TRESPIDI: “PIAZZA BORGO TRA DEGRADO E INSICUREZZA. L’AMMINISTRAZIONE INTERVENGA”

“Sono stato contattato da diversi residenti di Piazza Borgo, un tempo una delle più belle piazze del centro storico, oggi in declino e abbandono a causa delle politiche del centrosinistra. Per questo ho presentato un’interrogazione urgente alla giunta Tarasconi: i problemi vanno risolti nel più breve tempo possibile”. A dirlo è Massimo Trespidi, consigliere comunale di Liberi, che denuncia la “mancanza di attenzione da parte dell’amministrazione verso una zona nevralgica della città”.

“La latitanza del Comune – prosegue Trespidi – è evidente nei piccoli dettagli che però fanno la differenza: la bacheca comunale è imbrattata, sporca e degradata, mentre l’edicola è chiusa da due anni. Segnali di trascuratezza che contribuiscono al decadimento della piazza, a scapito di chi qui vive e lavora”.

Il consigliere pone poi l’attenzione sulla vicina via Gazzola, una strada nei pressi di Piazza Borgo e di via Sant’Eufemia. “Mi segnalano fenomeni di spaccio e insicurezza sia di giorno che nelle ore serali e notturne. Ancora una volta, con il centrosinistra al governo della città, l’insicurezza cresce. La giunta Tarasconi resta immobile e sembra non voler prendere provvedimenti concreti per affrontare i problemi che gravano direttamente sulla cittadinanza”.

Non manca un riferimento ai disagi viabilistici: “Da mesi l’accesso a Piazza Borgo da via Sant’Eufemia è precluso per la presenza di un cantiere che occupa l’intera sede stradale, fatta eccezione per uno stretto passaggio pedonale, peraltro molto buio nelle ore serali. Inoltre, la chiusura di via Sant’Eufemia viene annunciata solo in via Borghetto, ma senza indicazioni sui percorsi alternativi, aumentando il disagio per residenti e automobilisti”.

“La situazione è sotto gli occhi di tutti – conclude Trespidi – e l’amministrazione comunale non può continuare a ignorarla. Serve un intervento immediato per restituire decoro, sicurezza e viabilità a questa zona centrale della nostra città”.

CITTADELLA, TRESPIDI REPLICA A TARASCONI: “CHI RISARCIRA’ I PIACENTINI DALL’AUMENTO DELLE TARIFFE? LA GIUNTA SI PRENDA LE SUE RESPONSABILITA'”

“La sindaca Tarasconi sente puzza di bruciato e mette le mani avanti. L’opera simbolo del centrosinistra, ormai oltre la metà del mandato amministrativo, è ferma al palo, in una situazione fantasma, e la giunta non è in grado di prendersi le proprie responsabilità.” Parte da qui l’intervento di Massimo Trespidi, consigliere comunale di Liberi, in replica alle recenti dichiarazioni della sindaca Katia Tarasconi rispetto alla vicenda del parcheggio interrato in Piazza Cittadella.

“L’avvio della procedura di interdittiva antimafia risale a metà gennaio. Capisco il doveroso riserbo, ma evitiamo l’ipocrisia di cadere dal pero. Il centrosinistra ha voluto realizzare il parcheggio a tutti i costi, forzando anche la mano per portarlo avanti. A Piacenza Parcheggi è stato concesso un aumento delle tariffe delle strisce blu fino a 1,80 euro l’ora, è stato ridotto il canone e allungata la concessione a favore del privato. E ora, a fronte di queste concessioni, nel contratto e nel suo addendum non è stato nemmeno inserito un articolo che consenta la risoluzione dell’accordo. Non è vero che è tutto a posto. Se così fosse, perché il cantiere è fermo da novembre? Perché i lavori non ripartono?”

“Stando al cronoprogramma allegato all’addendum contrattuale – continua Trespidi – il cantiere avrebbe dovuto prendere il via nel febbraio 2024 e terminare nell’agosto 2025. Come può la sindaca Tarasconi dichiarare che è tutto a posto? Le tempistiche non saranno rispettate, questo è evidente.”

Trespidi incalza poi sulla scarsa trasparenza riguardo la copertura assicurativa: “La polizza del cantiere era scaduta il 31 dicembre 2024. Il 31 gennaio il Comune ha dovuto sollecitare l’invio della nuova documentazione, che è arrivata solo il 7 febbraio. Quindi per 37 giorni l’ente pubblico non era a conoscenza del fatto se il cantiere fosse rimasto senza copertura, mentre l’amministrazione continuava a sostenere che fosse tutto sotto controllo.”

