OPERAIO DEL POLO LOGISTICO TRAVOLTO SUI BINARI, PER MOLTI “UNA MORTE ANNUNCIATA”

Non una fatalità, ma una morte annunciata. Così in molti oggi definiscono la tragica morte dell’operaio lungo i binari della ferrovia, mentre si recava al lavoro. La Filt Cgil già “dal 2022 ha denunciato come le condizioni di sicurezza degli spostamenti da e verso i poli logistici del territorio – da Piacenza a Castel San Giovanni, da Monticelli a Fiorenzuola – siano gravemente inadeguate rispetto alle migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno li raggiungono. Strade, percorsi e collegamenti non sono pensati per chi si muove a piedi o con mezzi pubblici, costringendo troppe persone a esporsi a rischi evidenti. L’attraversamento ferroviario tra via Bazzani e via Modena (dove è avvenuta la tragedia) pur essendo vietato, è da tempo utilizzato proprio per l’assenza di alternative sicure. È un passaggio noto, pericoloso, un vero e proprio passaggio killer che deve essere immediatamente chiuso, accompagnando questa scelta con soluzioni concrete che garantiscano un accesso sicuro ai luoghi di lavoro. Serve un’assunzione di responsabilità collettiva e immediata per interrompere questo passaggio prima di dover piangere un’altra vittima; mettere in sicurezza gli accessi ai poli logistici e costruire alternative praticabili, come un attraversamento sopraelevato. La sicurezza nel lavoro e negli spostamenti non è un optional. È un diritto che va garantito, sempre”.

Anche Legambiente si esprime sulla morte dell’operaio denunciando come “negli ultimi 30 anni abbiamo cercato in tutti i modi di dimostrare le gravi anomalie  che hanno determinato lo sviluppo del polo logistico piacentino ma anche provinciale, soprattutto nelle procedure di pianificazione e di autorizzazione degli insediamenti, senza adeguate valutazioni ambientali e senza un governo complessivo dell’impattante comparto produttivo. Oggi ci limitiamo a sottolineare la questione della sicurezza del raggiungimento del posto di lavoro al polo logistico di Le Mose. Anche recentemente, in occasione della discussione del PUT (Piano Urbano del Traffico) di Piacenza abbiamo trasmesso all’Amministrazione una specifica osservazione riguardo il potenziamento della linea autobus 19. La soluzione non è tuttavia aumentare il numero delle corse ma studiare, in collaborazione con il mobility manager del Polo Logistico (se esiste) soluzioni per favorire l’utilizzo del trasporto pubblico e della bicicletta. Considerando che gli orari di inizio e termine dei turni sono diversi a seconda degli operatori logistici interessati si potrebbe attivare una
sorta di servizio “tuobus” per la logistica, supportato da un’adeguata e massiccia campagna informativa”. E’ stata recepita questa richiesta? E’ stata messa in sicurezza e completata la pista ciclabile sulla strada Caorsana? E sulla via Emilia Parmense? Perché con i fondi del PNRR non è stata
avviata la progettazione della linea ferroviaria di superficie (detta metropolitana leggera) che sfruttando i binari già esistenti avrebbe potuto agevolmente offrire una seria opportunità di movimento economica e sicura alle migliaia di lavoratori della logistica? Lo abbiamo chiesto nel PUG, nel PUMS, nel PUT, nel PTCP, nel PTAV, nel PRIT, ecc. purtroppo senza risultati”.

