BARBACETTO: “SE VINCE IL SI’ LA POLITICA AVRA’ MENO CONTROLLI, SARA’ IL GOVERNO A DECIDERE CHI INDAGARE”

Ha deciso di schierarsi dalla parte della Costituzione e di andare oltre il ruolo che la professione gli imporrebbe: Gianni Barbacetto, giornalista de Il Fatto Quotidiano, ha partecipato all’incontro pubblico Le ragioni del No, a fianco della Procuratrice capo Grazia Pradella, spiegando che la riforma proposta dal Governo anziché difendere la Costituzione la stravolge, partendo da sette articoli. “Di fatto la separazione esiste già – ha detto – quindi l’intenzione è un’altra non avere i ministri indagati dal pubblico ministero; dopodiché il prossimo passo sarà togliere al Pm la polizia giudiziaria, impedendogli di indagare sulle notizie di reato”.

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PIAZZA CITTADELLA AL VIA IL PERCORSO PARTECIPATIVO DEL SOPRASUOLO. IN CALENDARIO SEI APPUNTAMENTI

In attesa della definizione degli sviluppi giudiziari che riguardano la vicenda di Piazza Cittadella, e con l’obiettivo di accelerare i tempi ed essere pronti non appena l’iter sarà concluso, il Comune di Piacenza ha deciso di strutturare un percorso partecipativo per definire, insieme alla città, gli indirizzi per la riqualificazione del soprasuolo della piazza.

L’Amministrazione ha scelto un percorso pubblico, trasparente e scandito da tappe precise, che coinvolgerà Commissioni consiliari, cittadini, associazioni, stakeholder e, in conclusione, il Consiglio comunale. Gli esiti del percorso saranno presi in considerazione in ogni caso quale contributo strutturato alla futura progettazione. Il percorso dà attuazione anche all’indirizzo espresso dal Consiglio comunale attraverso una mozione presentata dal gruppo Alternativa per Piacenza.

Il calendario si articolerà in sei appuntamenti distinti e consecutivi.

Il primo appuntamento sarà dedicato all’incontro di avvio con le Commissioni consiliari congiunte 2 e 4, con eventuale coinvolgimento di ulteriori Commissioni, e alla pubblicazione del documento metodologico e del calendario pubblico.

Il secondo appuntamento prevede un incontro in plenaria aperto alla cittadinanza e alle associazioni, accompagnato da una passeggiata di quartiere con raccolta di osservazioni in situ. L’esito sarà un primo report di ascolto con mappa commentata della piazza.

Il terzo appuntamento sarà dedicato ai tavoli tematici con stakeholder, articolati in tre momenti distinti presso Palazzo Farnese: residenti e commercianti; scuole; associazioni e consulta Ambiente e sicurezza. Da questi incontri emergeranno tre quadri esigenziali strutturati.

Quarto appuntamento: un laboratorio tematico in plenaria per la restituzione e la costruzione degli scenari preliminari.

Il quinto appuntamento prevede una plenaria pubblica di restituzione intermedia, con raccolta di osservazioni sugli scenari.

Il percorso si concluderà con la discussione in Consiglio Comunale – sesto appuntamento – e la definizione di un documento condiviso di indirizzo alla progettazione.

«Piazza Cittadella è un luogo importante per Piacenza – sottolinea la sindaca Katia Tarasconi – In attesa dei prossimi sviluppi, abbiamo scelto di non rimanere fermi e di avviare un percorso partecipativo strutturato e trasparente, che riporti al centro la funzione urbana e civica della piazza. Se oggi possiamo aprire un confronto di questo tipo con la città è perché, nei mesi scorsi, abbiamo assunto decisioni non semplici che hanno sbloccato una situazione ferma da anni. Ora è il momento di costruire insieme un indirizzo chiaro alla progettazione, nell’esclusivo interesse pubblico».

L’assessora alla Partecipazione Serena Groppelli evidenzia il metodo scelto dall’Amministrazione: «Insieme ai colleghi assessori Bongiorni e Fantini, abbiamo costruito un percorso con tempi certi, momenti differenziati e esiti chiari a ogni passaggio. Non si tratta di un confronto generico, ma di un processo strutturato che porterà alla definizione di un quadro esigenziale condiviso. Ascolto, restituzione e trasparenza saranno le parole chiave: ogni contributo sarà raccolto, sistematizzato e reso pubblico, perché la partecipazione deve essere concreta e verificabile».

L’obiettivo è arrivare, al termine delle sei settimane, a un documento di indirizzo che definisca in modo chiaro funzioni, priorità e criteri per la futura progettazione del soprasuolo della piazza, restituendo centralità a uno spazio che rappresenta un nodo urbano e simbolico per l’intera città.

