DALLA REGIONE 1,5 MILIONI DI EURO PER IL POLISPORTIVO

“Un altro passo avanti concreto verso il nuovo Polisportivo di Piacenza”. E’ il primo commento della sindaca Katia Tarasconi di fronte all’annuncio dell’accoglimento, da parte della Regione, della richiesta di finanziamento avanzata dal Comune di Piacenza per la riqualificazione degli impianti sportivi del centro “Franzanti” di largo Anguissola.

“E’ un’opera a cui teniamo moltissimo – sottolinea la sindaca -, destinata non solo a rivoluzionare in meglio la vita di chi pratica sport a tutti i livelli ma anche, più in generale, a cambiare il volto dell’intera città che finalmente oggi è davvero più vicina ad avere una dotazione di impianti sportivi degna di un capoluogo moderno e all’avanguardia come vogliamo che sia Piacenza”.

Un passo avanti fondamentale perché ora, grazie al finanziamento di un milione e mezzo di euro appena concesso dalla Regione Emilia-Romagna, il Comune potrà procedere speditamente nell’iter procedurale previsto.

“Un grande grazie alla Regione dunque – aggiunge la sindaca – e in particolare all’assessora allo Sport Roberta Frisoni che qualche giorno fa ho avuto il piacere di incontrare durante la sua prima visita istituzionale a Piacenza: finanziare con il massimo importo possibile la riqualificazione del nostro Polisportivo sulla base di un progetto di partenariato pubblico-privato, significa avere uno sguardo lungimirante e una visione innovativa. Una visione che, come amministrazione comunale, ci vede in assoluta sintonia e ci ha portati a lavorare per offrire ai piacentini impianti sportivi comunali di alto livello”.

LA DESTRA ATTACCA: “LA PRATICA DEL POLISPORTIVO NON E’ QUELLA VOTATA A SETTEMBRE. MUTUO AUMENTATO DI 800MILA EURO”

La principale variazione al documento unico di programmazione che non ha convinto gran parte della minoranza è stato l’aumento del mutuo contratto per la riqualificazione del Polisportivo, dopo l’accordo con la società Glaukos sulla variante del progetto, che di fatto prevede la demolizione dell’attuale struttura. “Un aumento di 800mila euro – denuncia il consigliere della civica Barbieri-Liberi Massimo Trespidi – che cade sulle spalle del Comune; a settembre, quando abbiamo votato il progetto era ben diverso: oggi si è passati dalla ristrutturazione dell’immobile all’abbattimento. Perché non portate questa modifica in consiglio – ha chiesto Trespidi rivolgendosi alla giunta – ve lo dico io, per i mal di lancia che avete in maggioranza rispetto a questo progetto”.

Rincara la dose la consigliera di FdI Sara Soresi “il progetto non mi ha mai convinto – ha detto – la società che lo redatto non è mai venuta sul posto, mi è giunta voce che abbia studiato la situazione su Google Maps”. “L’amministratore delegato di Glaukos – ha denunciato la consigliera Patrizia Barbieri – ha annunciato su Linkedin che la variante era stata approvata dalla giunta, prima ancora che lo sapesse la stampa o altri”.

“Le amministrazioni saranno sempre più costrette a ricorrere al partenariato pubblico privato, perché in tagli che vengono fatti a livello centrale costringono gli enti locali a fare da soli. L’oggetto della pubblica utilità non sono gli 800mila euro in più del mutuo, ma dare alla città un servizio sportivo adeguato alle richieste dei più giovani”. “Quello che abbiamo contestato – ha risposto la consigliera Barbara Mazza – non è il project financing – ma aver votato un progetto a settembre che oggi non è più tale”.

Dal consigliere di Alternativa per Piacenza Luigi Rabuffi sono arrivate forti critiche riguardo all’aumento delle spese per gli incarichi esterni all’avvocatura comunale: “continuiamo a scontare l’effetto del trasferimento dell’avvocato Vezzulli, per i piacentini un vero salasso e la cosa mi indispettisce tantissimo. Oggi nel DUP vediamo che la spesa è passata da 10mila euro inizialmente previsti a 50mila euro. Una situazione inaccettabile, perché questo denaro potrebbe servire ai piacentini per altro. Sulla pratica Polisportivo – conclude Rabuffi – trovo sbagliato che le amministrazione contraggano mutui perché generano spesa corrente”.

