubblico.

Al termine del concerto, quando ormai il grosso dei partecipanti si era allontanato, il gruppo di neonazisti ha tuttavia fatto ritorno verso l’area della festa, non si comprende se sottraendosi al controllo delle forze dell’ordine o da esse autorizzato. In questo contesto, a poca distanza dall’ingresso, il gruppo ha sfogato la sua sete di violenza contro l’inerme funzionario della CGIL, colpendolo alle spalle e sotto la sguardo del figlio.

Una dinamica gravissima che non può che interrogare la collettività su come sia possibile che un ristrettissimo numero di persone arci note riproponga da venti anni le identiche modalità di terrorismo politico agendo indisturbato in un eterno ripetersi dell’uguale.

Lavoratori e organizzazioni sindacali non si faranno intimidire da chi semina violenza per aizzare poveri contro poveri e distrarre l’attenzione dalla drammatica situazione di precarietà economica e sociale che il nostro Paese sta attraversando”.

 

AGGRESSIONE PASCAI, TARASCONI “GRAVITA’ INAUDITA, CONDANNA NETTA E SENZA AMBIGUITA’ “. TUTTE LE REAZIONE

“Un’aggressione odiosa resa ancora più grave perché avvenuta davanti al figlio, un bambino” è il commento della sindaca Tarasconi sull’aggressione al sindacalista della Cgil Marco Pascai. “Chiunque abbia assistito a una scena del genere non può che provare indignazione. Colpire un uomo è grave. Farlo davanti a suo figlio è qualcosa di ancora più vile. Saranno le indagini a chiarire ogni responsabilità e a ricostruire con precisione i fatti. Ma se venisse confermato quanto emerge dalle prime ricostruzioni, ci troveremmo di fronte a un episodio inquietante che richiama modalità e culture politiche che la nostra democrazia ha già condannato nella storia e che non devono trovare alcuno spazio nel presente. La violenza, l’intimidazione e la prevaricazione non appartengono al confronto democratico. Nessuno può pensare di imporre le proprie idee con la forza, tantomeno prendendo di mira chi svolge un impegno sindacale, civile o politico. Piacenza è e deve continuare a essere una città democratica, antifascista e rispettosa delle persone. Per questo credo sia necessario che di fronte a quanto accaduto si levi una condanna netta, forte e senza ambiguità. Ci sono momenti in cui non è possibile restare neutrali: questo è uno di quelli”.

Anche la segreteria provinciale e cittadina del Partito Democratico hanno espresso solidarietà a Pascai e profonda condanna ad ogni forma di violenza “L’aggressione a Marco Pascai ferisce tutta la comunità civile, ma non scoraggia chi crede nella forza della democrazia e del rispetto. Non c’è onore nel mandare un uomo indifeso all’ospedale a suon di pugni, solo viltà e codardia. Non c’è forza nella violenza politica, solo frustrazione, debolezza e povertà di cuore e mente. Non c’è patriottismo nel rinfocolare vecchie e anacronistiche tensioni socio-politiche, ma soltanto incapacità di fare i conti con sé stessi e con le proprie paure. La forza del dialogo, dell’umanità e del rispetto reciproco ha già dimostrato di poter prevalere sulla visione barbara che alcuni hanno del confronto politico e civile. Gli inquirenti stabiliranno la realtà dei fatti e confermeranno o meno la matrice neofascista che sembra emergere dalle prime ricostruzioni. Ma qualunque sia l’esito degli accertamenti, nulla cambia nella gravità del fatto e nella necessità di una condanna ferma e unanime dell’accaduto. A Marco Pascai va la mia solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione.”