Alternativa per Piacenza, insieme a Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle, definisce quanto accaduto “non solo una tragedia individuale. È lo specchio di una città, la nostra. Una città in cui si sono consolidati negli anni, citiamo una frase della magistratura, rapporti vischiosi, dove il profitto e la voracità economica hanno spesso prevalso sulla solidarietà, sulla sicurezza vera e sulla tutela dei diritti del lavoro. Una città dove interi pezzi di economia si reggono su lavoratori invisibili, costretti a lunghe attese davanti agli uffici della questura per poter lavorare in regola, a condizioni difficili, a spostamenti insicuri.
La responsabilità morale di quanto accaduto non è di uno solo. È diffusa. È di un sistema che tollera, giustifica, chiude un occhio. Noi di ApP non ci stiamo.
Già nel 2022, nel nostro Libro Giallo, indicavamo una direzione chiara: pianificare la massima implementazione possibile del trasporto pubblico locale e realizzare una rete ciclabile e pedonale sicura da e per il polo logistico. Non è un dettaglio tecnico. È una scelta politica: decidere se mettere al centro le persone o continuare a sacrificare tutto sull’altare della velocità e del profitto.
Oggi quella proposta, non raccolta, torna con forza ancora maggiore.
Perché la sicurezza non è uno slogan. È la possibilità concreta di arrivare al lavoro e tornare a casa vivi. E perché una città giusta si misura da come tratta i più deboli, non da quanto produce”.

MUSEO STORIA NATURALE: PRIMO SOPRALLUOGO AL PALAZZO DEL GOVERNATORE: AVVIATO IL PERCORSO PER IL NUOVO ALLESTIMENTO

Primo sopralluogo operativo per il neocostituito comitato chiamato a definire il futuro del Museo di Storia Naturale di Piacenza. Nei giorni scorsi i componenti del gruppo di lavoro hanno effettuato una prima visita agli spazi di Palazzo del Governatore, in piazza Cavalli, destinati ad accogliere il nuovo museo.

Al sopralluogo erano presenti anche l’assessore alla Cultura e al Turismo Christian Fiazza e il presidente del comitato, nonché direttore dei Musei civici di Palazzo Farnese, Antonio Iommelli.

«Questo primo sopralluogo ha consentito al comitato di apprezzare pienamente la qualità e soprattutto la posizione straordinaria degli spazi che ospiteranno il nuovo museo: una collocazione centralissima, con affaccio diretto su Palazzo Gotico e su piazza Cavalli – sottolinea l’assessore Christian Fiazza –. Portare qui il Museo di Storia Naturale significa valorizzarlo al meglio, riportandolo nel cuore della città e rendendolo più accessibile, visibile e attrattivo.

Con il nuovo allestimento a Palazzo del Governatore si consolida un polo culturale e turistico di assoluto rilievo: da una parte Palazzo Gotico e il nuovo museo, dall’altra gli altri due grandi poli cittadini, Palazzo Farnese con i Musei civici e la Galleria Ricci Oddi con lo spazio XNL. Un sistema integrato che rafforza l’identità culturale di Piacenza e ne aumenta la capacità di attrazione».

Il comitato, composto da sei professionisti selezionati attraverso bando pubblico, riunisce competenze specifiche nei settori della gestione museale, dell’allestimento, della didattica e delle scienze naturali. La visita ha rappresentato il primo passaggio concreto per valutare le potenzialità degli spazi e avviare la definizione delle linee guida del nuovo allestimento.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di rilancio del Museo di Storia Naturale, nato a metà degli anni Ottanta grazie al lavoro congiunto della Società piacentina di storia naturale, del Comune, della Provincia e dei principali soggetti depositari delle collezioni, tra cui il liceo Respighi e il Romagnosi. La prima sede fu individuata nel collegio Morigi, mentre dal 2008 il museo trovò collocazione nell’area dell’ex macello, nella cosiddetta ghiacciaia, con un percorso espositivo articolato su due piani e dedicato agli ecosistemi del territorio – pianura, collina, fiume e montagna.

Il museo ha ospitato nel tempo importanti collezioni, tra cui la collezione mineralogica Dosi – tuttora unico nucleo formalmente donato –, la collezione malacologica Della Marta e numerosi esemplari tassidermizzati, oltre a rappresentare un punto di riferimento per l’attività didattica rivolta alle scuole.

A seguito del trasferimento della ghiacciaia al Politecnico, oggi una parte significativa delle collezioni è temporaneamente ospitata a Palazzo Farnese, dove prosegue l’attività educativa e laboratoriale.

