DE MICHELI: “SE CHIUDI TI COMPRO”, STORIE DI UMANITA’ E RINASCITA.

Dieci storie di passione e umanità raccontate in “Se chiudi ti compro”, il libro edito da Guerini e Associati, scritto dal sottosegretario Paola De Micheli, insieme al collega Antonio Misiani e al giornalista Stefano Imbruglia. Storie di disoccupazione e di rinascita grazie alla Legge Marcora del 1985 che offre la possibilità ai lavoratori di di rilevare le imprese in crisi.
Con il sottosegretario De Micheli abbiamo parlato anche del Partito Democratico: “dobbiamo essere molto spietati con noi stessi – ha detto – per individuare con onestà le ragioni che hanno portato alle ultime sconfitte. Ci aspettano quattro anni di ricostruzione seria del partito, in questi anni abbiamo dato tutto troppo per scontato e ne abbiamo pagato le conseguenze”.
Ecco la sua lunga intervista

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CARCERE: IL FUTURO E’ ABOLIRLO?

C’è chi, molto utopisticamente, vorrebbe abolirlo, chi potenziarlo. Certamente cambiarlo. La verità sembra stia nel mezzo, come scrivevano una volta gli antichi saggi. Sul tema carcere si scatenano le più disparate e il dibattito si accende. Abbiamo seguito l’incontro organizzato per la due giorni Piacenza e il carcere dove si sono confrontati la direttrice della casa circondariale delle Novate Caterina Zurlo, il garante dei detenuti Alberto Gromi e lo scrittore Lorenzo Calza.

Delocalizzare sì, ma a ragion veduta. E’ la posizione del presidente dell’Ordine degli Architetti Giuseppe Baracchi per non lasciare buchi neri in città laddove vengono trasferiti immobili o sedi. Proprio di sedi parliamo, se ci riferiamo agli spazi che verranno lasciati liberi dal vecchio ospedale una volta che verrà realizzata la nuova struttura, come è nelle previsioni dell’amministrazione. Certo, non prima di una decina d’anni. Più vicino il trasferimento della polizia municipale nell’area dell’ex consorzio agrario. La chiave di lettura è ancora una volta la pianificazione.

Ha raccontato storie di persone normali a cui la malattia ha, in parte cambiato un pezzo di vita. Elisabetta Paraboschi nel sui libro La vita ti riprende, otto storie a lieto fine del reparto di oncologia dell’ospedale di Piacenza, ha intervistato otto persone, donne, uomini, mamme e papà, che ce l’hanno fatta difendendo con coraggio la quotidianità stessa.

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LA VITA TI RIPRENDE, STORIE DI PERSONE NORMALI

In queste pagine sono raccolti pezzi di vita di persone normali che hanno incontrato la malattia, una malattia paralizzante davanti alla quale se non reagisci si rischia di precipitare. Catia, Gianni, Lucia, Tommaso, Ilaria, Giuseppina, Luciana e Arianna hanno raccontato alla giornalista Elisabetta Paraboschi, le loro storie, da qui è nato il libro La vita ti riprende, otto storie a lieto fine dal reparto dell’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, edito da Papero Editore. Storie di mamme, di papà, di donne e uomini normali che hanno affrontato il cancro e oggi ce l’hanno fatta, senza luoghi comuni, senza frasi fatte, difendendo con le unghie e con i denti, la quotidianità stessa. I proventi della vendita del libro andranno ad Amop, associazione malato oncologico piacentino, i cui volontari prestano la loro opera nel reparto di oncologia all’ospedale di Piacenza.

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“NO NEET”, QUANDO LA SFIDA E’ VINCERE LA PRECARIETA’

Lavoro, futuro e precarietà. Sono i denominatori comuni di tutte le storie raccolte in No Neet, storie idee e progetto per sfidare la precarietà giovanile. Il volume a cura di Giuseppe Magistrali, che verrà distribuito nelle scuole piacentine, è nato dalla volontà di analizzare e soprattutto raccontare le storie dei cosiddetti Neet, cioè i ragazzi dai 15 ai 24 anni che non studiano né lavorano. Quel limbo grigio nel quale vivono i giovani scoraggiati, arrabbiati con un futuro per nulla lineare e molto precario. Tra Piacenza e provincia si stima siano tra i 6 e gli 8 mila. Per raccontare queste storie sono stati formati alcuni peer educator, ovvero educatori paritari. Giorgia è una di loro, che ha anche riportato la sua esperienza. Ecco la sua esperienza

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MINISTRO ALFANO IN CATTOLICA: “CON I MURI NON C’E’ LA PACE”

“La paura di cui parlo nel mio libro  è quella di perdere la propria libertà. I terroristi – dice – non hanno solo obiettivi sensibili da colpire, ma mirano a privarci dei luoghi che fanno parte della nostra vita quotidiana”. Così il ministro dell’Interno Angelino Alfano è intervenuto in Cattolica per la presentazione del sui libro Chi ha paura non è libero. La nostra guerra contro il terrore”, nell’ambito di un tavolo rotonda organizzata dalla Facoltà di Economia e Giuriusprudenza, con il Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza e con il Dipartimento di Scienze giuridiche. Mai come oggi la paura di cui il ministro parla nel libro fa elevare muri e barriere, che null’altro fanno se non seminare ancora più terrore. “I muri nella storia hanno solo portato al declino, quando si parla di islam occorre separare chi prega da chi spara”.

