CITTADELLA, QUALCOSA SI MUOVE. DAL 6 MARZO MODIFICHE ALLA VIABILITA’ PER SPOSTAMENTO DEI SOTTOSERVIZI

Qualcosa si è mosso. L’interno dell’area del cantiere di Cittadella ha ricominciato a ripopolarsi, lentamente, di uomini e qualche mezzo. Stamattina si è tenuto “un sopralluogo tecnico – fa sapere l’amministrazione in una nota – per stabilire come procedere con i lavori del cantiere. Presenti tra gli altri il Collaudatore dell’opera, il RUP del Comune di Piacenza, la Direzione lavori di Piacenza Parcheggi, la ditta esecutrice, la sorveglianza archeologica, alcuni tecnici di Ireti e della pubblica illuminazione.

L’obiettivo dell’incontro in loco, di natura esclusivamente tecnica, era quello di coordinare le attività di cantiere concordemente con Ireti e l’assistenza archeologica per la realizzazione della sezione di scavo per lo spostamento del tratto di condotta fognaria che insiste sull’area dei lavori e per la gestione della linea idrica dell’acquedotto. A questi aspetti si è aggiunta la questione legata alla pubblica illuminazione e al piano di illuminazione del cantiere stesso, al fine di anticipare e condividere le azioni relative a una corretta gestione delle infrastrutture presenti e a garantire una corretta illuminazione della zona.

Il Comune si sta occupando di gestire la viabilità proprio durante lo spostamento del tratto fognario in prossimità dell’angolo tra Piazza Cittadella e Via Baciocchi (fronte ex Scuderie di Maria Luigia), che si trova in parte all’interno della recinzione di cantiere ma che interessa direttamente anche la sede stradale. Sarà dunque necessario modificare i flussi viabilistici del comparto (come da schema allegato) con la chiusura temporanea di Via Baciocchi e la conseguente separazione tra Piazza Cittadella e Piazza Casali.

L’Ufficio Viabilità sta redigendo l’apposita ordinanza con validità a partire da giovedì 6 marzo prossimo, e la ditta esecutrice si farà carico delle opere di correzione della segnaletica stradale e di pre-segnalazione delle conseguenti deviazioni. L’intervento di scavo sarà effettuato dalla ditta esecutrice sia con la supervisione degli archeologi incaricati alla sorveglianza sia con il controllo dei tecnici Ireti.

Con riferimento ai tempi per tale intervento, risulta attualmente difficile determinarne una durata certa a priori in virtù della situazione sottostante che si rinverrà durante la fase di scavo. Nel frattempo, già nella mattinata di oggi, si è iniziato lo scavo relativo allo stesso intervento di spostamento della condotta fognaria nella parte interna del cantiere, chiaramente con le medesime modalità di controllo da parte della sorveglianza archeologica”.

CITTADELLA, CENTRO DESTRA ALL’ATTACCO: “L’AMMINISTRAZIONE SI PRENDA LE SUE RESPONSABILITA'”. SORESI: “NEL CANTIERE HA OPERATO UNA DITTA DIVERSA DA QUELLA STABILITA”

Oggi è il centro destra e Fratelli d’Italia a tornare all’attacco su piazza Cittadella; la consigliera Sara Soresi FdI, in una nota, rende noto di aver presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti all’amministrazione. “Da un accesso agli atti effettuato nel dicembre scorso è emerso che nel cantiere di Piazza Cittadella ha operato una ditta diversa da quella che avrebbe dovuto essere invece presente. Una circostanza segnalata anche dal RUP (Responsabile Unico del Procedimento) in una comunicazione del 5 novembre 2024, nella quale si evidenziava come questa anomalia avesse contribuito a ritardi nei lavori.”

“La questione non è nuova – sottolinea la capogruppo – infatti, già durante la seduta del Consiglio Comunale del 13 gennaio 2025, avevo segnalato questa irregolarità in sede di comunicazioni. Ora credo sia necessario sapere – anche alla luce delle novità emerse – se l’Amministrazione abbia preso i dovuti provvedimenti.”