Il nuovo progetto punta a valorizzare questo patrimonio in una chiave aggiornata, sia dal punto di vista scientifico che didattico, collocando il museo in una posizione centrale e strategica per la città.

Nei prossimi giorni il Comune concluderà la fase di individuazione del progettista incaricato della nuova struttura museale. Il professionista lavorerà in stretta sinergia con il comitato, che avrà il compito di definire le linee guida scientifiche e didattiche su cui si baserà il progetto.

È previsto inoltre un momento di confronto con il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, che potrà contribuire con proposte e suggerimenti sui contenuti e i linguaggi del nuovo museo.

Parallelamente, prenderanno avvio il 7 aprile i lavori di adeguamento e messa a norma degli spazi di Palazzo del Governatore. Una volta definito il progetto di allestimento, si procederà con la gara per l’affidamento della realizzazione.

La riapertura del Museo di Storia Naturale a Palazzo del Governatore rappresenterà un passaggio strategico non solo sul piano culturale e didattico, ma anche in chiave turistica, riportando nel cuore della città un presidio scientifico e divulgativo di grande valore.

CITTADELLA, CONSULTA “DALL’AMMINISTRAZIONE NESSUNA PRESA D’ATTO DEL DISASTRO”. SUL PERCORSO PARTECIPATIVO “CI SIAMO MA ALCUNI PUNTI SONO IMPRESCINDIBILI”

“La situazione di vuoto spettrale della piazza stravolta, chissà per quanto tempo, è avvilente non solo per la bruttezza in cui è stata ridotta ma perché era semplicemente prevedibile e prevista”. Lo sostiene la Consulta Ambiente e Territorio che sta prendendo al percorso partecipativo avanzato dal Comune per piazza Cittadella.

E a proposito di percorso partecipato prosegue “questo richiederebbe
quantomeno la presa d’atto che qualcosa è andato storto, che la fiducia ferrea nella decisione presa (parcheggio interrato), era effettivamente azzardata. Niente di tutto questo. La disponibilità alla partecipazione sembra quasi un
atto di liberalità, una faticosa concessione, ignorando completamente le cause che hanno prodotto il disastroso e costoso stallo attuale. E no, così non va bene, queste non sono le basi accettabili per favorire il recupero del livello minimo di fiducia necessaria al dialogo”. “Dispiace dunque constatare che ancora oggi si legge nella nota – di fronte all’evidenza dell’esito disastroso del progetto di parcheggio, non ci sia alcuna disponibilità al riconoscimento di legittimità ai dubbi e alle obiezioni che cittadini e associazioni da anni cercano meritoriamente di rappresentare”.

Come nel caso di Legambiente, anche la Consulta Ambiente e Territorio ha deciso, per senso di responsabilità, di portare contributi positivi come ha richiesto Arcadis, la società indicata per la riqualificazione. Per ridare smalto alla piazza, la Consulta individua alcuni punti imprescindibili: cancellare definitivamente l’ipotesi di parcheggio interrato e spostare quello di superficie in un’altra area come il cortile interno dell’ex caserma Nino Bixio (circa 50 posti auto), ma anche l’area SI.AL. ex demolitori fra via XXI aprile e via del Pontiere (stimati 350 posti auto) e l’area compresa fra via del Pontiere (ex passaggio a livello ferroviario di fronte a porta Borghetto) e il tiro a segno (stimati circa
1.000 posti auto). Un’altra priorità è ricostituire le condizioni di verde e di alberature utili come misure di adattamento ai cambiamenti climatici, non inferiore a quanto esisteva prima dell’abbattimento, anche se con essenze arboree e posizionamento eventualmente diverso; la riqualificazione dell’area antistante alla scuola Mazzini (in via Cittadella) per destinarla a funzioni
di accoglienza degli studenti a piedi o in bicicletta, senza traffico veicolare; la chiusura al traffico veicolare di via Cittadella, da pedonalizzare, almeno nel tratto compreso fra via Gregorio X e via Baciocchi; la possibile dotazione di una struttura leggera, che funga da ristoro/bar/locale di sosta
e di incontro per cittadini e visitatori di palazzo Farnese e dei musei civici, anche con funzioni di presidio per la sicurezza.

