SINISTRA ITALIANA SUL “CASO” SCHIAFFONATI: “DALLA DESTRA UNA DELEGITTIMAZIONE STRUMENTALE”

I dubbi sollevati dall’opposizione in merito alla presunta inesperienza della nuova RUP Emanuela Schiaffonati stanno montando un caso. In difesa dell’architetto, che ricopre il ruolo di responsabile unico del procedimento dal novembre scorso, si è alzata la voce della maggioranza consiliare con i capigruppo che, in una nota, hanno definito ” attacchi irrispettosi a chi lavora per l’ente” esprimendo “forte preoccupazione per il clima di delegittimazione che continua a colpire i dipendenti comunali, sempre più spesso oggetto di attacchi strumentali da parte dell’opposizione di centrodestra.

Il confronto politico è legittimo, ma deve restare su un piano istituzionale e rispettoso. Durante la commissione su Piazza Cittadella, invece, si è andati oltre, con atteggiamenti intimidatori e attacchi personali che nulla hanno a che fare con il dibattito politico. Questo atteggiamento denota una grave mancanza di fiducia da parte del centro-destra nei confronti della macchina comunale e di chi vi opera con professionalità.

Per quanto riguarda la recente nomina dell’architetto Schiaffonati, precisiamo che si tratta di una figura con esperienza all’interno degli uffici comunali e senza alcuna incompatibilità. Continuare a mettere in discussione ogni scelta amministrativa con insinuazioni prive di fondamento non solo è scorretto, ma contribuisce a creare un clima di sfiducia che danneggia la città intera”.

Anche il segretario provinciale di Sinistra Italiana Michele Rizzitiello è intervenuto sulla questione: Le critiche rivolte all’architetto Emanuela Schiaffonati sono il segno evidente della manipolazione a cui da tempo ci ha abituati la destra, sempre documentata precisamente e sempre disinformata, quando le conviene. Sono edotti persino su atti e procedimenti di altri enti della Pubblica Amministrazione coperti dal segreto d’ufficio ma si permettono di non conoscere il curriculum di una dipendente dello stesso Comune tacciandola di inesperienza quando la stessa ha operato per svariati lustri in enti locali assumendo considerevoli responsabilità. Oltre a ciò detti consiglieri criticano la sua antica militanza politica e la libertà che ha ogni cittadino italiano di presentarsi come candidato alle elezioni; inoltre vorrebbero, a quanto pare, vietare ai dipendenti l’esercizio della libertà di opinione e di critica visto e considerato che sono rimasti infastiditi dai “mi piace” da lei apposti in precedenza al conferimento dell’incarico di Responsabile Unico del Procedimento (RUP) del cantiere di Piazza Cittadella. Non è il primo caso di pesante ingerenza nei confronti dei dipendenti comunali e di delegittimazione strumentale operato dalla destra dai banchi dell’opposizione ma ricordiamo gli elogi sperticati alla struttura comunale e ai suoi dipendenti quando questa era al governo della città. Auspichiamo che si possa instaurare un clima più disteso, si accantonino i pregiudizi infondati e le insinuazioni scorrette”.

IL TAR DI PARMA ACCOGLIE IL RICORSO DI ELENA VEZZULLI: “L’AVVOCATURA DEVE ESSERE GUIDATA DA UN DIRIGENTE”

Il Tar di Parma ha accolto il ricorso dell’avvocato Elena Vezzulli che la stessa aveva presentato nel giugno scorso a seguito del trasferimento alla Protezione Civile deciso dall’amministrazione. Un demansionamento che Vezzulli ha, da subito, giudicato ingiusto promettendo di andare fino in fondo alla vicenda. Così è stato, perché questa sentenza, di quasi  150 pagine, mette un punto fermo dando ragione alla dirigente: l’avvocatura comunale non può essere retta da una Elevata Qualificazione ma da un dirigente, in questo caso un avvocato cassazionista. Cosa che invece è accaduto a seguito del trasferimento di Vezzulli alla Protezione Civile. In sostanza l’avvocatura del Comune sarebbe stata retta da una personalità che non avrebbe le caratteristiche per farlo. Nella sentenza si legge “si ritiene che la guida dell’Avvocatura del Comune di Piacenza, dotata dall’Ente stesso di funzioni tecnicamente appartenenti alla tipologia dirigenziale, venga in tale assetto organizzativo affidata illegittimamente ad un funzionario di “Elevata Qualificazione”, in violazione del Regolamento di organizzazione dell’Ente nonché della Legge professionale ed in assenza dei presupposti dichiarati”.

