QUATTRO INFARTI IN POCHE ORE. AUSL: “EVITARE GLI SFORZI CON IL FREDDO”

Quattro infarti registrati in una mattina in persone sotto i 70 anni, il più giovane un 51 enne. Il freddo pungente degli ultimi giorni, aggravato dalla neve di oggi, ha un impatto negativo sul sistema cardiovascolare. Anche l’attività fisica all’aperto, se non allenati, o spalare la neve, può avere affetti negativi sul buon funzionamento del cuore. Così il direttore dell’unità operativa di cardiologia dell’ospedale Giovanni Quinto Villani ha raccomandato, soprattutto i più anziani a non sottoporsi a sforzi nelle giornate più fredde dell’anno.

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VACCINAZIONI OBBLIGATORIE, ECCO TUTTE LE INFORMAZIONI

L’inizio del nuovo anno scolastico dovrà fare i conti anche con l’introduzione dei nuovi vaccini obbligatori. La Legge 119/2017 ha esteso il numero delle vaccinazioni obbligatorie da 4 a 10 per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni. I vaccini sono obbligatori sono: anti poliomelitica (già obbligatoria), anti difterica (già obbligatoria), anti tetanica (già obbligatoria), anti epatite B (già obbligatoria), anti pertosse, anti haemophilus influenzae tipo b, anti moribillo, anti rosolia, anti parotite, anti varicella (obbligatoria per i nati dal 2017). Tutte e 10 le vaccinazioni son o gratuite perché inserite nei nuovi livelli essenziali di assistenza. Non rientrano tra gli obblighi, ma sono offerte attivamente, gratuitamente e fortemente consigliate le vaccinazioni anti-pneumococco, anti-meningococco ACWY, anti-rotavirus (per i nati dal 2017), anti-meningococco B (per i nati dal 2017 ) e anti HPV per gli undicenni maschi e femmine.

I servizi vaccinali dell’Ausl di Piacenza invieranno alle famiglie dei minori che non hanno iniziato o completato il calendario vaccinale, una lettera di convocazione, con l’appuntamento per l’effettuazione delle vaccinazioni. La priorità verrà riservata ai minori 0-6 anni, seguirà la spedizione degli inviti per le altre fasce d’età (entro il 31 ottobre 2017), garantendo il primo appuntamento entro il 28 febbraio 2018. Nella lettera le famiglie troveranno tutte le informazioni necessarie per spostare l’appuntamento nel caso di impedimento. Nel caso esiste una controindicazione medica alla somministrazione dei vaccini, i genitori dovranno presentare un’attestazione del medico o pediatra che specifichi tale condizione. Se il minore ha già contratto la malattia naturale, per cui è prevosto un obbligo vaccinale, potrà essere presentata documentazione del medico o pediatra corredata da accertamenti di laboratorio, che confermi l’avvenuta immunizzazione (valida solo per morbillo, rosolia, parotite ed epatite B che conferiscono immunità permanente).

Per l’iscrizioni ai servizi educativi per l’infanzia 0 – 3 anni il Servizio di Pediatria di Comunità è già in possesso degli elenchi dei bambini iscritti, ha già provveduto a incrociare i dati e comunicherà direttamente ai gestori lo stato vaccinale degli iscritti. I bambini non in regola con le disposizioni di legge saranno convocati entro il 10 settembre per regolarizzare la propria posizione. I genitori non dovranno presentare alcuna documentazione e/o certificazione.

I genitori dei bambini di età compresa tra 3 e 6 anni riceveranno entro inizio settembre una comunicazione dall’Azienda Usl attestante lo stato vaccinale dei propri figli. Se lo stato vaccinale non risulta in regola rispetto all’età, i genitori riceveranno direttamente gli appuntamenti per completare il calendario vaccinale.

Per quanto riguarda la scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado (6-16 anni), la legge non prevede limitazioni alla frequenza scolastica per gli inadempienti. I genitori sono tenuti a presentare, entro il 31/10/2017, una autocertificazione (scaricabile dal sito internet www.ausl.pc.it) in cui i genitori attestano lo stato vaccinale del proprio figlio. In caso di controindicazione alla vaccinazione o acquisita immunità, dovrà essere allegata attestazione del medico o pediatra di famiglia.