Anche la segretaria cittadina Michela Cucchetti ha espresso la propria vicinanza “ci sono momenti nei quali le parole sembrano insufficienti. Quello che è accaduto è grave. È grave sempre quando qualcuno pensa di poter sostituire il confronto con l’intimidazione, la discussione con la prepotenza, le idee con la violenza. È ancora più grave quando tutto questo matura dentro un clima nel quale l’odio, l’aggressività e la delegittimazione dell’avversario sembrano diventati, per alcuni, strumenti accettabili di espressione politica. Non dobbiamo abituarci. Non dobbiamo minimizzare. Non dobbiamo cercare giustificazioni. La violenza non nasce mai all’improvviso: cresce dove si alimentano rancore, disprezzo e intolleranza. Cresce quando si smette di riconoscere nell’altro una persona e lo si trasforma in un bersaglio. A Marco va il mio affetto più sincero e l’augurio di una pronta guarigione. Piacenza è migliore di questo, nella sua storia democratica, antifascista e solidale e nelle tante persone che ogni giorno costruiscono relazioni, partecipazione e rispetto”.

Il segretario regionale del PD Luigi Tosiani ha definito l’aggressione inaccettabile e violenta a cui rispondere con la forza della democrazia “un fatto grave, che non va sottovalutato e che deve trovare la ferma condanna di tutta la comunità. Un’aggressione inaccettabile e violenta, a cui rispondere con la forza della democrazia e del confronto civile, valori profondamente radicati a Piacenza e in Emilia-Romagna. A Marco Pascai va la solidarietà e la vicinanza di tutto il Partito Democratico regionale.”

Solidarietà e ferma condanna di quanto avvenuto anche dal consigliere regionale Luca Quintavalla “ogni atto di violenza e intimidazione è incompatibile con i valori di rispetto, confronto e convivenza civile che caratterizzano la nostra comunità. Piacenza è una città democratica, aperta e solidale, che ha sempre saputo affrontare le differenze e i conflitti attraverso il dialogo e gli strumenti della partecipazione democratica. Nel pieno rispetto del lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, e in attesa che venga fatta completa chiarezza sulle responsabilità e sulle motivazioni dell’accaduto, è importante che la comunità piacentina si stringa attorno a Marco Pascai e riaffermi con forza il rifiuto di ogni forma di violenza”. Il collega Ludovico Albasi scrive “qualunque sia l’esito delle indagini, resta la gravità di un episodio che colpisce non soltanto una persona, ma l’intera comunità civile. In una democrazia il confronto deve sempre svolgersi nel rispetto reciproco e nella libertà delle idee. Quando prevalgono l’intimidazione e la violenza, viene ferito un principio fondamentale della nostra convivenza. Per questo è necessario che tutte le istituzioni, le forze politiche e sociali, insieme ai cittadini, sappiano esprimere una condanna ferma e unanime di quanto accaduto”.

“Piacenza è antifascista e non lascerà spazio a violenza squadriste” è il commento di Potere al Popolo, Collettivo 26×1 e Rifondazione Comunista  che prosegue “esprimiamo solidarietà a Marco Pascai, aggredito vigliaccamente alle spalle da un gruppo di persone aderenti a movimenti neofascisti. Pascai stava tornando col figlio da un concerto di una band che esplicitamente si ispira ai valori antifascisti. È stato spintonato e poi colpito, e tutt’ora resta ricoverato in ospedale. Mentre, anche a Piacenza, i rappresentanti della destra fanno campagna elettorale parlando di ‘sicurezza’ in modo strumentale, sdoganando concetti razzisti intollerabili, come quello della ‘remigrazione’, chi partecipa ad eventi che promuovono la cultura antifascista, su cui è stata fondata la nostra Costituzione, subisce un’aggressione che ricorda i tempi più bui della nostra storia”.

“Una vigliacca aggressione neofascista” così la federazione piacentina di USB ha definito quanto accaduto a Pascai. “Il contesto non lascia dubbi: è stato il coronamento dell’azione squadrista con cui gli skinheads di destra hanno tentato di impedire il concerto di una band che ispira la propria produzione artistica ai valori della classe operaia e dell’antifascismo. Da troppo tempo, nella nostra città, vengono tollerate e autorizzate le iniziative pubbliche di questa destra cialtrona: dalle ronde antimigranti, alle parate per la remigrazione con il corollario di aggressioni e violenze.
A Piacenza la retorica securitaria ha sempre come unico obiettivo quello di colpire gli “extracomunitari” e le lotte determinate che animano il mondo del lavoro. USB ricorda che è sempre vigente la 12^ norma della Costituzione, quella che contrasta ogni forma di rigurgito fascista.
Ai tentennamenti e alle disattenzioni di chi dovrebbe vigilare sul rispetto delle norme Costituzionali deve sopperire lo spirito repubblicano della città di Piacenza medaglia d’oro per la Resistenza”.