Rispetto al progetto di piazza Casali che è già stato approvato, la Consulta ci tiene a precisare che i due progetto di riqualificazione siano armonici e unitari, inoltre “nulla vieta che si possa prevedere una variante (nel progetto di piazza Casali) in base alla modifica della viabilità che oggi potrebbe essere possibile, mentre prima era condizionato dalla realizzazione del progetto del parcheggio interrato.

Per quanto riguarda invece le ex Scuderie di Maria Luigia “riteniamo che l’eventuale disponibilità dei locali e delle strutture dell’ex caserma Nino
Bixio, potrebbe rappresentare una significativa opportunità per rivedere la destinazione funzionale complessiva dell’ex caserma, a partire da una nuova destinazione del mercato coperto rionale”. Infine “la Consulta chiede che
venga previsto il tempo e lo spazio per una fase interlocutoria con Arcadis. Sarebbe necessario che a seguito di una prima bozza di progetto, i soggetti partecipanti al percorso, fossero chiamati ad una prima illustrazione per poter
formulare eventuali osservazioni o proposte integrative”.

LIVELLO DI OCCUPAZIONE STABILE NEL 2025, MA CRESCONO LE PERSONE IN CERCA DI LAVORO. RESTA AMPIO IL DIVARIO TRA UOMINI E DONNE

Si arresta nel 2025 il trend espansivo sperimentato nei due anni precedenti dal mercato del lavoro piacentino: a fronte di una stabilizzazione dei livelli occupazionali si è assistito infatti ad un aumento delle persone alla ricerca di un lavoro.
In base alle stime della Rilevazione campionaria sulle forze di lavoro dell’ISTAT, sono circa 134.000 gli occupati residenti in provincia di Piacenza nella media del 2025, lo stesso livello dell’anno precedente; l’occupazione cresce però tra gli uomini di mille unità (da 76 a 77mila) mentre diminuisce di una cifra
analoga tra le donne (da 58 a 57mila). Il tasso di occupazione riferito alla popolazione dai 15 ai 64 anni rimane così sostanzialmente invariato (72,1%, -0,1 p.p.), calando di 0,2 punti percentuali a livello maschile (all’80,0%), e di 0,1 punti a livello femminile (al 63,9%).

Le persone in cerca di occupazione, nella media del 2025, sono invece salite a 8 mila unità (mille in più rispetto a un anno prima), con il tasso di disoccupazione provinciale che aumenta al 5,8% (+0,5 punti
percentuali), arrivando al 5,3% per i maschi e al 6,5% per le femmine.

Le persone attive sul mercato del lavoro, infine, misurate dall’aggregato “forze di lavoro”, sono risultate così circa 143 mila, portando il tasso di attività al 76,7%, 0,5 punti percentuali in più a confronto col 2024.
Si tratta di 2mila unità circa in più per la componente maschile (mille occupati e mille disoccupati) e di mille circa in meno per quella femminile (provenienti però solo dall’occupazione). Tra gli uomini il tasso di attività è
all’84,6%, tra le donne al 68,4% .

Nonostante la stabilità dello stock complessivo, è possibile rilevare andamenti differenti dell’occupazione tra i diversi comparti dell’economia locale. In questa occasione emerge infatti come nel corso del 2025, da una parte, si sia quasi
del tutto esaurita (+0,4 mila unità) la spinta propulsiva sperimentata nel post-covid dal settore degli “altri servizi” (aggregato che comprende trasporti e logistica, servizi alla persona e alle imprese, alberghi e ristorazione), mentre segna finalmente un’inversione di tendenza l’occupazione del commercio (+2,3 mila), dopo un andamento decrescente nei cinque anni precedenti; d’altra parte, si osserva una leggera flessione per gli occupati in agricoltura (-0,9), nell’industria (-0,6) e nelle costruzioni (-0,5).

