Quella di don Niso Dallavalle era una vera e proprio missione educativa, qualcosa vissuta come un impegno civile da vivere ogni giorno con e in mezzo ai giovani. A distanza di quasi cinquant’anni dalla sua improvvisa scomparsa vittima di un incidente stradale, sono tanti gli eventi a lui dedicati. Come il premio di laurea che si è svolto alla facoltà di Scienze della Formazione in Cattolica. La fondazione, che porta il suo nome, nata nel 2014 grazie al fratello Erasmo porta avanti la poderosa opera educativa.
SICCITA’, MIN. LOLLOBRIGIDA: “INTERVENIRE SUBITO PER RECUPEARE IL RITARDO”
“Intervenire subito e recuperare l’enorme ritardo”. Non ha dubbi, il Ministro Francesco Lollobrigida, che sia l’unica via d’uscita per risolvere un’emergenza quella della siccità che purtroppo alcune regioni prima non conoscevano. Il ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare è intervenuto all’università cattolica nel Dies Academicus 2022/2023.
La sfida che il governo sta affrontando è mettere in pratica tutte quelle azioni contro la dispersione idrica cercando di recuperare il più possibile l’acqua piovana e le acqua reflue.
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QUANDO SOSTENIBILE E’ ANCHE BUONO
Da esperto di finanza a pasticcere, il passo è più breve di quel che si può banalmente pensare. Certo, per Maurizio De Pasquale è stata una vera sfida, anche se la formazione finanziaria gli è servita eccome per la sua odierna attività di pasticciere. Ama definirsi food and fintech nel senso che nel suo lavoro quotidiano ha messo insieme due settori quelle del cibo e delle nuove tecnologie. Nel suo laboratorio riciclo e sostenibilità sono le basi per realizzare i dolci, dalle torte nuziali ai croissant. Tutto parte dal considerare lo scarto un vero e proprio ingrediente. Stamattina ha incontrato gli studenti del master in Food and Beverage all’università Cattolica.
“CUCINARE SOSTENIBILE E’ UN ATTO POLITICO”
La cucina è un atto politico, perché ogni scelta, anche qui, ha le sue conseguenze. Lo dice con convinzione autentica questo giovane chef che lavora a Bologna in un ristorante all’interno delle serre dei giardini Margherita.
Fa parte, insieme ad un nutrito gruppo di concorrenti, che ha partecipato all’evento Innesti Sinergici in occasione della giornata nazionale contro lo spreco alimentare in Cattolica.
Questa è la quinta edizione e il livello dei concorrenti chiamati ad eseguire una ricetta sostenibile è sempre più alto, segno che la consapevolezza verso questi temi è sempre più radicata. Tre le categorie: chef professionisti, chef di casa e chef ragazzi e studenti delle scuole alberghiere italiane.
“QUESTI RAGAZZI HANNO SAPUTO BUTTARSI NELLA VITA CON CORAGGIO”

IGINO MASSARI AGLI STUDENTI: “SI PUO’ ARRIVARE OVUNQUE, BASTA VOLERLO”
E’ stato accolto come una star, tra selfie e strette di mano, dagli studenti dell’università Cattolica. Il maestro pasticcere Igino Massari, noto al grande pubblico soprattutto per le sue partecipazioni televisive, ha partecipato all’evento La scienza nel piatto promosso dalla facoltà di scienze agrarie, alimentari e ambientali.
“Odio le persone che prendono il cibo alla leggera” scrisse Oscar Wilde. E chi meglio del maestro Massari può essere testimone della precisione e dello studio che occorrono nella pasticceria.
“NADIA MI DISSE DI NON PIANGERE. COSI’ IL MIO DOLORE E’ DIVENTATO UN DONO”
Le parole della signora Margherita toccano profondamente il cuore, perché sta parlando di sua figlia Nadia che non c’è più. Nel 2019, era il 13 agosto, un tumore al cervello se l’è portata via. Margherita e il marito si sentono in dovere di portare avanti quello che Nadia era nella vita, solare, caparbia, e sempre rivolta ai più deboli, così come aveva dimostrato più volte nelle sue inchieste alle Iene. La malattia l’aveva cambiata profondamente nell’intimo, ancora più generosa e votata all’aiuto. Lei stessa in un’intervista quando già era malata, definì un dono quello che le era capitato. Margherita ha raccontato chi era Nadia agli studenti dell’università Cattolica in occasione della giornata del Dono.
