VACCINAZIONI OVER 80, AL VIA DALLA PROSSIMA SETTIMANA

Si potranno prenotare a partire da lunedì le vaccinazioni anti Covid per gli ultra 80enni, da martedì si comincerà a somministrare le dosi. La lettera del presidente Stefano Bonaccini è in corso di definizione e sta per essere spedita alla popolazione interessata. Due saranno le fasce d’età interessate: nati nel 1936 o prima e le persone con una età compresa tra 80 e 84 anni. La prenotazione potrà avvenire presso gli sportelli, attraverso il servizio Cuptel, presso le farmacie o il fascicolo sanitario elettronico. I cittadini potranno vaccinarsi nella sede che desiderano indipendentemente dal distretto di appartenenza. L’obiettivo – ha specificato il direttore generale Baldino – è vaccinare nelle cinque sedi previste (Piacenza, Fiorenzuola, Castel San Giovanni, Bobbio e Bettola) entro il mese di marzo. Nei prossimi giorni verranno fornite informazioni più dettagliate in merito dall’Ausl.

I vaccini somministrati sono 17313, di cui 457 nell’ultima settimana, il numero massimo che l’Asl ha a disposizione stante le dosi attuali. Per 151 si tratta della prima dose, per 306 della seconda. Del totale delle dosi inoculate, 10238 sono state destinate ad operatori sanitari, 4321 ad operatori non sanitari, 2686 a strutture sanitari e 68 a over 80 e caregiver. Sono 7581 colore che hanno già ricevuto entrambe le dosi

Nelle residenze per anziani la situazione è molto buona: sul totale degli ospiti 2101, i vaccinabili sono 1934, di questi 1051 hanno ricevuto la prima dose, 815 anche la seconda, per un totale di 1866, di poco lontano alla totalità. Questo si riflette positivamente anche sulle positività all’interno delle CRA: solo 9 casi, di cui 3 operatori e 6 ospiti, nessuno sintomatico.

Il totale dei positivi, della settimana, sulla popolazione piacentina è stato 448, con un decremento di 0,9%. La variazione di Piacenza è, più o meno, in linea con il dato nazionale -2,9%.

Sono stati eseguiti 11258 tamponi, di questi il 4% è risultato positivo. Del totale il 61% è sintomatico, il 39% asintomatico.

Le fasce d’età vedono una diminuzione del virus tra 65-79 al 10% e un aumento nella fascia 18-40 al 23% e 0-17 al 22%.

Nelle scuole la situazione continua a non essere buona: il totale dei positivi è 1186, l’incremento settimanale di 85 nuovi casi tra dicenti e studenti. 278 gli istituti coinvolti, 845 le classi (+52), 16 contagi interni. A Carpaneto, dove nella primaria sono state sospese le lezioni, sono in corso gli screening su tutta la popolazione scolastica.

Molto bassi gli accessi giornalieri al pronto soccorso: 6. I ricoveri Covid sono 180, in decisa discesa, i ricoveri in terapia intensiva 14 e i decessi 24.

“La situazione epidemiologica è buona – ha riassunto Baldino – ma tra i sanitari c’è la preoccupazione che i dati possano riprendere a risalire nelle prossime settimane”.

Il dottor Patrizio Capelli, direttore del Dipartimento di Chirurgia generale, ha fatto il punto della situazione chirurgica: negli ultimi tre mesi l’attività è stata delocalizzata a Castel San Giovanni e alla Casa di cura Piacenza. Sono stati eseguiti 1280 interventi chirurgici, solo l’8% ha abbandonato perché Covid positivo,

Comparando i dati dell’attività chirurgica svolta nel 2020 con lo stesso periodo del 2019 è emerso un dato preoccupante: dagli esami istologici è evidente la maggiore gravità dei pazienti operati rispetto all’anno precedente; in particolare i tumori avevano una stadio più avanzato. Questo a causa della sospensione degli screening, per cui l’appello alla popolazione è di aderire alle attività di prevenzione dell’Asl per arrivare prima e meglio all’individuazione di eventuali patologie.

 

COVID: SOSPESE TUTTE LE LEZIONE ALLA PRIMARIA DI CARPANETO. SCREENING PER ALUNNI E PERSONALE

Sospese tutte le lezioni, in tutte le classi, alla scuola primaria di Carpaneto. Lo ha deciso la Sanità Pubblica dell’Asl dopo la notifica di un nuovo caso positivo tra il personale.

A scopo cautelativo, gli operatori hanno previsto uno screening con tampone e isolamento fino all’esito dei tutti i test per alunni, insegnanti e personale non docente della scuola primaria. La frequenza è sospesa per  tutte le classi, anche quelle già sottoposte a screening a esito negativo, in attesa di avere un quadro completo della situazione.

