GEOFLUID, BOOM DI ESPOSITORI. PIACENZA EXPO E LA SFIDA DI RESTARE SUL TERRITORIO

La volontà c’è tutta. L’impegno a mantenere a Piacenza il comparto fieristico è negli intenti di tutti gli attori protagonisti di questa partita, prova ne è, ad esempio, l’ultimo aumento di capitale. Certo occorre il supporto delle istituzioni locali e anche qualcosa in più per fuggire all’ipotesi di accorpamento con parma o bologna. “Al momento – ha assicurato il presidente Angelo Manfredini – non c’è alcuna proposta di fusione”.

L’occasione per la parlare ancora una volta del futuro di Piacenza Expo è stata la presentazione della 21 esima edizione di Geofluid, il fiore all’occhiello della fiera piacentina, la mostra internazionale delle tecnologie e delle attrezzature per la ricerca, l’estrazione e la perforazione. I numeri fanno ipotizzare, anche per quest’anno, di arrivare a 12 mila visitatori attesi; 337 gli espositori, 38 quelli esteri, 12 quelli piacentini, 103 i brand esteri presenti.

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PIACENZA EXPO, SEMPRE PIU’ VICINA A FIERE DI PARMA?

Si fa sempre più concreta la possibilità che Piacenza Expo venga accorpata alle Fiere di Parma o Bolognafiere. L’assessore alle Attività Produttive della Regione Palma Costi, durante la presentazione del Piano di riorganizzazione delle partecipate, ha annunciato che l’intento sarà quello di creare un’unica società per tutte le Fiere dell’Emilia-Romagna. Questo per una ragione, pare di capire, di costi e di mercato.
“L’intero sistema regionale è fatto di 95 manifestazioni con 26mila espositori, 3,1 milioni di visitatori e oltre 1,1 milioni di mq espositivi ha detto l’assessore – tutti insieme siamo quasi alla pari con Milano. L’obiettivo è quello di realizzare un’unica società regionale. E’ un percorso che abbiamo iniziato nel 2015 incontrando tutti i soci e i presidenti. Vogliamo competere con i sistemi internazionali. Ai soggetti coinvolti abbiamo chiesto che la creazione della società unica avvenga nel minor tempo possibile”. Tutto questo non fa una grinza con l’Area Vasta di cui da tempo gli amministratori locali parlano e che sembra sul punto di diventare effettiva. L’interrogativo che in tanti si pongono, non solo in questo ambito ma anche in quello sanitario, è quale autonomia resterà ai soggetti accorpati? Chi avrà il potere di decidere le manifestazioni, di organizzarle, di calarle sul territorio, di promuoverle? Se questo piano di riorganizzazione si concretizzerà, Piacenza sarà accorpata a Parma, nonostante l’impegno da parte di alcuni amministratori locali a conservarne autonomia e indipendenza. 

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SEMINAT APIMELL E BUON VIVERE, TRE MONDI IN UNO

Tre mondi in uno: giardinaggio, apicultura e specialità gastronomiche. Tutto questo racchiuso nella fiera di primavere, un must per Piacenza Expo: Seminatt, Apimell e Buon Vivere. Tre eventi in uno che attirano al quartiere fieristico di Le Mose migliaia di visitatori e scolaresche anche delle province vicine. E’ proprio il bello, una fiera mercato per addetti ai lavori, nel caso di Apimell, ma anche adatta ad intere famiglie con la passione per il pollice verde o per la cucina. A disposizione degli apicoltori un capannone in più con la possibilità di scoprire tutte le novità in attesa dell’inizio della stagione, tutte le possibili soluzioni tecniche ed operative per l’allevamento e la cura delle api, la produzione, la trasformazione e il confezionamento dei prodotti dell’alveare. 

Parte dall’agroalimentare di qualità la rassegna Buon Vivere, che propone un vero itinerario del gusto con diverse tappe, che vanno dalla merenda all’aria, ai momenti di educazione alimentare per i più piccoli; alle degustazioni, quest’anno particolarmente curate. In fiera sono presentate le specialità di tutte le regioni italiane, dall’Alto Adige alla Sicilia, senza tralasciare i produttori locali. Tra le novità di quest’anno i segreti di una perfetta fiorentina e l’anolino da passeggio. 

Seminat è il classico della fiera di primavera, presenta un mercato variopinto di piante ornamentali e da frutto, sementi ed attrezzature da giardino: un appuntamento irrinunciabile per trovare occasioni e nuove idee verdi. La mostra è anche momento didattico e di aggiornamento su tecniche colturali e buone prassi. Il visitatore potrà partecipare ai laboratori di potatura per imparare a conoscere le tecniche che modificano il modo di vegetare e di fruttificare delle varie piante. Ma anche per chi per diletto ha il pollice verde Seminat offre prodotti, soluzioni ed attrezzature in grado di aiutare il lavoro nell’orto, nel giardino e nel frutteto con un occhio attento alla biodiversità ed alla sostenibilità.

