PIACENZA ECCELLENZA NEI TEMPI DI INTERVENTO DI PRIMO SOCCORSO: AMBULANZA SUL POSTO IN 13 MINUTI

E’ di 13 minuti il tempo di intervento del mezzo di soccorso dopo il primo squillo al 118. Un risultato altamente performante se si considera che quello medio nazionale è di 21 minuti e che il Ministero definisce già molto buono il tempo sotto i 18 minuti. Un risultato che mette Piacenza tra le cinque migliori città italiane insieme a Vercelli, Parma, Imola e Genova. Nel 2024 sono state attivate oltre 34 mila segnalazioni che si sono tradotte in 32.300 persone soccorse e, se necessario, trasportate in una struttura sanitaria, con un impiego di 40.700 mezzi: 226 interventi in elisoccorso, 9470 con mezzi di soccorso avanzati e 30.800 interventi con l’impiego del defibrillatore. Un sistema di emergenza territoriale ben rodato reso possibile grazie alla collaborazione con il mondo del volontariato che mette a disposizione mezzi e uomini, e il personale sanitario composto da medici e infermieri.

Buono il bilancio, anche se su piccoli numeri, il progetto sperimentale delle auto infermieristiche itineranti in alta val trebbia che si è svolto dal 1 giugno al 30 settembre, da Travo ad Ottone.
In almeno 5/6 casi i dati hanno dimostrato che l’auto infermieristica al momento della chiamata era localizzata nelle vicinanza del comune di riferimento, riducendo così il tempo di intervento.

Da implementare, nel 2025, il progetto telecamere su ambulanze in diretto collegamento con il pronto soccorso di Piacenza; al momento le ambulanze dote di telecamere sono 12, a cui se ne aggiungeranno altre sei.

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118: AL VIA LA SPERIMENTAZIONE ESTIVA IN ALTA VAL TREBBIA

Sono Travo, Perinio, Bobbio, Coli, Corte Brugnatella, Cerignale Zerba e Ottone i comuni, della media e alta vaòl Trebbia, da cui prenderà il via la sperimentazione estiva per il sistema di emergenza urgenza.
Da luglio a settembre Asl e 118, in collaborazione con Anpas, Croce Rossa e i volontari, concretizzeranno questa riorganizzazione che vedrà impegnate sempre due auto mediche: una starà in stazionamento all’ospedale di Bobbio, l’altra si muoverà lungo la Statale 45 e si fermerà in soste stabilite.
Obiettivo dichiarato migliorare laddove è possibile le tempistiche di intervento, anche se già il tempo medio di 13 minuti per raggiungere il luogo dell’incidente è il migliore in regione.

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TOUR DE FRANCE: IL 118 METTE IN CAMPO 200 OPERATORI E 8 AMBULANZE

E’ un esercito di 200 persone tra volontari e professionisti quello che il 118 di Piacenza, insieme ad Anpas e Croce Rossa, ha messo in campo per affrontare il Tour de France.
Lunedì primi luglio anche la sanità piacentina si è riorganizzata per gestire nel migliore dei modi e con efficacia le eventuali emergenze.
Sono state predisposte 8 ambulanze in più rispetto al numero ordinario, 16 pattuglie e piedi, un posto medico avanzato allestito presso l’ex arsenale, il cui coordinamento sarà presso la sede del 118 in Largo Anguissola.

“118: IL CUORE DELLE ATTIVITA’ SANITARIE”. 30MILA CHIAMATE IN UN ANNO. 13 MINUTI IL TEMPO MEDIO DI INTERVENTO

“L’emergenza territoriale 118 è il cuore delle attività sanitarie, perché così è recepito dai cittadini”. La direttrice generale dell’Ausl Paola Bardasi ha definito così il quotidiano e fondamentale apporto delle rete territoriale del 118. Sette medici, 63 infermieri, 46 autisti soccorritori, sette mezzi a cui si vano ad aggiungere quelli di Anpas e Croce Rossa.  Ecco le forze che compongono la rete dell’emergenza territoriale, con il sostegno preziosi dei volontari formati.

Trenta mila le chiamate, nell’ultimo anno, arrivate al centralino del 118, per lo più codici verdi, 280 i trasporti, le patologie prevalentemente riscontrate sono stati eventi traumatici (incidenti), cardiologici e respiratori. Il 93 per cento dei servizi ha avuto un codice di gravità accertata, questo per soddisfare il criterio dell’appropriatezza.