“Il contratto di concessione del 2012 prevede regole precise sull’affidamento di lavori a società terze – prosegue Soresi – e stabilisce requisiti stringenti da rispettare. Per questo ho chiesto al Comune se Piacenza Parcheggi abbia operato nel rispetto del contratto e, in caso contrario, se siano state applicate penali o richiesti chiarimenti, domandando altresì quale Ditta fosse illegittimamente presente in cantiere”.
La capogruppo di Fratelli d’Italia ha inoltre domandato se l’amministrazione abbia richiesto all’Ispettorato del Lavoro il verbale relativo ai controlli effettuati nel cantiere, documento fondamentale per fare piena luce su quanto accaduto.

Per tutti i gruppi consigliari di centro destra, (Civica Barbieri Sindaco – Trespidi con Liberi, Fratelli d’Italia, Lega Salvini Premier) a parlare è il consigliere Jonathan Papamarenghi; “non si possono prendere in giro i cittadini al punto tale da affermare che questa Amministrazione non abbia avuto la possibilità di risolvere il contratto. Non ci addentriamo volutamente nei tecnicismi che – in questi mesi – hanno già tenuto banco, anche perché, ormai, tutti i piacentini hanno ben chiaro come fosse possibile risolvere il contratto successivamente alla scoperta della falsa fideiussione (sostituita dopo mesi e fuori termine ) nonché a causa della reiterata mancanza della c.d. bancabilità (sulla cui presenza, anche oggi, il Comune non detiene ancora alcuna certezza).

Tuttavia, politicamente, non possiamo non rilevare l’evidente cambio di approccio del Sindaco nella comunicazione riguardante il cantiere di Piazza Cittadella: ora sì, che inizia a ipotizzare che qualcosa possa andare storto .
Ora sì, che inizia a prendere le distanze da quel concessionario a cui tutto ha concesso in questi anni (basti pensare all’aumento delle tariffe degli spazi blu ed all’allungamento della concessione della gestione del servizio) nonostante i rilievi mossi dall’allora Dirigente all’Avvocatura Vezzulli, vergognosamente allontanata dalla pratica, e alle gravi irregolarità segnalate lo scorso aprile dai Revisori dei Conti.

Solo nelle ultime ore il Sindaco sembra essere stata colta dall’ improvvisa voglia di parlare e comunicare sulla questione , tanto da intervenire due volte in nemmeno 48 ore, quasi fosse in affanno.
E non possiamo che comprenderla: la sua Amministrazione ha voluto fortemente portare avanti questo progetto a dispetto delle evidenze che via via emergevano. Se il contratto dovesse ora decadere, con una piazza devastata e deturpata dai suoi alberi, il commercio della zona ridotto all’osso e il centro in sofferenza, sarebbe un caos vero e proprio per la sua Giunta. Senza contare le conseguenze che ricadrebbero sulla gestione degli spazi blu, della ztl e della rimozione forzata (tutte gestite dalle società del concessionario).

Insomma, che Tarasconi non dorma sonni tranquilli lo capiamo, ma non cerchi ora di scaricare la responsabilità su altri perché questa grottesca situazione è riconducibile solo a lei. Tra un po’, presa dall’enfasi dello scarcabarile, attaccherà anche Dosi? Ma a questo punto potrebbe forse prendersela con Reggi visto che all’epoca fu lui ad ideare il progetto”.

BUON TEMPO, LA TRATTORIA SOLIDALE CHE METTE AL CENTRO LE PERSONE

Buon Tempo comincia così ufficialmente la sua strada nel segno di quell’accoglienza che, come un filo rosso, segna il dna della cooperativa sociale Kairos. Momo e Omar, e poi tanti altri, troveranno qui un’opportunità costituita da un lavoro vero. Alla trattoria solidale Buon Tempo al centro ci sono le persone e loro storie, a cui oggi è offerta un’opportunità unica.

Momo ha 18 anni, da due in Italia; vive negli appartamenti che kairos mette a disposizione dei nei maggiorenni; a buon tempo è uno dei camerieri di sala; Omar di anni ne ha 19, sei mesi fa è arrivato a Piacenza. Alla trattoria solidale sarà in cucina come aiuto cuoco. Una possibilità concreta di lavoro buono, con lo sguardo proiettato al futuro nell’accoglienza di tanti ragazzi che passeranno di qui. Un’opportunità unica per mostrare davvero la loro essenza, perché spesso il pregiudizio e le etichette finiscono per appannare lo sguardo.

