RITORNO AL NUCLEARE: CAORSO POTREBBE OSPITARE IMPIANTI A PICCOLI REATTORI MODULARI

Anche nella centrale in via di dismissione di Caorso gestita da Sogin, così come a Trino, Latina e Garigliano, potrebbero essere installati gli SMR (Small modular reactor). Si tratta di piccoli reattori, ovvero impianti di taglia di più piccola che arrivano fino a 350 megawatt. I reattori che si installano oggi (terza generazione avanzata) hanno una potenza tra 1.100 MW e 1.650 MW. Lo spiega il Corriere della Sera in un’intervista al ministro Pichetto Fratin l’indomani del voto alla Camera del ddl sul ritorno al nucleare, approvato a maggioranza, prima diventi legge dovrà esprimersi anche il Senato. Se verrà approvato si avrà una legge delega che fissa i principi e i criteri a cui deve attenersi il governo per disciplinare una determinata materia, in questo caso il “nucleare sostenibile”; ci vorranno poi altri 8-9 anni prima dell’installazione dei primi impianti.

Il Governo ha indicato che questi dovranno essere, appunto Small modular reactor che “hanno la potenzialità di superare più agevolmente le difficoltà sorte in Occidente nella realizzazione di grandi reattori basati sull’economia di scala, inoltre consentono di ampliare gli utilizzi dell’energia nucleare. Per esempio in modalità cogenerativa per la produzione di calore a uso civile e industriale, la produzione di idrogeno, i trasporti navali – rafforzando così la capacità dei Paesi di soddisfare il fabbisogno energetico attuale e futuro in modo sicuro e sostenibile, anche per settori energetici diversi da quello elettrico”. Dal punto di vista della sicurezza spiega il ministro “sarà più facile raggiungere lo stesso livello di sicurezza dei reattori di terza generazione avanzata e anzi ridurre il potenziale impatto nel remoto caso di incidente”

 

 

CONFAPI NAZIONALE E CAMERA DI COMMERCIP CINESE: SIGLATO L’ACCORDO

Nella sede di Confapi Industria Piacenza il presidente nazionale di Confapi Cristian Camisa e il console generale della Repubblica popolare cinese Zhang Chenggang si sono incontrati per la firma di un accordo di cooperazione fra l’associazione nazionale e la Camera di Commercio cinese in Italia che rende ancora più stretto il legame fra Italia e Cina e nello specifico fra le piccole e medie imprese rappresentate dall’associazione.

L’incontro ha visto partecipare anche il direttore di Confapi Andrea Paparo, l’imprenditore e ceo di G20 Engineering Marco Rapaccioli, il vicepresidente di Confapi Industria Piacenza Vincenzo Cerciello e l’assessore del Comune di Piacenza Gianluca Ceccarelli, oltre a una delegazione composta da rappresentanti del consolato cinese e della Camera di Commercio cinese in Italia che nella giornata ha anche visitato le aziende Italtherm e Bolzoni: il consigliere economico e commerciale del consolato Geng Xiewei, il console dell’ufficio economico e commerciale del consolato Wang Mengdi, l’addetto consolare dell’ufficio economico e commerciale del consolato Wu Chenjiexian, il presidente della Camera di commercio cinese in Italia Cheng Xuan, il vicesegretario generale della Camera di commercio cinese in Italia Lv Xiao e la responsabile Asia Helpdesk di Confapi Yaqin Joanne Yang.

L’incontro è stato aperto dal direttore Paparo che ha presentato Confapi attraverso le attività e i numeri: “A livello nazionale sono 116 mila le imprese associate e 63 sedi associate – spiega – a livello provinciale invece contiamo 400 aziende associate con più di 10mila impiegati e più di 5 miliardi di fatturato annuo complessivo. La nostra mission è supportare le imprese attraverso la rappresentanza presso gli enti governativi, le istituzioni e le autorità di regolamentazione, la consulenza e l’assistenza costanti e la creazione di opportunità di crescita e sviluppo”.

“Dal 1947 Confapi rappresenta le pmi italiane – fa presente Camisa – delle 116 mila aziende associate sul territorio nazionale, il 48% esporta direttamente e arriviamo al 55% che esporta indirettamente: di fatto un’azienda su due esporta su mercati internazionali. Anche per questo riteniamo fondamentale questo accordo di cooperazione e da parte nostra garantiamo un’ampia apertura alla collaborazione. Anche a livello locale, la firma di questo accordo è un altro passo per rendere Piacenza centrale e darle una possibilità in più: per la sua posizione strategica la nostra città può rappresentare un collegamento importante per tutto il nord Italia”.