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GLI STARTUPPER PIACENTINI IN UNA NUOVA PAGINA WEB

L’esperienza piacentina ad Expo è stata favorevole su numerosi fronti, tra questi certamente si colloca l’impegno, da parte del Comune, Piacenza Expo, Camera di Commercio e Aster, a valorizzare e far emergere nuove realtà imprenditoriali. Venticinque start up tutte piacentine hanno presentato la loro innovativa idea d’impresa sfruttando la bella opportunità di trovarsi nel mezzo dell’esposizione universale milanese, in Piazzetta Piacenza a due passi dall’albero della vita. Cinque appuntamenti settimanali nei quali giovani neo imprenditori hanno registrato il loro elevator pitch. Tre minuti per descrivere con le parole e i tempi giusti la loro start up, per molti dei quali già una realtà viva e attiva sul territorio. Li abbiamo riuniti in un’unica pagina web all’indirizzo startupper.zero523.tv per dare la possibilità di mostrarsi a possibili investitori. All’interno della pagina anche i momenti che hanno preceduto le presentazioni: come e a chi affidarsi per trovare finanziamenti, l’esperienza di alcuni incubatori specializzati, il ruolo attivo dell’Università Cattolica come fucina di nuovi talenti.

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EXPOLASER, TORNA L’APPUNTAMENTO TRA ROBOTICA E NUOVI MERCATI

Tra robotica e nuovi mercati a Piacenza Expo torna EXPOlaser l’appuntamento con la tecnologia laser dell’industria. Il 14 e 15 novembre i padiglioni ospiteranno l’evento di riferimento italiano nel campo della tecnologia laser e delle sue applicazioni industriali. Giunto alla decima edizione, il Salone piacentino cade in un momento di mercato tutto sommato positivo in cui la ripresa dell’industria italiana della macchina utensile e delle tecnologie innovative, laser su tutte, c’è. Sempre più frequentemente le applicazioni laser sostituiscono le tecniche tradizionali di lavorazione: nella lavorazione dei materiali, il mercato del taglio è di gran lunga il più grande, mentre la marcatura registra diffusi impieghi; le microlavorazioni sono in crescita, in particolare per lavorazioni laser ultraveloci. Nel settore industriale, l’applicazione più comune per sorgenti laser e sistemi è l’impiego nelle macchine utensili per i metalli e per molti altri materiali. Gli scenari futuri vedranno un’ulteriore crescita per applicazioni come rivestimenti, tempra e addittive manufacturing, fermo restando l’impiego nelle applicazioni di taglio basate su laser in fibra e CO2. Per il taglio della lamiera e altre applicazioni industriali pesanti, le continue riduzioni di prezzo del laser insieme ai miglioramenti nella durata e affidabilità, aiuteranno il mercato ad espandersi. Le indagini di mercato stimano una crescita a doppia cifra fino al 2019 nell’adozione delle tecnologie laser. EXPOlaser 2015 cade quindi in un momento di congiuntura economica favorevole che lo candida come un appuntamento imperdibile caratterizzato da alcuni punti fermi importanti, quali la consapevolezza da parte del mondo laser di trovarvi una panoramica completa sui sistemi di lavorazione, produzione e controllo basati sull’uso “dell’utensile laser”, al fianco della più ampia proposta merceologica di componentistica specializzata e, di conseguenza, un pubblico fortemente interessato ed estremamente competente. La proposta merceologica moderna e attuale è confermata dalla presenza diretta di molti dei principali player del mercato, Trumpf e IPG Photonics su tutti e se quest’ultima è da sempre protagonista del salone piacentino, il colosso tedesco costituisce un gradito ritorno che conferma il buon momento di mercato e il valore di un evento così specializzato.