“Al di là delle visioni che legittimamente ognuno di noi ha – è intervenuta un chiusura la sindaca Tarasconi – io non ritengo che accendere mutui non sia un modo di governare non dignitoso, anzi. Se serve per migliorare le strutture, è virtuoso andare in quella direzione. È chiaro che i conti devono essere in ordine. Nessuno fa investimenti su un’opera se questa non viene ritenuta di interesse pubblico. Mi lascia l’amaro in bocca far sembrare che abbiamo cambiato le carte in tavola per fare qualcosa d’illecito. Quale sarebbe stata l’alternativa, lasciarlo come è oggi? Per noi è sbagliato, abbiamo la volontà di dare ai piacentini un bel luogo dive fare sport e quegli spazi meritano una riqualificazione. Oggi – conclude la sindaca – è partita la convocazione per la conferenza dei servizi decisoria per il Polisportivo”.

Al termine della discussione generale la variazione è passata con 19 voti favorevoli, sei contrari, un astenuto e quattro non partecipanti.

 

 

POLISPORTIVO: RIPARTE L’ITER PER LA RIQUALIFICAZIONE. OK ALLA VARIANTE GLAUKOS. PISCINA COPERTA DA DEMOLIRE

“Riparte l’iter per la riqualificazione del Polisportivo Franzanti dopo lo stop dello scorso dicembre dovuto alla rilevata impossibilità, per motivi tecnici, di ristrutturare l’edificio che oggi ospita la piscina coperta e che, nel progetto originario della società veronese Glaukos, avrebbe dovuto ospitare spazi dedicati alla ginnastica artistica”. Così recita la nota dell’amministrazione in cui viene annunciato la scelta della variante proposta da Glaukos e lo scarto della proposta del Consorzio Leonardo.

“La Giunta guidata dalla sindaca Katia Tarasconi, con voto unanime, ha approvato la variante progettuale proposta dalla stessa Glaukos considerata “pienamente aderente all’interesse pubblico” deliberato dal Consiglio comunale lo scorso 16 settembre; una variante che consentirà un risparmio economico di oltre 2 milioni e 286mila euro sul totale dell’operazione complessiva a carico dell’ente. Tutto ciò, garantendo la stessa offerta di attività sportive. “In particolare – si legge nella delibera di Giunta – preserva la fruibilità degli spazi destinati alla pratica della ginnastica artistica che continueranno ad essere svolti nell’edificio attuale”.

“Niente più trasloco nello stabile che oggi ospita la piscina coperta, che verrà demolito, ma riqualificazione degli spazi attuali”.

«Saranno spazi rinnovati – commenta la sindaca – nei quali chi pratica la ginnastica artistica potrà allenarsi come ha fatto finora, potendo però contare su ambienti risanati, più belli e inseriti in un contesto che sarà all’avanguardia e di grande pregio, come Piacenza merita».

Di certo l’idea iniziale di lavorare sullo stabile della piscina coperta avrebbe garantito un aumento dello spazio a disposizione della ginnastica, ed è per questo motivo che era stata considerata positivamente. Di fronte all’impossibilità strutturale di metter mano a quell’edificio, tuttavia, Glaukos ha avanzato al Comune due proposte: la “variante 1 bis” e la “variante 2 bis”. La seconda prevede la demolizione e successiva ricostruzione dell’edificio “E”, ovvero l’attuale piscina coperta, ma con un aggravio di costi che l’amministrazione comunale ha ritenuto insostenibile: oltre tre milioni complessivi in più sul totale. Ipotesi dunque scartata.

La Giunta ha ritenuto inoltre di considerare non adeguata la nuova proposta arrivata dalla società Consorzio Leonardo Servizi e Lavori che comprende, tra i vari aspetti, il finanziamento dell’opera tramite un’operazione di locazione finanziaria il cui piano di ammortamento prevede un contributo complessivo di oltre 39 milioni e 744mila euro a carico dell’ente di Palazzo Mercanti da corrispondere nell’arco di vent’anni. Un incremento del contributo finanziario a carico del Comune considerato eccessivo e a fronte del quale, si legge in delibera, «non si rilevano elementi migliorativi rispetto alla procedura già in corso, sia rispetto allo strumento giuridico della locazione finanziaria, sia rispetto agli aspetti economico finanziari, sia rispetto agli aspetti tecnici in relazione al rapporto qualità/prezzo tali da interrompere o sospendere il procedimento in corso sul quale il Consiglio comunale ha già disposto il pubblico interesse con deliberazione n. 33 del 16/09/2024 valutando anche in quella sede lo strumento della locazione finanziaria».

