Una tavola rotonda che coinvolga cittadini, associazioni, Comune e proprietà. Il dibattito su palazzo ex Enel, nell’ultimo mese, ha suscitato molto interesse non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche tra i cittadini, non tanto sulle valutazioni tecniche del progetto già in fase avanzata, ma soprattutto sul tema dei reperti archeologici. Insomma perchè non trovare un compromesso che non leda alcun intesse? Da questa domanda sono partite l’associazione Archistorica e il gruppo di ricerca Piacenza Romana lanciando l’idea di una tavola rotonda nella quale confrontarsi con tutti i soggetti coinvolti. “Senza ledere i diritti della proprietà che ha tutto il diritto di portare a termine il progetto che il comune ha approvato – spiega l’architetto Manrico Bissi di Archistorica – chiediamo che vengano ascoltate anche le nostre richieste, ovvero portare alla luce i reperti archeologici oggi nascosti sotto una soletta di cemento armato. Ci appelliamo al buon senso di tutti. Anche altre città hanno fatto una scelta come quella che ci auspichiamo, ad esempio Verona e Fano”.
La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha un nuovo Consiglio Generale. Dopo la designazione dei…
Stazione di posta si trova in via bolzoni al civico 30, è un luogo nuovo…
La Giunta comunale ha approvato, in linea tecnica, il progetto esecutivo del secondo stralcio dell'intervento…
AAA cercasi dirigente da destinare al servizio Avvocatura. Proprio così: l'amministrazione ha indetto "un interpello…
E' il più giovane in regione, forse anche per questo il meno conosciuto dagli stessi…
Anche l'assessore alla Politiche Abitative e all'Università Giovanni Paglia ha partecipato alla sigla dell'accordo di…