Infine, un affondo sul danno economico per i cittadini: “Ora il problema è recuperare le concessioni fatte a Piacenza Parcheggi. Ma soprattutto: chi risarcirà i piacentini per l’aumento delle tariffe dei parcheggi nelle strisce blu, portato avanti per garantire il riequilibrio economico finanziario ritenuto necessario dal privato al fine di avviare la costruzione del parcheggio interrato? È ora che la giunta esca dall’ambiguità e si assuma le proprie responsabilità.”

CITTADELLA, TRESPIDI: “RUSPE RIMOSSE PER RISCHIO SEQUESTRO DEL CANTIERE?”. IL COMUNE HA FATTO FORMALE RICHIESTA ALLA PREFETTURA DELL’INTERDITTIVA

Il consigliere Massimo Trespidi torna sulla notizia dell’avvio del provvedimento di interdittiva antimafia al concessionario Piacenza Parcheggi. La notizia è piombata come una tegola quasi in chiusura di consiglio, dalla consigliera di Fratelli d’Italia Sara Soresi. La giunta pare fosse del tutto all’oscuro, per questo oggi è stata fatta richiesta da parte del Comune alla Prefettura.

“I casi sono due: se le ruspe nel cantiere di piazza Cittadella sono a noleggio, tenerle ferme rappresenta un costo, quindi la loro rimozione potrebbe significare che sono necessarie altrove, il che implica che non c’è una prospettiva imminente di ripresa dei lavori. In alternativa, questa scelta potrebbe essere dettata dal rischio di un possibile sequestro del cantiere”. A dirlo è Massimo Trespidi, consigliere comunale di Liberi, che ha sollevato il tema della rimozione delle ruspe in piazza Cittadella, necessarie per la realizzazione del parcheggio interrato, ieri durante il consiglio comunale.

Trespidi ha evidenziato come la “ritirata” delle ruspe sollevi interrogativi sulla reale situazione del progetto. “La giunta Tarasconi si è infilata in un ginepraio” ha dichiarato, sottolineando come gli atti disponibili non forniscano un quadro chiaro della vicenda. Il consigliere di minoranza ha infatti ricordato di aver effettuato, in data 5 febbraio, un accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione e le fideiussioni relative alla pratica, ma di aver riscontrato l’assenza di un documento. “Ho rifatto la richiesta poche ore fa e non mi è stata tuttora fornita” ha aggiunto.

“Un passaggio chiave riguarda una comunicazione del 31 gennaio, in cui gli uffici comunali scrivono a Piacenza Parcheggi affermando la disponibilità di tutti gli strumenti necessari per l’esecuzione delle opere, inclusa la gestione dei sottoservizi. Inoltre, il Responsabile unico del procedimento (Rup) ha indicato la necessità di riprendere i lavori nel più breve tempo possibile. Sono passati 24 giorni, altroché ripresa dei lavori: le ruspe sono state rimosse” ha evidenziato Trespidi, mettendo in discussione la reale volontà di sbloccare l’intervento.

Il consigliere ha inoltre sollevato dubbi sulla solidità economica dell’operazione, evidenziando come gli uffici comunali abbiano “lamentato gravi carenze da parte di Piacenza Parcheggi in merito allo stato di avanzamento della pratica relativa alla bancabilità. Servono circa 15 milioni: le banche garantiscono per due terzi, il resto deve essere coperto da chi realizza l’opera. Il Comune chiede garanzie che al 31 gennaio non ci sono” ha commentato l’esponente di centrodestra. “La vicenda si ingarbuglia e temo che qualcuno lasci le dita in mezzo alla porta” ha concluso il consigliere.

CITTADELLA, TRESPIDI: “AL CANTIERE MANCA LA POLIZZA ASSICURATIVA DAL 31 DICEMBRE”

Non sono bastate le rassicurazione dell’assessore Bongiorni inviate ieri riguardo lo stato del cantiere di piazza Cittadella. Il consigliere Massimo Trespidi ha incontrato il prefetto di Piacenza, Paolo Ponta, per esprimere la sua “preoccupazione per la vicenda di Piazza Cittadella”.

“Ho voluto portare all’attenzione del prefetto – spiega Trespidi – la situazione di assoluta incertezza che circonda il cantiere di Piazza Cittadella, un’opera ferma da mesi senza spiegazioni chiare e con troppe ombre sulle responsabilità. Il prefetto mi ha assicurato che l’attenzione sulla vicenda è massima, un segnale importante che spero possa portare a verifiche approfondite su quanto sta accadendo”.

