PIAZZA CITTADELLA: QUESTIONE INTRICATA COME LA TRAMA DI UN FILM GIALLO

L’intricata matassa di piazza Cittadella ha tutte le caratteristiche della trama di un film, potrebbe intitolarsi “Il mistero del parcheggio interrato di piazza Cittadella”, colorando di giallo tutta la sceneggiatura.

Ci sono una vittima incolpevole, la piazza, un reato apparentemente consumato, l’abbandono della stessa, un’ipotesi di reato tentato, l’eventuale maltrattamento riservato alla piazza nei prossimi anni e ,un ipotetico movente, l’interesse economico. Una trama elaborata con dovizia di particolari dai consiglieri di Alternativa per Piacenza Luigi Rabuffi e Stefano Cugini, che hanno redatto, carte alla mano, scavando in una mole consistente di documenti e atti ufficiali.

Dati di fatto e otto domande, forse banali, ma certamente essenziali per capire una pagina della storia di piacenza che va avanti dal 2008.

PRIMO CONSIGLIO DELL’ANNO. TRESPIDI: “QUALE VOLONTA’ DELL’AMMINISTRAZIONE SULLA PERTITE?” PIAZZA CITTADELLA ANCORA AL CENTRO DEL DIBATTITO

“Sulla Pertite vogliamo capire se c’è una volontà politica, finora abbiamo assistito solo al silenzio dell’assessore all’Ambiente”. Così il consigliere Massimo Trespidi è intervenuto in fase di comunicazione sulla questione Pertite che al momento non rientra nelle priorità dell’amministrazione, come ha specificato la sindaca Tarasconi alla stampa. “Politicamente ci sta – ha detto Trespidi – ma ci sarà sempre una o più emergenze che collocheranno la Pertite in coda alle priorità. C’è una volontà politica di proseguire sulla strada del parco pubblico? – si chiede il consigliere – c’è traccia di questa volontà nel bilancio previsionale 2023, nel pluriennale e nel documento unico di programmazione?”. Sconcertato rispetto a questa richiesta si è detto il consigliere Filiberto Putzu “mi sorprende che il consigliere Trespidi abbia sollevato ora i dubbi sulla volontà della Pertite e non con la precedente amministrazione”.

“Non diventiamo soci dell’apartheid dell’acqua!” è l’esortazione del consigliere Luigi Rabuffi nel commentare l’accordo di Iren con la società idrica israeliana Mekorot, il braccio operativo de governo israeliano nella gestione del cosiddetto apartheid dell’acqua . Sempre rispetto ad Iren, il consigliere ha  commentato l’appalto per la gestione dei rifiuti riconfermato per i prossimi 15 anni, fino al 2037, tornando anche sul conferimento dei rifiuti da Genova, auspicando che il cosiddetto “ristoro ambientale di 20 euro alla tonnellata, possa essere incrementato”.

Il consigliere Cugini è tornato su Piazza Cittadella, in particolare sull’interesse pubblico del parcheggio interrato. Ad un anno di distanza la stessa società ha prima dato un parere negativo alla giunta Barbieri e uno positivo, rispetto al pubblico interesse dell’opera, all’attuale amministrazione . “Io qualche domanda me la farei” ha detto Cugini. Dello stesse parere la consigliere Barbieri “anche io sono rimasta senza parole – ha detto – sto aspettando che si esprimano i revisori dei conti su questo interesse pubblico”.

A questo proposito ha risposto la sindaca Tarasconi “i revisori dei conti si esprimono sul bilancio del comune di Piacenza non al piano economico finanziario. Per la nostra amministrazione esiste l’interesse pubblico, per la sua non era così” ha detto la sindaca rivolgendosi a Barbieri.

 

LA GIUNTA APPROVA IL RIAVVIO DELLA TRATTATIVA ECONOMICA SU PIAZZA CITTADELLA

Su piazza Cittadella la giunta conferma la persistenza dell’interesse pubblico e riavvia il Tavolo tecnico sul Piano economico-finanziario. E’ quanto deciso nella seduta odierna che, di fatto, riprende l’iter avviato e interrotto negli anni scorsi sulla riqualificazione di piazza Cittadella.