A questo punto, viene da chiedersi, le cause portate avanti fino ad ora dall’avvocatura sono da considerarsi legittime o no? Il Comune cosa farà adesso? E’ probabile che si appellerà al Consiglio di Stato. Pare invece una certezza che, ad oggi, si trovi scoperto nell’avvocatura, poiché non è retta da alcun dirigente, come recita la sentenza.

Oltre al ricorso al Tar, Vezzulli aveva intrapreso una causa, contro il Comune, anche con il giudice del Lavoro. E’ probabile che, a breve, arrivi anche questa sentenza.

Vezzulli era stata trasferita dopo che la polizza fideiussoria stipulata tra Piacenza Parcheggi e la compagnia Abarca Seguros si era rivelata falsa. La dirigente sostenne di aver inviato un alert all’amministrazione rispetto ai dubbi sulla validità della polizza con una relazione del 5 gennaio 2023. L’amministrazione, dal canto suo, si è sempre detta sicura di aver svolto tutti i controlli che sono in suo possesso.

 

BASTIONE BORGHETTO, EX OSPEDALE MILITARE, ALBERGO SAN MARCO AL MIPIM DI CANNES

Si è conclusa la missione piacentina al MIPIM di Cannes. La fiera di riferimento a livello internazionale per gli investimenti sui territori ha visto la partecipazione di oltre 20mila operatori provenienti da novanta diverse nazioni.

Per il terzo anno consecutivo Piacenza si è messa in mostra all’interno dello stand di Art-ER e Regione Emilia-Romagna grazie a Confindustria Piacenza: nella delegazione, con il presidente di Confindustria Nicola Parenti, anche la sindaca Katia Tarasconi e l’assessore all’Urbanistica Adriana Fantini in rappresentanza dell’amministrazione comunale. Insieme a Confindustria Piacenza anche i presidenti provinciali e regionali di Ance Alessandro Losi e Maurizio Croci, accompagnati da Matteo Raffi.

In evidenza diverse aree rigenerabili ad alto potenziale nel Comune di Piacenza, in attesa di investitori con risorse e visione che possano dare loro una seconda vita. Tra le altre: Bastione Borghetto, l’ex Ospedale Militare, Cascina San Savino e l’Albergo San Marco.

La partecipazione Piacentina conferma l’approccio vincente delle precedenti edizioni con un fronte comune tra il mondo delle imprese (Confindustria e Ance) e l’amministrazione locale, approcciandosi agli investitori come territorio coeso e dalle visioni condivise.

Il presidente di Confindustria Piacenza Nicola Parenti esprime soddisfazione: «Piacenza conferma la partecipazione a MIPIM, interfacciandosi con importanti investitori internazionali. La soddisfazione è esserci non solo come Confindustria ma come “sistema Piacenza”, insieme ad amministrazione comunale, Ance e Regione. Ringrazio le istituzioni e gli imprenditori che ci hanno accompagnato in questa fondamentale tre giorni. La nostra presenza a Cannes con Invest in Piacenza, la vetrina delle aree rigenerabili e disponibili per gli investimenti nella nostra provincia, già nelle scorse edizioni ha permesso di aprire interlocuzioni preziose con soggetti strategici internazionali. Per noi è fondamentale incontrare investitori di qualità e attirarli a Piacenza dove c’è il saper fare combinato con una posizione strategica. La competizione tra i territori è notevole, bisogna esserci e collocare la nostra città sulla mappa: lo sviluppo di Piacenza non va dato per scontato ma coltivato in ogni occasione disponibile»