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APIMELL SPECIAL EDITION, LA MOSTRA PER SCOPRIRE I SEGRETI DELLE API

Un’edizione speciale di Apimell che raddoppia l’appuntamento dedicato ai produttori di miele. Dopo l’appuntamento della primavera scorsa, nei padiglioni di Piacenza Expo torna Apimell Expo special edition l’affermata mostra mercato che ogni anno riunisce decine di migliaia di appassionati e professionisti dell’apicoltura, trasformando la città nella capitale italiana del mondo del miele. I visitatori hanno a disposizione un programma di appuntamenti fitto di ogni genere di attività ed esperienze, pensate per grandi e piccoli: dagli assaggi delle moltissime varietà di miele ai tavoli delle decine di apicoltori italiani e stranieri presenti, alle attività nell’area cooking show, dai numerosi convegni dedicati alla vita delle api e al valore del loro incessante lavoro, fino alla rassegna AGLIO, OLIO & CONTADINO, un coloratissimo mercato di tipicità agroalimentari provenienti da vari territori italiani. Tra gli stand la possibilità di degustare miele di ogni varietà, anche forti dell’ottima annata di produzione. “Apimell Expo Special Edition – ha detto Sergio Copelli – che abbiamo scelto di organizzare in concomitanza e omaggio al tema di Expo 2015, non solo è patrocinata dal MIPAAF ma riceve il contributo delle principali associazioni di settore: ANAI – Associazione Nazionale Apicoltori Italiani, FAI – Federazione Apicoltori Italiani, UNAAPI – Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani. La città di Piacenza, insieme al suo territorio, con questa edizione speciale si conferma una volta di più come la capitale europea dell’apicoltura. Il prossimo appuntamento è naturalmente poi a marzo 2016, con la storica APIMELL, che festeggerà la sua 33ª edizione”.

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TUBITALY, QUANDO LA TECNOLOGIA E’ SCAMBIO DI ESPERIENZE

Un settore forte per l’economia piacentina che occupa un quarto del macro settore della meccanica e meccatronica, fiore all’occhiello per il nostro territorio. TubItaly si propone come un evento specializzato con incomig di operatori stranieri; in una sola giornata sono stati realizzati 182 scambi one to one tra aziende italiane e una delegazione russa arrivata proprio per l’occasione in fiera. La seconda edizione, ospitata nei padiglioni di Piacenza Expo, si propone proprio di promuovere il meglio della tecnologia e delle soluzioni legate al comparto dei raccordi per impieghi principalmente nel settore energetico. Tutto questo per sancire l’importanza di un’area produttiva dalla forte connotazione internazionale, che nel territorio piacentino trova radici profonde e che si rispecchia nella manifestazione. Oltre alle delegazioni ufficiali, russe e africane, l’appuntamento piacentino sta richiamando una significativa presenza di visitatori da diversi paesi esteri che abbineranno la visita professionale ad un week end di svago presso l’Expo di Milano.

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TUBITALY, LE DELEGAZIONI RUSSE INCONTRANO LE AZIENDE

Si è aperto questa mattina a Piacenza Expo – Tubitaly –meeting per il distretto raccordiero nel periodo di Expo 2015. Le delegazioni russe incontrano le aziende espositrici. Importatori e distributori di impianti, raccordi e tecnologie per il settore petrolchimico ed energetico, società di engineering e progettazione di impianti, tecnici per l’automazione di processo: questi sono i profili degli operatori presenti selezionati attraverso un’iniziativa di incoming organizzata da Confindustria Piacenza con il contributo della Camera di Commercio. Accanto alla visita professionale a Piacenza Expo gli ospiti si concederanno una visita turistica alla città con un appuntamento serale all’insegna dell’enogastronomia. Nel corso della prima giornata di TubItaly è atteso l’arrivo della seconda delegazione con operatori provenienti da Paesi africani.

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TUBITALY, IN VETRINA IL MEGLIO DELLA RACCORDERIA

TubItaly torna a Piacenza Expo con un programma ricco di incontri riservati alle aziende espositrici. In vetrina il meglio della tecnologia e delle soluzioni legate al comparto dei raccordi per impieghi del settore energetico. Tutto questo per sancire l’importanza di un’area produttiva dalla forte connotazione internazionale, che nel territorio piacentino trova radici profonde e che si rispecchia nella manifestazione.
Piacenza Expo, dal 20 al 22 maggio, ospiterà due diverse missioni di incoming gestite da Confindustria Piacenza con il contributo della Camera di Commercio: la prima proveniente dalla Russia vedrà la partecipazione di 9 operatori, in rappresentanza di altrettante aziende, che visiteranno il Salone e, nel primo giorno, di apertura avranno la possibilità di incontrare one to one alcune aziende. La seconda, composta da tecnici provenienti da Kenya, Sudafrica e Nigeria, avrà l’opportunità di conoscere da vicino il meglio del distretto piacentino presente a TubItaly.
Un’ulteriore opportunità sarà costituita dalla visita della direzione commerciale di Kuwait National Petroleum Company, ospite di Piacenza Expo e di Publitec. Oltre alle delegazioni ufficiali l’appuntamento piacentino sta richiamando una significativa presenza di visitatori da diversi paesi esteri che abbineranno la visita professionale ad un week end di svago presso l’Expo di Milano.
Un meeting di particolare valenza sarà costituito dal seminario in lingua inglese in programma giovedì 21 maggio alle ore 11,00, coordinato da Seamthesis, che proporrà alcuni studi legati alla simulazione numerica, ai sistemi di visione ed ai processi di taglio per tubi.
La mostra è patrocinata da: Federacciai, Istituto Italiano del Rame, Fondazione Promozione Acciaio, AIFM – Associazione Italiana Finitura dei Metalli, Assomet e CTI Comitato Termotecnico Italiano.
Aziende del distretto piacentino presenti a TubItaly 2015: Allied Group, Bassi, Belloni Lamiere, Bramieri Group, Comtubi, Copromet, Irc, Olimpia 80, Seamthesis, Sicom Italia, Steeltrade.