“Un atto doveroso sotto il profilo della regolarità amministrativa e degli adempimenti normativi che il Comune è chiamato a rispettare, a fronte dell’acconto sul canone minimo garantito per il 2020 e per il 2021 versato in questi giorni dalla ditta concessionaria del servizio”, è il pensiero della sindaca Tarasconi.

Un iter che dovrà essere completato entro 90 giorni dall’avvio del Tavolo tecnico e che, sottolinea la sindaca, “rappresenta un procedimento dal quale, per correttezza e trasparenza, non potevamo esimerci, innanzitutto per evitare pesanti contenziosi a carico del Comune. A maggior ragione tenendo conto del richiamo indirizzato da Anac all’Amministrazione nell’ottobre 2020, in cui si segnalavano ritardi (imputabili a entrambe le parti in causa) nella gestione del rapporto contrattuale”. Aggiunge Tarasconi: “Si conferma l’interesse pubblico dell’infrastruttura, in una zona in cui la carenza di posti auto costituisce storicamente una criticità, destinata peraltro ad aumentare, in prospettiva, con i nuovi plessi scolastici che troveranno sede nell’ex Laboratorio Pontieri, la ricollocazione del mercato rionale di piazza Casali e la crescente valorizzazione delle attività museali interne a Palazzo Farnese. Negli ultimi anni, inoltre, si sono concentrate in quest’area nuove funzioni e servizi, dal Laboratorio Aperto nel complesso del Carmine al previsto insediamento degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, che determinano un’alta richiesta di spazi di sosta a rotazione”.

Nel formalizzare la ripresa dei lavori del Tavolo tecnico mirato a definire un’ipotesi condivisa di riequilibrio economico finanziario – sia per quanto concerne i canoni concessori, sia in merito alla durata – la delibera approvata stamani ripercorre le diverse fasi di un percorso ultradecennale, iniziato nel 2012 con la sottoscrizione, di fronte al notaio Giuseppe Rocca, del contratto tra il Comune di Piacenza e la Società Piacenza Parcheggi, con validità per 27 anni dal 1° gennaio 2013.

Concluso, nell’agosto 2016, l’iter della Conferenza dei servizi, è del 24 marzo 2017 l’approvazione della progettazione definitiva della costruzione del parcheggio interrato e della riqualificazione di piazza Cittadella, con il relativo quadro economico per l’importo di 10.186.217,51 euro. Porta la data del 16 novembre 2018, invece, la delibera con cui la Giunta retta da Patrizia Barbieri ha approvato il Masterplan con le indicazioni di sviluppo relative al comparto piazza Cittadella, piazza Casali e Laboratorio Pontieri, mentre risale a 13 luglio 2020 l’istituzione del Tavolo tecnico richiesto dal concessionario a seguito dell’emergenza pandemica, per la procedura di revisione consensuale dell’equilibrio economico-finanziario per quello stesso anno: l’ultima seduta si è tenuta il 30 aprile 2021, ma in attesa della valutazione di pubblico interesse non ne sono stati formalmente approvati gli esiti.

Il 7 settembre 2020, l’approvazione del progetto esecutivo per il parcheggio pubblico interrato in piazza Cittadella, scevro però dagli elaborati economici e, di conseguenza, senza procedere alla consegna delle aree necessarie alla realizzazione dell’intervento. Di qui la delibera Anac del 14 ottobre 2020, che dà inizio al monitoraggio sull’esecuzione della concessione, con obbligo, per il Comune di Piacenza, di rendicontare l’andamento dei lavori entro il 31 gennaio di ogni anno, sino all’avvio della gestione del parcheggio interrato.

