HOUSING UNIVERSITARIO: DA OGGI PIACENZA HA UN PROTOCOLLO D’INTESA

Anche l’assessore alla Politiche Abitative e all’Università Giovanni Paglia ha partecipato alla sigla dell’accordo di housing sociale tra Comune, proprietari di case, settore immobiliare e sindacati degli inquilini. L’obiettivo è favorire l’incontro tra domanda e offerta di abitazioni, per promuovere e agevolare la disponibilità di alloggi destinati agli studenti universitari che scelgono Piacenza come sede del proprio percorso accademico.

L’accordo di durata triennale va in questa direzione perché una città universitaria si definisce tale se riesce ad offrire alloggi agli studenti che la vivono e la abitano, ancora meglio se con agevolazioni o affitti calmierati.

sono 3428 gli studenti fuori sede aggiornato all’anno accademico 2023/2024, tra questi 997 di provenienza internazionale, peraltro in previsione dei 500 nuovi ingressi complessivi conseguenti all’attivazione della laurea magistrale in architettura e del corso di laurea triennale in Ingegneria in lingua inglese già annunciati dal Polo territoriale del Politecnico.

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L’HOUSING SOCIALE CHE FUNZIONA. A TUTTO TONDO

Un housing sociale che funziona. E’ quello che dal 2014 esiste alla Besurica dove, accanto al centro diurno attivo sei giorni su sette da quattro anni, ci sono due appartamenti protetti abitati dal signor Sergio e dalla signora Onelia. Entrambi hanno trovato una casa, la loro casa, arricchita e personalizzata con particolari che li rappresentano. Accanto, praticamente al di là del muro, c’è il centro diurno che offrono a loro, ed altri 25 anziani, assistenza dal punto di vista sanitario e ricreativo.

Una scuola internazionale di alta formazione dedicata ai temi della sicurezza alimentare e della nutrizione. Gli starter saranno l’università di Parma e la cattolica di Piacenza con la facoltà di scienze agrarie e alimentari. L’ha pensata il rettore dell’Università di Parma Loris Borghi. Gli ingredienti per questo progetto di respiro internazionale ci sono tutti e da tempo a partire dagli enti, dai docenti, dai ricercatori, perchè non pensarci prima? Piacenza avrebbe un ruolo di primaria importanza perchè sede della facoltà di agraria.

Sarà un incubatore di idee e innovazione. L’Urban Hub di Piacenza ha aperto ufficialmente le porte al futuro con le start up ma anche alle imprese, ai centri di ricerca e alle associazioni del territorio. Al piano terra la zona comune, al primo piano i primi quattro laboratori.

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