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PIACENZA EXPO: 2014 BILANCIO IN UTILE

L’Assemblea dei Soci di Piacenza Expo ha approvato oggi il bilancio 2014, che chiude in utile per € 18.199. “Si tratta – dichiara il presidente Angelo Manfredini – di un risultato significativo, in un contesto di crisi economica e in un anno che ha visto altri quartieri fieristici registrare pesanti disavanzi.” “Segnalo – continua Manfredini – che nel 2014 il valore della produzione è cresciuto rispetto al 2013, ma resta inferiore ai due esercizi precedenti. A conferma che la crisi non risparmia Piacenza Expo e in particolare impatta sulle fiere industriali, che dovrebbero garantire i maggiori introiti. Ma il dato che attesta in modo evidente lo sforzo in atto per rendere sempre più efficiente il nostro quartiere fieristico è il calo dei costi della produzione. Dal 2011 al 2014 tali costi sono stati abbattuti di oltre il 21%.” Questo è stato possibile grazie a un robusto contenimento di tutti i costi gestionali. In particolare, grazie alla razionalizzazione della struttura, che comprende oggi 11 risorse a tempo indeterminato di cui 2 a tempo parziale, e alle dimissioni del Direttore dal febbraio 2014, il costo del personale è sceso di oltre € 120.000 (valore annuo) dal 2011 al 2014. Gli ammortamenti (oltre € 415.000) e gli oneri finanziari (circa € 190.000) restano rilevanti. Piacenza Expo non beneficia di contributi pubblici consistenti. Per il vincolo del de minimis, nell’arco di tre anni la contribuzione pubblica complessiva non può superare i € 200.000=. I contributi liquidati dalla Camera di Commercio e dal Comune di Piacenza dal 2011 ad oggi, per progetti condivisi, sono ampiamente sotto a tale soglia. I Soci hanno nuovamente preso atto degli indicatori – tutti con trend positivi – che attestano la crescita della produttività di Piacenza Expo: incremento degli eventi, degli espositori, dei visitatori, delle giornate di utilizzo del quartiere fieristico. Sono stati ricordati pure i compiti che negli ultimi anni Piacenza Expo si è assunta, mettendo anche in questo modo ulteriormente a valore la Società: dai progetti per l’attrazione di investimenti e la promozione di idee imprenditoriali, in collaborazione con il Comune e la Camera di Commercio di Piacenza; al ruolo di soggetto gestore dell’APEA – Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata di Le Mose; ai ruoli di mandatario delle ATS “Piacenza per Expo 2015” e “Urban Hub”. Nel corso dell’Assemblea, il prof. Paolo Rizzi, Direttore operativo del Laboratorio di Economia Locale dell’Università Cattolica di Piacenza, ha presentato il Bilancio Sociale 2014. Tale Bilancio Sociale attesta come l’incremento degli espositori e dei visitatori delle fiere abbia migliorato l’indotto economico a livello locale, pari nel 2014 a quasi € 5.400.000 (calcolato in modo prudente e realistico). “Tutto questo rende la consapevolezza – conclude Manfredini – che Piacenza Expo è un’azienda che produce di più, costa di meno e genera più valore per il territorio. Mi preme ringraziare tutti i Soci per le fattive collaborazioni. Un ringraziamento particolare va al Sindaco Paolo Dosi e a Francesco Timpano, Vice Sindaco e Assessore Comunale di riferimento, che garantiscono pieno sostegno e visione strategica per conto del Socio di maggioranza. Al Vice Presidente Franco Spaggiari, a tutti i Consiglieri di Amministrazione e ai membri del Collegio Sindacale va un sentito ringraziamento per la coesione e la piena cooperazione. Sono altresì grato a tutti i dipendenti e collaboratori della Società, per le competenze e l’impegno quotidiano.”

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