Concorde anche il console: “La Cina e l’Italia hanno avuto tanti risultati nella cooperazione economica, ma questa firma porta avanti la cooperazione dando ulteriore forza al commercio bilaterale – sostiene – il nostro consolato è sempre disposto ad accogliere tutte le imprese italiane che hanno interesse a investire in Cina e fornire assistenza a Confapi”.

Soddisfatto anche l’assessore Ceccarelli che ha parlato di “un’occasione di confronto fra il nostro sistema economico e la realtà cinese”, mentre Rapaccioli ha illustrato la sua esperienza di imprenditore che dal 2000 ha “importanti collaborazioni con aziende cinesi”.

ERMAL META, J-AX, CLARA AL CONCERTO DI RADIO BRUNO IN PIAZZA CAVALLI

Ermal Meta, Clara, J-Ax, Sangiovanni, Lda&Aka 7even e Frah Quintale: sono alcuni degli artisti che saliranno sul palco del concerto di Yoga Radio Bruno Estate, giovedì 11 giugno in piazza Cavalli. Torna l’attesissimo evento che ha portato a Piacenza i cantati più ascoltati e le ultime hit passate alle radio.

Il concerto, a ingresso gratuito, inizierà alle 20, lo spettacolo sarà trasmesso in diretta sul canale 73 del digitale terrestre e in streaming sul sito e sull’app di Radio Bruno.

CIAK, SI GIRA PER IL PIANETA: PREMIATI I FILMATI DEGLI ALUNNI DEL QUINTO CIRCOLO

Si è svolto mercoledì 3 giugno al President l’evento conclusivo del progetto Ciak! Si gira per il pianeta, un’iniziativa di forte rilievo pedagogico che ha visto la proiezione dei 24 filmati realizzati dalle alunne e dagli alunni di cinque anni delle scuole dell’infanzia Dante e Collodi e delle classi prime, seconde, terze e quarte della scuola primaria Vittorino da Feltre.
Il progetto è risultato vincitore del bando nazionale Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione, Azione A.2 CinemaScuola LAB per la scuola dell’infanzia e primaria.

L’ambizioso percorso ha visto collaborare attivamente il corpo docente, gli esperti dell’associazione Cinemaniaci e, soprattutto, i giovanissimi alunni e alunne del Quinto Circolo Didattico. L’appuntamento al Teatro President ha rappresentato la restituzione di un viaggio didattico che ha trasformato la scuola in un vero e proprio laboratorio di cittadinanza e innovazione. Durante l’anno i bambini e le bambine non sono stati semplici spettatori o fruitori passivi di contenuti multimediali, ma sono diventati autori a tutti gli effetti, acquisendo alcuni strumenti per decodificare le immagini e raccontare la realtà attraverso i loro occhi. Il percorso ha inoltre stimolato il lavoro di squadra e l’inclusione: il cinema si è rivelato un linguaggio universale capace di azzerare le barriere linguistiche e culturali, valorizzando i talenti di ciascuno e incentivando il problem solving.

Il progetto ha saputo inoltre integrare il Cinema con la tutela ambientale e la didattica outdoor, in perfetta coerenza con l’identità del Quinto Circolo Didattico, aderente alla rete Scuole all’aperto: la natura è stata la vera e propria materia prima dei laboratori creativi. L’intero cammino ha promosso la cittadinanza attiva: tra esplorazioni dirette nella natura, visioni, analisi e rielaborazione di animazioni a tema ambientale, scritture e storyboard originali dedicati alla tutela e protezione del nostro pianeta, la sostenibilità è stata tradotta in messaggi sociali d’impatto e, attraverso cortometraggi e videoracconti, l’emergenza ambientale è stata rielaborata per diventare un caloroso invito all’azione rivolto a tutta la comunità.

LA NUOVA BIBLIOTECA DANTE SI APRE ALLA CITTA’ “PRESIDIO CULTURALE E SOCIALE”

Si sono accese le luci della nuova biblioteca Dante al numero 46 della stessa via. Una struttura moderna, rinnovata e sostenibile dal punto di vista energetico. Un luogo bello e sano, aperto alla città e agli studenti dei vicini istituti scolastici. Gli utenti potranno godere anche del giardino antistante nella consultazione e nella lettura dei testi. La biblioteca, oggi inaugurata realizzata grazie ai fondi europei ATUSS, era stata progettata e pensata dall’amministrazione Barbieri, che aveva chiesto un aiuto alla fondazione di piacenza e vigevano che investì 600mila euro. Aperta tutti i giorno dalle   9 alle 19,30, la nuova biblioteca Dante sarà oltre che un luogo di cultura anche un presidio sociale importante per l’intero quartiere. Il retro della biblioteca che si affaccia nel cortile dell’istituto Casali è occupato da un grande murale che ritrae  il volto di Beatrice, la musa di Dante Alighieri, realizzato dall’artista Kotè che ha firmato l’opera sotto gli occhi di tutti i presenti.
Vita Nova è il titolo del murale come la prima opera di dante alighieri. Al centro il bellissimo volto di beatrice che con i suoi occhi ha aperto il cuore del poeta.