Anche Alternativa per Piacenza parla di “violenza di matrice fascista che colpisce chi ogni giorno agisce per difendere il lavoro e i diritti.
L’aggressione subita da Marco Pascai, sindacalista della Filcams CGIL, non è un episodio isolato: è un attacco diretto a chi rappresenta migliaia di lavoratori, a chi negozia salari e diritti, a chi denuncia sfruttamento e insicurezza.
Picchiare un sindacalista significa picchiare l’idea stessa di confronto, di rappresentanza, di Costituzione nata dalla Resistenza, alla vigilia della festa per la fondazione Repubblicana.
Questi episodi non restano “tra militanti”. Mandano un messaggio chiaro: chi prova a organizzarsi per chiedere salari dignitosi, rischia l’intimidazione fisica. E se passa l’idea che si possa zittire un rappresentante sindacale con la violenza, domani il bersaglio può essere chiunque. La risposta non può essere solo la denuncia. Serve solidarietà concreta: presidî, comunicati unitari, presenza nei luoghi di lavoro. E serve memoria: il fascismo storico è stato sconfitto perché lavoratori, studenti, partigiani hanno scelto di stare dalla stessa parte.
L’aggressione si condanna. Il sindacalista si sostiene. La democrazia si difende ogni giorno, non solo quando fa notizia. Alternativa per Piacenza rende piena solidarietà a Marco Pascai. Ora e sempre: Resistenza.”

Intanto le indagini proseguono da parte delle forze dell’ordine per ricostruire la dinamica di quanto accaduto e comprendere se ci sia una matrice politica alla base dell’aggressione. Pascai stava partecipato, assieme al figlio, alla festa dei Lyons quando, all’uscita, sarebbe stato spinto e subito dopo colpito al volto da un pugno arrivato di spalle mentre era intento a prendere la bicicletta. Chi avrebbe sferrato il colpo si sarebbe prontamente dileguato. La dinamica sarebbe stata quella di un agguato vigliacco, che ha preso di mira una persona inerme in compagnia del figlio. Sul posto sono giunti i soccorritori che hanno trasportato il sindacalista all’ospedale per le cure del caso: al momento si trova ancora ricoverato.

Poco prima, vi erano già stati momenti di tensione per la presenza di un gruppetto di estrema destra non gradita ad altri partecipanti e alla band che si stava esibendo sul palco.

PIACENZA E IL TURISMO EMOZIONALE. PER PALAZZO FARNESE 2 MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTO

“Rallenta sei a Piacenza”. Potrebbe essere questo il brand che, a braccetto con un sapiente logo, potrebbe in risalto le potenzialità della città e soprattutto far assaporare quel turismo lento lontano dalle massa e per questo capace di stupire.
Il turismo ideale per Piacenza infatti è quello esperienziale e d’emozione, quello cioè capace di soddisfare tutte le aspettative a partire da quelle sociali. Per fare questo occorre valorizzare il territorio e promuovere un modello di sviluppo turistico sostenibile. Sono i pilastri di Piacenza Nexus – Piano di marketing territoriale strategico per il turismo, presentato ai consiglieri i commissione cultura.

Piacenza possiede luoghi unici che hanno tutte le caratteristiche per essere conosciuti a livello internazionale: Ecce Homo, tondo di Botticelli, La Signora di Klimt. Ma più di tutti Palazzo Farnese deve essere valorizzato per raggiungere risultati oggi ancora lontani. Con un finanziamento da 2milioni 750 mila euro l’obiettivo è passare da 40mila a 150mila visitatori.