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PIAZZA CITTADELLA, TARASCONI: “I CONTRATTI VANNO ONORATI, NON POSSONO ESSERE STRACCIATI IN BASE ALLE ANTIPATIE”

La sindaca Tarasconi interviene, di nuovo, a distanza di pochi giorni  su piazza Cittadella, rispondendo a coloro che accusano l’amministrazione di non aver rescisso il contratto con Piacenza Parcheggi, distinguendo tra dibattito politico e documenti ufficiali.

“I documenti sono agli atti del Comune e, naturalmente, una volta assunti i nostri incarichi istituzionali dopo le elezioni, li abbiamo studiati a fondo insieme agli uffici competenti. Ad di là delle scelte politiche, non è corretto sostenere che l’attuale amministrazione potesse rescindere unilateralmente il contratto con Piacenza Parcheggi sulla base di una nota inviata alla società dagli uffici comunali il 13 giugno 2022, ovvero nel giorno delle elezioni amministrative che si sono poi concluse al ballottaggio il 27 dello stesso mese con la vittoria della coalizione da me rappresentata. A quella nota, con la quale il Comune contestava a Piacenza Parcheggi il “grave inadempimento contrattuale” per mancanza di specifica documentazione fornendo alla stessa società 30 giorni di tempo per produrre la documentazione in questione, è seguita in tempo utile la risposta da parte di Piacenza Parcheggi con la documentazione richiesta. Di conseguenza l’eventuale procedura di risoluzione contrattuale non è scattata. Esattamente come non è scattata nelle due volte in cui gli uffici comunali, sotto l’attuale amministrazione, hanno inviato note per inadempimento contrattuale quando c’erano gli elementi per doverlo fare. In tutti i casi, dunque, la società concessionaria ha presentato la documentazione richiesta.

Ribadisco quindi un concetto che ho già avuto modo di esprimere: i contratti vanno onorati e non possono essere stracciati sulla base di antipatie o simpatie e nemmeno sulla base della visione politica. Tant’è che, pur avendo una più che legittima visione politica ben diversa dalla nostra in tema di riqualificazione del comparto nord della città che comprende il parcheggio interrato di piazza Cittadella, la scorsa amministrazione rappresentata da Patrizia Barbieri non ha potuto risolvere il contratto con Piacenza Parcheggi nei cinque anni che ha avuto a disposizione. Anche in tema di interesse pubblico, il tavolo aperto per valutarne la sussistenza non ha portato ad alcuna decisione contraria rispetto a quelle assunte nel 2012, ovvero quando è stato sottoscritto il contratto di concessione. Perdipiù, prima del nostro insediamento, non erano stati incassati i canoni dovuti da Piacenza Parcheggi e l’ente comunale risultava parzialmente inadempiente per non aver consegnato l’area di cantiere come previsto dal contratto. Una situazione che mi porta a sostenere che fosse necessario mettere ordine sulla vicenda di piazza Cittadella.

Dovevamo mettere il Comune di Piacenza in una posizione di forza; questo era il nostro dovere prima di ogni valutazione e scelta politica. Senza questa precondizione, ogni altra strada immaginabile avrebbe esposto l’ente, e quindi i cittadini, a contenziosi giudiziari milionari. In buona sostanza, se esiste un valido contratto di concessione va onorato. E al nostro insediamento, il contratto era valido perché la procedura di risoluzione contrattuale avviata il 13 giugno 2022 dall’amministrazione precedente era stata interrotta dagli uffici a fronte della presentazione, da parte di Piacenza Parcheggi, della documentazione richiesta. Oltre alla validità del contratto, va sempre verificato se il contraente privato è perfettamente in regola e di conseguenza può legittimamente essere interlocutore di una pubblica amministrazione. Piacenza Parcheggi poteva legittimamente essere interlocutore del Comune negli anni che hanno preceduto il nostro insediamento e, per quanto è di competenza degli uffici comunali, i controlli sono stati fatti anche nel corso della nostra attività amministrativa.