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ORTOPEDICO RIZZOLI: SEICENTO INTERVENTI E 3MILA VISITE IN UN ANNO

Nel 2025, il 7,2% in più di piacentini è stato dimesso dai reparti ortopedici delle rete ospedaliera della provincia di Piacenza, costituita dal presidio unico Ausl di Piacenza, Istituto Ortopedico Rizzoli e privato accreditato. Un risultato, non l’unico per la verità, che conferma come l’offerta si sia fortemente rafforzata e come la popolazione l’abbia accolta con favore.

Dal 2024 a oggi al Rizzoli di Castel San Giovanni sono state eseguite oltre 3mila200 visite specialistiche e più di seicento interventi chirurgici elettivi. Parallelamente, l’Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Piacenza a conduzione universitaria ha consolidato il proprio ruolo nella gestione della traumatologia maggiore e delle fratture di femore, con oltre 2.100 interventi ortopedici eseguiti nel solo 2025 e risultati in costante miglioramento nei tempi di trattamento dei pazienti più fragili. Due percorsi complementari che contribuiscono ad ampliare le possibilità di cura e a rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario provinciale evitando così la mobilità verso altre regioni.

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LA NUOVA PIAZZA CITTADELLA SARA’ PEDONALIZZATA E CON UNA FORESTA URBANA

Pedonalità e riqualificazione ambientale dello spazio: sono i cardini che guideranno la nuova piazza cittadella. E’ quanto emerso dal percorso di partecipazione aperto a cittadini associazioni e categorie economiche promosso dall’amministrazione con la società Arcadis. La piazza sarà occupata da una foresta urbana, sullo stile di Place de l’hotel de Ville a Parigi; 35 specie arboree contribuiranno ad azzerare le isole di calore oltre che offrire un naturale confort; la piazza sarà libera di essere vissuta con eventi e manifestazioni, accanto ci sarà la possibilità di avere aule all’aperto per gli studenti delle vicine scuole oltre che per le attività commerciali che insistono sull’area. Il tutto senza rubare attenzione al vero protagonista, ovvero Palazzo Farnese.

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POLISPORTIVO: AL VIA LA NUOVA GESTIONE. LAVORI A LUGLIO, TRA UN ANNO LA NUOVA PISCINA

Sindaca e assessore allo sport l’hanno definito un cambio di passo; dal primo giugno la gestione dell’impianto polisportivo è passato alla società Acquatonica che, sulla base dell’accordo di partenariato pubblico privato, lo gestirà per i prossimi 29 anni. Il contratto prevede la riqualificazione totale del centro, compresi i servizi annessi. I lavori dureranno 25 mesi per un valore di 18 milioni di euro. Un intervento unico, per il momento in Italia, realizzato con un progetto di partnership pubblico privato.

I lavori cominceranno a luglio e interesseranno la parte interna, quella meno frequentata considerata la stagione estiva. Si procederà alla realizzazione dei quattro campi da padel, a fine estate con la chiusura della piscina esterna si avvieranno i lavori nel corpo centrale. L’attuale vasca interna sarà smantellata per problemi strutturali, nello stesso spazio sorgerà quella nuova. Esattamente tra un anno, a giugno 2027, l’area esterna con la piscina da 50 metri sarà operativa. Durante tutto il cantiere che complessivamente durerà 25 mesi, il polisportivo resterà sempre aperto al pubblico, compatibilmente con i normali disagi causati dal cantiere.

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PIACENZA E GLI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA: SFILANO MILITARI E GIOVANI STUDENTI

Piacenza ha festeggiato gli 80 anni dalla nascita della Repubblica con la cerimonia in piazza Cavalli alla presenza delle autorità preceduta dalla sfilata, lungo viale Risorgimento, mezzi militari dell’Esercito, dei corpi delle forze dell’ordine, delle organizzazioni combattentistiche e anche delle associazioni di volontariato civile. Il corteo si è aperto significativamente con una rappresentanza di alunni delle scuole di Piacenza, che hanno portato uno striscione dedicato agli 80 anni della Repubblica Italiana e la bandiera tricolore.

 

Il corteo poi è arrivato in piazza Cavalli con la cerimonia istituzionale nella quale è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai Prefetti. Qui sotto il testo integrale.