Se si mette a confronto il dato piacentino con gli altri contesti di riferimento, il tasso di occupazione complessivo colloca adesso Piacenza al 7° posto nella graduatoria delle 107 province e città metropolitane italiane, ancora nella “Top Ten”, ma con una perdita di 2 posizioni rispetto al 2024; è al pari con Parma (che però sale di 5 posizioni), ma dopo Bologna, Bolzano, Firenze, Ferrara, Milano e Cuneo. Con riferimento, infine, al tasso di disoccupazione (5,8%), l’ambito piacentino si colloca nel 2025 al 64° posto tra le province italiane, perdendo 16 posizioni
rispetto a un anno prima. Qui il gap rimane particolarmente evidente nel confronto con Lodi, oltre che con Cremona.

Osservando d’altra parte le differenze tra il mercato del lavoro maschile e il mercato del lavoro femminile, se consideriamo gli uomini, il tasso di occupazione piacentino, pari all’80,0%, è sempre in quarta posizione tra
le province italiane, risultando superiore anche a quello medio emiliano e a quello dell’area metropolitana milanese; il tasso di attività, all’84,6%, si trova in prima posizione nella graduatoria nazionale, mentre il tasso di disoccupazione (5,3%) registra invece il 64° posto (18 in più rispetto al 2024, e l’ultimo posto nel confronto con i territori vicini). Considerando invece le donne, con il tasso di attività (68,5%) Piacenza si colloca al 15°posto, con quello di
occupazione (63,9%) al 21° (perdendo 8 posizioni rispetto all’anno precedente), per scendere invece in 62° posizione con riferimento al tasso di disoccupazione (6,5%).

 

MERCOLEDI’ DELLA MEDICINA: OSPITI MEDICI ILLUSTRI E GRANDI SPORTIVI

La medicina giusta, né troppo, né troppo poco: è il titolo della nuova edizione dei Mercoledì della Medicina, organizzati dall’Ordine dei Medici e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Cinque appuntamenti, 8 e 22 aprile, 6 e 20 maggio e 17 giugno, per promuovere una medicina appropriata, basata su prove scientifiche e orientata al benessere della persona.
Al centro degli incontri, temi fondamentali: prevenzione, stili di vita sani, uso appropriato dei farmaci, la sostenibilità del servizio sanitario nazionale, rapporto tra salute e ambiente.

Un’occasione preziosa per destreggiarsi tra informazioni a volte inaffidabili, altre volte addirittura fake-news, per essere consapevoli e protagonisti della propria salute.
il format prevede la partecipazione, a ciascun incontro, di un medico illustre, un consigliere dell’ordine dei medici e un campione dello sport piacentino, grazie al patrocinio del Coni e del Panathlon Piacenza.
Tra gli ospiti Silvio Garattini e Giuseppe Remuzzi, rispettivamente presidente e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, tra gli sportivi, il vice campione del mondo nel salto triplo Andrea Dallavalle, il nuotatore olimpico Giacomo Carini, Settimio Lucci ex giocatore del Piacenza Calcio.

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AFRICA MISSION: AL VIA LE CELEBRAZIONI PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI DON VITTORIONE

Si celebra proprio quest’anno il centenario della nascita di don Vittorione Pastori, fondatore e guida per molti anni di Africa Mission Cooperation and Development. Per festeggiare questa importante ricorrenza, il Movimento oggi guidato da don Maurizio Noberini e Carlo Antonello ha programmato
una serie di iniziative che avranno il loro clou il prossimo 15 aprile a Piacenza.