«La partecipazione della nostra città al MIPIM di Cannes rappresenta un’opportunità strategica per promuovere Piacenza sulla scena internazionale, valorizzando il suo potenziale di investimento e sviluppo», commenta la sindaca Katia Tarasconi. «Grazie all’impegno di Confindustria Piacenza, abbiamo dialogato con importanti interlocutori del settore immobiliare e promosso i nostri punti di forza a potenziali investitori da ogni parte del mondo, un passo fondamentale per lo sviluppo e la riqualificazione della nostra città. In un contesto in continua evoluzione, città come la nostra stanno emergendo come destinazioni sempre più attrattive per investimenti qualificati e sostenibili. Siamo consapevoli che i risultati di questo lavoro si manifesteranno nel tempo, ma siamo altrettanto certi che il cammino intrapreso darà i suoi frutti, contribuendo alla riqualificazione e allo sviluppo del nostro territorio. Piacenza ha tutte le carte in regola per essere protagonista».

CITTADELLA: MINORANZA ALL’ATTACCO SUL NUOVO RUP. INFANTINO “COME FACEVA SORESI A SAPERE DELL’INTERDITTIVA?”

La minoranza l’aveva richiesta per fare chiarezza su alcuni aspetti, in particolare, legati allo stato dei lavori e alle motivazioni sottese la loro sospensione dallo scorso mese di novembre. Stiamo parlando di piazza Cittadella che ormai da mesi ha la capacità di elevare sorprendentemente il livello di tensione della discussione tra i consiglieri. La seduta delle commissioni congiunte 1 e 2 non ha fatto eccezione.

Al centro del dibattito le domande dei consiglieri di minoranza sul cronoprogramma, sui cartelli che non riportano correttamente le informazioni del cantiere, sull’avvio del procedimento di interdittiva, sulla bancabilità e sulla nomina del nuovo RUP (responsabile unico di provvedimento) l’architetto Emanuela Schiaffonati presente in aula insieme al predecessore ing. Carini.

La consigliera Patrizia Barbieri ha espresso la necessità di una commissione su piazza Cittadella permanente per poterne valutare costantemente il controllo; “è necessario fare sempre il punto della situazione” chiedendo se l’amministrazione è in possesso della bancabilità “al di là delle rassicurazioni che non ci bastano e cosa ci riserverà ancora questo cantiere oltre che una ferita molto grave per la città. Le domande sono sempre tante e le risposte arrivano a fatica, il più delle volte – conclude Barbieri – con un’espressione colorita – ci sentiamo presi per i fondelli”.

“Su Cittadella conviene che amministrazione e alla maggioranza facciano un’operazione trasparenza, necessaria perché anche se l’opera la deve eseguire Piacenza Parcheggi, il Comune ha l’obbligo di vigilare” è la posizione del consigliere Massimo Trespidi. “I cartelli affissi alla parete del cantiere non riportano dati importanti, l’unico cronoprogramma che abbiamo è quello allegato all’addendum in cui la fine lavori è prevista per agosto 2025; ma chi vogliamo prendere in giro?” Trespidi ne ha anche per il nuovo RUP “cosa c’entrano le sue competenze con piazza Cittadella? ha sempre lavorato per il patrimonio, è una scelta molto strana”. E ancora “avevate la possibilità di risolvere il contratto e non lo avete fatto. Sapete quando? – domanda Trespidi rivolgendosi al vice sindaco Bongiorni – quando avete consentito la dilatazione dei tempi al concessionario per presentare la bancabilità che è arrivata un mese dopo la scadenza rispetto al cronoprogramma. Perché glielo avete concesso? Era il nostro coltello dalla parte del manico che non abbiamo utilizzato”.

Rispondere al fuoco di fila di domande è toccato al vice sindaco Matteo Bongiorni “il cronoprogramma aggiornato risale ad ottobre 2024: da qui inizia lo scorrere dei 540 giorni, per cui la fine dei lavori è prevista per aprile 2026. I sopralluoghi con i collaudatori e il RUP sono costanti, così come le interlocuzioni con la ditta esecutrice; i ritardi, fino ad ora, non sono ritenuti tali da determinare una penale. Se dovesse sforare il tempo, le penali sarebbero previste eccome, oltre che la sollecitazione in corso d’opera. Sulla questione sottoservizi c’è stato qualche deficit – ha ammesso Bongiorni – che possono incidere sui tempi”.