CON IL BANDO “ANIMA LA TUA BIBLÒH!” BIBLIOTECHE SCOLASTICHE ANCORA PROTAGONISTE

Prosegue l’impegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano a supporto della rete delle biblioteche scolastiche innovative Bibloh!. Dopo l’impulso determinante fornito agli istituti per la loro creazione – tanto da rendere la provincia piacentina prima in Italia per numero di centri presenti nei vari plessi – ora è la volta di una chiamata a raccolta dedicata alle realtà attive a Piacenza e provincia. Si chiama Anima la tua Biblòh! ed è il nuovo Bando con cui la Fondazione si propone di affiancare le biblioteche scolastiche già costituite nell’offerta di eventi e iniziative.

In Italia, l’Istat, attraverso gli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES), riconosce istruzione e formazione come dimensioni fondamentali del progresso del Paese. La qualità e l’accessibilità dell’istruzione sono infatti fattori determinanti per la crescita personale, la mobilità sociale e la coesione democratica. «Siamo convinti che l’educazione inclusiva passi anche attraverso i servizi di una biblioteca scolastica di qualità – sottolinea Luca Groppi, consigliere d’amministrazione della Fondazione e coordinatore della Commissione Educazione -. In questi anni abbiamo lavorato sull’idea “una
biblioteca in ogni scuola”, ora questo nuovo Bando ci consente di supportare le realtà esistenti nell’offerta di eventi, iniziative e programmi che le connotino ancora di più come infrastrutture fondamentali per il futuro delle nuove generazioni: lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro territorio si fonda anche sulla capacità che abbiamo di colmare le disuguaglianze, stimolare la diffusione della cultura e garantire a tutti i giovani strumenti adeguati di conoscenza e di crescita».

IL BANDO. Possono presentare domanda tutte le scuole del territorio della provincia di Piacenza che hanno già costituito una Biblòh!. Con un plafond complessivo di 70 mila euro, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, sosterrà idee e progetti che possano coinvolgere sia il mondo della scuola sia le comunità nelle quali le biblioteche sono inserite. Ampio il ventaglio di attività
ammesse: dai laboratori di scrittura e lettura agli eventi teatrali e musicali, dagli incontri con scrittori e personaggi di cultura ai concorsi letterari e così via. Tutte quelle attività, insomma, adatte a fare di una biblioteca scolastica un presidio fondamentale, non solo per la promozione e l’educazione alla lettura, ma anche per l’acquisizione e lo sviluppo delle competenze per orientarsi
nell’ecosistema informativo e abitare consapevolmente il digitale.
Le domande vanno presentate entro le 18 del 20 marzo 2026 accedendo al portale delle richieste online sul sito www.fondazionepiacenzavigevano.it. Sulla base delle richieste pervenute, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, con il supporto della Commissione Educazione eventualmente integrata da esperti, procederà alla selezione degli istituti scolastici destinatari dei contributi.

REFERENDUM GIUSTIZIA, ON. COSTA (FI): “GLI ERRORI GIUDIZIARI NON SONO FISIOLOGICI EFFETTI COLLATERALI”

“Gli errori giudiziaria non sono fisiologici effetti collaterali, il magistrato che sbaglia, come tutti i cittadini, è chiamato a rispondere” così il parlamentare di Forza Italia Enrico Costa ha ribadito uno dei concetti che più stanno a cuore al Comitato per il Sì al prossimo referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Accompagnato dal capogruppo in Regione Pietro Vignali, insieme a Antonino Coppolino dei Liberali Piacentini e a Marcello Minari coordinatore provinciale di Forza Italia, Costa ha illustrato le ragioni che stanno alla base del Sì, a partire dal ruolo del giudice per le indagini preliminari, “schiacciato – ha detto – dallo strapotere del pubblico ministero”.

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“UN REFERENDUM ABROGATIVO REGIONALE CONTRO IL SISTEMA DI RACCOLTA PUNTUALE”

“I correttivi ben vengano ma non risolvono neanche lontanamente il problema. Noi puntiamo a far abolire il sistema di tariffa puntuale, ad abolire il bidoncino grigio, insomma ad abolire la legge regionale”.

La domanda sorge spontanea, e come è possibile? Eleonora Poli, che ha dato il via alla raccolta firme contro l’introduzione della raccolta puntuale dei rifiuti, in questi mesi ha chiesto pareri legali, si è informata e oggi, nel sit-in di protesta, organizzato sotto Palazzo Mercanti, ha annunciato l’intenzione di un referendum abrogativo regionale.