Ad oggi, le carte sono in regola. Ogni passo, negli ultimi due anni e mezzo, è stato puntualmente trasmesso alle autorità competenti, Anac compresa, e la società concessionaria in questo momento risulta essere legittimata a operare come sta facendo. Ritengo fuorviante e poco opportuno voler attribuire all’attuale amministrazione e agli uffici comunali la responsabilità di eventuali e ipotetici sviluppi futuri che potrebbero far decadere i requisiti di Piacenza Parcheggi come società titolare di una concessione pubblica. Ad oggi, come ha espressamente dichiarato il Prefetto, tali requisiti ci sono. Come è ovvio che sia, se non dovessero esserci più, si andrà verso la risoluzione contrattuale, in linea con i principi che regolano i rapporti tra enti pubblici e privati; rapporti che si basano sulle carte, sugli atti ufficiali. Lo ribadisco ancora una volta: non esiste alcun “a tutti i costi” nel nostro modo di agire in qualità di amministratori pubblici.

La nostra intenzione politica era ed è quella di voler riqualificare l’area di piazza Casali e piazza Cittadella con il recupero delle ex Scuderie di Maria Luigia e la realizzazione di un parcheggio interrato che porti le auto sottoterra e restituisca dignità e bellezza a Palazzo Farnese. E per fare ciò, abbiamo lavorato con dirigenti e uffici per mettere il Comune nella posizione di poter esercitare la sua funzione di controllo rispetto a un cantiere, quello di Cittadella, che doveva partire in base a un contratto del 2012. Se è tutto in regola, e al momento lo è, si va avanti; se in futuro le autorità competenti diranno che il concessionario non avrà i requisiti per essere tale, ci si muoverà di conseguenza. Ci tengo a precisare che tale punto di vista non significa affatto scaricare la responsabilità, ma semmai il contrario: come amministrazione abbiamo assunto consapevolmente la piena responsabilità di arrivare al termine di una vicenda che era in stallo da tempo immemorabile senza che fossa stata messa in campo alcuna iniziativa concreta, ma sempre nel totale e assoluto rispetto delle normative.

Spiace notare che ancora una volta si tenti di far passare la sottoscritta, e più in generale questa amministrazione e gli stessi uffici comunali, come poco trasparenti nella gestione del rapporto che l’ente ha con il concessionario privato. Al contrario, come rappresentanti pro tempore del Comune, facciamo ciò che possiamo fare quando si tratta di dar seguito a scelte politiche e lo facciamo osservando le regole e le disposizioni delle autorità sovracomunali.

CITTADELLA, TRESPIDI REPLICA A TARASCONI: “CHI RISARCIRA’ I PIACENTINI DALL’AUMENTO DELLE TARIFFE? LA GIUNTA SI PRENDA LE SUE RESPONSABILITA'”

“La sindaca Tarasconi sente puzza di bruciato e mette le mani avanti. L’opera simbolo del centrosinistra, ormai oltre la metà del mandato amministrativo, è ferma al palo, in una situazione fantasma, e la giunta non è in grado di prendersi le proprie responsabilità.” Parte da qui l’intervento di Massimo Trespidi, consigliere comunale di Liberi, in replica alle recenti dichiarazioni della sindaca Katia Tarasconi rispetto alla vicenda del parcheggio interrato in Piazza Cittadella.

“L’avvio della procedura di interdittiva antimafia risale a metà gennaio. Capisco il doveroso riserbo, ma evitiamo l’ipocrisia di cadere dal pero. Il centrosinistra ha voluto realizzare il parcheggio a tutti i costi, forzando anche la mano per portarlo avanti. A Piacenza Parcheggi è stato concesso un aumento delle tariffe delle strisce blu fino a 1,80 euro l’ora, è stato ridotto il canone e allungata la concessione a favore del privato. E ora, a fronte di queste concessioni, nel contratto e nel suo addendum non è stato nemmeno inserito un articolo che consenta la risoluzione dell’accordo. Non è vero che è tutto a posto. Se così fosse, perché il cantiere è fermo da novembre? Perché i lavori non ripartono?”

“Stando al cronoprogramma allegato all’addendum contrattuale – continua Trespidi – il cantiere avrebbe dovuto prendere il via nel febbraio 2024 e terminare nell’agosto 2025. Come può la sindaca Tarasconi dichiarare che è tutto a posto? Le tempistiche non saranno rispettate, questo è evidente.”

Trespidi incalza poi sulla scarsa trasparenza riguardo la copertura assicurativa: “La polizza del cantiere era scaduta il 31 dicembre 2024. Il 31 gennaio il Comune ha dovuto sollecitare l’invio della nuova documentazione, che è arrivata solo il 7 febbraio. Quindi per 37 giorni l’ente pubblico non era a conoscenza del fatto se il cantiere fosse rimasto senza copertura, mentre l’amministrazione continuava a sostenere che fosse tutto sotto controllo.”