Gli operatori della Sanità pubblica chiameranno quindi al più presto tutte le famiglie per proporre domani lo svolgimento dei tamponi e comunicare le modalità di isolamento.

Della situazione in corso a scuola e dei provvedimenti previsti è stata data informazione immediata al sindaco di Carpaneto Andrea Arfani, che sta seguendo l’evolversi del monitoraggio in stretto raccordo con i servizi Ausl.

VACCINO ANTI COVID, PAGANI: “PER I MEDICI UN DOVERE DEONTOLOGICO”

Prudenza e senso di responsabilità sono i principi che devono accompagnare i piacentini in questo nuovo ingresso in zona gialla. Se lo augura il presidente dell’Ordine dei Medici Augusto Pagani che giudica certamente una boccata d’ossigeno le riapertura dei pubblici esercizi, ma nello stesso tempo la guardia deve restare alta. E riguardo al vaccino che , a cui lui stesso si è sottoposto con entrambe le dosi, raccomanda: “per i medici è un’opportunità e un dovere deontologico”.

VACCINI A PIENO RITMO, CONTAGI IN DISCESA. NELLE SCUOLE TRIPLICATI I POSITIVI

Sono riprese a pieno ritmo le vaccinazioni agli operatori sanitari, non sanitari e ospiti CRA. In tutto sono state somministrate 13086 dosi, 629 nell’ultima settimana, di cui 565 la seconda dose, 64 la prima dose. Da oggi l’azienda sanitaria ha riaperto le agende alle prime dosi verso gli operatori sanitari e dalla prossima settimana verso gli operatori delle CRA, cliniche e volontari del soccorso. Le dosi sono state somministrate complessivamente a 2561 operatori non sanitari, 8574 operatori sanitari e 1954 ospiti delle CRA. Per 4390 persone è stato completato il ciclo vaccinale, hanno cioè ricevuto entrambe le dosi, di questi: 665 operatori non sanitari, 223 ospiti delle CRA, 3502 operatori della sanità.

A Piacenza arrivano 3300 dosi di vaccino Pfizer a settimana  e 500 dosi di Moderna : con questi numeri confermati per tutto il mese di febbraio, “l’azienda è in grado di vaccinare 1900 persone al giorno” ha detto il direttore generale Luca Baldino.

Per quanto riguarda la situazione nelle case di residenza per anziani la situazione è questa: il totale degli ospiti è 2101 di questi 132 non sono al momento vaccinabili per focolai in corso (la settimana precedente erano 300), 31 hanno negato il consenso (la settimana precedente erano 43). Sul totale di 1938 anziani vaccinabili 1731 hanno ricevuto il vaccino: per 1508 la prima dose, per 223 anche la seconda.

Il numero dei positivi è ancora in calo: -7%, il totale dei nuovi casi è 452.  Il calo di Piacenza è il più significativo rispetto alla regione Emilia Romagna -2.9%, Lombardia +15% e Italia +0.8%.

Sono stati eseguiti 12946 tamponi di questi il 3.5% è risultato positivo. Il 60% dei positivi è sintomatico, il restante 40% non presenta i sintomi. Nelle CRA sono risultati positivi 11 operatori e 13 ospiti, di cui 11 sintomatici.

Per quanto riguarda le età dei positivi c’è da registrare un aumento dei casi nella fascia 0/17 che vede il 21% dei casi (settimana scorsa 15%) concentrati per lo più in ambito scolastico, un calo della fascia 65-79 che si stabilisce al 14.5% (settimana scorsa 17%) e un calo nella fascia ultra 80anni che scende al 9.5% (settimana scorsa 13%). La situazione da tenere, al momento, sotto controllo è quella di Carpaneto dove si è registrato un focolaio abbastanza intenso. Sta rientrando invece la situazione a Pontenure.

Nelle scuole la situazione non è confortante: i positivi sono 1101 con un incremento di 96 casi, il triplo rispetto alla settimana scorsa. Gli istituti coinvolti sono 250, le classi 793 (+56 rispetto alla scorsa settimana), 140 i contagi interni (+17).

Molto tranquilla la situazione al pronto soccorso dove si registrano 9 accessi giornalieri; i ricoveri Covid a bassa e media intensità sono 208, i ricoveri in terapia intensiva 14, i decessi 29 in calo significativo rispetto alla scorsa settimana (44).

 

DA OGGI VACCINI ANCHE PER GLI OVER 80 IN ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA. A PIACENZA OLTRE 3 MILA

Da Piacenza e Rimini è cominciata la campagna di vaccinazione anche per gli anziani over 80enni che vivono assistiti nella propria abitazione. Sono oltre 60 mila in tutta l’Emilia Romagna, anche a loro verrà somministrato il vaccino anti Covid.