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DAL PRIMO GIUGNO NUOVA GESTIONE PER GOTICO E IAT. APERTURA E INGRESSO GRATUITO PER IL PONTE FESTIVO

Al via, con il mese di giugno, la fase operativa della nuova gestione integrata dei servizi turistici, culturali e di accoglienza nel cuore della città, che comprende l’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica (IAT-R), il caffè storico sotto i portici del Municipio e il servizio di apertura al pubblico di Palazzo Gotico.

La rete di imprese guidata da Monteleone Group – che opererà insieme a Food Evolution Srl, Artemisia Srl e Diamaty Srl – riceverà in consegna nella giornata di lunedì 1, come previsto dal disciplinare di concessione, sia lo IAT-R, il cui staff è stato interamente riconfermato, sia l’attività di apertura e chiusura del Salone Monumentale di Palazzo Gotico, che sarà visitabile – compatibilmente con il calendario degli eventi – durante gli orari di operatività dello sportello turistico: il lunedì dalle 10 alle 16, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Una novità importante rispetto al passato, quando le visite erano possibili solo in concomitanza con iniziative speciali, che va ad arricchire ulteriormente il patrimonio storico e culturale del territorio fruibile da residenti e turisti.

Per accedere al Salone Monumentale è previsto un biglietto d’ingresso di 2 euro (con varie agevolazioni), ma nelle giornate di lunedì 1, dalle 13.30 alle 16 e martedì 2 giugno, dalle 10 alle 18 (ultima salita ore 17.30), per inaugurare la nuova gestione l’ingresso sarà libero e gratuito. In occasione della prima visita guidata al Salone Monumentale, lunedì 1 alle 14.30, anche la sindaca Katia Tarasconi e i colleghi di Giunta saranno presenti insieme ai vertici di Monteleone Group Srl. Verranno inoltre organizzate visite guidate gratuite della durata di un’ora, con ritrovo presso lo IAT-R, lunedì 1 alle 14.30 e martedì alle ore 12.00, 14.30 e 17.00. La prenotazione è consigliata, rivolgendosi allo 0523-492001 o scrivendo a iat@comune.piacenza.it.

E’ fissata all’inizio di luglio, invece, la riapertura del caffè storico al piano terra di Palazzo Mercanti. A partire da mercoledì 3 giugno, infatti, inizieranno i lavori di consolidamento e restauro dello scalone monumentale del Municipio. Nel primo mese il cantiere coinvolgerà tutto il piano terra, quindi sia i locali oggetto della concessione come caffè storico, che resterà necessariamente chiuso al pubblico, sia la portineria di accesso agli uffici comunali – che saranno raggiungibili dall’ingresso di via Pietro Da Cagnano – e alla sala stampa “Giulio Cattivelli”.

CLANCY, VICESINDACA DI BOLOGNA. “REMIGRAZIONE INQUIETANTE E PERICOLOSA”

Senza la presenza di lavoratori stranieri il sistema economico piacentino non sarebbe sostenibile, e ancora senza i nuovi nati stranieri la popolazione locale sarebbe ancora più anziana. A piacenza gli under 14 sono il 22% del totale di 26 mila stranieri. Sono alcuni dati che il laboratorio di economia locale dell’università Cattolica ha esposto nel corso dell’evento ““Immigrazione a Piacenza: sfide e politiche per l’integrazione” organizzato dall’associazione politico culturale Idee per la Sinistra. Ospite la vice sindaca di Bologna Emily Clancy che portato l’esempio delle politiche messe in campo dalla sua città in tema di inclusione e integrazione.

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PROVINCIA DI PIACENZA: CRESCONO I NUOVI ITALIANI

Sono aumentati di circa 600 unità i residenti nella provincia di Piacenza: al 31 dicembre 2025 risultano 288.809, con tasso di variazione rispetto al 2024 del + 0,2%, in flessione rispetto al +0,3% dell’anno precedente. Il trend si conferma comunque espansivo dai minimi del 2020, quando si era registrato il calo di popolazione più elevato degli ultimi vent’anni a causa della pandemia, e l’incremento assoluto arriva adesso a 3.100. I dati sono forniti dall’ufficio Statistica della Provincia di Piacenza.

