INDAGARE LE RISORSE DEGLI ADOLESCENTI. IL CAMBIO DI PROSPETTIVA DELL’INDAGINE TEENSVIEW DELLA CATTOLICA

Al centro ci sono gli adolescenti: oltre 700 tra 11 e 19 anni. Ragazze e ragazzi che frequentano le scuole medie inferiori e superiori della città e della provincia. Di loro si parla moltissimo, ma troppo spesso in relazione ad episodi di cronaca problematici e rispetto ad indici di disagio in aumento dopo la pandemia. Teensview, l’indagine presentata dalla facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica, si è concentrata sulle risorse su cui investire per diventare grandi ed affrontare le difficoltà, perché la vera sfida è scoprire se stessi e non essere stessi.

E tra i risultati è emerso che le ragazze hanno un indice di benessere più basso rispetto ai collegi maschi che, in generale, da quasi tutti i punti di vista sembrano stare meglio.

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“UN BUON NO DETTO AI FIGLI, E’ UN ATTO D’AMORE”

Risse ed episodi di violenza tra giovanissimi, che vedono coinvolte sempre più ragazzine, sono quasi all’ordine del giorno; 12, 13 anni appena. Poco più che bambine, prese a schiaffi e spintoni. Intorno altri coetanei che si limitato a guardare, o alla meglio, ad andarsene, il tutto ripreso e postato. Un copione pericolosamente frequente. Gli esperti insegnano a non drammatizzare, ma di certo neppure a far passare tutto come una ragazzata. Qualche linea guida, per offrire spunti di riflessione veri, è indispensabile soprattutto per i genitori. L’abbiamo chiesto allo psicologo e psicoterapeuta Maurizio Iengo “un buon no è un atto d’amore verso i nostri figli”.

ADOLESCENTI E DISTURBI PSICHIATRICI: DAL 2008 AUMENTATI DEL 140%

La prima diagnosi di disturbo psicopatologico si può avere già nei primi dieci anni di vita del bambino. L’importante è accorgersene e farsene carico. La famiglie e il servizio sanitario svolgono il ruolo principale. I disturbi psichiatrici sono fortemente aumentati: basti pensare che dal 2008 la crescita è stata del 140 per cento, ovvero un aumento costante del 10 per cento ogni anno. A cambiare è la tipologia del disturbo: più complesso, misto rispetto ad una decina di anni fa. Si inseriscono le componenti sociali, l’abuso di sostanze, l’utilizzo della rete.

EDUCATIVA DI STRADA: ASPETTO NORMATIVO E DIALOGO VADANO DI PARI PASSO

Chi con gli adolescenti ci lavora e soprattutto ci parla se lo aspettava. I segnali di un malessere crescente c’erano tutti, fino a sfociare nelle ultime settimane nei gravi comportamenti violenti che abbiamo letto nelle cronache cittadine.
Gli educatori di strada lavorano da anni nelle scuole e, dallo scorso anno, anche in collaborazione con il Comune e la Polizia Munipale in un progetto finanziato dalla regione Emilia Romagna per intercettare il disagio e i bisogni in strada.
Si può parlare di emergenza educativa? Sì, ma in generale e in alcuni contesti c’è sempre stata, oggi la sfida è come intervenire.

L’APPELLO DEI PEDIATRI DELL’EMILIA ROMAGNA: “RAGAZZI VACCINATEVI”

Ci sono anche il direttore del dipartimento Marterno Infantile dell’ospedale di Piacenza Giacomo Biasucci e il pediatra di libera scelta Giuseppe Gregori tra i firmatari dell’appello dei pediatri dell’Emilia Romagna a sostegno della vaccinazione degli adolescenti.

“A fronte dei dati relativi alle coperture vaccinali contro COVID nei ragazzi di età compresa tra i 12 e 17 anni – si legge nel testo diffuso dai sanitari – sicuramente non ottimali in quanto inferiori al 50% in tutta Italia, e di notizie e passaparola basati su paure irrazionali, nel nostro ruolo di pediatri che lavorano in ospedale e sul territorio intendiamo fare un appello univoco e convinto a favore della vaccinazione degli adolescenti, rivolgendoci in primis a loro e augurandoci che i genitori comprendano l’importanza di vaccinare subito i propri figli”. Il vaccino, aggiungono i professionisti, è sicuro ed efficace, l’unica arma contro il virus.