“Riavviare la trattativa economica – spiega Katia Tarasconi – è necessario proprio perché, rispetto alle condizioni di partenza in cui venne sottoscritto il contratto, ci sono stati in questi anni cambiamenti profondi, che non possono essere ignorati. Solo al termine del confronto con il concessionario, quando anche il quadro finanziario sarà definito, potremo esprimere una valutazione complessiva sul progetto, senza ulteriori rinvii che a nulla sono serviti, in questi anni, se non a creare una situazione di stallo che ha di fatto impedito di concretizzare qualsiasi proposta di rivitalizzazione di piazza Cittadella e del comparto Nord tra il centro storico e il Po”.

“MERCATO COPERTO ALLE EX SCUDERIE”. ARRIVATO L’OK DAL DEMANIO. RESTA BOLLENTE LA QUESTIONE PIAZZA CITTADELLA

L’ok è arrivato dal Demanio: il mercato coperto si trasferirà nelle scuderie di Maria Luigia. Lo ha annunciato la stessa sindaca Katia Tarasconi nel corso dell’incontro augurale con la stampa. L’acquisizione delle scuderie è un pezzo di quel grande puzzle di cui fa parte piazza Cittadella e, più in generale, tutta l’area nord della città. Uno dei dossier più bollenti che la nuova amministrazione si è trovata a dove gestire; “una situazione molto complicata” l’ha definita la stessa sindaca, una matassa che deve in qualche modo sbrogliarsi, fermo restando, se ce ne saranno ancora le condizioni, di costruire un parcheggio da 250 posto auto.

Poi la parola è passata aglio assessori che, in un video, hanno descritto come verranno utilizzati i fondi del PNRR che arriveranno a Piacenza. Tra gli annuncio della giunta, la vicina pedonalizzazione di piazza Cavalli e l’intenzione di procedere nelle stessa direzione anche con piazza Duomo, oltre che il lancio della campagna di comunicazione sul decoro Urbano.

APP: “IL COMUNE FACCIA CHIAREZZA SUL CANONE PARCHEGGI DI PIAZZA CITTADELLA. LA SOCIETA’ NON PAGA DAL 2020”

Spieghiamo per bene ai piacentini e smettiamo di raccontarla. È da questa premessa che i consiglieri di Alternativa per Piacenza hanno richiesto un accesso agli atti sulla questione parcheggi di piazza Cittadella. Sollecitati, ultimamente, dalla prudenza con cui la sindaca è tornata sull’argomento parcheggio interrato, quel “Se si potesse fare, vorremmo farlo” con cui ha presentato le linee di mandato.
Nella sostanza, dagli atti, è emerso che ci sono canoni di concessione non onorati, ovvero non incassati dal comune di Piacenza.
In particolare nel 2020 il canone è stato ridotto, causa Covid, a 660 mila euro, nel 2021 è di 1 milione 200 mila euro e nel 2022, anche se ancora in corso, si presuppone la stessa cifra, più il 10 per cento delle eccedenze.

ARRIVA IL GEN. FIGLIUOLO….CAMOUFLAGE PER NASCONDERE L’EX STAZIONE

Per nascondere la poco accogliente ex stazione dei bus di piazza Cittadella si è pensato ad una sorta di camouflage in stile militare. L’arrivo del gen. Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid,  ha imposto una riflessione, se mai ce ne fosse ancora bisogno, sullo stato di degrado in cui versa la struttura. Che fare per dare meno nell’occhio del generale che nella giornata di oggi transiterà in lungo e in largo proprio sulla piazza? Coprirlo. Ci domandiamo se il risultato ne valga la pena.

 

PIAZZA CITTADELLA-CASALI: DAL COMITATO LE PROPOSTE ALTERNATIVE

Una struttura a sostegno del polo museale di Palazzo Farnese o una piccola piscina a servizio delle scuole vicine: sono le proposte del comitato due piazza Cittadella – Casali, da sempre contro l’abbattimento dell’ex autostazione dei bus.