Nel giorno in cui si celebra la nascita di don Vittorione e di Africa Mission, la sede di Piacenza in via Martelli 6 ospiterà un evento che sarà trasmesso in streaming e potrà così essere seguito anche dai volontari e collaboratori in Italia e in Uganda: si parte alle 18 con la celebrazione della Santa Messa
per proseguire alle 19 con la testimonianza “Don Vittorione, uomo della carità” che vedrà intervenire il vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio Adriano Cevolotto e diversi volontari del Movimento che hanno conosciuto da vicino don Vittorione. La serata si chiuderà con un momento conviviale. Non è
però questa l’unica iniziativa che Africa Mission Cooperation and Development ha organizzato per quest’anno.
LA CAMPAGNA “30 POZZI PER 30 SCUOLE”
Per celebrare il centenario della nascita di don Vittorione nasce la campagna “30 Pozzi per 30 Scuole” che unisce diritto all’istruzione e accesso all’acqua potabile nella regione ugandese del Karamoja: proprio qui infatti ogni anno migliaia di bambini rinunciano all’istruzione non solo per la povertà, ma
anche per la mancanza di acqua pulita. Senza acqua la scuola non è un luogo sicuro: aumentano le malattie, le assenze e il tempo sottratto allo studio. Educazione e acqua sono un binomio inscindibile per il futuro della regione nella quale oggi il 70% della popolazione sopra i 10 anni non ha mai ricevuto istruzione, solo una persona su quattro è alfabetizzata, tre bambini su quattro tra i 6 e i 12 anni non frequentano regolarmente la scuola e molte scuole non dispongono di una fonte d’acqua potabile accessibile. Il primo dei 30 pozzi è stato donato proprio dal vescovo Cevolotto, insieme ai suoi familiari, per onorare la memoria dei genitori e del fratello scomparso prematuramente.
«Si tratta di un gesto particolarmente significativo per tutti noi di Africa Mission – commenta il direttore Carlo Ruspantini – anche perché nel 2023 monsignor Cevolotto ha visitato il Karamoja, incontrando la popolazione locale e constatando personalmente quanto la disponibilità di acqua sia decisiva per la vita delle comunità e per il futuro degli studenti».

Durante il 2026 i gruppi italiani di Africa Mission proporranno un calendario ricco di iniziative fra mostre, incontri nelle scuole, momenti di preghiera, testimonianze e viaggi missionari in Uganda per ricordare la figura di don Vittorione, un uomo che ha saputo farsi portatore di un messaggio universale
di solidarietà. A Bolzano ad esempio il 10 e 11 aprile si svolgerà la 44esima Raccolta viveri “Don Vittorione”, mentre a Varese il 6 giugno è in programma l’iniziativa “Don Vittorio, illustre varesino”, un pellegrinaggio al Sacro Monte di Varese. Da segnalare anche l’evento del 5 settembre “Don Vittorio missionario per il mondo” che coinvolgerà anche gli altri gruppi italiani del Movimento con un momento celebrativo al Comune di Varese e una commemorazione alla tomba di don Vittorione, oltre ai Mercatini della Rasa di Varese in novembre. In agosto a Urbino si svolgerà invece la mostra missionaria, quest’anno tutta nel ricordo del fondatore, così come accadrà anche a Procida che a fine  settembre ospiterà la Regata solidale e a Bucciano e Treviso che celebreranno don Vittorione in ottobre. Sempre in ottobre nel ricordo del fondatore si svolgerà anche la Venice Marathon con la campagna “Run for water Run for life” che quest’anno taglia il traguardo della 20esima edizione.

A PIACENZA COSA SUCCEDE?
Oltre alla cerimonia del 15 aprile, la sede centrale di Africa Mission Cooperation and Development mette in calendario diversi appuntamenti: dalla cena solidale al ristorante messicano “El tropico latino” in maggio alla Festa dei polli organizzata dalla parrocchia di Santa Franca in giugno, fino al viaggio
missionario “Vieni, vedi… cambia” che quest’anno vedrà partire un gruppo di ragazzi e studenti per l’Uganda in estate e alla tradizionale cena procidana di novembre. Nelle scorse settimane nel ricordo di don Vittorione si sono svolte anche la campagna “Agrumi dell’Amicizia” e la tappa del laboratorio di
mondialità consapevole che ha visto intervenire il saggista Jean Leonard Touadi.
UN GIARDINO DEI GIUSTI IN UGANDA
In luglio a Moroto, dove Africa Mission ha una sede che fra le altre attività ospita anche un Centro Giovani frequentato ogni giorno da centinaia di bambini, è in programma l’inaugurazione di un Giardino dei Giusti in memoria di don Vittorione: si tratta del primo giardino dei giusti realizzato in
Uganda. In novembre invece, nella cattedrale di Moroto inaugurata lo scorso anno, verrà presentato alla cittadinanza il monumento che ricorda il fondatore di Africa Mission.
RICORDIAMO INSIEME DON VITTORIONE!
È partita la campagna “Don Vittorione: come lo ricordo io”, nata con l’obiettivo di celebrare il fondatore di Africa Mission Cooperation and Development attraverso i ricordi personali di chi lo ha conosciuto. La sede di Piacenza del Movimento è impegnata nella raccolta delle testimonianze scritte e
video delle persone che hanno conosciuto e sono state vicino a don Vittorione nel corso della sua vita di missionario e non solo. Per info: ufficiostampa@coopsviluppo.org oppure 0523499424.