“Lavoro da 25 anni in questo settore, non è possibile rifiutare l’incarico” ha risposto Schiaffonati che è apparsa a disagio per gli attacchi ricevuti da alcuni consiglieri di minoranza. In particolare incalzata anche sulla certificazione antimafia e sulla bancabilità ha risposto “della certificazione si occupa l’ufficio gara e sarà mia premura chiederlo nuovamente; a garanzia della bancabilità  non abbiamo delibere perché non ci sono state consegnate”.

“Oggi i dirigenti comunali sono stati presi a pesci in faccia- ha detto il capogruppo PD Andrea Fossati riferendosi alle critiche rivolte alla professionalità del RUP Schiaffonati – andare a spulciare il curriculum vitae e definire la nomina strana (riferendosi al consigliere Trespidi) non è corretto”.

E poi è arrivata anche la spinosa questione interdittiva antimafia sollevata una quindicina di giorni fa dalla capogruppo FdI Soresi al termine del consiglio comunale. “Vorrei evitare di sentirmi dire che é tutto a posto – ha detto Trespidi – sarà a posto quando la Prefettura finirà le verifiche e si capirà se il concessionario può proseguire”. “La prefettura è all’opera per l’espletamento dell’iter dell’indagine – ha risposto l’assessore Bongiorni –  ad oggi non ci è stato detto di stoppare il cantiere e noi andiamo avanti.
Non ci stiamo preparando ad un cambio di soluzione gestionale, ma stiamo proseguendo. Siamo convinti di poter andare avanti. Il futuro del cantiere è un punto di domanda così come lo è anche con altri cantieri”.

“Quello intorno a piazza Cittadella – ha esordito il consigliere Boris Infantino – è un’attenzione che sconfina nel morboso – preparando il campo al suo intervento che ha fatto salire il livello di tensione. “Come faceva a sapere la consigliera Soresi dell’avvio del procedimento di interdittiva? Ho scritto al Prefetto che mi ha risposto che dalla Prefettura non è trapelato alcun documento né indiscrezione. Allora com’è andata? – ha chiesto all’aula Infantino – sarà che la copertura politica di livello superiore consente al gruppo di Fratelli d’Italia di poter avere informazioni riservate”.

Dichiarazioni che hanno gelato l’aula e che in breve hanno scatenato la reazione della consigliera Soresi “non sono tenuta a dirle proprio nulla” e della consigliera Barbieri “si rende conto di cosa ha detto prima come legale che come consigliere?”. E nel generale clima di sbigottimento la seduta è stata sciolta in vista di una nuova puntata; quella su piazza Cittadella sta prendendo sempre più i contorni di una trama di un film, di certo, che lascia l’amaro in bocca.

 

DIES ACADEMICUS: IL PIANO AFRICA AL CENTRO DEL PROGETTO EDUCATIVO DELL’UNIVERSITA’ CATTOLICA

Diventare l’università europea con la più rilevante presenza in Africa. Il Dies Academicus quest’anno per la Cattolica significa Piano Africa; un progetto che punta a portare l’Africa al cuore delle progettualità educative, di ricerca e di terza missioni dell’ateneo. Il piano consoliderà studi e progetti educativi frutto di una collaborazione continua e proficua. I numeri confortano questa tendenza: il campus di Piacenza con i suoi 3026 iscritti, ha accolto 1130 nuovi immatricolati nell’anno accademico 2024/2025. è stata la magnifica rettrice, Elena Beccalli, che dopo aver rivolto un pensiero al compianto prof. Franco Anelli, ha introdotto i lavori per il Dies Academicus.