Scartata dunque la nuova proposta del Consorzio Leonardo, scartata anche la variante 2 bis di Glaukos, c’è luce verde alla “variante 1 bis” della stessa società veronese. A questo punto può ripartire l’iter istruttorio: gli uffici dovranno acquisire da parte di Glaukos il Progetto di fattibilità tecnico-economica aggiornato e il relativo Piano economico-finanziario asseverato, dopodiché si passerà in sede di Conferenza dei servizi decisoria”.

PALAZZO DEL GOVERNATORE E POLISPORTIVO DIVIDONO L’AULA: MAGGIORANZA “GUARDIAMO AL FUTURO”, OPPOSIZIONE “SUPERFICIALITA’ E FACILONERIA”

Sono stati gli 800mila euro accantonati per i lavori di adeguamento del palazzo del Governatore, i 150mila euro per le spese di avvocatura esterne e i 7,5 milioni di euro per il mutuo per la riqualificazione del Polisportivo ad accendere la discussione nell’ultima seduta di consiglio comunale. Per questi importi si è votata la variazione di bilancio con il voto contrario della minoranza che ha accusato la maggioranza di spendere denaro per un immobile non di proprietà comunale (palazzo del Governatore), oltre che indebitare il Comune per oltre 15 anni (con il mutuo per il rifacimento del Polisportivo Franzanti).

“Emblematica la faciloneria con cui si spendono i soldi dei piacentini – ha detto il consigliere di ApP Luigi Rabuffi  riferendosi al Polisportivo e al trasferimento del Museo di Storia Naturale al palazzo del Governatore – oggi scopriamo che questo trasloco ha un costo a carico del Comune, ed ecco magicamente resi disponibili 800mila euro. Una sorpresa che, ogni persone dotata di buonsenso, poteva vedere da subito, perché gli spazi della Camera di Commercio per la collocazione provvisoria del museo, dovranno essere adattati e ristrutturati. Agli 800mila euro poi, si dovrà aggiungere il costo del trasloco delle decine di migliaia di pezzi che verranno depositati a Roma, si parla di circa 400mila euro.” Il consigliere Rabuffi torna anche sulle spese per l’avvocatura esterna; “l’impegno di spesa per l’anno 2022 era di i 6655 euro, nel 2023 di 4268 euro. Si è passati nel 2024, dagli ipotetici 10mila annui, ai 90mila come indicato nella delibera di giunta, a cui aggi aggiungiamo i 60mila euro. 155Mila euro in totale
siamo a 35 volte tanto” conclude.

“Sul museo di Storia Naturale vi chiedo di porre attenzione – si raccomanda la consigliere Patrizia Barbieri (civica Barbieri – Liberi) – se l’accordo quadro non viene sottoscritto cosa fate? Almeno andate in autotutela, il non sapere cosa succede dopo la situazione provvisoria è cosa dell’altro mondo. E’ stata un’operazione pensata con grande superficialità”.

“Considerata l’urgenza del Politecnico di avere spazi per i nuovi corsi di laurea che troveranno spazio laddove oggi c’è il Museo, l’accordo quadro doveva già essere pronto – fa eco il collega Massimo Trespidi – questo è rilevate dal punto di visto politico, ci siamo arrivati in modo superficiale e pasticciato”.

Dalla maggioranza sono arrivate invece parole di massima apertura verso le parole dell’assessore al Bilancio Gianluca Ceccarelli; Luca Dallanegra (Per Piacenza) ha sottolineato come “il palazzo del Governatore non un immobile del Comune, ma fa parte del patrimonio culturale di Piacenza. Inoltre questi importi saranno scontati dal futuro canone di locazione, da cittadino – conclude – è un’operazione che capirei: è una spesa per rendere migliore il futuro della città, si chiama investimento per un ritorno economico concreto”. Sulla stessa linea anche i consiglieri Sandro Spezia (Piacenza Oltre) “ho fatto una ricerca su come hanno fatto altre comuni e risulta la stessa scelta di Piacenza riguardo al mutuo”; Salvatore Scafuto (Pd) “sono opportunità per la città che guardano al futuro e al bene comune”; Claudia Gnocchi (gruppo misto) ha chiesto che “venga portato l’atto che oggi si deve sottoscrivere con Camera di Commercio e Politecnico “e che l’importo che oggi mettiamo a bilancio e destinato alla ristrutturazione di un immobile che non è di proprietà dell’ente tenga conto di quanto si spende per esso”.

