Prima o poi questo momento sarebbe arrivato. Opporsi costantemente all’arrivo e alla gestione dei richiedenti asilo ha portato a ben poco, praticamente nulla. Nel senso che ha solo posticipato un evento che sarebbe arrivato, prima o poi. Perchè, fin da un anno e mezzo a questa parte, alcuni comuni si sono detti disponibili all’ospitalità e altri no? Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una netta sproporzione tra i territori della provincia. Perchè non si sono create regole che gestissero questa ospitalità, anche interne dal momento che per lo Stato basta dare vitto e alloggio senza alcun progetto di accoglienza a questi profughi? Eppure qualche esempio virtuosi esiste anche in provincia di Piacenza, in un caso due ragazzi del Mali sono stati assunti e oggi lavorano in un’azienda del territorio. Quello che è carente è la gestione dell’accoglienza. Ma non solo anche il post – accoglienza. Nel senso che terminato il periodo questi ragazzi sono fuori senza casa e soprattutto senza un lavoro, fatta eccezione di qualche raro caso. La Prefettura si trova a gestire una situazione che non le appartiene per vocazione, nel senso che non fa parte dei comuni che al contrario sono chiamati a gestirli, i propri territori. E allora in attesa che qualcosa cambi dall’alto, forse sarebbe il caso che ognuno si prendesse le proprie responsabilità.
La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha un nuovo Consiglio Generale. Dopo la designazione dei…
Stazione di posta si trova in via bolzoni al civico 30, è un luogo nuovo…
La Giunta comunale ha approvato, in linea tecnica, il progetto esecutivo del secondo stralcio dell'intervento…
AAA cercasi dirigente da destinare al servizio Avvocatura. Proprio così: l'amministrazione ha indetto "un interpello…
E' il più giovane in regione, forse anche per questo il meno conosciuto dagli stessi…
Anche l'assessore alla Politiche Abitative e all'Università Giovanni Paglia ha partecipato alla sigla dell'accordo di…