Infine, un affondo sul danno economico per i cittadini: “Ora il problema è recuperare le concessioni fatte a Piacenza Parcheggi. Ma soprattutto: chi risarcirà i piacentini per l’aumento delle tariffe dei parcheggi nelle strisce blu, portato avanti per garantire il riequilibrio economico finanziario ritenuto necessario dal privato al fine di avviare la costruzione del parcheggio interrato? È ora che la giunta esca dall’ambiguità e si assuma le proprie responsabilità.”

TARASCONI INTERVIENE SU PIAZZA CITTADELLA: “SI PROSEGUE, IL CONCESSIONARIO HA TUTTE LE CARTE IN REGOLA. L’AMMINISTRAZIONE AGISCE IN MODO TRASPARENTE”

Dopo il silenzio seguito alla notizia lanciata come una bomba dalla consigliera Sara Soresi lunedì al termine del consiglio comunale, la sindaca Katia Tarasconi prende la parola, quasi a volere riprendere il discorso “da dove eravamo rimasti” prima che l’ombra dell’avvio del provvedimento di interdittiva si gettasse come un’ombra su Piacenza Parcheggi. Oggi è tempo di chiarire perché sarebbe in atto “una narrazione distorta, che non ha niente a che vedere con la realtà dei fatti”.

Quale sia la realtà lo spiega la prima cittadina in una lunga nota, “c’è un concetto che va chiarito al meglio, perché ho l’impressione che nella nostra città ci sia chi vuol dipingere l’attuale Amministrazione comunale come poco trasparente rispetto al rapporto che esiste tra l’Ente e la società Piacenza Parcheggi. Se da un lato non abbiamo mai fatto mistero della nostra scelta politica, e cioè di voler vedere finalmente realizzato il parcheggio interrato di piazza Cittadella di cui si parla da decenni e di cui crediamo ci sia bisogno in città, dall’altro abbiamo sempre sostenuto che ciò non sarà mai fatto a tutti i costi. Ma ovviamente a patto che vengano rispettate tutte le norme, che l’iter amministrativo sia perfettamente in regola e conforme al contratto stipulato e che i costi rispettino quanto stabilito nel piano economico e finanziario approvato.

L’iniziativa condotta da questa Amministrazione, infatti si è indirizzata per cercare di riportare l’Ente “sul pulito”, ossia di perseguire la massima tutela del nostro Comune dopo anni di stallo.

L’Amministrazione, grazie al lavoro di Dirigenti e Uffici, ha messo dunque l’Ente in una posizione di forza e l’ha fatto basandosi su ciò che è stato ereditato dalle precedenti Amministrazioni, ovvero un valido contratto che risale al 2012 e che vede come concessionario la società privata Piacenza Parcheggi”.

Nel lungo intervento Tarasconi risponde a chi rimprovera l’amministrazione di non aver stracciato il contratto: “molto semplicemente: non si può. Anche immaginando, per pura fantasia, di voler vedere andare a monte l’intero progetto di riqualificazione di piazza Casali e piazza Cittadella, non è pensabile che un’Amministrazione comunale possa stracciare un contratto di concessione senza che ci siano ragioni concrete o disposizioni precise in tal senso che arrivino da organi istituzionali superiori. Facendolo, il Comune verrebbe esposto a una causa giudiziaria certa, costosa, e che già di per sé contravverrebbe a un interesse pubblico e della comunità. Non sono esistiti né esistono atti formali che giustifichino la risoluzione del contratto da parte del Comune; ricordando che la “pratica Cittadella” è attenzionata da anni da Organismi ed enti sovracomunali – Anac compresa – che finora hanno accompagnato e attestato il percorso passo per passo.”.