 

 

 

ALLA RAFFALDA UN IMPIANTO SPORTIVO, SENZA PISCINA. GLI SPAZI ACQUA AUMENTERANNO CON IL NUOVO POLISPORTIVO

La riqualificazione del Polisportivo avrà conseguenze sul futuro della piscina Raffalda che sarà destinata a diventare un impianto sportivo ma non natatorio. Lo ha confermato l’assessore allo Sport Mario Dadati illustrando il progetto che renderà il complesso di largo Franzanti all’avanguardia, oltre ad offrire il 50 per cento in più degli spazi acqua attualmente esistenti in città. La piscina Raffalda non verrà comunque chiusa prima del 2027, alla fine cioè dei lavori per il nuovo Polisportivo.

E subito la mente è corsa agli inizi degli anni 2000 quando un nutrito gruppo di residenti si riunì nel comitato Salviamo la Raffalda per scongiurarne la chiusura; allora però il timore era che, in quell’area, trovasse spazio un palazzo o una nuova costruzione che non avesse a che fare con l’ambito sportivo. Staremo a vedere se il comitato si riproporrà con un chi va là sull’onda di quello che sta avvenendo in piazza Cittadella con i 15 alberi, o se resterà a guardare.

Alla base del progetto del nuovo Polisportivo, firmato dalla società sportiva privata Glaukos, c’è la riqualificazione delle vecchie strutture esistenti oltre che l’aggiunta di un asilo; l’assessore Dadati ne fa principalmente una questione di costi. Annualmente il Comune spende 179 mila euro per la gestione e 87 mila per la manutenzione; “nel 2023 abbiamo però avuto un picco di interventi per 306mila euro” ha spiegato l’assessore.

Il progetto prevede che il Polisportivo diventi un luogo di integrazione e coesione sociale; ospiterà una nuova reception, area food, due piscine coperte, un centro medico, un’area social e meeting, una palestra per la ginnastica artistica al posto della piscina coperta, una palestra fitness, campi indoor e outdoor nuovi. L’intervento più impattante è la copertura della piscina da 50 metri, che permetterà di realizzare spazi per la pallanuoto e ospitare eventi di caratura nazionale. E’ prevista anche la realizzazione di un asilo.

Per quanto riguarda il piano economico finanziario, la somma prevista è 24,6 milioni di euro; il Comune si impegnerà per il 49 per cento, il privato per il 51 per cento. Il Comune utilizzerà 1,5 milioni da un finanziamento a fondo perduto e 8,6 milioni da un finanziamento erogato dal Credito sportivo, rimborsato con rate annuali in vent’anni.

Lunedì la pratica approderà in consiglio comunale, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva; non mancheranno interventi e domande proprio relative alla parte economica. Perché il Comune partecipa ai costi con una percentuale del 49 per cento e non più bassa? Il Comune verserà, subito ad inizio lavori, 10 milioni di euro, una cifra importante, perché invece non in base allo stato di avanzamento dei lavori? Dal terzo anno in poi è previsto un aumento degli incassi da 3 a quasi 4 milioni di euro, c’è certezza di poter incassare questi introiti o c’è il rischio di dover modificare il Piano Economico Finanziario o di aumentare la tariffe? Domande che animeranno la prossima seduta di consiglio comunale.

IL NUOVO CORSO DELLA GIUNTA BARBIERI: FUTURO AFFRONTATO CON PRUDENZA O POCO CORAGGIO?

La viabilità su Corso Vittorio Emanuele, la pratica dell’ex Consorzio Agrario, il dietro front rispetto alla precedente amministrazione sulla nuova piscina al Polisportivo. E’ una decisa inversione di tendenza quella della giunta Barbieri rispetto al passato, un netto segno di discontinuità con chi li ha preceduti su pratiche che, se approvate, avranno ricadute evidenti per i prossimi anni sulla città. Il ritorno al doppio senso di marcia sul Corso era stato promesso in campagna elettorale, tra l’altro è stato deliberato già dalla prima riunione di operativa della giunta pochi giorni dopo l’insediamento.

