LA RISOLUZIONE SULLA PARTECIPAZIONE AL REFERENDUM NON CONVINCE TUTTA LA MAGGIORANZA

Non mette d’accordo tutta la maggioranza la risoluzione presentata da Partito Democratico e Piacenza Coraggiosa relativa alla promozione della partecipazione al voto in occasione dei referendum dell’8 e 9 giugno prossimi. “Si tratta di cinque quesiti, uno sul lavoro e i restanti sulla cittadinanza – ha spiegato la consigliera del PD Costanza De Poli –  l’obiettivo della risoluzione arriva delle riflessioni profonde sul tema della partecipazione, tra l’altro per la prima volta potranno votare anche i fuorisede”.

“Faremo tutto quello che ci è possibile fare per promuovere la partecipazione” è stata la risposta della sindaca Tarasconi. “Mi sarei aspettata un ruolo terzo della giunta – ha replicato la consigliera Patrizia Barbieri – la sollecitazione non ci sta, perché il Comune va lasciato fuori da questo contesto”. “Dare informazioni delle date de voto esprime il senso civico di un’amministrazione” é la posizione del consigliere di Piacenza Oltre Sandro Spezia.  “Questa risoluzione – ha detto Rabuffi – porta alla luce il tema dell’astensionismo che ormai è il primo partito. La colpa è soprattutto nostra; quest’aula ha il dovere di promuovere il diritto di voto”. “Al di là delle posizioni sui contenuti, quello che intendiamo fare è promuovere il diritto alla partecipazione” ha spiegato il capogruppo PD Andrea Fossati. “Sono perplessa in generale sulle risoluzione – ha premesso la consigliera del gruppo Misto Claudia Gnocchi – e anche in questa occasione mi trovo in difficoltà. Perché è chiaro che favorire la partecipazione è buon cosa, ma che l’amministrazione si esprima non lo trovo del tutto corretto. Per questo mi asterrò”. Come lei anche il collega della Civica Tarasconi Giuseppe Gregori e Filiberto Putzu de Liberali. Contraria tutta l’opposizione di centro destra. “L’astensionismo, in questo caso – ha motivato la consigliera Barbara Mazza – è un chiaro modo per esprimere una volontà”; “non trovo motivo che si debba discutere una risoluzione di questo contenuto – è la posizione del consigliere Massimo Trespidi – è capziosa, perché dice e non dice. Chi non va a votare non lo fa solo perché non gli importa, ma anche perché non ritiene che l’offerta sia adeguata ai propri valori. Questa risoluzione nn aggiunge nulla all’importanza della partecipazione. Lasciamo il referendum fuori dal consiglio comunale”.

EUTANASIA LEGALE: “A NESSUNO VERRA’ IMPOSTO DI MORIRE, MA OGNUNO POTRA’ DECIDERLO”

Letteralmente significa buona morte, in senso più ampio morte serena, indolore. Una parola che porta con sé un carico pesante, già nel suo significato più letterale. Domande, interrogativi, profondi dilemmi etici. La proposta di referendum popolare sull’eutanasia legale indetto dall’associazione Luca Coscioni, che ha raccolto oltre 900 mila firme in tutta Italia, ha l’obiettivo di modificare parzialmente l’art 579 del codice penale, quello che viene definito omicidio del consenziente. Paola Gobbi, infermiera dal 1983 con laurea specialistica, oggi lavora in ATS Brianza, come coordinatrice infermieristica, e si occupa di assistenza domiciliare ai pazienti positivi al Covid 19. Da anni, nella numerose pubblicazioni cha portano anche la sua firma, si è occupata di temi che riguardano la bioetica e la deontologia.

PRIMO GIORNO DI VOTO: SCRUTATORE POSITIVO AL COVID A CALANDASCO

Seggi di nuovo aperti fino alle 15 di oggi per votare il referendum sul taglio dei parlamentari. Alle 23 di ieri si è recato ai seggi il 37,7% degli aventi diritto, il comune con maggiore affluenza è stato Ferriere con il 67% dove si vota anche per eleggere il nuovo sindaco.

Nella prima giornata non sono mancati le “sorprese”: al seggio di Calendasco è risultato positivo uno scrutatore. In breve tempo il sindaco Filippo Zangrandi ha provveduto ha spostare il seggio in sale consiliare per riprendere le operazioni in sicurezza.

L’Ausl ha diramato una nota: “Nessun rischio di contagio per le persone che avevano già votato prima della chiusura. Relativamente alla presenza di uno scrutatore risultato positivo al tampone per covid19 nel seggio n. 2 del comune di Calendasco, l’Azienda Usl conferma che la persona in oggetto aveva eseguito tampone venerdì scorso, 18 settembre. Il risultato del test è pervenuto nella giornata successiva, quando le operazioni preliminari all’apertura del seggio erano già state avviate. Per questo motivo il presidente, il segretario e gli scrutatori, considerati contatti stretti della persona positiva, sono già stati posti in isolamento”.

 

DE MICHELI TRA I CANDIDATI AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO?

Il quorum non c’è stato, pure ben lontano dall’essere raggiunto. A Piacenza ha votato il 26,7% degli elettori, ancora meno rispetto al livello nazionale dove la percentuale si è fermata al 32% rendendo non valida la consultazione. Per qualcuno era molto di più che il referendum sulle trivelle; per molti si è trattato di dare o meno fiducia al Governo che sul quesito referendario ha invitato, senza troppi giri di parole, ad astenersi. Il premier era praticamente certo che non si raggiungesse il quorum del 50 per cento più uno; il nodo davvero intricato, non legato al referendum, ma alla politica energetica dell’Italia, è quello della nomina del successore di Guidi allo Sviluppo Economico. Il Corriere della Sera pubblica i nomi dei tre candidati papabili alla successione, tra cui spicca anche quello del sottosegretario Paola De Micheli, che in questo momento preferisce non commentare. Gli altri due nomi sono Claudio De Vincenti, che secondo il Corriere sarebbe il favorito del premier, e Teresa Bellanova. Una decisione che dipenderà per lo più dal prosieguo dell’inchiesta sull’ex ministro Guidi.

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