Saranno i servizi di cure primarie delle Aziende sanitarie, che hanno già in carico gli anziani per la loro assistenza domiciliare, a contattare direttamente i cittadini per fissare l’appuntamento per la loro vaccinazione. Per quanto riguarda i criteri di precedenza, si baseranno sulle condizioni cliniche della persona, di cui le Asl sono già a conoscenza in quanto assistiti a domicilio: priorità ovviamente per chi presenta un quadro sanitario più fragile. I vaccini inoculati saranno Pfizer o Moderna, in base alla disponibilità delle dosi: in tutta la regione per il mese di febbraio sono attese più di 230.000 dosi di vaccino.

A Piacenza sono coinvolti 3270 anziani, a questi numeri si devono poi aggiungere i coniugi in qualità di caregiver, che saranno quantificati al momento delle convocazioni telefoniche da parte delle Aziende sanitarie.

“DA LUNEDI’ RIPRESA REGOLARE DEI VACCINI. CONSEGNATE 3300 DOSI”. PROSEGUE SENZA SOSTA LA VACCINAZIONE NELLE CRA

Mancano 183 ospiti delle CRA da vaccinare per completare la prima dose tra i 1758 anziani, al momento, vaccinabili. Riceveranno il vaccino Pzifer, in struttura, entro la prossima settimana. Il totale degli ospiti delle residenza per anziani è 2101 di cui 300 non vaccinabili per focolaio interno e 43 hanno negato il consenso. Ad oggi sono 1575 gli anziani che hanno ricevuto la prima dose di vaccino, 5818 gli operatori sanitari e 2007 il personale non sanitario.

I vaccini somministrati questa settimana sono stati 501, per lo più la seconda dose (451), solo 50 la prima. In totale è di 9400 vaccini eseguiti. Il taglio nella consegna delle dosi la scorsa settimana ha imposto all’azienda sanitaria la sospensione temporanea della somministrazione, ad eccezione che gli ospiti delle CRA. Situazione sbloccata, perché oggi l’Ausl di Piacenza ha ricevuto i 3300 vaccini previsti, per cui da lunedì riprenderanno regolarmente le vaccinazioni. Le persone con vaccinazioni completata sono 946 (2 dosi): l’86% sono operatori sanitari, il 14% personale non sanitario.

Calano ancora i positivi, in questa settimana, del 33% e scendono a 483. Piacenza scende quasi del doppio rispetto alla media italiana e riporta il dato di ottobre. I tamponi eseguiti sono 12427, un numero molto alto come nelle settimane del picco di novembre, la percentuale dei positivi sui tamponi effettuati è 3.9%.

La sintomatologia vede un 57% di sintomatici e il 43% senza sintomi. Nelle Cra le nuove diagnosi riguardano 18 persone di cui 14 anziani e 4 operatori, solo 4 sintomatici.

Le fasce d’età non subiscono particolari variazioni se non la fascia 0-17 che riguarda il 15% dei positivi e il gli ultraottantenni che calano rispetto alla settimana scorsa e arrivano al 13%.

Le persone in quarantena sono 1189, esattamente come la settimana precedente, 1249 quelle in isolamento, in totale 2438 persone.

Nelle scuole c’è stato un incremento di 31 nuovi positivi per un totale di 1005 positivi. Coinvolti 218 istituti e 737 classi. I contagi interni sono aumentati di 7 unità per un totale di 123.

Stabili gli accessi giornalieri al pronto soccorso: 13 persone. I ricoveri Covid sono in tutti 245 e 18 nelle terapie intensive, il dato è in leggero aumento rispetto alla scorsa settimana. Sono stati 44 i decessi, un dato che dalla prossima settimana dovrebbe cominciare a scendere. “Questo dato – ha commentato il direttore generale Luca Baldino – non riguarda la terapia intensiva, ma pazienti ricoverati in reparto per i quali non si reputa necessario il ricovero in intensiva”, ribadendo che “l’ospedale è un luogo molto sicuro, così come le altre aziende sanitarie regionali. Qui oltre il 71% degli operatori sanitari ha ricevuto la prima dose del vaccino”.

Sulla cosiddetta fase 2, ovvero la somministrazione del vaccino agli ultra ottantenni, non c’è certezza: il taglio dei vaccini di Astrazeneca potrebbe portare ad un allungamento dei tempi. Il direttore Baldino ha ribadito che l’Asl di Piacenza sta ultimando anche il centro vaccinale di Fiorenzuola per essere pronti a vaccinare 2500 persone al giorno, ma i tempi sembrano destinati ad allungarsi.