Sulla riqualificazione dell’area dell’ex Consorzio Agrario, 130 mila metri quadrati di superficie, si gioca una partita importante per il futuro di quella parte di città a ridosso di barriera Roma. Prima di prendere qualsiasi decisione la nuova amministrazione ci vuole vedere chiaro e soprattutto vuole garanzie; nella fattispecie che l’intervento in questione non sia esclusivamente di natura immobiliare – commerciale ma soprattutto di ritorno per la città in termini di opere di interesse pubblico, con la nuova sede della Polizia Municipale, la realizzazione di una strada parallela a via Colombo e la riqualificazione del Berzolla.

Pratica sospesa per la nuova piscina: il progetto dell’ex assessore Cisini che prevedeva una vasca nuova al palazzetto Franzanti da 33 metri per 25 e la conversione della Raffalda in palestre ha subito lo stop della giunta, tanto che l’opera non rientrerebbe neppure nel piano della Opere Pubbliche né sembra che possa confluire nelle linee di mandato che devono essere approvate entro 120 giorni dal giuramento. Quello della nuova piscina non è una priorità per la nuova amministrazione, piuttosto invece è importante puntare sull’esistente con riferimento alla Raffalda di via Casella, come aveva ribadito l’assessore Garetti ai nostri microfoni http://www.zerocinque23.com/politica/garettti-le-necessita-primarie-le-grandi-opere . L’impressione è che la nuova amministrazione affronti le nuove pratiche con i piedi di piombo, per non fare passi più lunghi della gamba. Poco coraggio o estrema prudenza? Un quadro ancora più preciso sulla linee di mandato, obiettivi e priorità di intervento si avrà lunedì al termine della giornata di riunione no stop che il sindaco Barbieri affronterà con la sua squadra.

 

AL POLISPORTIVO NON SOLO LA NUOVA PISCINA, MA ANCHE UN MODERNO CENTRO SPORTIVO

Piacenza avrà la nuova piscina, o meglio un profondo restyling di ciò che esiste già. E’ l’indicazione uscita dal secondo giorno di ritiro di giunta a Strela di Compiano, dedicato, per lo più, ai lavori pubblici. L’amministrazione, già dal marzo scorso, si era rivolta a due realtà locali, non per campanilismo, aveva ribadito ai nostri microfoni l’assessore Giorgio Cisini, quanto per valorizzare il patrimonio comunale esistente. Intervenire sulle strutture che già esistono, appunto, Raffalda e Polisportivo. Ed è proprio si quest’ultima che la giunta ha deciso di puntare, riconvertendo la prima in una palestra. Il progetto che riguarda il Polisportivo è molto ambizioso e prevede la realizzazione di una vasca da olimpionica da 33 metri X 25 regolamentare per la pallanuoto, oltre che la riqualificazione dell’intero impianto sportivo. Pare che l’idea che sottende il progetto sia proprio quella di dare nuova veste all’intera struttura, non solo con la nuova vasca ma anche agli spazi circostanti, creando un moderno centro sportivo. Insomma il Polisportivo cambierà volto, trasformandosi in un palazzetto dello sport  dotato, oltre che due piscine coperte e una scoperta, anche di palestra, campi da calcio e tennis. Ad ottobre il progetto sarà definitivo e se sarà economicamente sostenibile verrà messo a gara. Il finanziamento sarà in parte pubblico, con l’utilizzo dei fondi messi a disposizione per il progetto della Madonnina e in parte secondo le formule di compartecipazione richieste ai realizzatori e gestori dell’impianto.

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AVVOCATI DI STRADA, UNA VOCE ALLE PERSONE INVISIBILI. A TUTTO TONDO

Sono persone senza identità, persone fantasma. Chi non possiede una residenza è considerato, per la legge, invisibile. Gli esclusi di fatto e di diritto, clochard, senza tetto che non possono avere alcuna assistenza, da quella legale a quella sanitaria. Gli avvocati di strada, la cui onlus esiste anche a Piacenza dal 2011, nascono proprio per permettere ai senza fissa dimora di ottenere una residenza dal Comune e conseguentemente un documento di identità. In quattro anni sono passati a questo sportello un centinaio di persone, giovani e meno giovani, stranieri e italiani.