In questo passaggio si fa cenno a quanto accaduto nei giorni scorsi senza però mai citare l’ipotesi di avvio del provvedimento di interdittiva. “Piacenza Parcheggi tuttora – come ha di recente confermato la Prefettura – è in possesso dei requisiti formali per poter essere interlocutore del Comune su questa partita. Si tratta di una società che, vale la pena ricordarlo a chi pare averlo dimenticato, è in rapporti con il Comune di Piacenza da oltre tredici anni. In altre parole, e partendo da una situazione che vedeva il Comune in una posizione addirittura di parziale inadempimento rispetto al contratto di concessione stipulato nel 2012, si è riusciti a rimettere la posizione in asse e sbloccare un’opera da troppo tempo in stallo. Grazie al lavoro degli Uffici comunali, l’Ente – che temporaneamente amministriamo tentando ogni giorno di fare il meglio per i piacentini – si trova ora “sul pulito”. Ovvero, una volta consegnata al concessionario l’area di cantiere, il Comune si è messo nelle condizioni di poter esercitare la sua funzione di controllo per quanto di sua competenza, e cioè con riferimento al crono-programma dei lavori e al relativo piano economico e finanziario. Funzione che il Comune sta svolgendo alla luce del sole.

Per intenderci, l’Amministrazione si è occupata di creare le condizioni affinché l’opera pubblica in questione venga realizzata. Ora, se è tutto in regola – e attualmente lo è, come ci confermano gli organi istituzionali superiori – l’iter per la realizzazione del parcheggio interrato di piazza Cittadella proseguirà con il Comune a svolgere i controlli che rientrano nelle sue competenze; viceversa, se dovessero intervenire motivi per i quali il concessionario risultasse privo dei requisiti necessari, si aprirebbe la strada della rescissione del contratto nella consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per mettere al riparo il Comune, e quindi i cittadini, da ripercussioni negative. Un’attenzione e una tutela doverosa che vale per Piazza Cittadella così come per tutte le altre opere in corso.

In buona sostanza, come sempre in questi casi, gli scenari sono due: o il titolare di concessione ha tutte le carte in regola per potersi relazionare con l’Ente comunale, oppure le carte in regola non le ha. E fino a questo istante, le carte risultano in regola. Nel momento in cui non dovessero più esserlo, si aprirà la strada della risoluzione contrattuale. Senza che però il Comune corra il rischio di dover subire contenziosi giudiziari. Oggi quindi si prosegue, con l’intenzione rendere migliore un più ampio comparto della nostra città, che passa dalla realizzazione del parcheggio interrato e della riqualificazione di Piazza Cittadella per estendersi a Piazza Casali e al recupero delle ex Scuderie di Maria Luigia. Progetto che riteniamo di fondamentale importanza per il bene di Piacenza e dei piacentini.

Questo è quanto. Non esiste una versione della storia nella quale l’Amministrazione comunale forzi la mano, spinga affinché venga realizzata l’opera a tutti i costi, come pare voler far credere qualcuno. Il rapporto tra Comune e concessionario non è altro che il rapporto tra un ente pubblico e una società privata titolare di regolare concessione; è quindi un rapporto che si basa su atti e documenti ufficiali. Così come deve sempre essere per un ente pubblico.

 

ECONOMIA PIACENTINA: FATTURATO INTERNO IN CALO, TIENE L’EXPORT. IMPRENDITORI PREOCCUPATI PER IL 2025

I dati che si riferiscono al secondo semestre 2024 confermano un rallentamento dell’economia, ma senza forti cali, tanto che il fatturato ha ancora il segno positivo con +0,48 per cento. Questo dovuto anche al fatto che, per la prima volta dal 2020 si registra un calo del fatturato interno dello 0,36 per cento. È la fotografia che emerge dall’indagine congiunturale condotta da Confindustria Piacenza.

Tiene l’export, con i settori alimentare, agricoltura, meccanica, in calo le macchine utensili. Bene l’occupazione che si conferma in crescita del +1,63 per cento, tanto che il ricorso alla cassa integrazione è in cali, a differenza delle vicine Modena e Bologna.
Tuttavia quello attuale è un contesto che non rassicura gli imprenditori, le previsioni del primo semestre 2025 sono più caute rispetto alle precedenti.
La percentuale di coloro che prevede di aumentare il fatturato scende dal 38 al 24 per cento. Le aree in cui di prevede di investire maggiormente sono impianti ed attrezzature, software e formazione del personale anche per la difficoltà che si riscontra al reperimento di personale specializzato.