Un piano con l’Africa e non per l’Africa; su una molteplicità di discipline, dall’economia alle scienza agrarie. La consapevolezza è che la giustizia sia un requisito indispensabile per realizzare l’ideale di fraternità universale. Il piano Africa, in questo senso, si qualifica come un’opera di giustizia e non tanto di carità. La prolusione è stata affidata all’Ambasciatrice del Sud Africa presso la FAO Nosipho Nausca-Jean Jezile.

>

AGGRESSIONE AI SANITARI, ASL: “IN DUE ANNI 28 CORSI PER 400 PROFESSIONISTI. LA SICUREZZA E’ LA PRIORITA’ ASSOLUTA”

In occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari, l’Azienda Usl di Piacenza ribadisce il proprio impegno nella tutela del personale, attraverso strategie mirate di prevenzione, formazione e collaborazione interistituzionale. Un impegno concreto, che si traduce in programmi di formazione, analisi dei rischi, miglioramento degli ambienti di lavoro e cooperazione con le Forze dell’ordine per garantire la sicurezza degli operatori sanitari, in particolare nelle situazioni di emergenza.

“La violenza nei confronti del personale sanitario – sottolinea Paola Bardasi, direttore generale dell’Ausl di Piacenza – è un fenomeno grave che mina il rapporto di fiducia tra operatori e cittadini. Proteggere chi si prende cura della collettività significa non solo adottare misure di sicurezza efficaci, ma anche promuovere una cultura del rispetto e della responsabilità condivisa. Il nostro impegno è costante per garantire le necessarie condizioni di sicurezza a chi opera nel servizio sanitario.
Prevenzione e formazione sono leve essenziali per ridurre i rischi e tutelare gli operatori, in sinergia con le altre istituzioni e le Forze dell’ordine”.

Sul fronte della prevenzione, l’Azienda porta avanti un programma di formazione mirato per preparare gli operatori a riconoscere e gestire situazioni di conflitto prima che possano degenerare. Giampietro Scaglione, direttore del Servizio di prevenzione e protezione, evidenzia l’importanza di un approccio integrato che coniughi formazione, monitoraggio e miglioramento degli ambienti di lavoro. “L’analisi dei rischi è fondamentale per individuare le criticità e mettere in atto soluzioni efficaci. Il nostro obiettivo è creare un ambiente sicuro per chi lavora in sanità, riducendo il più possibile i fattori di stress e di esposizione a potenziali aggressioni”.

Negli ultimi anni, l’Azienda ha avviato percorsi formativi specifici per gli operatori sanitari, con simulazioni pratiche e strategie di gestione del conflitto.

“Dal 2023 – prosegue Scaglione – abbiamo attivato un nuovo corso sulla prevenzione del rischio aggressioni e violenza verso degli operatori in sanità, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per affrontare situazioni critiche. Nel biennio 2023/2024 sono stati effettuati 28 corsi con circa 400 professionisti tra Pronto soccorso, Servizi per l’accesso e Cure primarie. Il focus è sulla prevenzione e sulla gestione delle situazioni di tensione attraverso tecniche di de-escalation, esercitazioni pratiche e role-playing”.

Altri 8 corsi sono programmati nel 2025 altrettanti da programmare entro dicembre 2025.

Il Servizio di prevenzione e protezione è attivo anche sul fronte del monitoraggio e gestione degli episodi di aggressione.

“Abbiamo istituito un gruppo di lavoro aziendale dedicato che si riunisce trimestralmente – aggiunge Scaglione – per analizzare i singoli episodi e proporre misure correttive. Inoltre, grazie alla presenza di una psicologa del lavoro all’interno del nostro Servizio, siamo in grado di supportare gli operatori sanitari che hanno subito episodi di violenza, fornendo un aiuto concreto per la gestione dell’impatto emotivo”. Inoltre il Servizio di Prevenzione e Protezione ha attivato due gruppi di lavoro specifici con dipartimenti a maggior rischio: quello di Salute mentale e Dipendenze patologiche e quello di Emergenza-urgenza e Area critica – con l’obiettivo, tramite il contributo della psicologa del lavoro, di consolidare il lavoro di rete fra operatori, attraverso il monitoraggio dei vissuti emotivi emergenti a seguito di episodi di violenza verbale e fisica rilevanti e modalità funzionali alla gestione di situazioni potenzialmente pericolose e per fronteggiare fattori stressogeni rilevanti.