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ALL’EX CARMINE SPAZI IBRIDI E INCLUSIVI

Sarà uno spazio ibrido, difficile da definire, uno spazio comunque inclusivo e multi servizio. Quello che sorgerà all’interno dell’ex chiesa del Carmine di piazza Cittadella sarà qualcosa di difficile da concepire con precisione, almeno per il momento. Ma alcuni esempi possono venire in aiuto. Esempi come quello piacentino ne esistono già sparsi per l’Italia: a Milano, Napoli, Bari con i laboratori di barriera, a Bologna all’interno delle serre dei giardini Margherita, a Palermo nell’ex deposito locomotive. Spazi non convenzionali nati per iniziativa di gruppi dal basso, nati per ridare vita a luoghi dimenticati. La regione Emilia Romagna finanzierà in parte questi interventi come farà in ogni capoluogo di provincia. La tematica principale del laboratorio aperto nel Carmine sarà la mobilità logistica sostenibile. Il laboratorio aperto partirà prima che vengano ultimati i lavori di recupero del Carmine, stimati in circa tre anni. Troverà spazio, temporaneamente, al Tecnopolo, nel cuore appunto della logistica piacentina. I soggetti gestori dovranno avere caratteristiche specifiche, professionisti altamente qualificati nel settore della logistica ma non solo. Dovranno essere in grado di coniugare eventi ma anche offrire servizi ai piacentini, in modo che il Carmine diventi quella cintura tra chi arriva in città e il centro che fino ad oggi non è stato.

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EX CARMINE, ANCHE UNA SCALINATA IN GRANITO ROSA

Sarà un vero e proprio intervento di ripristino che riporterà alla luce elementi oggi quasi impossibili da immaginare considerata la condizione in cui versa. Il gioiello dell’ex chiesa di Santa Maria del Carmine di piazza Cittadella cambierà volto, questo è certo, e contribuirà anche a cambiare l’aspetto della parte nord della città. Il percorso è iniziato due anni e mezzo fa con rilievi e progetti scaturito nel progetto esecutivo per cui è in corso il bando. Un lavoro minuzioso, mai svolto prima, come mostrano i pannelli della mostra allestita a Palazzo Farnese, una sintesi degli elaborati di rilievo del percorso che ha portato al progetto esecutivo. Una mappatura attenta e certosina di quel degrado che i decenni hanno apportato alla struttura. Dall’aggiudicazione dell’appalto i lavori dovrebbero concludersi in un paio d’anni. Grazie agli interventi di ripristino torneranno alla luce elementi nuovi, come la scalinata del 1699 costruita sull’esterno in granito rosa e la pavimentazione in cotto.

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BERTOLI, IL CORAGGIO DI ANDARE CONTROCORRENTE. A TUTTO TONDO

Ci vuole fegato ad andare controcorrente ed abbattere quei tabù che, per alcuni, sono diventati certezze. Marino Bertoli, imprenditore della Piacenza del sasso, titolare di due aziende e di un hotel, ci ha provato e ha lanciato il premio Coraggio piacentino grazie al comitato “100.000 piacentini contro il razzismo” per affermare il concetto che gli stranieri non sono un peso ma una risorsa anche nell’ambiente lavorativo.

Elena, 25 anni piacentina, e Ilaria, 27 anni di brindisi, sono due amiche con la passione per il cinema. Un film ce l’hanno già all’attivo come registe. Meglio un giorno, il titolo del documentario che hanno realizzato nel giro di un paio di anni sulla vita di quasi coetaneo barese conosciuto su Facebook. Mimmo Caldaro è affetto da sma2, una malattia degenerativa delle cellule nervose che porta alla paralisi quasi completa. Ma dentro questo corpo atrofizzato ci sono non poche sorprese.

Ecco cosa cambierà nella nuova autostazione di via dei Pisoni attiva dal 18 aprile. Il servizio extraurbano lascerà piazza Cittadella per la Lupa. Un’occasione per restituire alla città un’area avuta in concessione ventennale dal demanio, un primo tassello per dare avvio alla tanto declamata riqualificazione di Borgo Faxhall e al tempo stesso per inziare il percorso di trasformazione di piazza cittadella.

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