Nel corso del 2025 la popolazione maschile aumenta di 716 unità (+0,5%) e si porta a 143.047, mentre quella femminile ammonta a 145.762 (94 unità in meno rispetto al 2024, pari a -0,1%). Sempre alla fine del 2025 gli stranieri sono invece 44.181, e risultano in crescita di 437 unità (+1,0%), invertendo il trend dell’anno precedente (-0,3%) e arrivando così ad incidere per il 15,3% sul totale dei residenti. La popolazione di nazionalità italiana (244.628 abitanti), d’altra parte, conferma il trend ascendente degli ultimi anni, ma rallenta il ritmo aumentando sul territorio provinciale solo di 185 unità (+0,1%) rispetto al 2024; un incremento che anche in questa occasione è dovuto esclusivamente alla componente dei cittadini italiani “nati all’estero” (+1.274 unità, +6,6%, dove un peso predominante assumono le acquisizioni di cittadinanza da parte degli stranieri), che riescono ancora a compensare le perdite di popolazione registrate dai cittadini italiani “nati in Italia” (-1.089).

Passando alle variazioni demografiche a livello comunale, nel capoluogo Piacenza la popolazione è debolmente aumentata (+89 residenti, +0,1%), non tanto per l’apporto degli stranieri, che diminuiscono (di poco, -46 unità, a 20.192, il 19,3% del totale), quanto per l’incremento (lieve) della componente italiana, cresciuta di 135 unità: +581 i cittadini italiani che sono nati all’estero, e -446 gli italiani nati in Italia.

Più positiva è stata l’evoluzione demografica a Castel San Giovanni, il comune con la maggior incidenza di stranieri della provincia (alla fine del 2025 sono il 23,8% dei residenti totali), che registra un +0,5% per la popolazione totale (71 unità in più), e un +1,3% per la componente non italiana (+43 residenti). Meglio ancora ha fatto Fiorenzuola d’Arda, che vede aumentare nel corso del 2025 la popolazione residente di 106 abitanti (+0,7%), e in particolare quella straniera (+2,5%), ritornando sopra la soglia dei 15mila residenti, mentre Rottofreno, l’altro comune con più di 10mila abitanti, registra un’evoluzione negativa (-0,4%) perdendo in particolare 63 residenti stranieri (-4,4%).

Dal punto di vista delle diverse zone altimetriche, nelle aree montane (13.893 abitanti) la popolazione nel 2025 è rimasta sostanzialmente stabile (+0,1% rispetto al 2024), con andamenti però diversificati tra i comuni (Bobbio +1,1%, Travo -2,4%; Coli +2,9%, Corte Brugnatella -5,2%; Farini +0,0%, Ferriere -0,8%; Morfasso +0,0%, Vernasca +0,5%). L’ambito collinare (81.393 residenti) conosce invece un incremento della popolazione di oltre 200 unità, +0,3% rispetto all’anno precedente, con un’evoluzione particolarmente positiva a Vigolzone (+1,5%, dopo il +1,7% nel 2024), Gazzola (+1,5%), Alseno (+0,7%) e Borgonovo  (+0,6%).

Anche l’ambito di pianura (193.523 abitanti) mostra un tasso di variazione demografica positivo (seppur inferiore a quello dell’anno precedente), pari a +0,2% e corrispondente a 385 residenti in più, in particolare grazie al dinamismo dei centri di Sarmato nella Bassa Val Tidone (che cresce di quasi 120 unità, pari a +3,9%, superando tra l’altro la soglia dei 3mila abitanti) e di Fiorenzuola, Cortemaggiore e Castelvetro nella Media e Bassa Val d’Arda.

Nel 2025 i comuni che hanno mostrato tassi di variazione positivi sono stati 27 (pari al 60%), e qui i valori più elevati si sono registrati a Sarmato, Coli, Vigolzone, Gazzola, Agazzano, Piozzano e Bobbio (tutti sopra l’1%); al contrario i comuni contraddistinti da un’evoluzione demografica negativa sono stati 15, specialmente in montagna (Corte Brugnatella, Zerba, Ottone). Per 4 (Bettola, Farini, Morfasso e Rivergaro), infine, i livelli di popolazione sono rimasti stabili.