Se negli ambienti ospedalieri il miglioramento delle condizioni di sicurezza passa anche attraverso interventi strutturali, come quelli recentemente introdotti nel Pronto soccorso di Piacenza, per il personale del 118 la protezione passa necessariamente dalla sinergia con le Forze dell’ordine. Gli episodi verificatisi negli ultimi mesi ne sono una dimostrazione.

“La gestione delle emergenze sanitarie sul territorio – spiega Stefano Nani, dirigente delle Professioni sanitarie Area emergenza territoriale 118, Pronto soccorso e Cau – richiede spesso un intervento coordinato tra sanitari e Forze dell’ordine, soprattutto in situazioni critiche dove il rischio di aggressioni è elevato. Il caso più recente, avvenuto a inizio marzo a Piacenza, è emblematico: un equipaggio del 118 si è trovato di fronte a una persona armata di coltello, che rappresentava un pericolo immediato. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato che la situazione degenerasse in un episodio ancora più grave, permettendo agli operatori di portare a termine il soccorso in sicurezza”.

Anche in altri contesti, la presenza delle forze dell’ordine si è rivelata decisiva per garantire la sicurezza del personale sanitario.

“Un altro esempio significativo è avvenuto nell’estate 2023, quando un equipaggio di ambulanza del volontariato Anpas è stato aggredito durante un soccorso per un grave trauma cranico da arma da fuoco. In questi casi, la collaborazione tra il 118 e le Forze dell’ordine non è solo utile, ma è un elemento imprescindibile per la tutela degli operatori e dei pazienti stessi”.

Sempre nell’estate del 2023 presso una discoteca locale un’aggressione fisica nei confronti di un infermiere e di personale di volontariato di Croce Rossa è stata contenuta in breve tempo grazie all’intervento e alla collaborazione con le Forze dell’ordine.

“Non possiamo limitarci a gestire le emergenze – è la considerazione finale del dottor Scaglione – ma dobbiamo costruire un sistema che riduca il rischio alla radice, con formazione, monitoraggio e innovazione nelle procedure di sicurezza”.

“Il messaggio della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari – conclude il direttore Bardasi – è chiaro: la sicurezza di chi si prende cura della salute pubblica deve essere una priorità assoluta. L’Ausl di Piacenza conferma il proprio impegno nel garantire ambienti di lavoro protetti e nell’intensificare la collaborazione con istituzioni e forze dell’ordine per costruire un sistema sanitario più sicuro e rispettoso per tutti”.

 

 

 

L’importanza della collaborazione con le forze dell’ordine negli interventi di emergenza

Se negli ambienti ospedalieri il miglioramento delle condizioni di sicurezza passa anche attraverso interventi strutturali, come quelli recentemente introdotti nel Pronto soccorso di Piacenza, per il personale del 118 la protezione passa necessariamente dalla sinergia con le Forze dell’ordine. Gli episodi verificatisi negli ultimi mesi ne sono una dimostrazione.

“La gestione delle emergenze sanitarie sul territorio – spiega Stefano Nani, dirigente delle Professioni sanitarie Area emergenza territoriale 118, Pronto soccorso e Cau – richiede spesso un intervento coordinato tra sanitari e Forze dell’ordine, soprattutto in situazioni critiche dove il rischio di aggressioni è elevato. Il caso più recente, avvenuto a inizio marzo a Piacenza, è emblematico: un equipaggio del 118 si è trovato di fronte a una persona armata di coltello, che rappresentava un pericolo immediato. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato che la situazione degenerasse in un episodio ancora più grave, permettendo agli operatori di portare a termine il soccorso in sicurezza”.

Anche in altri contesti, la presenza delle forze dell’ordine si è rivelata decisiva per garantire la sicurezza del personale sanitario.