La ricchezza di un territorio sta nella sua capacità di attrarre: per questo, a metà marzo, una delegazione di Confindustria accompagna dall’amministrazione, sarà a Cannes al Mipim la fiera degli investimenti. Ci sono partite importanti che si devono sbloccare, una fra queste l’ex ospedale militare. Attrattività che si misura sulla capacità di portare studenti e fare davvero di Piacenza una città universitaria: per questo occorrono almeno un migliaio di alloggi, di questi circa la metà può essere già facilmente raggiungibili, tra l’ex convento di santa chiara e altre strutture più piccole in città.
Il presidente Parenti ha, infine, annunciato che il 19 maggio, nella giornata dell’assemblea annuale in cui Confindustria festeggerà 80 anni, potrebbe essere rivelata una importante novità proprio nel settore dell’università.

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CITTADELLA, SINDACATI CONFEDERALI: “FORTEMENTE PREOCCUPATI PER UN PRESUNTO AVVIO DI INTERIDITTIVA. FONDAMENTALE FARE LUCE”

Si dichiarano “fortemente preoccupati” rispetto alle recenti notizie circa l’avvio di un presunto procedimento per interdittiva antimafia nei confronti di Piacenza Parcheggi e della holding Final. Così scrivono le organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil.

I sindacati esprimono forte preoccupazione per le possibili ripercussioni sui lavoratori coinvolti nel progetto. “Siamo di fronte a una situazione potenzialmente molto grave”, dichiarano le organizzazioni sindacali. “Notizie di stampa parlano dell’avvio del procedimento per interdittiva antimafia e questo ci preoccupa. Non potremmo tollerare che solo l’ombra della criminalità organizzata possa entrare in un appalto pubblico come quello di piazza Cittadella. Vigileremo in tutte le sedi perché questa indagine arriverebbe dopo una storia travagliata di questo cantiere, a partire dalla fideiussione risultata falsa. Elementi di incertezza sul futuro del cantiere, visti i ritardi dei lavori, che creano un clima di allarme tra i lavoratori”, sottolineano i rappresentanti sindacali di categoria. “È fondamentale fare luce su quanto sta accadendo, garantire la legalità e la sicurezza dei lavoratori attivi nell’appalto ” concludono Cgil, Cisl, Uil

POLIZIA PROVINCIALE: OLTRE 17MILA ORE DI ATTIVITA’ IN UN ANNO. GRANDE IMPEGNO CONTRO LA PESTE SUINA

Il Corpo di Polizia Locale della Provincia di Piacenza ha presentato questa mattina, in sala Giunta, il report dell’attività svolta nel 2024.
Ad aprire la conferenza stampa è stata Monica Patelli, presidente della Provincia, che ha ringraziato tutti gli effettivi del Corpo per la dedizione e il senso di appartenenza con i quali vengono svolti tutti i servizi: «Forniscono – ha evidenziato la presidente – risposte concrete all’intera cittadinanza con tutela faunistica, vigilanza stradale e nucleo amministrativo, tutti in stretto collegamento con il Comando. Sottolineo anche la fattiva collaborazione con le altre forze di polizia, il costante interfacciarsi con i Comuni del territorio (e le rispettive Polizie) e gli ATC, il coordinamento dei volontari e il fondamentale apporto sul fronte anti peste suina, in parallelo al quale si colloca la costituzione della cabina di regia per la gestione congiunta dell’emergenza PSA che è diventata punto di riferimento anche per altri territori».

La presidente Pateli ha dedicato un ringraziamento particolare «per la competenza, l’abnegazione, il senso di appartenenza e la generosità» al comandante della Polizia Locale della Provincia di Piacenza Luigi Rabuffi, prossimo alla pensione dopo 43 anni di servizio per l’ente di Corso Garibaldi.
Alle considerazioni ai ringraziamenti della presidente si è unito anche Federico
Bonini, consigliere con delega a Emergenza Peste Suina, Polizia provinciale, caccia e pesca: «In questi mesi le deleghe che ho assunto mi hanno consentito di osservare ancora più da vicino l’ottimo lavoro del Corpo di Polizia Locale della Provincia di Piacenza, ai cui operatori – in quanto sono tra quelli a più stretto contatto con le persone – è legata una grossa fetta della positiva immagine dell’Ente. Professionalità, impegno, efficienza e qualità sono del resto riconosciuti anche da tutte le realtà con le quali il Corpo lavora in sinergia, anche nel delicatissimo fronte del contenimento della PSA».