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GENITORI 2.0 SI DIVENTA. A TUTTO TONDO

In primo piano nella nuova puntata di A Tutto Tondo il rapporto tra genitori e figli nell’era digitale. Sì perchè i figli non nascono con il libretto di istruzioni, quindi anche i genitori devono tenere il passo. Essere genitori 2.0 non è facile, tanto più la tecnologia è utilizzata dai più piccoli in modo inconsapevole. I fenomeni di bullismo in rete sono in aumento anche a Piacenza. Due anni fa è nata l’Associazione Genitori Piacenza 4 nel quartiere di San Lazzaro, con l’obiettivo di riagganciare i propri figli, entrando in empatia con loro, pur con regole decise e condivise.

Inceneritori e salute: un rapporto stretto e correlato. La presenza degli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti ha un impatto, più o meno grave, sulla salute dei cittadini. Sono oltre un centinaio gli studi medici che lo dimostrano. A Piacenza la decisione di continuare a far funzionare l’impianto di Borgoforte, nonostante la legge regionale preveda la dismissione entro il 2020, fa discutere. Quale è la via da seguire perchè Piacenza non diventi terra dei fumi? Lo abbiamo chiesto al dottor Giuseppe Miserotti, vice presidente nazionale dei Medici per l’Ambiente (Isde).

Riserva di prognosi è un diario lucido e sereno. La protagonista è un’oncologa affermata che scopre di avere un cancro. Lei che i tumori li cura, si è trovata ad essere una paziente. Il libro, scritto a quattro mani da una giornalista e da un medico, racconta l’ultimo anno di vita di Barbara approfondendo le tematiche legate al fine vite e alle cure palliative

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IL DIARIO DI BARBARA SOINI IN “RISERVA DI PROGNOSI”

Quella di Barbara Soini è una testimonianza serena e coraggiosa dell’ultimo anno di vita. Un diario lucido e consapevole di quello a cui stava andando incontro. Diagnosi: cancro con prognosi severa. Barbara di mestiere i tumori li cura, è un’affermata oncologa, ma questa volta i ruoli si sono ribaltati. Una sorte beffarda ha fatto sì che fosse lei la paziente. Il libro Riserva di Prognosi, comincia dalla storia di questa coraggiosa 44 enne con l’aiuto delle giornalista Milena Di Camillo e del medico Loretta Rocchetti. La struttura del libero è cresciuta nel tempo, all’interno vi è un ampio spazio dedicato all’approfondimento di queste tematiche legate alla cure palliative e al fine vita. Il servizio completo con le interviste alle autrici, nella prossima puntata di A Tutto Tondo.

libro riserva di prognsi

“IO NON AVEVO L’AVVOCATO”, UNA STORIA DI MALAGIUSTIZIA ITALIANA

“Guardia di finanza, apra subito”. Erano le 5 del mattino del 23 febbraio 2010, e da quel giorno la vita di Mario Rossetti è completamente cambianta. Dallo sbigottimento iniziale, alla presa di coscienza che quella che si accingeva a vivere sarebbe stata un’esperienza lunga, dolorosa e soprattutto ingiusta. Mario Rossetti, milanese, ex direttore finanziario di Fastweb è stato coinvolto nell’inchiesta Fastweb – Telecom Italia su una maxi frode da due miliardi di euro. Ma Rossetti, che all’epoca dei fatti è ormai lontano dal mondo della telecomunicazioni da tre anni, in tutto questo non c’entra nulla. Il libro è stato presentato alla Fondazione in un incontro organizzato con l’autore dall’Associazione Verso Itaca onlus.

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DIARIO AFRICANO, SABATO LA PRESENTAZIONE DEI RACCONTI DI PROSPERO CRAVEDI

Un altro significativo evento per ricordare Prospero Cravedi. Sabato 31 ottobre dalle 17 a Palazzo Galli verrà presentato il libro “Abbi fede …. facciamo da mangiare” diario africano di Prospero che contiene una serie di scritti, appunti di viaggio e riflessioni raccolte proprio nei suoi viaggi in Uganda e Sud Africa. Il titolo prende spunto da una frase confidata a Prospero Cravedi da Don Vittorio Pastori, fondatore di Africa Mission, durante una delle missioni per portare aiuti in Uganda nel corso di una carestia e che ben sintetizza lo spirito del diario scritto da Prospero Cravedi: un racconto straordinario e vivido dell’opera di cooperazione internazionale e di sostegno alle popolazioni portata avanti in questi anni in Uganda dall’Ong piacentina. Il libro è già disponibile al prezzo di 5 euro nelle principali librerie della città, il ricavato andrà interamente devoluto ad Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo per la realizzazione de “Il pozzo di Prospero” per la raccolta dell’acqua in Uganda nell’ambito della campagna “100 pozzi in Karamoja”. “Abbi fede… facciamo da mangiare” è uscito da pochi giorni nella collana di pubblicazioni di PiacenzaSera “Le Graffette”, edita dalla cooperativa sociale Officine Gutenberg e realizzato grazie al lavoro di ragazzi disabili. Nel corso della presentazione a Palazzo Galli ricorderanno la grande professionalità e umanità di Prospero Corrado Sforza Fogliani, Don Maurizio Noberini, Maria Vittoria Gazzola e Mauro Ferri. Saranno letti brani del diario africano di Prospero Cravedi e proiettate alcune sue fotografie dell’Uganda.

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