Trespidi replica poi all’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Matteo Bongiorni, che ha attribuito il rallentamento del cantiere alla questione dei sottoservizi: “Non è così. In base alle documentazioni depositate dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP), esistono tutti gli elementi tecnici per procedere con gli scavi: la questione della fognatura perciò non giustifica questo immobilismo. Questa relazione, risalente a 21 giorni fa, dimostra che nulla ostacola i lavori, eppure il cantiere è ancora fermo”, sottolinea il consigliere di Liberi.

“Inoltre, il RUP ha richiesto un riscontro dettagliato sullo stato di avanzamento della pratica di bancabilità di Piacenza Parcheggi per la copertura finanziaria dell’opera e la fornitura di una specifica polizza assicurativa per il cantiere, scaduta il 31 dicembre 2024. Da quasi due mesi manca la necessaria copertura assicurativa. È una situazione di gravità inaudita, sollevando interrogativi ancora più gravi sulla gestione dell’opera”, conclude Trespidi. “Spero che chi ne ha la facoltà avvii tutti gli accertamenti necessari per verificare le responsabilità di questa vicenda.”

 

COMMISSIONE 5: TIRA ANCORA ARIA DI RINVIO? TRESPIDI: “IO SARO’ IN AULA E FARO’ L’APPELLO”. L’OPPOSIZIONE: “CI SAREMO”

Tira ancora una brutta aria intorno alla commissione 5 convocata, fino a ieri, per mercoledì 10 luglio alle 17.30, in cui saranno auditi i Revisori. La commissione era stata ricalendarizzata dopo essere già stata rinviata la scorsa settimana a causa di problemi sanitari del presidente del Collegio dei Revisori.

Ieri, dopo il consiglio comunale, si sono riuniti i presidenti delle cinque commissioni permanenti alla presenza della presidente Gazzolo: la proposta è stata di mettere ai voti la convocazione della commissione 5, alla luce della  lettera inviata del presidente della commissione 4 Luca Dallanegra nella quale si evidenziava una questione di competenza e di relativa incompatibilità tra l’oggetto in discussione (audizione dei Revisori in merito ai verbali sulla prativa Piazza Cittadella) e la natura stessa della commissione 5 “Prevenzione e contrasto delle mafie e della corruzione, promozione e cultura della legalità“.

Proprio su questa presunta eccezione di incompatibilità sono stati chiamati a votare i presidente delle commissioni: Boris Infantino (sostituto di Luca Dallanegra per la commissione 4), Angela Fugazza (sostituta di Stefano Perrucci per la commissione 1), Caterina Pagani presidente commissione 2 e Tiziana Albasi presidente commissione 3 hanno votato a favore, Massimo Trespidi, presidente della commissione 5, ha votato contro, il quale fa presente pure un vizio di forma proprio in merito ai delegati che, da regolamento, dovrebbero essere i più anziani del gruppo consiliare di riferimento, non scelti direttamente dai presidenti.

E’ doveroso specificare che, da regolamento, il voto è solo indicativo, il potere di annullare la commissione spetta unicamente al presidente, in questo caso al consigliere Massimo Trespidi che ha tutt’altra intenzione. Mercoledì sarà regolarmente in aula alle 17.30, farà l’appello e in base al numero dei presenti si procederà o meno con l’argomento in programma, ovvero l’audizione dei Revisori che hanno garantito la presenza. Così come siederanno ai banchi anche i consiglieri di opposizione di Fratelli d’Italia, Civica Barbieri Trespidi, Lega e Alternativa per Piacenza.

Staremo a vedere se la maggioranza farà mancare il numero legale non presentandosi in aula come accadde nella seduta di consiglio comunale del  3 giugno scorso in cui abbandonò l’aula costringendo la presidente Gazzolo a sospendere la seduta. All’ordine del giorno c’era la falsa fideiussione su piazza Cittadella e il rapporto di fiducia tra amministrazione e concessionario. A richiedere quel consiglio furono ApP e centro destra.

 

MASSIMO TRESPIDI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSERVATORIO DI PIACENZA. “PUNTEREMO A PROGETTI NUOVI”

Massimo Trespidi è il nuovo presidente del Conservatorio Nicolini di Piacenza, che ha avuto la meglio su Alberto Squeri e Daniele Cassamagnaghi. La nomina è arrivata fresca di Ministero poche ore fa. “Sono davvero felice per la fiducia che mi ha accordato il ministro per l’Università e la ricerca Anna Maria Bernini, ma per la proposta di candidarmi alla presidenza che mi fecero, qualche mese fa, i professori Pietro Tagliaferri e Paolo Rossini. Mi colsero di sorpresa, ma con senso di responsabilità accettai, e oggi sono felice di questa nomina” ha commentato a caldo il neo presidente Massimo Trespidi che prende il posto della presidente uscente Gianna Arvedi.