Cari Prefetti,
rivolgo un caloroso saluto a voi e a quanti, nei diversi territori, ricoprono
pubblici uffici, animano le comunità locali, sono espressioni della società civile. A quanti cittadine e cittadini – celebrano oggi l’ottantesimo anniversario della
Repubblica.
Il 2 giugno 1946, il voto del popolo italiano segnò – dopo il ventennio fascista,
la tragedia bellica, la lotta di Liberazione – una svolta nella storia del Paese, ponendo le basi per edificare, sulle solide fondamenta della Costituzione, un nuovo· patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto  da una intensa sete di pace. La Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia. Ne fu protagonista il popolo italiano che affluì con straordinaria partecipazione e compostezza ai seggi, per la scelta dell’ordinamento dello Stato e l’elezione dell’Assemblea costituente.
Ne furono protagoniste, in particolare, le donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia d’Italia, per le elezioni amministrative nel corso di quell’anno e per le consultazioni del 2 giugno.
In tale occasione, in un delicato momento di transizione, il libero esercizio del
voto fu di nuovo garantito, ripristinando dopo anni – con l’operoso contributo delle Prefetture e delle altre istituzioni – il funzionamento della complessa macchina elettorale.
La comunità nazionale, nel fare oggi memoria di quei momenti fondativi,
rinnova la sua convinta adesione agli ideali repubblicani, proiettati nell’orizzonte europeo.
Lo fa richiamando i volti e la passione civile di tanti cittadini, di tante donne e
uomini delle istituzioni, che generosamente, in ottant’anni di vita della Repubblica, nei ruoli e nelle circostanze più diverse, hanno contribuito al suo sviluppo, spendendosi per il bene comune, talora sino all’eroismo e al sacrificio della propria esistenza. I valori della Costituzione vivono nell’azione di quanti si pongono al servizio della collettività.
L’opera dei Prefetti, in particolare, dispiegandosi ogni giorno nella garanzia del
quadro delle libertà democratiche, promuovendo legalità e sicurezza, affrontando con tempestività il manifestarsi di situazioni di emergenza nel coordinamento delle attività delle istituzioni, dell’associazionismo, del volontariato, è preziosa per la nostra comunità, anche sul terreno dei conflitti sociali, delle situazioni di crisi, in cui siano a rischio dignità e sicurezza del lavoro, fondamento della nostra convivenza.
Nella vita dei cittadini e delle comunità si riverberano sempre più le
conseguenze delle tensioni internazionali, generando preoccupazioni e insicurezze. In questo contesto, a quanti sono alla guida dei pubblici uffici sono di grande valore, nell’esercizio dei propri mandati, capacità di ascolto, intelligente lettura delle dinamiche sociali emergenti, sensibilità per le situazioni di disagio e di maggiore fragilità, per elaborare risposte efficaci.
Ne dipende il futuro del Paese. Sostenere la trama del tessuto sociale,
intercettare – insieme alla scuola e alle altre agenzie educative – bisogni, domande, aspettative delle giovani generazioni, valorizzandone talenti e potenzialità, è fondamentale.
Il dialogo, l’ascolto, la prossimità sono canoni essenziali per interpretare ogni
civica responsabilità orientata alla coesione sociale.
Consolidare l’architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in
ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica.
Nel rinnovare sentimenti di gratitudine per l’opera prestata, giungano ai Prefetti e a tutti coloro che si adoperano per la cura dell’interesse collettivo, auguri di buon lavoro e di buona Festa della Repubblica.

 

PALAZZO GOTICO APRE LE PORTE AL PUBBLICO. “DA OGGI E’ STRUMENTO TURISTICO”

Primo giorno di apertura al pubblico di Palazzo Gotico, con la nuova gestione di Monteleone group che ha visto un’affluenza notevole, anche oltre le aspettative della nuova gestione, segno che c’è anche tra i piacentini il desiderio di entrare nel monumento simbolo della città, troppo a lungo rimasto chiuso. Ingresso gratuito anche il 2 giugno con ingressi dalle 10 alle 18. Nelle altre giornate il salone sarà visitabile, compatibilmente con gli eventi programmati, il lunedì dalle dalle 10 alle 16, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18., biglietto standard 2 euro, ridotto over 70 a 1 euro.
Il personale dello sportello Iat per l’accoglienza e le visite guidate è stato pienamente assorbito dalla nuova gestione.

Il 4 luglio sarà al volta del bar di Piazza Cavalli, per il cui nuovo allestimento è stato coinvolto l’architetto Carlo Ponzini. I locali saranno improntati al criterio della sostenibilità con uno scrupoloso rispetto delle discipline in materia igienico sanitaria. L’obittivo dell’amministrazione è di fare di Piazza Cavalli con palazzo Gotico, Iat e il palazzo del Governatore il terzo polo culturale piacentino che si andrà ad aggiungere a quello composto da XNL, Ricci Oddi, Filodrammatici, Municipale, e a Palazzo Farnese.

 

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