PROVINCIA: ECCO LE DELEGHE DEL NUOVO CONSIGLIO. PATELLI: “SCELTE NEL RISPETTO DELLE APPARTENENZE POLITICHE”

Dopo due mesi dal voto per il rinnovo del consiglio provinciale la presidente Monica Patelli ha assegnato le deleghe per la composizione della nuova squadra di governo. I consiglieri resteranno in carica per il mandato 2024/2026, a titolo gratuito.

Franco Albertini è il nuovo vicepresidente, a  Patrizia Calza sono state affidate le deleghe viabilità, attuazione PNRR, rapporti con UPI, Sergio Ferri Agenda 2030, rapporti con Ente Parchi, valorizzazione Fiume Po,  a Nadia Pompini programmazione scolastica, diritto allo studio, pari opportunità, a  Gabriele Scagnelli Stazione Unica Appaltante e supporto agli Enti Locali, transizione digitale, politiche giovanili, a  Roberta Valla turismo, marketing territoriale, rapporti con DTE, a Federico Bonini emergenza Peste Suina, polizia provinciale, caccia e pesca a Paola Galvani pianificazione delle attività estrattive, a Massimiliano Morganti edilizia scolastica e a  Jonathan Papamarenghi sono andate la promozione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari e dell’enogastronomia. Restano in capo alla presidente Monica Patelli le materie non delegate.

”Nel complesso si tratta di una scelta coerente rispetto a quanto maturato nell’ultima consiliatura – ha commentato la presidente – nel pieno rispetto delle differenti appartenenze politiche di ciascuno, si punta alla più ampia condivisione possibile delle decisioni che riguardano l’intero territorio. La Provincia è luogo di costante confronto tra posizioni a volte distanti, ma è anche e per davvero la Casa dei Comuni piacentini: si tratta di 46 realtà con diverse e specifiche esigenze, alle quali daremo risposte più efficaci nella misura in cui sapremo fare squadra”.

“Bilanciare pesi e responsabilità di un Consiglio eterogeneo e in larga parte nuovo – prosegue la presidente Patelli – ha richiesto la doverosa attenzione e i tempi di ogni passaggio delicato. Sono convinta che, con questo assetto, l’Amministrazione Provinciale continuerà a fornire il fondamentale contributo che è chiamata a dare nelle materie di competenza, mantenendo stretto il già proficuo rapporto con gli stakeholder pubblici e privati”.

“Auguro di cuore buon lavoro a tutte le Consigliere e a tutti i Consiglieri – chiude la presidente Patelli – e li ringrazio fin da ora per l’impegno che, nonostante i pesanti limiti imposti dalla riforma Delrio, sapranno fornire operando gratuitamente e accollandosi responsabilità importanti: la piena collaborazione tra tutti sarà decisiva per affrontare e vincere le sfide di fronte a noi”.

GIUNTA: RIMPASTO DI DELEGHE. FIAZZA PERDE IL MARKETING, FANTINI LA CABINA DI REGIA PNRR

Nessun rimpasto tra i nove assessori della giunta Tarasconi, nel senso che la squadra resta la stessa di un anno fa, ma con qualche cambiamento nelle deleghe a loro affidate. Modifiche che tengono conto della riorganizzazione dell’ente, con relativi cambiamenti nell’organigramma e nel funzionigramma, approvata lo scorso 25 maggio e diventata operativa il primo luglio successivo. L’obiettivo – si legga in una nota dello staff della sindaca – “è di rendere più celere e spedito l’andamento dell’attività amministrativa nell’ambito dei vari settori comunali”.

Una scelta maturata anche “tenendo conto dell’esperienza maturata sul campo dai titolari delle varie deleghe in questi quattordici mesi di lavoro. Una decisione condivisa con tutti i componenti della Giunta e finalizzata a garantire una più proficua azione di impulso, coordinamento e vigilanza sulle attività resa dai settori e dai singoli servizi comunali”.

Le novità principali riguardano l’assessore Fiazza che perde il Marketing territoriale in capo all’assessore Fornasari e l’assessore Fantini che la cabina di regia Pnrr che va in capo alla sindaca Tarasconi.