«Celebriamo questo anniversario per offrire a chi ha conosciuto don Vittorione l’occasione di riportarne l’essenza al cuore – spiega Ruspantini– ma soprattutto per proporre la sua esperienza come riferimento vivo per chi incontra oggi Africa Mission. La vita di don Vittorione dimostra che la gioia
vera nasce dal dono di sé: al centro del suo messaggio c’è il valore dell’incontro ed è questa l’eredità più autentica che ci lascia quest’uomo che ha messo a disposizione della sua missione non solo le sue forze, ma anche le sue fragilità, trasformandole in strumenti di speranza. Il centenario vuole essere anche una proposta rivolta ai giovani di oggi: in un tempo segnato da incertezze e cambiamenti, l’invito di don Vittorione a mettere in discussione il proprio stile di vita e a dedicare tempo ed energie per un bene più grande resta una proposta attuale, concreta e capace di generare gioia. Celebrare cento
anni di Don Vittorione non significa guardare indietro con nostalgia, ma guardare avanti con il suo stesso coraggio».

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OLTRE LE NUVOLE, IL PERCORSO ESPERIENZIALE DI XNL PIACENZA

Arte, teatro e sonoro dedicati all’immaginario contemporaneo del cielo e delle sue metamorfosi: Oltre le Nuvole è il nuovo progetto di XNL Piacenza che occuperà gli spazi di via santa Franca fino al 5 luglio 2026.
Il centro d’arte contemporanea, teatro e musica della fondazione di Piacenza e Vigevano attiva un racconto polifonico che attraversa e connette tutti i suoi spazi, mettendo in relazione linguaggi diversi della contemporaneità intorno al tema del cielo.

Il percorso è affidato allo sguardo di venti artisti contemporanei in dialogo ideale con le figure chiave dell’antico e del moderno, assunti come riferimento di una tradizione senza tempo. Al piano terra il visitatore entra in una esperienza sonora, ideata da XNL musica e dal Conservatorio Nicolini, che lo accompagna in un ambiente sonoro immersivo e tridimensionale.
Al primo piano il percorso si sviluppa tra pittura, scultura e videoinstallazioni a cura di Storyville che rielaborano materiale cinematografico e iconografico per indagare cielo e nuvole.

Sempre al primo piano, XNL Teatro ha curato gli innesti drammaturgici che il pubblico può ascoltare nel percorso della mostra, grazie a giovani attrici e attori che hanno frequentato i percorso di bottega XNL Fare Teatro. Inoltre il percorso propone un trittico di appuntamenti affidati ad altrettanti grandi artisti della scena teatrale contemporanea: il 21 marzo il programma si è aperto con Davide Enia, il 16 aprile toccherà a Mario Perrotta con Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità e il 6 maggio si chiude con Re Lea è morto a Mosca di Cesar Brie.

Attorno alla mostra oltre le nuvole, XNL Piacenza dedica alle scuole una proposta di attività didattiche gratuite per avvicinare studenti e docenti ai temi sollevati dagli artisti con un approccio attivo, critico e inclusivo, a cura di Enrica Carini. Inoltre la mostra, grazie alla collaborazione con l’Unione dei Ciechi e Ipovedenti di Piacenza, propone un percorso inclusivo e accessibile a tutti i visitatori.