Nel dettaglio delle cifre del Report 2024 sono entrati Luigi Rabuffi e Matteo Re, comandante e il vicecomandante della Polizia Locale della
Provincia di Piacenza. Considerando che da gennaio a novembre 2024 gli operatori del Corpo sono stati 13 (perché le due assunzioni che hanno riportato il totale a 15 sono avvenute a dicembre 2024) contro i 16 (scesi tra marzo e dicembre 2023 a 13 per due pensionamenti e una mobilità) di quasi tutto l’anno precedente, il raffronto tra i numeri degli ultimi due anni evidenzia mole e qualità del lavoro svolto.
Tra i dati spiccano le 17.378 ore di attività distribuite in ogni giorno dell’anno, svolte da Comando, Nucleo Amministrativo, Nucleo Operativo Tutela Faunistica (Ittico-Venatoria) e Nucleo Operativo Stradale; i 137.391 km di km percorsi (la media per operatore è salita dai 9.764 km del 2023 ai 10.568 km del 2024) nei servizi di vigilanza territoriale lungo gli oltre novecento
km di strade di competenza; i 6.215 controlli (erano stati 6.081 nel 2023)
effettuati; i 6.966 verbali complessivamente elevati, con 6 denunce penali.

Tra le infrazioni al Codice della Strada, sono state sottolineate le 929 per eccesso di velocità e le 56 per circolazione con mezzo privo di assicurazione.
Sempre molto atteso il dato relativo ai transiti di mezzi pesanti non consentiti sul ponte tra Castelvetro Piacentino e Cremona, che sono in ulteriore diminuzione: nel 2024 sono stati 5.310 (erano 6.119 nel 2023 e 7.317 nel 2022), dei quali 2.357 (erano 3.937 nel 2023, 3.650 nel 2022) in direzione di Cremona e 2.953 (erano 2.182 nel 2023, 3.667 nel 2022) in direzione di Piacenza.

Rilevante anche il contributo fornito dalla Polizia Locale della Provincia di Piacenza  per contrastare la PSA e le possibili ripercussioni sulla filiera produttiva, dagli allevamenti ai prodotti di eccellenza. Nel 2024 l’attività di controllo – nonostante le limitazioni dettate dalle disposizioni commissaria e seppur in presenza di una significativa riduzione della popolazione di cinghiali causata dalla letalità del virus – ha consentito di effettuare 997 interventi di controllo cinghiali, coinvolgendo 4.710 bioregolatori, con l’abbattimento di 530 capi (di cui 32 nel territorio del Parco).
Per ottimizzare ed estendere la finalità di controllo (vista la diffusione della PSA sull’intero territorio provinciale) si è provveduto, come Comando, ad ampliare la Convenzione 2023-2024 coinvolgendo tutti gli 11 ATC del territorio provinciale piacentino.
Rilevante anche l’attività sviluppata – di concerto con la Regione – per i piani di
controllo della nutria e degli animali con abitudini fossorie, soprattutto per la
sicurezza degli argini. Agli ATC un doveroso ringraziamento per l’impegno dimostrato nell’attuazione dei citati Piani di controllo. Ringraziate per il prezioso (e gratuito) apporto le 227 guardie giurate volontarie, che forniscono un importante valore aggiunto anche a vantaggio del complessivo stato di salute dell’ambiente.

MENOPAUSA E CUORE: L’OPEN DAY SUL CARDIOVASCOLARE DELLE DONNE

La menopausa è un periodo naturale della vita di una donna; un periodo di trasformazione, di cui essere consapevoli per affrontarlo nel migliore dei modi.
L’impatto di questo cambiamento può agire in modo significativo anche sul sistema cardiovascolare; il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare nelle donne post-menopausa è superiore del 30-50% rispetto alle donne in età fertile. Inoltre, le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte femminile al mondo.

Menopausa e Cuore è l’open day di prevenzione, dedicato alle donne tra i 45 e 65 anni, che vedrà operativo u team multidisciplinare di professioniste al femminile che aiuteranno le donne in questa delicata fase di passaggio. La giornata è in programma sabato 8 marzo presso la sede della Croce Bianca, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. sarà inoltre possibile effettuare una valutazione completa del rischio cardiovascolare con Capsula, una sofisticata tecnologia di diagnosi con intelligenza artificiale messa a disposizione dall’associazione Progetto Vita.

L’evento è organizzato fino ad esaurimento posti, per questo occorre prenotarsi esclusivamente telefonando al numero 392.7308035 dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 16.