Entro il 10 marzo 2018 dovrà essere presentato il certificato vaccinale rilasciato dalla Ausl che per quella data sarà disponibile anche sul fascicolo sanitario elettronico del minore. Si invitano i genitori ad attivarlo (https://www.fascicolo-sanitario.it/)

La mancata osservanza dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro.

 

 

 

MONTAGNA SOLIDALE: ANZIANI IN SALUTE MA A RISCHIO SOLITUDINE

Sono stati effettuati 458 accessi a domicilio e percorsi oltre 13 mila chilometri. Sono alcuni dei risultati utili conseguiti dalla fase sperimentale di montagna solidale, il progetto che portato fortemente voluto dalla Fondazione di Piacenza e vigevano e dall’Asl di Piacenza.Ha preso avvio esattamente un anno fa, in stretta collaborazione con i medici di famiglia, con l’obiettivo di scattare una vera e sincera fotografia riferita alla fascia più anziana della popolazione che vive in montagna. Sono stati così intercettati tutti gli over 74 nei comuni di Ferriere dove sono state effettuate 172 visite, 154 a Farini, 9 a Zerba e Cerignale, 50 ad Ottone e 64 a Cortebrugnatella.

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ASL, DAL DAY HOSPITAL AL DAY SERVICE AMBULATORIALE

Dal Day hospital al Day service ambulatoriale: è il passo che l’Asl di Piacenza ha deciso di compiere in anticipo rispetto alle altre città della regione conquistando così il primato regionale. “Una nuova modalità organizzativa introdotta dal 3 ottobre scorso – ha detto il direttore generale dell’asl Luvpca Baldino – che non comporterà alcun cambiamento per l’utenza ne’ sulla qualità delle cure”. “In questi mesi è stato fatto un grande lavoro di squadra tra reparti e non solo dell’azienda – ha specificato il dottor Daniele Vallisa primario di ematologia – con la creazione di cartelle elettroniche che garantiranno una semplificazione burocratica per i pazienti, con la prenotazione più veloce di prestazioni diagnostiche e terapeutiche, oltre alla raccolta di dati che confluiranno a livello regionale”. Essere partiti per prima – hanno sottolineato i rappresentanti dell’asl – porta ad una maggiore sperimentazione in modo da arrivare a gennaio preparati e sgravati dalla parte burocratica.

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ANZIANI SOLI IN MONTAGNA, ARRIVANO I RINFORZI

Perché la montagna sia solidale occorre che professionisti del settore sociale-sanitario e volontari lavorino fianco a fianco e intercettino le necessità più impellenti degli anziani. Questo è il progetto realizzato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e dall’azienda sanitaria locale rivolto a quella fascia grigia della popolazione ultra 74 enne a rischio fragilità socio sanitaria. Ad essere interessati da questo progetto unico a livello nazionale sono i comuni di Ottone, Zerba, Cerignale, Cortebrugnatella, Farini e Ferriere, con l’obiettivo di coinvolgere anche altri comuni delle due valli. In val Nure sono 587 gli ultra 74 enni che vivono nelle frazioni, di questi 494 non risultano in carico; in val Trebbia sul totale di 373, quelli non carico sono 321. Un’equipe specializzata formata da un infermiere, fisioterapista e assistente sociale andrà a trovarli uno ad uno per fare una valutazione generale delle persone e, laddove ci fosse un bisogno sociale, intervenire.

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AMIANTO, CITTADINI POCO INFORMATI

A Casale Monferrato sindaco e cittadini sono scesi in piazza dopo la sentenza della Cassazione che ha annullato la condanna per disastro ambientale del magnate elvetico Schmidheiny. Sui svolgerà un nuovo processo con un nuovo capo d’imputazione per omicidio volontario. E’ salito così alla ribalta delle cronache una sentenza che vede l’amianto sul banco degli imputati. Ci siamo chiesti come è la situazione a Piacenza, quanti edifici pubblici e privati hanno ancora amianto sui tetti o all’interno e se c’è corretta informazione su un tema così importante per la salute pubblica. In italia la legge 257 del ’92 ha vietato la produzione, commercializzazione l’importazione e l’uso dell’amianto. In italia i materiali con amianto sono stati installati fino all’aprile del 1994 e sono ancora presenti in edificio ad uso pubblico, privato, e nelle attività lavorative.