COMPORTAMENTO “PERSONALISTICO”: IL SINDACO REVOCA LA DELEGA A MASSIMO POLLEDRI

Ci sarebbe un comportamento eccessivamente personalistico alla base della revoca della carica di assessore a Massimo Polledri. Il sindaco Patrizia Barbieri ha sottoscritto, con effetto immediato, il decreto nei confronti dell’ex assessore. Le deleghe a lui assegnate, ovvero politiche della famiglia, promozione turistica, turismo sociale, politiche culturali, valorizzazione patrimonio artistico culturale e promozione attività sportive, fanno ora capo al sindaco. Nella nota diramata dall’ufficio stampa si precisa che la decisione, che per la verità era già nell’aria, “è motivata da un comportamento eccessivamente personalistico nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali”. Non solo: ci sarebbero anche “la scarsa condivisione delle decisioni assunte con il primo cittadino e con i colleghi della giunta che ha determinato effetti negativi sul raggiungimento degli obiettivi di mandato dell’amministrazione. Infine molte esternazioni a mezzo stampa da parte di Polledri, hanno esulato dalla deleghe assegnategli, prescindendo anche in questo caso, dal confronto con il sindaco e la giunta. Questi comportamenti hanno determinato il venir meno delle condizioni di fiducia poste a fondamento della sua nomina ad assessore”.

PRIMO CONSIGLIO PROVINCIALE, LE DELEGHE AL CENTRO DEL DIBATTITO

Il clima è diverso. Il nuovo assetto della Provincia porta con sé non poche incertezze che si riflettono anche sul clima del primo consiglio.  A partire dal personale dell’ente di via Garibaldi. Si chiama mappatura del personale e va nella direzione di capire quante sono le risorse e quanto personale è necessario per portare avanti le attività che vengono mantenute in capo alle province. Già dalla prima seduta però non mancano le polemiche; al centro del dibattito l’attribuzione delle deleghe. Pur non essendoci più una giunta,  il presidente Rolleri ha ritenuto di dover attribuire alcune deleghe ai suoi consiglieri.  Due di loro, i consiglieri Filippo Bertolini e Sergio Bursi non le hanno accettate. Bursi è andato giù pesante arrivando a dichiarare che accettare le deleghe significa rinunciare alla propria dignità.  “Io starò a guardare,  vigilero’, ma non partecipo a quella riforma che non condivido”. Di parere opposto i consiglieri Dosi, Castelli e Quintavalla. C’è il rischio che questa provincia perde in politica a favore dei tecnicismi? “Questo rischio c’è – risponde Rolleri – la mia scelta di dare le deleghe ai consiglieri va proprio in questa direzione, dare la possibilità di poter ragionare a agire in termini politici pur addossandomi tutta la responsabilità delle scelte. Quello  che auspico è una collaborazione viva e attiva tra i consiglieri”.

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CDA FONDAZIONE, TOSCANI: “ABBIAMO RIMESSO IN MOTO LA MACCHINA”

E’ stato un consiglio di amministrazione di ricognizione durato oltre tre ore. Il primo che ha visto riuniti in Fondazione il presidente Massimo Toscani e i suoi sette consiglieri freschi di nomina: Roberto Rovero, Domenico Battaglia, Cesare Betti, Giorgio Milani, Giovanni Calza, Franco Egalini e Carlo Ghisoni. “Abbiamo rimesso in moto la macchina – ha detto il presidente – in un clima sereno e disteso, quasi come fossimo tra amici”. Primo punto all’ordine del giorno la nomina dei due vice: Domenico Battaglia e Roberto Rovero nel ruolo di vicario come avevamo ventilato nei giorni scorsi. Una scelta quella dell’avvocato Rovero che conferma una delle parole d’ordine che deve caratterizzare la nuova Fondazione, la legalità e trasparenza. Nel corso della seduta sono stati attribuiti alcuni incarichi particolari in base alle attività dei consiglieri, seguendo le linee che Toscani aveva annunciato dopo la nomina dei consiglieri di amministrazione. Al consigliere Betti, per esempio, è stata attribuito l’incarico di analizzare la struttura della Fondazione partendo dal personale. Ogni consigliere in base all’incarico ricevuto, sarà chiamato a riferire nel corso del consiglio generale. All’attenzione del cda il tema fondamentale dell’esame della situazione patrimoniale dell’ente e la sua organizzazione. Il notaio Toscani aveva inserito nell’elenco delle priorità proprio questo: capire a quanto ammonta il patrimonio della Fondazione; anche se non era all’ordine del giorno si è presa in considerazione l’ipotesi di individuare un advisor , probabilmente attraverso un bando di gara, che guidi e consigli l’ente nelle scelte di investimento e nella gestione del patrimonio. “Abbiamo un bilancio da leggere e valutare attentamente – ha detto Toscani – in base a quello faremo le scelte migliori per la città, nelle prossime sedute valuteremo la situazione del portafoglio e della struttura”.  Confermata l’intenzione di riunire il cda una volta alla settimana per il primo mese “per lavorare seriamente e riprendere in mano la macchina” ha riferito il notaio. Prossimo appuntamento martedì 4 novembre.

FONDAZIONE TARGA