“Sarà una sfida davvero stimolante – prosegue Trespidi – perché il Conservatorio costituisce un patrimonio prestigioso per la città, per questo mi auguro di poter stringere rapporti di proficua collaborazione con altri enti del territorio per nuovi progetti come il recupero dell’hotel San Marco e Villa Verdi che per Conservatorio piacentino, e non solo, costituisce una vera ricchezza da preservare”.

“E’ inserito in un bacino culturale da valorizzare al meglio” spiega Trespidi “tra il teatro dei Filodrammatici , XNL, galleria Ricci Oddi e Teatro Municipale; uno spazio che parla di cultura e che deve essere certamente consolidato. E’ mia intenzione proseguire e incrementare il solco della collaborazione avviata in questo anni con le vicine istituzioni culturali, per portare il Conservatorio ad essere ancora più conosciuto dai piacentini ma anche oltre il territorio nazionale. Vi sono professionalità e competenze straordinarie”.

Trespidi coniugherà questo nuovo impegno con la sua professione di insegnante al liceo Colombini, “sfrutterò il mio ruolo di docente per cercare di stringere un rapporto di collaborazione più stretto con le scuole perché anche i più giovani si rendano conto del patrimonio culturale che costituisce il Conservatorio”.

Già nei prossimi giorni Trespidi prenderà contatto con il personale docente e tecnico amministrativo e in “una posizione di dialogo e ascolto prenderò visione delle problematiche da risolvere. Ringrazio chi mi ha preceduto per il lavoro portato avanti fino a qui”.

 

LA MINORANZA ACCUSA: “QUALE PROGRAMMAZIONE? QUI SOLO IMPROVVISAZIONE”

“Ma quale programmazione? Qui viviamo all’insegna dell’improvvisazione!” Questa l’accusa mossa dall’opposizione, in particolare dal consigliere Massimo Trespidi, all’indirizzo della maggioranza che non sarebbe in grado di calendarizzare con criterio le sedute di commissione e quelle di consiglio comunale. La seduta di ieri, che si è aperta con l’approvazione di una variazione di bilancio legate ad alcune nuove opere tra cui l’annuncio della bonifica dell’ex Acna, ha visto i consiglieri di minoranza rivolgere agli assessori presenti quelle domande che, opportunamente, sarebbero dovute essere poste in commissione appunto, se solo ne avessero  avuta l’opportunità.

Se in calendario ci sono molteplici sedute è un chiaro segno che questa giunta sta lavorando eccome. È la posizione, agli antipodi, della capogruppo della civica Tarasconi Claudia Gnocchi, che plaude sindaca e assessori per il lavoro svolto in questi mesi.

TRESPIDI: “SULLA PERTITE LA GIUNTA PASSI DALLE PAROLE AI FATTI”

E’ ora che sul nuovo ospedale e sulla Pertite l’amministrazione passi dagli intenti alla fase operativa, anche perchè il tempo stringe. A parlare è il capogruppo di Liberi Massimo Trespidi a poche settimane dal voto in consiglio che ha stralciato il protocollo con il Demanio del febbraio 2017 in cui si indicavano come area per il nuovo ospedale Pertite ed ex caserma Lusignani. ll ragionamento di Trespidi, che ha votato a favore dello stralcio, è che non sarà un nuovo immobile ad aumentare la qualità dei servizi ma semmai il capitale umano. Fermo restando che l’ospedale alla Pertite non si può fare per tre ragioni di natura urbanistica, viabilistica e ambientale.

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TRESPIDI:”LA NUOVA GIUNTA STA NAVIGANDO A VISTA”

Sta per suonare il campanello dell’ultimo giro: come a dire Si agisca ora oppure attendere può diventare un alibi. La pensa così Massimo Trespidi, capogruppo in consiglio comunale del gruppo Liberi, nel commentare i primi provvedimenti amministrativi della nuova giunta.

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TRESPIDI: “AUSPICO UN’AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DAI POTERI FORTI”. LIBERI DIVENTA UN LABORATORIO POLITICO CULTURALE

Lo abbiamo incontrato a scuola, quasi al termine degli orali della maturità, dove da metà giugno è stato commissario interno per due classi quinte. A quindici giorni dal ballottaggio e ad una settimana dal primo consiglio comunale con l’insediamento della nuova amministrazione, Massimo Trespidi spiega il futuro di Liberi, il movimento su cui ha fondato la candidatura a primo cittadino, gli sviluppi e le attese di cui il movimento, oggi divenuta ufficialmente associazione civica amministrativa politico culturale, sarà protagonista. Per la nuova amministrazione un auspicio “sia autonoma dai poteri forti”.

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