“L’ATTUALITA’ CI IMPONE UNA NUOVA SFIDA PER LA FORMAZIONE”
La crisi internazionale che sta attraversando il nostro paese avrà certamente conseguenze anche sui processo produttivi a causa della scarsità di risorse. Il magnifico rettore dell’università Cattolica del Sacro Cuore Franco Anelli ha analizzato la situazione attuale: la pandemia prima, la guerra ora, e le pesanti conseguenze sul tessuto produttivo e sociale anche in ambito universitario. Lo ha fatto nel corso del tradizionale Dies Academicus che si è aperto con la celebrazione presieduta da Mons. Cevolotto.
CONFLITTO RUSSIA-UCRAINA. CRESCE LA PREOCCUPAZIONE DEGLI ITALIANI PER IL FUTURO. L’INDAGINE DELLA CATTOLICA
Tre italiani su quattro pensano che che la guerra tra Russia e Ucraina stia determinando l’aumento dei prezzi delle fonti energetiche anche in Italia. Mentre gli esperti spiegano che questa gravissima crisi internazionale stia certamente aggravando dinamiche in realtà già in atto e dovute anche ad altre cause, il 76% degli italiani, per quanto riguarda il gas e il 74%, per quanto riguarda il carburante, ne attribuisce i rincari esclusivamente alla guerra.
Sono i dati principali che emergono dall’indagine lanciata dall’EngageMinds HUB, il Centro di ricerca in Psicologia dei consumi e della salute dell’Università Cattolica, campus di Cremona.
Questo dà il segno della preoccupazione che si sta sviluppando rapidamente con il perdurare del conflitto e che si fa ancora più drammatica per quel 58% della popolazione italiana che teme il blocco dell’approvvigionamento di gas come conseguenza diretta della guerra in Ucraina. Ecco i dati. “Per l’81% della popolazione – spiega la professoressa Guendalina Graffigna, direttrice di EngageMinds HUB della Cattolica – l’Italia dovrebbe investire maggiormente nella produzione di energie rinnovabili, alternative a quelle fossili; e il 75% crede che il futuro energetico del nostro Paese sarà in quella direzione. Solo il 41% del campione dell’indagine della Cattolica si è dichiarato a favore della fonte nucleare, verso cui si registra un minore favore rispetto ad altre fonti energetiche probabilmente ritenute più sicure o più “green”.
Il pessimismo investe anche l’economia e la fiducia nel futuro: cresce – raggiungendo il 34% – la quota di italiani che ritiene a rischio la propria attuale situazione finanziaria; nell’indagine dello scorso settembre lo era solo il 26% del campione. Soprattutto, più che raddoppiata è la percentuale di italiani che guarda con sfiducia al proprio futuro economico individuale e familiare: dal 20% di settembre 2021 al 41% delle rilevazione odierna.
Un mood negativo che si conferma guardando alle prospettive del “sistema Paese”. Sale infatti dal 22% di settembre scorso al 47% di queste settimane chi teme che la situazione economica del Paese non potrà che peggiorare tra un anno. Così come cresce dal 37% al 65% chi prefigura per il futuro un aumento della disoccupazione e una grave crisi economica. Tanto che il 36% pensa di rinviare spese familiari importanti. La psicologia dei consumi insegna che, al di là delle condizioni economiche oggettive, queste percezioni di “sentiment” sono fortemente predittive ed esplicative degli effettivi comportamenti di consumo.
“FOOD MOOD” COME CAMBIA L’ALIMENTAZIONE DEGLI ADOLESCENTI NELL’ERA COVID
Hanno considerato un campione significativo di 500 studenti delle scuole superiori della regione, di cui quasi la metà piacentini del liceo Gioia e dell’istituto Raineri Marcora. Hanno sottoposto loro un questionario per capire se e come la pandemia abbia modificato le abitudini alimentari degli adolescenti. La risposta è certamente sì, per questo l’università Cattolica, ANBI Emilia Romagna, il consorzio di Bonifica di Piacenza e CREA hanno presentato il monitoraggio nell’ambito del progetto food mood, sottoscrivendo un protocollo per proseguire il monitoraggio anche su altri istituti. Il quadro che emerge è tra luci e e ombre anche se le prime sembrano prevalere sulle seconde . Tra i cambiamenti in senso peggiorativo ci sono l’aumento consistente dedicato all’uso di device digitali con impatti negativi anche sull’alimentazione e il consolidamento della brutta abitudine di saltare la prima colazione, comportamento che riguarda il 25 per cento degli studenti. Ma ci sono anche aspetti positivi.