La prima mappatura, a livello regionale, risale al 1997 sulla presenza di amianto friabile più pericoloso per il rilascio spontaneo di fibre in ambiente. Nel 2002 Arpa mappò anche la presenza di amianto compatto. A Piacenza erano un centinaio i siti censiti. Ogni anno viene effettuata la nuova mappatura, al giugno scorso in totale restavano 48 siti tra cui 9 scuole, 7 luoghi di culto, 10 case di cura e ospedale, un cinema, 6 impianti sportivi, 5 centri commerciali. Mensilmente Arpa effettua nuove mappature e nuove bonifiche.

Come si gestisce in Italia la questione amianto? Il decreto minesteriale del 1994 contine le normative e le metodologie tecniche per identificare i materiali con amianto, valutare il rischio, scegliere i provvedimenti per la bonifica e tenere il rischio sotto controllo. Il rischio è correlato alla possibilità di rilascio delle fibre che possono essere inalate.

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AUSL: SI RIDUCONO LE LISTE D’ATTESA, APPROVATO IL PIANO STRAORDINARIO

Minori tempi di attesa per le prestazioni sanitarie. Lo ha stabilito il Direttore generale dell’Ausl approvando il piano straordinario di contenimento delle liste d’attesa. Il piano si ispira ad alcuni principi cardine come migliorare l’accessibilità con disponibilità di prestazioni anche il sabato e la domenica mattina per agevolare lavoratori e pendolari, e incrementare l’offerta delle prestazioni. Nella formulazione sono stati privilegiati interventi immediatamente applicabili come l’ampliamento dell’orario di apertura degli ambulatori specialistici: radiologia, endiscopia digestiva e altre tipologie di visite. Psr il 2015 sono previsti ulteriori incrementi di offerta in radiologia, endocrinologia e cardiologia. Nel piano è previsto anche lo sviluppo delle capacità produttive della Casa della Salute.

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MENSE SCOLASTICHE, E’ UN REBUS UNIRE QUALITA’ E GRADIMENTO

Conciliare l’aspetto nutrizionale con il gradimento dei palati più sopraffini, bambini e ragazzini. Non è facile. E spesso alcune scelte rischiano di essere fraintese. L’amministrazione, da qualche settimana, è al centro di un dibattito per il taglio della merenda pomeridiana alla scuola dell’infanzia. Ma non solo; ad una settimana dall’avvio dell’anno scolastico alcuni genitori hanno puntato il dito sul menù servito, che avrebbe favorito troppo i carboidrati a scapito delle proteine. Sindaco, assessore all’Infanzia, ausl e dietista hanno incontrato genitori e stampa per fare un pò di chiarezza. Partendo proprio dall’esigenza di razionalizzazione: Piacenza si colloca al 33° posto della classifica sui tagli ai trasferimenti da parte dello Stato, diminuiti negli ultimi quattro anni del 52%, ovvero 13 milioni di euro complessivi. Per questo anno scolastico la spesa prevista per la ristorazione è di oltre 4 milioni 900mila euro, a fronte di introiti per 3 milioni 530mila euro ripianata dalle risorse derivanti dalla fiscalità generale. L’amministrazione ha deciso di non intervenire sulle tariffe mantenendole invariate ma di effettuare alcuni interventi di razionalizzazione. Come la scelta di togliere la merenda del pomeriggio nelle scuole materne, dovuta sia al fatto che l’orario di distribuzione è a ridosso del sonnellino pomeridiano e soprattutto perchè quasi il 50% non viene consumato e quindi gettato. I menù sono passati da sei a quattro per semplificare la gestione delle forniture, la somministrazione del bis è stata eliminata e la quantità di alimenti prevista dalla tabella dietetica viene servita immediatamente per intero. L’obiettivo è garantire la qualità e il livello nutrizionale, facendo i conti con il gradimento e con il budget a disposizione. Confermata la pasta biologica, quella di “Libera Terra” servita due volte al mese, le banane da commercio equo e solidale, oltre che un’ampia gamma di prodotti da agricoltura biologica e di a chilometro zero. Per l’anno 2012/2013 il tasso di morosità è stato del 13% sfiorando i 400mila euro. “Nonostante ciò – ha detto l’assessore Piroli – non lasceremo neppure un bambino senza pasto, è una scelta di questa amministrazione”.

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