CINQUE ANNI FA L’INCUBO CORONAVIRUS: ECCO COME I SANITARI VISSERO LA TRINCEA

Sono passati cinque anni da quando il Covid ha creato nelle nostre vite un prima e un dopo. Oggi, anche involontariamente, tendiamo a rimuovere quello che è accaduto, anche se il nostro territorio è stato duramente colpito dal virus. Quei primi giorni di marzo del 2020 sono stati quasi surreali, a ripensarci oggi; drammaticamente veri per chi ha contratto il virus, per chi aveva un familiare ammalato e per i sanitari che sono trovati come in trincea a combattere un nemico totalmente sconosciuto senza le armi necessarie. Ma, straordinariamente, ne sono usciti.

Vi riproponiamo questo speciale, realizzato alla fine di maggio del 2020, in cui in sanitati raccontano come affrontato la pandemia. Ricordare quello che è stato è un dovere di ognuno di noi, ancora di più nella giornata nazionale in cui si ricordano le vittime del Covid.

Alcuni dei sanitari che vedrete oggi lavorano presso altre strutture, alcuni sono in pensione, altri hanno altre mansioni all’interno dell’azienda, ma allora hanno un ruolo fondamentale nella cura dei pazienti.

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VITTIME DEL COVID: BANDIERE A MEZZ’ASTA ANCHE A PIACENZA

Bandiere a mezz’asta anche a Piacenza che celebra la Giornata nazionale in memoria della vittime del Covid. La nostra città ha pagato un prezzo pesantissimo, oltre 1500 da un anno si sono spente a causa della pandemia. Così il sindaco Patrizia Barbieri osserverà un minuto di raccoglimento in piazza Cavalli, come avverrà simbolicamente in tutti i comuni d’Italia.

“Sentirò idealmente accanto a me – sottolinea – tutta la nostra comunità, partecipe nel ricordo degli oltre 1500 piacentini che hanno perso la vita, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, a causa del Covid. Questa è l’occasione in cui ribadire la vicinanza, nell’abbraccio sincero e commosso che vorremmo poterci scambiare oggi più che mai, a coloro che hanno pianto la scomparsa di familiari, amici, persone care, spesso senza neppure aver avuto il conforto di un ultimo saluto: sono lutti che in qualche modo appartengono a tutti noi, di cui condividiamo ancora oggi il dolore. E un omaggio semplice ed eloquente come il silenzio, che sarà osservato anche negli uffici del Comune di Piacenza, esprime proprio il fatto che non ci sono parole adatte a descrivere ciò che abbiamo vissuto in questo anno, ma ciascuno ne porterà dentro per sempre la consapevolezza”.