“Un altro esempio significativo è avvenuto nell’estate 2023, quando un equipaggio di ambulanza del volontariato Anpas è stato aggredito durante un soccorso per un grave trauma cranico da arma da fuoco. In questi casi, la collaborazione tra il 118 e le Forze dell’ordine non è solo utile, ma è un elemento imprescindibile per la tutela degli operatori e dei pazienti stessi”.

Sempre nell’estate del 2023 presso una discoteca locale un’aggressione fisica nei confronti di un infermiere e di personale di volontariato di Croce Rossa è stata contenuta in breve tempo grazie all’intervento e alla collaborazione con le Forze dell’ordine.

“Non possiamo limitarci a gestire le emergenze – è la considerazione finale del dottor Scaglione – ma dobbiamo costruire un sistema che riduca il rischio alla radice, con formazione, monitoraggio e innovazione nelle procedure di sicurezza”.

“Il messaggio della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari – conclude il direttore Bardasi – è chiaro: la sicurezza di chi si prende cura della salute pubblica deve essere una priorità assoluta. L’Ausl di Piacenza conferma il proprio impegno nel garantire ambienti di lavoro protetti e nell’intensificare la collaborazione con istituzioni e forze dell’ordine per costruire un sistema sanitario più sicuro e rispettoso per tutti”.

ASILI NIDO: ISCRIZIONI, SOLO ON LINE, DAL18 MARZO AL 18 APRILE. ECCO COME

Si apriranno dal 18 marzo fino al 18 aprile le iscrizioni ai nidi d’infanzia per l’anno educativo 2025/2026; saranno esclusivamente on line tramite portale ECivis, con link diretto dal sito del comune di Piacenza www.comune.Piacenza.it/nidi-infanzia  Per completare l’iscrizione occorre disporre di credenziale Spid, un indirizzo di posta elettronica e un numero di cellulare attivo.  Nuovo il regolamento approvato il 17 febbraio scorso, che va nella direzione di favorire le famiglia nella scelta delle strutture per i propri figli.

Anche quest’anno è stato organizzato il tradizionale Open Day sabato 22 marzo: dalle 9,30 alle 18,30 sarà libero e senza prenotazione l’accesso in tutte le sedi. Per il prossimo anno educativo, il sistema integrato dei nidi d’infanzia mette a disposizione 622 posti, di cui 308 per nuove iscrizioni: 66 lattanti, 136 per i piccoli, 85 per i grandi e 15 per io nido part time. A questi, si aggiungono quelli per i bimbi dai 3 ai 6 anni presso Edugate: 38 posti di cui 4 disponibili per le nuove iscrizioni. Ancora chiusi per ristrutturazione e ampliamento con fondi Pnrr gli asili Girasole e Astamblam.

>

INFORMATI CON I DIETISTI DELL’ORDINE: CINQUE INCONTRI SULL’ALIMENTAZIONE

Cinque incontri, gratuiti e aperti a tutti, dedicati all’alimentazione consapevole e alla salute. Perchè esperti non ci si improvvisa, li ha organizzati l’Ordine dei Dietisti di Piacenza per fare chiarezza su temi che spaziano da dalla nutrizione personalizzata, alle scelte sostenibili, fino alla prevenzione.
Si comincia il 20 marzo al centro culturale di Gragnano Diete restrittive vs l’importanza di una dieta sostenibile nel tempo; 26 marzo a Piacenza con Prevenzione dei disturbi alimentari nella quotidianità; 3 aprile a Pontenure Tra miti e verità come superare le mode alimentari; 10 aprile a Piacenza con le Diete plant-based e l’8 maggio a Podenzano con la dieta mediterranea e i falsi miti.

