Esiste una fascia molto consistente della popolazione, adulta da un punto di vista anagrafico ma non ancora emancipata sotto altri punti di vista, ad esempio lavoro, legami sentimentali, stili di vita. L’eta è tra i 20 e i 35 anni. Per la sociologia si chiamano giovani adulti, ragazze e ragazzi che vivono una fase di transizione che ha bisogni particolari anche da un punto di vista sanitario. L’Asul di Piacenza proprio a loro ha deciso di dedicare un ambulatorio, lo spazio giovani adulti nei locali di piazzale Milano.
[videojs mp4=”https://www.zerocinque23.com/SERVIZI/A2019/spaziogiovaniadulti.mp4″ poster=”https://www.zerocinque23.com/wp-content/uploads/2019/10/spazio-giovani-640×360.jpg” preload=”auto” autoplay=”false” width=”640″ height=”360″ id=”movie-id” class=”vjs-fluid” controls=”true”muted=”false”] [/videojs]FUTURO IN SALUTE: LA PERSONA AL CENTRO
Cinque giorni di iniziative dedicate ai corretti stili di vita e alla prevenzione. In campo tutti i professionisti della salute pronti ad accogliere i piacentini che parteciperanno alla quarta edizione di Futuro in Salute.
Sul pubblico passeggio, nel tratto tra via Genova e via Alberici, oltre 200 tra medici, infermieri, tecnici, assistenti sanitarie, ostetriche, fisioterapisti saranno testimonial diretti di messaggi importanti per la città. Oltre 50 i reparti e i servizi che si mettono a disposizione dei cittadini in numerose iniziative
[videojs mp4=”https://www.zerocinque23.com/SERVIZI/A2019/futuroinsalute.mp4″ poster=”https://www.zerocinque23.com/wp-content/uploads/2019/09/futuro-in-salute-2019-640×360.jpg” preload=”auto” autoplay=”false” width=”640″ height=”360″ id=”movie-id” class=”vjs-fluid” controls=”true”muted=”false”] [/videojs]QUANDO L’ONCOLOGIA TERRITORIALE REGALA TEMPO AL MALATO
Quando le terapie oncologiche si avvicinano sempre più alla casa del malato fanno scuola. Una condizione che a Piacenza è una realtà ormai da 15 anni; il reparto di oncologia infatti ha cercato di rispondere proprio a queste esigenze dei malati oncologici, grazie al supporto delle case delle salute e degli ospedali di Castel San Giovanni e Bobbio.
Il progetto oncologia territoriale è stato premiato nei giorni scorsi a Roma da Cittadinanza attiva e dal tribunale per i Diritti del Malato.
Troppo spesso la distanza dalla sede di cura, il tempo impiegato per raggiungerla, le spese, sono una vera e propria barriera nei confronti della diagnosi e del trattamento tali da compromettere l’esito della cura.
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LA GRAVIDANZA SI AFFRONTA “NON DA SOLA”
Apparentemente potrebbe sembrare anacronistico. Utilizzare la carta quando ormai tutte le informazioni circolano in tempo reale alla velocità del web potrebbe sembrare fuori dal tempo. Ma non è così. Non da sola è uno strumento che aiuta a portare a termine il percorso nascita e il post nascita in modo assolutamente moderno. È una cartella dedicata alle donne in gravidanza, unica e comune per tutta l’Emilia Romagna, rivolta alla future mamme. “Uno strumento omogeneo per dialogare con tutti i professionisti che seguono le donne in gravidanza – ha spiegato il direttore sanitario Ausl Guido Pedrazzini – e che le future mamme possono portare con sè in tutti i punti di assistenza del percorso” Da oggi la cartella viene distribuita in tutti e 15 i consultori della provincia. “Poter fare scelte in modo informato rafforzando la convinzione della donna che la gravidanza le appartiene, è il messaggio che vogliamo far passare con questa cartella” ha spiegato Maria Cristina Molinaroli direttore Consultori familiari Ausl. Domande, dubbi, paure, investono spesso le future mamme particolarmente vulnerabili nel corso della gravidanza; Non da sola serve proprio ad offrire una corretta informazione su esami specifici, controlli in base alla settimane di gravidanza. Risposte chiare che fanno prendere consapevolezza alle donne di vivere un’esperienza unica, personale e naturale. “La gravidanza non è una malattia ma un naturale processo fisiologico e come tale va affrontato – ha spiegato Cristiana Pavesi, responsabile assistenziale dipartimento Materno infantile – la figura professionale di riferimento è l’ostetrica attorno alla quale gravita tutto il percorso nascita e puerperio”. All’ospedale di Piacenza nel 2014 sono avvenuti 1885 parti, a tutti è stato garantito il percorso di presa in carico ospedaliera della gravidanza a termine. Le gravide seguite dai Consultori familiari nel 2014 sono state 1100,m di cui 829 hanno effettuato la prima visita in gravidanza.
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