Sempre in base alle elaborazioni regionali, alla data del 31.12.2025 le famiglie residenti in provincia di Piacenza ammontano a 133.845 unità, 644 in più rispetto all’anno precedente (cfr. nelle tabelle il dettaglio per comune). In particolare, continuano ad aumentare i nuclei formati da un solo componente (le famiglie unipersonali: +665) e da due componenti (+192), mentre sono diminuite le famiglie con tre (-171) e quattro individui (-184). In crescita sono risultate anche le famiglie più numerose, quelle con sei o più componenti (+51). Le persone che vivono da sole (le famiglie unipersonali piacentine) sono 53.486, quasi 700 in più a confronto col 2024. Il 30% circa (15.216 individui) ha un’età uguale o superiore a 75 anni, e di queste più di 5.700 abitano nel capoluogo.

 

RADICI E INCONTRI: L’INIZIATIVA CHE CELEBRA L’INTECULTURALITA’ NELLE SCUOLE

Una giornata all’insegna dell’intercultura e delle valorizzazione delle differenze. Si chiama Radici e Incontri l’iniziativa organizzata dal quinto circolo e dalle scuole Dante e Carducci che ha riempito il quartiere tra via Dante, via Manfredi e via Damiani di splendidi colori, mettendo in mostra peculiarità e bellezze del mondo in rappresentanza delle 36 nazionalità che popolano queste scuole.

Banchetti di artigianato, libri, gioielli, fino alle prelibatezze culinarie di tanti angoli dei continenti: paella valenciana, limoni e biscotti di Mazzara del Vallo, limonata equadorena, baklava albanesi, melcicha dal Sud America, Kunafa egiziani. E poi anche i costumi locali, molti dei quali indossati da studenti e studentesse. E tutto è nato dai gruppi di coordinamento dei rappresentanti dei bambini e dei ragazzi alle scuole Vittorino, Dante e Carducci, guidati da Carlo, Pietro e Bianca, che si sono attivati in prima persona ed hanno coinvolto compagni e genitori in questa avventura, realizzata grazie anche all’impegno e alla passione di numerosi docenti dall’infanzia, alla primaria, alla secondaria.

Un bel quadro di comunità educante, dove il puzzle è stato composto grazie all’impegno di tutti. A dimostrazione che le famiglie per la scuola ci sono e se vengono coinvolte costruiscono una parte integrante e imprescindibile per dare vita insieme alla scuola a percorsi di crescita stimolanti e avvincenti.

 

RICCI ODDI: ARMANDO SPADINI E MEDARDO ROSSO LE PROSSIME MOSTRE IN GALLERIA

Il nuovo Consiglio Direttivo della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi – presieduto dall’avvocato Stefano Antonio Marchesi, insediatosi nei giorni scorsi – ha varato il programma delle mostre che saranno allestite negli spazi della Galleria già dai prossimi mesi. Si tratta di due mostre messe in cantiere sotto la precedente consigliatura e che giungeranno a compimento tra il 2026 e il 2027.

La prima, nel prossimo autunno, dedicata ad Armando Spadini, pittore toscano ma aggregato dalla critica alla prima Scuola Romana, presente in Ricci Oddi con due dipinti, Il ritratto della moglie di De Carolis con le figlie e Lillo in culla. L’esposizione sarà curata da Barbara Cinelli.

La seconda, prevista nella primavera del 2027, riguarderà Medardo Rosso, del quale la Galleria già possiede due delle principali opere, Ecce puer e Madame Noblet. In anticipo sul centenario della morte, che cadrà nel 2028, la mostra, curata da Francesco Guzzetti, è focalizzata sul rapporto tra scultura, opera grafica e fotografia, tecnica quest’ultima che Rosso ha lungamente utilizzato – come molti degli artisti attivi tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento – per esplorare, arricchire e anche reinterpretare la scultura stessa.