ANCHE A PIACENZA IN PIAZZA CON LA BANDIERA EUROPEA

Anche a Piacenza è stato colto l’invito del giornalista Michele Serra su La Repubblica di organizzare “una grande manifestazione di cittadini per l’Europa, la sua unità e la sua libertà”

“Non potendo essere a Roma sabato prossimo – si legge in una nota a forma di Luigi Gazzola, Sergio Dagnino e Emanuele Maffi – abbiamo deciso di sostenere comunque l’appello che ci è stato rivolto convinti che in questa fase storica, sempre più drammatica, segnata da guerre e dal pericolo della estensione dei conflitti, dalle violazioni del diritto internazionale e dalla prepotenza di chi ambisce ad impadronirsi delle sorti del mondo, sia necessario rilanciare l’idea di una Europa unita e orgogliosa della propria capacità di rappresentare un modello diverso di democrazia e di convivenza.
Condividendo l’iniziativa proposta, per sostenere i valori su cui l’Unione Europea si fonda e contribuire a darle nuovo vigore ci troveremo con i piacentini interessati sabato 15 marzo alle ore 15.30 in Piazza Cavalli
senza vessilli e bandiere di partito, portando con noi unicamente quella dell’Europa.

L’obiettivo è di ribadire – anche dalla nostra città, in concomitanza con la manifestazione romana – quanto ci stia a cuore il futuro del progetto europeo e la sua unità in senso federale, e quanto crediamo in un’Europa politica, sociale ed economica, che debba continuare ad assicurare pace, libertà e democrazia promuovendo il benessere dei cittadini e la coesione sociale. Un progetto tuttavia non scontato e oggi messo a rischio dalla violenza delle guerre, insidiato dal populismo sovranista e dall’attacco di chi vorrebbe imporre anche alla nostra comunità la legge del più forte di fronte ai quali ciascun cittadino è chiamato a fare la propria parte.

Un progetto europeo che per rappresentare una credibile alternativa al modello che si va affermando deve essere sostenuto e difeso senza un insensato ricorso al riarmo e a disumani propositi bellicisti ma investendo ogni risorsa in politiche industriali ed energetiche comuni, per sostenere il welfare, per politiche ambientali che garantiscano una giusta transizione per marcare la differenza su cui l’identità europea si fonda.

AGGRESSIONE AL PERSONALE SANITARIO: IL CONSIGLIO ESPRIME SOLIDARIETA’ E VICINANZA. LUNEDI’ 24 AUDIZIONE DEL DIRETTORE GENERALE BARDASI

E’ stata caldeggiata più volte, nel corso della seduta del consiglio comunale, la convocazione di una seduta ad hoc alla presenza del direttore generale dell’Ausl Paola Bardasi per parlare della condizione della sanità piacentina, del clima che si respira in corsia, del percorso che la direzione sta tracciando. Anche la sindaca Tarasconi ha ammesso l’utilità e la necessità di questo momento. La seduta è stata convocata per lunedì 24 marzo alla presenza, appunto, del dg di Asl Paola Bardasi.

La richiesta è stata avanzata dapprima dai consiglieri Cugini e Barbieri in merito alle difficoltà, segnalate da alcune utenti, di accedere al consultorio; la capogruppo Barbieri è andata oltre citando alcuni dati “in regione, il nostro ospedale è il fanalino di coda per quanto riguarda la qualità delle cure. Perché molti medici stanno abbandonando l’ospedale per trasferirsi in altre strutture? Perché altri vanno in pensione prima del tempo? Il clima tra operatori sanitari è incandescente” conclude Barbieri.

Sempre sul tema sanità anche la risoluzione approvata all’unanimità sulle aggressione nei confronti del personale sanitario, un fenomeno sempre più un crescita, a livello nazionale così come locale. “I dati sono allarmanti – ha detto la consigliera Gloria Zanardi firmataria della risoluzione – nel 2024 le aggressioni sono aumentate dell’11,7%. Per questo è indispensabile che vengano installati e mantenuti i sistemi di allarme, video registrazione e vigilanza. Ritengo che anche l’amministrazione debba dare un segnale di solidarietà e vicinanza al personale vittima di queste azioni di violenza; la risoluzione va proprio in questa direzione”.

“L’aggressività verso chi cura è un atto oltremodo scellerato – ha risposto l’assessore al welfare Nicoletta Corvi – oltre alla giornata nazionale istituita nel 2020 (in piena epoca Covid), abbiamo già istituito attività di sopralluogo immediato dove è avvenuta l’aggressione. Sono stati 15 i sopralluoghi nel 2023, una ventina quelli nel 2024”,