I tempi affinchè la città, entro la fine del mandato della giunta Dosi, abbia una nuova piscina olimpionica ci sono. Almeno sulla carta, parola dell’assessore allo sport Giorgio Cisini. Tramontato definitivamente il progetto della piscina alla Madonnina, sul tavolo dell’assessorato ai lavori pubblici ci sono due progetti, uno più minimal, l’altro più ambizioso che prevederebbe una nuova piscina regolamentare per la pallanuoto e la ristrutturazione dell’impianto del Polisportivo.

Mangiando in modo corretto ed equilibrato si può prevenire l’80 per cento delle malattie. Una nuova conferma è arrivata da Marco Bianchi, divulgatore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi, e volto noto di numerosi programmi tv. Alla Cattolica per il ciclo di incontri A tutto Campus ExpoEdition, ha promosso le dieta mediterranea e la piramide alimentare come le uniche possibili per la prevenzione delle malattie.

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CISINI OTTIMISTA: “NUOVA PISCINA ENTRO LA FINE DEL MANDATO”

Del faraonico progetto della piscina olimpionica alla madonnina resta solo una pietra; la prima che aveva posto, e simbolicamente firmato, l’ex sindaco Roberto Reggi nell’aprile del 2012 a pochi mesi dalle elezioni comunali. Il riequilibrio finanziario richiesto dalle due cooperative che si sarebbero dovute occupare della realizzazione era insostenibile e, tutto sommato, poco conveniente per le casse di un comune che, oltre a dotare la città di una nuova struttura natatoria, ha anche altro a cui pensare. Ora che si fa? L’amministrazione si è rivolta a due realtà locali, non tanto per campanilismo, ci tiene a ribadire l’assessore allo sport Giorgio Cisini, quanto per valorizzare il patrimonio comunale esistente. E’ così, perchè le due proposte che si sono fatte avanti portano la firma di Activa, gestore della piscina Raffalda per tutto il 2015 e Futura, milanese ma da anni operante nel piacentino, che gestisce il Polisportivo. I progetti riguardano proprio le due piscine in questione: Raffalda, con il recupero della struttura oggi fortemente bisognosa di ristrutturazione, e polisportivo con un progetto più ambizioso, del valore stimato di circa 500 mila euro, con la realizzazione di una nuova piscina olimpionica da 33 metri X 25 regolamentare per la pallanuoto oltre che la riqualificazione dell’impianto sportivo. “La manifestazione di interesse si configura con una lettera da parte delle due società – ha spiegato l’assessore Cisini – che si dicono pronte a portare avanti i progetti. Ora dobbiamo valutarne la fattibilità economica e architettonica”. Par di capire che se il progetto venisse scelto, il polisportivo cambierebbe faccia con la realizzazione di un vero e proprio palazzetto dello sport dotato, oltre che due piscine coperte e una scoperta, anche di palestra, campi da calcio e tennis. “Entro un mese e mezzo – conferma l’assessore – saremo in grado di scegliere quale dei due progetti portare avanti, dopodichè metteremo il turbo e credo che i tempi per la realizzazione del nuovo impianto entro la fine del mandato, sulla carta, ci siano”.

Molto prima che la fine del mandato, incombe Expo 2015 a cui Piacenza si sta preparando con un parziale rifacimento del look, come si conviene alle signore per le grandi occasioni. E’ a buon punto il sistema di illuminazione artistica dei Cavalli del Mochi e della chiesa di Sant’Agostino, così come il trasferimento degli autobus in sosta da piazza Cittadella a via XXI Aprile e il parcheggio, per un centinaio di posti auto, in via Maculani. “Inizieremo a breve il nuovo parcheggio di un centinaio di posti auto in fregio al Daturi in via Maculani, in questo modo – spiega Cisini – libereremo il parcheggio di via XXI Aprile che utilizzeremo per gli autobus in sosta che libereranno piazza Citadella dove rimarrà il terminal solo per le ore di punta. Si libererà così uno spazio per eventi, incontri e collegialità che oggi sembra terra di nessuno. Per questo sono previsti alcuni interventi di restyling non solo in vista di Expo ma perchè restino alla città, prima del grande progetto di recupero della piazza”.

Il servizio completo con l’intervista all’assessore Cisini nella prossima puntata di A Tutto Tondo 

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