 

IN ARRIVO A PIACENZA 3510 DOSI DI VACCINO ANTI COVID

Sono attese 3510 dosi di vaccini Pzifer per questa settimana a Piacenza; rientrano nel totale delle 54990 che arriveranno su tutto il territorio regionale.

In seguito alle riduzioni decise unilateralmente da Pzifer e in attesa che la fornitura di dosi torni a pieno regime, restano sospese le nuove prenotazioni, proprio per assicurare i richiami a tutti e completare così la profilassi con la seconda inoculazione. Infine, non risulta alcuna segnalazione rispetto alla presunta carenza di siringhe di precisione da utilizzare nei centri vaccinali.

Restano garantiti i richiamo delle seconde dosi e per gli ospiti e operatori sanitari delle CRA.

MANCANO LE DOSI DEI VACCINI, NE SONO ARRIVATE SOLO UN TERZO. GARANTITE SOLO I RICHIAMI E GLI OSPITI DELLE CRA

Il  numero dei vaccini somministrati ha subito una brusca battuta d’arresto negli ultimi giorni, è questa la notizia più rilevante emersa dal report settimanale dell’Asl sulla situazione Covid. Motivazione: mancata consegna delle dosi a Piacenza, così come in tutta Italia. Ogni martedì è prevista la consegna di 3300 dosi, oggi non è arrivato nulla. Domani ne arriveranno un terzo, ovvero 1100 dosi. Un taglio del 66% delle consegne che ha costretto la direzione sanitaria dell’Asl di Piacenza a sospendere le prime vaccinazioni, ad esclusione degli ospiti delle CRA, e proseguire con i soli richiami. Lo stop, ha ribadito il direttore Luca Baldino, è temporaneo, in attesa che le consegne riprendano regolarmente.

Oggi sono solo 250 le dosi somministrate. Dal 27 dicembre sono 8072 i vaccini eseguiti, i due terzi del target programmato. Sul totale dei vaccinati il 14% sono ospiti delle CRA, il 23% personale non sanitario (compresi volontari e tirocinanti), il 63% personale sanitario. Nelle CRA già 1153 ospiti hanno ricevuto il vaccino sul totale di 2101. 300 persone sono bloccate perché ospiti di strutture in cui si è registrato un focolaio e 40 hanno rifiutato di vaccinarsi.

“La criticità maggiore – ha detto Baldino – è proprio la carenza di vaccini, tra due settimane le consegne dovrebbero regolarizzarsi. Siamo attrezzati per 3000 vaccino al giorno,  a patto che i vaccini ci siano”. Il punto vaccinaleallestito presso l’ex Arsenale è completamente operativo, a Castel San Giovanni a breve sarà allestito un nuovo punto al palazetto del basket, così come a Fiorenzuola e probabilmente due punti a Bobbio e Bettola.

Per quanto riguarda i numeri dei nuovi contagi si registra un calo del 16%, sono 729 i nuovi casi positivi; a Piacenza i nuovi positivi sono 2,, in Italia 1,3 e in Lombardia 1,7.

I tamponi eseguiti sono 12740, la percentuale dei positivi sui tamponi è 9,6%.

Sintomatologia: il 60% è sintomatico, il 40% presenta i sintomi.

Nuove diagnosi all’interno delle CRA: 53 ospiti, di cui 32 sintomatici. 23 operatori.

Età: si registra un aumento dei contagi nella fascia 65-79 che raggiunge il 16% e nella fascia oltre 80 anni che arriva al 19%.

Le persone in quarantena sono 1189, quelle in isolamento 1532.

Scuole: sono 36 i positivi in più rispetto alla scorsa settimana, che arrivano a 974, le classi coinvolte sono 706, 192 gli istituti coinvolti, 5 i contagi interni.

Gli accessi al pronto soccorso sono stati 14, i ricoveri dei reparti Covid 240, in terapia intensiva sono 18.

 

QUANDO LA PANDEMIA STRAVOLGE LE RELAZIONI PERSONALI

La pandemia globale in atto ha conseguenze dirette anche e soprattutto sulla vita relazionale delle persone. È da quasi un anno che i legami di relazione hanno subito uno stop brusco, basti pensare alla prossemica che si è praticamente azzerata, banalmente, ma neanche tanto, alle strette di mano e agli abbracci che il distanziamento imposto ha annullato. La situazione è drammatica non solo perché i contagi sono in costante aumento ma anche per le conseguenze che questi comportano sulla vita di tutti i giorni.

Alberto Genziani, educatore professionale, uno dei fondatori dell’educativa di strada, vede ogni giorni situazioni molto critiche sia nelle scuole elementari e medie che nelle famiglie acutizzate proprio dal prolungarsi della pandemia che ha risvegliato traumi e paure irrisolte.