Prende così il via quello che Poli chiama il quarto step, ovvero l’avvio dell’iter per la raccolta firme necessarie, 40mila, per il referendum abrogativo. Solo nel mese di dicembre erano stati 3200 i cittadini che avevano firmato contro l’introduzione del nuovo sistema che, di fatto, punta a ridurre al minimo il rifiuto indifferenziato, così come appunto indica la legge regionale. E neppure i correttivi introdotti dall’amministrazione e da Iren negli ultimi giorni, che hanno l’obiettivo di ridurre le criticità, sono bastati per cambiare idea al comitato; l’unica cosa che si salva sono le squadre aggiuntive di operatori.

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RIFIUTI, IN PARTENZA I CORRETTIVI: RACCOLTA DIFFERENZIATA TORNA NEI CORTILI. RESTA L’ESPOSIZIONE DELL’INDIFFERENZIATO

Entro marzo il ritorno della raccolta differenziata tornerà nei cortili del centro storico, è stato confermato il “Pronto intervento città pulita” e le vuotature aggiuntive per gennaio. Sono i principali correttivi che, a breve, saranno operativi per correggere quello che nella fase di avvio ha creato difficoltà, con l’obiettivo di rendere il servizio più chiaro e semplice per tutti. Lo rende noto l’amministrazione attraverso una nota.

“Stiamo ascoltando i cittadini e stiamo cercando di correggere il più possibile ciò che non funziona e che può essere migliorato”, sottolinea la sindaca Tarasconi. “Quando si cambia un sistema così complesso è normale dover fare aggiustamenti. Il nostro compito è intervenire dove serve, mantenendo un obiettivo semplice: una città più pulita e un servizio che nel tempo sia più equo per tutti”.

Più raccolta differenziata significa infatti meno rifiuto indifferenziato e, quindi, meno costi complessivi per il servizio. In questo quadro, la sindaca aveva avanzato richieste precise e in queste ore Comune e Iren hanno concordato correttivi operativi che partiranno entro il mese di marzo.

Centro storico: la raccolta differenziata tornerà nei cortili

Tra i correttivi concordati vi è il ritorno del ritiro delle frazioni differenziate all’interno dei cortili e degli stabili del centro storico, con servizio svolto in orario diurno. La misura serve a migliorare il decoro urbano e a salvaguardare le vie del commercio, riducendo la presenza dei contenitori lungo le strade.

Dove non è possibile far entrare gli operatori – ad esempio abitazioni unifamiliari o immobili senza cortile o accesso interno – resterà valida la modalità già in uso, con esposizione esterna dei contenitori come avviene oggi. In sostanza, chi non può avere il ritiro interno continuerà come prima.

Per quanto riguarda la raccolta dell’indifferenziato, resta confermato il ritiro notturno su strada: essendo una vuotatura a discrezione dell’utenza, non è programmabile in modo uniforme e quindi non può essere effettuata all’interno degli stabili.

Bidoncino anziani soli: verso il contenitore da 20 litri con maggiori vuotature

Per le persone anziane in difficoltà che vivono sole sarà possibile richiedere un bidoncino da 20 litri, più leggero e maneggevole. Comune e Iren stanno lavorando per trovare la soluzione operativa.

Confermato il “Pronto intervento città pulita”

Il servizio di pronto intervento città pulita sarà garantito da tre squadre dedicate, che intervengono esclusivamente sulle segnalazioni dei cittadini. Le segnalazioni, fatte tramite App Iren Ambiente, saranno gestite con intervento entro le 24 ore, per assicurare rapidità e mantenere il decoro urbano.

Ritorno al bidone condominiale dell’indifferenziato: il no di Atersir

La proposta del Comune di reintrodurre il bidone condominiale per l’indifferenziato ha ricevuto il no da parte di Atersir, perché non compatibile con il principio della tariffa puntuale che collega il conferimento alla singola utenza.

Abbandono dei rifiuti: un costo per tutta la città

Il contrasto all’abbandono dei rifiuti resta centrale. Ogni comportamento scorretto genera costi aggiuntivi che ricadono su tutta la collettività: più abbandoni significa più interventi e più spese. L’obiettivo è semplice: evitare abbandoni per mantenere la città pulita e contenere i costi del servizio.

Il percorso della raccolta puntuale prosegue con un approccio pratico e progressivo: non si tratta di difendere un sistema a prescindere, ma di migliorarlo passo dopo passo, correggendo ciò che può essere migliorato e rendendolo sempre più efficace per la città.