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EX ACNA: CONCLUSA LA BONIFICA SI APRE LA FASE DELLA RIQUALIFICAZIONE

Con la certificazione di Arpae arrivata nei giorni scorsi, che attesta la conclusione degli interventi di bonifica e vale come collaudo dell’intera operazione, si chiude definitivamente una delle pagine più complesse della storia recente di Piacenza e si apre una nuova fase, quella della riqualificazione urbana, già definita dal Comune: un progetto che prevede la realizzazione di un parco pubblico , oltre 30mila metri quadrati di verde attrezzato, affiancato da un parcheggio alberato da circa 287 posti, una nuova viabilità di accesso, percorsi ciclopedonali e servizi a supporto della fruizione dell’area. Un’area praticamente dimenticata da quasi due generazioni di piacentini. Nei giorni scorsi il sopralluogo della sindaca Tarasconi.

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ADDIO A RENATO ZURLA, MEDICO, VOLONTARIO E PUNTO DI RIFERIMENTO DELLA CROCE ROSSA

La Croce Rossa Italiana – Comitato di Piacenza annuncia con profonda tristezza la scomparsa, avvenuta oggi, del Dott. Renato Zurla, medico, volontario e già presidente del Comitato e della CRI regionale. Punto di riferimento della sanità e del volontariato piacentino, ha dedicato oltre
trent’anni alla Croce Rossa con impegno, competenza e una straordinaria umanità.
Solo sabato scorso il Dott. Zurla aveva svolto regolarmente servizio come medico CRI, confermando, ancora una volta, quello spirito di dedizione che ha caratterizzato tutta la sua vita.
Il Presidente del Comitato di Piacenza, Giuseppe Colla, che con lui ha condiviso un lungo percorso associativo, lo ricorda così: «Ho incontrato Renato proprio sabato, durante un servizio. Era sereno, disponibile, animato da quella passione che non ha mai smesso di trasmettere. Con lui ho avuto l’onore di fondare gli Operatori del Sorriso a Piacenza, un progetto che ancora oggi porta gioia e vicinanza a chi soffre.
Renato era un uomo di valori profondi, un volontario esemplare, un riferimento per tutti noi. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nella Croce Rossa e nella comunità.»

Il Dott. Zurla ha rappresentato per la Croce Rossa un motivo di orgoglio costante: ha partecipato a missioni internazionali, contribuito allo sviluppo del Comitato e promosso senza sosta i Principi e i valori umanitari. Il suo impegno verso i più fragili e la sua visione etica del servizio resteranno patrimonio di tutti. La Croce Rossa Italiana – Comitato di Piacenza si stringe con profonda commozione alla famiglia, agli amici e a quanti lo hanno conosciuto e stimato.

TURISMO: CRESCONO I PERNOTTAMENTI E IL RAGGIO D’AZIONE SI ALLARGA ALLA PROVINCIA

Nel 2025 il turismo cresce in tutta la regione, e lo fa anche anche in provincia di Piacenza dove i turisti crescono del 6,40% e i pernottamenti del 6,98. Quest’ultimo dato, tradotto, significa che chi arriva si ferma di più, tra città e territorio, in particolare sulle colline. Ma anche nei borghi e nelle città d’arte che offrono un turismo lento, legato ai cammini e alla natura.
Dati che insegnano e spingono ad agire in una direzione allargata: ecco da dove nasce l’intesa tra il comune di piacenza e i comuni di Bobbio, Castell’Arquato e l’unione dei comuni Valnure e Valchero, Vigolzone e Grazzano Visconti in particolare, per la gestione coordinata tra i servizi di accoglienza e informazione turistica. Nell’ultimo anno la domanda turistica, a Bobbio, è cresciuta di oltre 37 punti percentuali, nonostante la presenza di sei cantieri lungo la Statale 45, e gli introiti arrivati dai parchimetri aumentati del 40%, così come la presenza negli ostelli.

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