“Inoltre è allo studio – continua il Presidente Marchesi – una mostra di respiro internazionale sull’arte europea d’inizio Novecento, quando tutte le arti concorrono, ciascuna per la sua parte alla definizione di un nuovo gusto mondiale. Siamo ancora nella fase embrionale, ma la nostra intenzione sarebbe quella di realizzarla tra l’autunno e l’inverno del 2027 organizzandola in collaborazione con altre realtà culturali del nostro territorio, in un concorso di idee, energie e sinergie come è necessario prevedere per un grande evento espositivo”.

Il nuovo Consiglio Direttivo ha confermato la prosecuzione dell’offerta di incontri, laboratori, visite guidate, occasioni di intrattenimento culturale mirando a conquistare nuovi pubblici e interlocutori. Grazie all’ammirevole impegno e al lavoro svolto dal precedente Consiglio presieduto da Massimo Toscani oggi la Galleria Ricci Oddi può essere ampiamente apprezzata non solo per l’elevata cifra stilistica del suo patrimonio artistico, ma anche per l’eleganza, la bellezza e la ritrovata funzionalità dei suoi ambienti espositivi. Un patrimonio che occorre far conoscere a un pubblico sempre più ampio e a cui vanno avvicinati soprattutto i giovani, anche perché la bellezza è un formidabile valore per arricchire il loro percorso di crescita. In tal senso, è particolarmente sentita, da parte del nuovo Consiglio, l’esigenza di attrarre nuovi pubblici e nuovi interlocutori, magari anche attraverso iniziative che dal mondo dell’arte si estendano al mondo della cultura in senso più ampio e ai nuovi linguaggi del nostro tempo.

 

PARENTI: “ABBIAMO DETTO TROPPI NO E ABBIAMO PERSO COMPETITIVITA’ ”

La scelta di credere nel sviluppo: è il claim che Confindustria Piacenza ha scelto per celebrare la sua 81° assemblea. Una dichiarazione di metodo che va nella direzione di indicare una visione precisa, anche impopolare oggi per essere condivisa domani. Il presidente Nicola Parenti, dal palco allestito nel padiglione di Piacenza Expo, ha esortato a guardare avanti con fiducia e ottimismo, doti naturali degli imprenditori, per un cambiamento che ha bisogno di tutti gli attori.

Un cambiamento dettato anche dall’avvento delle nuove tecnologie, in primis dall’intelligenza artificiale, di cui ha trattato anche Papa Leone nell’enciclica Magnifica Humanitas. Una risorse se ben gestita e non nelle mani di pochi che la controllino e ne decidano le regole. Lo ha ribadito padre Paolo Benanti Presidente della Commissione Etica dell’Osservatorio sull’Intelligenza Artificiale.

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SULLA STRADA GIUSTA: PREMIATI I VINCITORI DEL PROGETTO

E’ stato il salone di Palazzo Gotico ad ospitare la giornata conclusiva della quarta edizione del progetto “Sulla strada giusta Insieme per la Sicurezza Stradale”, organizzato dall’associazione Sonia Tosi. l’iniziativa è dedicata alla promozione della cultura della sicurezza e della prevenzione stradale, rivolta agli studenti delle scuole superiori della provincia di piacenza. E sono stati proprio loro i protagonisti del progetto iniziato a febbraio con la simulazione di un processo penale e concluso oggi con la premiazione di tre reel e uno spot radiofonico sulla sicurezza stradale.

Il primo e il terzo posto sono andati a due classi terze del liceo scientifico Gioia, il secondo alla quarta B dell’istituto Tramello. La Banca di Piacenza ha consegnato tre buoni del valore di mille euro ciascuno agli Istituti Scolastici delle tre classi classificatesi ai primi posti, da destinare a progetti e strumenti legati alla sicurezza. L’obiettivo è sensibilizzare i partecipanti sui temi della responsabilità, della prevenzione e della sicurezza alla guida, promuovendo comportamenti consapevoli e rispettosi delle regole della strada.

In piazza Cavalli gli studenti hanno partecipato a dimostrazioni di primo
soccorso e osservato da vicino i mezzi impiegati negli interventi in caso di incidenti stradali, oltre che ricevuto materiale informativo e sperimentato simulatori di guida in grado di riprodurre gli effetti alterati causati dall’assunzione di alcool o droghe.

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