 

NUOVO POLISPORTIVO, SARA’ “UN LUOGO DI COMUNITA’ NON SOLO DI SPORT”

Non sarà solo luogo con nuove piscine, campi da tennis, calcetto, ma sarà un luogo di comunità. Il nuovo Polisportivo, di cui oggi si è firmato il contratto tra amministrazione e rete temporanea di imprese coinvolte, entrerà di fatto a comporre quel puzzle che si chiama Parte del Tempo che ha come focus l’area sud di Piacenza con lo sport al centro. Il progetto finanziato secondo la formula della partenariato pubblico privato, il terzo che l’amministrazione realizza da inizio mandato ha al suo interno una serie di priorità che vanno dalla sostenibilità delle aree verdi alla modernità dell’impianto che portano a definire il progetto uno dei più innovativi del paese. I lavori partiranno a giugno e termineranno dopo circa un anno e mezzo.

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ATTREZZISTI CODOGNOTTO IN SCIOPERO, SI COBAS: “L’AZIENDA SI RIFIUTA DI DIALOGARE CON NOI”

Sono una ventina gli attrezzisti dell’impresa Codognotto trasporti che operano nello stabilimento Ikea di Le Mose che si occupano della gestione dei mezzi nel piazzale interno hanno proclamato uno sciopero per denunciare il rifiuto dell’azienda a dialogare con il sindacato Si Cobas scelto all’unanimità dai lavoratori. Al centro della contesa oltre che un miglioramento contrattuale in termini di salari, anche un adeguamento dei mezzi utilizzati per il lavoro quotidiano che ha avuto ricadute pesanti in materia di salute. Un atteggiamento che il sindacato di base non esita a definire da “far west logistico” e che riporterebbe indietro la lancetta 15 anni fa.

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SEDE DI FORZA NUOVA, APP: “NON E’ UN FATTO NEUTRO, NESSUNA PROVOCAZIONE PASSERA’ INOSSERVATA. IL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI”

Sabato prossimo, nella galleria del Centro Commerciale Farnese – tra una vetrina e l’altra – si inaugurerà la sede di Forza Nuova, organizzazione neofascista nota per episodi di violenza e per modalità di azione che richiamano volutamente pagine drammatiche della nostra storia nazionale.
Non è un fatto neutro. Non è l’apertura di un nuovo negozio.
È piuttosto la “vetrina” di un’offerta politica che riporta alla memoria il periodo più buio della nostra democrazia quando intimidazioni, spedizioni punitive e violenza soffocarono libertà e diritti per vent’anni.

La prima iniziativa annunciata è una cosiddetta “passeggiata della sicurezza”. Un’espressione che evoca sinistramente le scorrerie delle squadracce nere, quando la “sicurezza” significava paura per chi la pensava diversamente, quasi sempre persone inermi. Piacenza è una città civile, fondata sulla convivenza, sul rispetto e sul lavoro. Non merita provocazioni che dividono e alimentano tensioni. Di fronte a questo annuncio, colpisce e amareggia il silenzio delle istituzioni cittadine.

A Genova la sindaca Silvia Salis ha espresso pubblicamente la sua disapprovazione per scelte come questa.
La difesa dei valori democratici non può essere lasciata all’indifferenza.
Alternativa per Piacenza richiama tutti cittadini, associazioni, forze sociali ai principi di pacifica convivenza e rispetto reciproco che sono alla base della nostra comunità. Nessuna provocazione passerà inosservata.
Piacenza, medaglia d’oro al Valor Militare, per la lotta di Liberazione dalla dittatura nazi fascista, dice basta a dice bastate provocazioni.
La nostra città è più forte dell’odio.

in foto la sede in fase di allestimento

MINISTRO NORDIO: “IL REFERENDUM NON SIA PRO O CONTRO IL GOVERNO”

Il Ministro per la Giustizia Carlo Nordio è arrivato a Piacenza ben prima delle 18 quando già ad attenderlo erano in moltissimi assiepati fuori dell’auditorium sant’Ilario che ha faticato non poco a contenere i presenti, tanto che parecchi hanno cercato di ascoltare gli interventi dall’esterno. Insieme al ministro padre della riforma della giustizia, c’erano il collega ministro per il Pnrr Tommaso Foti e il prof. Mauro Paladini, Vicepresidente della Scuola Superiore della Magistratura. Al centro dell’incontro, a cui hanno preso parte moltissimi volti noti del foro piacentino ma anche altrettanti cittadini, il referendum del 22 e 23 marzo e le ragioni che hanno portato alla riforma. Una riforma che vede in primis la separazione delle carriere e il sorteggio per la composizione del CSM, e che non convince tutti. I toni nelle ultime settimane tra i due comitati, quello del Sì e del No si sono fatti aspri talvolta violenti.

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